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Notte in città
Racconto di Matteo Scaldaferri
Francamente devo dire che ultimamente mi ero un po' stufato di certe stereotipaggini del cybervillage, ma Matteo Scaldaferri, in questo suo brevissimo racconto, riesce a coniugare con una certa abilità una velata malinconia di fondo con un finale intelligente, simpatico per la sua semplicità eppure accattivante, che se da una parte non ci dice niente di nuovo dall'altra è riuscito, fino a un certo punto, a mitigare la noia che generalmente provo quando affronto racconti tendenti al cyberpunk. Come dire che qualsiasi minestra, se ha quel qualcosa in più, può cambiare radicalmente sapore.
LeggiScacco doppio
Racconto di Lino Aldani
Lino Aldani, da molti, è considerato il padre della fantascienza italiana, eppure io, che indubbiamente sotto molti aspetti sono un suo "figlio" narrativo (nel senso che ho potuto beneficiare dei suoi preziosissimi consigli per aggiungere pepe e sale al mio modo di scrivere), credo che Lino non sia affatto uno scrittore di fantascienza. No, non voglio ricominciare con quelle sterili discussioni sul fatto che "Quando le radici" (il più bel romanzo di Aldani) o "Visita al padre" (il suo più bel racconto), secondo alcuni sono di fs mentre secondo altri no; voglio solo fare notare che quando le storie di Lino parlavano della nostra terra, con personaggi estremamente vicini a noi, al nostro presente umano e sociale (come nel romanzo e nel racconto citati prima), sono riuscite a intaccare la sensibilità del lettore, a trascinarlo in un universo evocativo di grande scrittura, a dargli insomma tutto quello che giustifica l'appellativo di scrittore. Lo stesso, a mio avviso, non è avvenuto quando Aldani si è cimentato in prove più specificatamente fantascientifiche. Alcuni dei suoi più applauditi racconti sono in realtà abbastanza approssimativi e mediocri, come se Lino fosse stato costretto a distrarre la sua ispirazione umanistica verso questi percorsi della narrativa di genere, che in definitiva non gli erano poi molto congeniali. Non mi riferisco solo a "Buonanotte Sofia", a "Trentasette centigradi" o ai piu' recenti "In attesa del cargo" e "Mochuelo", ma in generale a tutta la produzione di Lino che ha contribuito a classificarlo come uno scrittore di fs. Ebbene, se non fosse stata per questa "etichetta", Aldani avrebbe potuto conquistarsi uno spazio di rilievo come scrittore mainstream, producendo opere del livello di "Quando le radici" senza essere costretto a inventarsi mezzucci di second'ordine per farle apparire come appartenenti all'universo fantascienza. Potrebbe sembrare un paradosso, ma non lo è. Aldani ha sempre cercato di appiccicare un'etichetta fantascientifica alle sue opere, anche quando non lo erano affatto o potevano farne a meno (forse perché credeva di non avere alcuna speranza nell'acido mondo del mainstream, e che fosse più semplice affermarsi nello scantinato della narrativa di genere), e quando ha scritto fs pura, non so sotto quali stimoli, ha dato il peggio di sé, perché accade spesso che uno scrittore, quando deve sottostare a imposizioni di carattere "tecnico", anziche' "creativo", non riesca a dare il meglio. Anche se i racconti che seguono ci dimostrano che Lino era bravo comunque, conosceva il mestiere e sapeva imbastire un racconto come dio comanda. Eppure una cosa è la fredda operazione d'imbastitura di un racconto, un'altra è il processo creativo dettato dall'ispirazione e dalla musa interna che ogni vero scrittore porta dentro di sé. Musa che Lino ha consultato a fondo, quando si è messo a scrivere alcune opere che sono delle pietre miliari della narrativa italiana. Certo non di fantascienza.
