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Intervista con Téa Leoni
Moglie di David Duchovny, il Fox Moulder della serie televisiva X-files, Téa Leoni in Deep Impact assomiglia moltissimo a uno statuario clone di Sharon Stone. Nella realtà quotidiana, invece, è una ragazza esile e elegante, ma anche dura e spigolosa che risponde in maniera tagliente alle domande che palesemente non le piacciono. Una donna decisa, a tratti inquietante e non particolarmente simpatica che sembra apprezzare, però, chi le pone le domande in maniera diretta e asciutta. Famosissima negli Stati Uniti per i diversi spettacoli televisivi che ha interpretato, con Deep Impact di Mimi Leder è praticamente al suo debutto sul grande schermo.
Leggi2001 Nights 2
Tracciare affreschi di storia futura è un esercizio letterario in cui si sono cimentati tanti autori di narrativa fantascientifica. Tutti ricordiamo come Clarke, Asimov, Heinlein, Anderson (per fare i nomi più noti) siano riusciti a incasellare alcune delle loro più celebri storie, ordinandole in un preciso contesto temporale, fino a creare un grande mosaico d'insieme...
E nel fumetto? Esiste almeno un esempio di tale esercizio? La risposta è sì: tale, infatti, è l'opera di un disegnatore giapponese forse meno conosciuto in occidente rispetto a tanti suoi colleghi, ma senza nulla da invidiare a questi ultimi in quanto a talento ed estrosità creativa. Si tratta di Yukinobu Hoshino, autore della saga di storia futura 2001 Nights.
Dare la parola a chi
Un po' in ritardo a causa di alcuni disguidi, riceviamo un intervento di Domenico Gallo, direttamente chiamato in causa nel dibattito aperto qualche mese fa sull'articolo di Gianfranco De Turris pubblicato su Urania. Correttamente diamo spazio anche a questa opinione
LeggiGeorgette Heyer tra le galassie
Dove vanno a finire i capolavori della fantascienza? Tutti quegli stupendi romanzi pubblicati decine d'anni fa da questa o quella rivista ormai cessata, da questa o quella casa editrice ormai chiusa, mai ristampati, mai riscoperti... Lanfranco Fabriani scava nella sua biblioteca alla ricerca di tesori perduti. I lettori dovranno scavare nelle bancarelle dei libri usati per trovarli, mentre gli editori possono anche prendere queste note come consigli...
LeggiYogurt trip girl
Racconto di Giovanni Polesello
Con questo racconto di Giovanni Polesello, classificatosi al quinto posto nella quarta edizione del Premio Alien, iniziamo la pubblicazione dei racconti vincitori (ma ospiteremo anche i migliori tra i segnalati) dei premi Alien e Lovecraft, che da qualche anno stanno mettendo in luce ottimi scrittori, come Giampaolo Simi, Antonio Piras, Giovanni Burgio, Alberto Cola, Gloria Barberi, Salvatore Perillo, Pier Luigi Ubezio e altri. Giovanni avrebbe forse meritato qualcosa di piu' con questo suo racconto, ma quest'anno aveva di fronte concorrenti davvero molto agguerriti, primo fra tutti proprio Pier Luigi Ubezio, che ha vinto con "Beethoven Blues", un racconto che tra qualche mese leggerete sulle pagine di Delos. Alterneremo i vincitori di Alien e Lovecraft presentandovene uno per ogni numero di Delos, partendo dai quinti classificati per arrivare ai primi, e mettendovi di contorno ogni tanto alcuni segnalati. Non perdetevi questi racconti, perche' si tratta di narrativa di ottima qualita' che dà lustro a questa sezione di Delos dedicata alla scrittura. A cominciare da Yogurt strip girl di Giovanni Polesello.
LeggiSören
Racconto di Pierdomenico Baccalario
Fantascienza, cyberpunk, realtà virtuale, fantasy e chissa' cos'altro ancora. In questo racconto di Pierdomenico Baccalario (tratto dal suo romanzo Il Dio sussurato), c'è un po' di tutto, cose che abbiamo già letto e che già conosciamo, ma come dice il protagonista stesso di questo racconto "l'atmosfera è tutto", e Baccalario riesce a dare atmosfera alle sue incursioni nella realtà virtuale e alle lotte epiche con i mostri della nuova mitologia elettronica, e questo basta per rendere godibile il suo racconto e raccomandarne la lettura ai naviganti di Delos.
LeggiIl miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci e delle foto porno su Internet
Gilgamesh 2
Può il fumetto sconfinare nel mondo letterario dell'epica? E' possibile utilizzare il medium delle nuvole parlanti per trattare in modo serio, magari anche con efficacia, i temi drammatici e vibranti della mitologia? Non affrettatevi a pensare a Hercules e a rispondere "no". Come sempre, è questione di mestiere, di misura e di talento. C'è chi ha lavorato con più sensibilità della Disney, qualcuno che ha pensato più al gusto che al botteghino, qualcuno che ha ricavato dal tentativo (certo non facile) un'opera oggettivamente notevole. Stiamo parlando di Robin Wood e Lucho Olivera, autori del fumetto mitologico-fantastico Gilgamesh.
LeggiMeglio Riderci!
Dove vanno a finire i capolavori della fantascienza? Tutti quegli stupendi romanzi pubblicati decine d'anni fa da questa o quella rivista ormai cessata, da questa o quella casa editrice ormai chiusa, mai ristampati, mai riscoperti... Lanfranco Fabriani scava nella sua biblioteca alla ricerca di tesori perduti. I lettori dovranno scavare nelle bancarelle dei libri usati per trovarli, mentre gli editori possono anche prendere queste note come consigli...
LeggiTre per uno 1
Racconto di Vittorio Catani
Arriva sulle nostre pagine una vecchia gloria della fantascienza italiana, un autore che ha pubblicato moltissimo, sia sulle fanzine che su riviste professionali, mantenendo sempre un alto standard qualitativo, fino a vincere il Premio Urania col romanzo Gli universi di Moras. Il racconto che presentiamo è quasi una riflessione, che tira in campo diversi argomenti difficili e che certamente farà discutere.
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