LeggiRitorno al futuro 2
Cuocete a fuoco lento una dose di paradossi temporali, mescolate con due manciate di scienziato matto, un pizzico d'azione e una spruzzata di effetti speciali; mescolate piano aggiungendo citazioni cinematografiche e parodie western, non dimenticando un sapiente condimento a base di satira sulla provincia americana. Guarnite il tutto con una generosa manciata di umorismo scoppiettante, e servite infine caldo in tavola. Avrete un successo. Nome del piatto: Ritorno al Futuro. Ancora oggi, con i suoi seguiti, il più riuscito film di fantascienza incentrato sui viaggi nel tempo
LeggiFrammento di una vita vissuta nell'ora del lupo
Racconto di Lanfranco Fabriani
Ricordo bene questo racconto. Lanfranco me lo mandò qualche anno fa, quando stavo curando per Stampa Alternativa l'antologia di fs italiana "Fantasia", e avevo deciso di interpellare anche lui, soprattutto per merito di un suo bellissimo racconto che era uscito sulla fanzine "The Time Machine" e che ricordavo per freschezza di stile e impeto narrativo. Lanfranco aderì con entusiasmo alla mia richiesta e mi fece pervenire questo racconto, il cui titolo mi restò impresso. Per "Fantasia" decisi di non accettarlo, non perché non fosse un buon racconto, anzi (altrimenti non avrei deciso di presentarlo ai lettori di Delos, adesso) ma semplicemente perché nella mia personale graduatoria delle preferenze del materiale che stavo selezionando non era tra i primi venti, che poi effettivamente uscirono sull'antologia. Più che altro, spiegai allora a Lanfranco, per il modo scontato in cui termina il racconto. Questa critica è valida tutt'ora, seppure, dopo averlo riletto, in modo meno determinante. Devo confessare che mi era rimasto un leggero rimpianto per questo racconto, e oggi sono felice di poterlo pubblicare, seppure in un contenitore assai diverso com'è Delos.
LeggiCarmilla
Sta per uscire nelle edicole, edita da Avvenimenti, l'antologia di narrativa italiana Carmilla, curata da Valerio Evangelisti. Una serie di racconti, molti dei quali fantastici, nati attorno alla rivista omonima curata da Francesco Scalone e dall'autore del ciclo di Eymerich. Quella che segue è l'introduzione al libro.
LeggiDatemi la mia dolce geisha
Racconto di Giandomenico Antonioli
Questo originalissimo racconto è tratto dall'antologia Terzo Millennio, curata da Franco Forte e pubblicata nei Libri di Avvenimenti. Può essere acquistata in edicola al prezzo di L. 3.900. Antonioli, laureato in ingegneria a Milano ma residente in provincia di Chieti, ha pubblicato diversi racconti su "Alter-Alter", "Dimensione Cosmica", "L'Eternauta" e altre riviste.
LeggiAnalog: intervista con Stanley Schmidt
Nata nel 1930 con il nome di Astounding, è stata la rivista che ha dato vita all'età d'oro della fantascienza. Sotto la direzione di John W. Campbell sono nati e cresciuti sulle sue pagine autori come Isaac Asimov, Robert Heinlein e tanti altri. Passata nelle mani di Ben Bova e poi in quelle di Stanley Schmidt, che qui intervistiamo, ancora oggi Analog è la bandiera della science fiction più legata alla scienza e alla tecnologia.
LeggiAde Capone: il creatore di Lazarus Ledd
Parte da questo numero di Delos una rubrica dedicata alla fantascienza a fumetti. Argomento della prima puntata, Lazarus Ledd.
Fumetto della Casa Editrice Star Comics, sceneggiato da Ade Capone, Lazarus Ledd vede la luce nel 1992. Mensile, è giunto al numero 36 della serie regolare, oltre a 3 speciali ed a 3 numeri "extra". Albo dall'impostazione decisamente "bonelliana", Lazarus Ledd rientra nel genere fantastico, più precisamente orientato verso il mistery, il thriller, la spy-story futuribile, il noir.
70 anni di fantascienza
Una sintetica cronologia della storia della fantascienza dalla sua nascita ufficiale a oggi, dal punto di vista di Delos
LeggiEditrice Nord: oggi e domani
Dal 1970 Editrice Nord è stata sinonimo di fantascienza. Attraverso le felici scelte di curatori di collana come Riccardo Valla, Sandro Pergameno, Alex Voglino e Piergiorgio Nicolazzini ha portato in Italia tutto il meglio della letteratura fantastica. Insieme ai responsabili di questa casa editrice diamo uno sguardo al mercato italiano e alla situazione americana.
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