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Col cuore sulla Luna
21 luglio 1969, ore 4.57: Neil Armstrong scende la scaletta del modulo lunare e pronuncia la celebre frase: "E' un piccolo passo per un uomo, un passo gigante per l'umanità". Da allora è trascorso un trentennio. Ma veramente era la prima volta che un piede umano calpestava quel suolo? Noi cercheremo qui di dimostrare il contrario. L'uomo sogna di volare lassù da più di 2000 anni; cioè almeno dacché un astronomo greco, Ipparco di Nicea, intorno al 150 a.C. calcolò con strabiliante approssimazione la distanza della Luna. Oggi dunque riteniamo non inutile rammentare qualcuna delle altre migliaia di volte che il bisogno umano di compiere "folli voli" è riuscito a trascendere i limiti del nostro pianeta, e ci ha portati all'ombra di "quei" crateri, su "quei" mari silenziosi, fatti di polveri cadute dal cielo in miliardi di anni.
LeggiGibson nudo!
La vostra rubrica preferita continua la cavalcata plagiatorio-dissacrante, iniziata il mese scorso, attraverso i miti della SF internazionale. Dopo Isaac Asimov, si mira ancora una volta al bersaglio grosso. La "vittima" di questa puntata di Sotto Spirito è infatti William Gibson, padre del cyberpunk, profeta visionario di Vancouver, vate dell'ICE, santone dei Cowboy dell'Interfaccia, cantore della Matrice e chi più ne ha più ne metta
LeggiIntervista con Andrea Corno
L'evento di questa primavera 1999 è, senza ombra di dubbio, il ritorno in grande stile della Garden Editoriale con un nuovo prodotto qualitativo dedicato alla fantascienza, che avrà un occhio di particolare riguardo per la produzione italiana. Siamo a colloquio con il direttore della Garden, Andrea Corno, per approfondire meglio assieme questo progetto e ripercorrere alcune tappe storiche dell'editoria nazionale. Perché oltre a essere un ottimo giocatore di golf, Corno è anche un personaggio molto noto a tutti gli appassionati di fumetti.
LeggiLa guerra democratica: un futuro di sangue col totobomba a premi
Transmetropolitan
Paranoia e pessimismo sono le parole chiavi di un futuro violento dominato dal caos e dal disordine. Le minoranze etniche e la Polizia hanno ingaggiato una guerra civile senza precedenti e senza soluzione. Spider Jerusalem, scrittore e giornalista nevrastenico, vive per raccontare al mondo le ingiustizie della società. A modo suo, ovviamente.
Questo mese Fantasia&Nuvole si occupa di Transmetropolitan, il delirante fumetto fantascientifico della superstar ribelle Warren Ellis che gode di un ottimo successo negli States e ha cominciato a reclutare appassionati anche in Italia. Vediamo cosa ci riserva il domani secondo Ellis e le sue inquietudini tecnologiche e rivoluzionarie e facciamo conoscenza con il Transmetropolitan, un uomo incapace di sopprimere la voglia irrefrenabile di sparare a chi gli capita quando gli vengono i cinque minuti!
I fumetti ucronici
Anche nell'universo delle nuvole parlanti il sottogenere della fantascienza dedicato alla "Storia Alternativa" ha trovato, negli anni, modo di esprimersi. Sebbene sia difficile identificare un autentico capolavoro fumettistico ispirato all'argomento, vi sono certamente opere, appartenenti alla scuola argentina, ma anche a quella europea, degne di menzione. E appunto a tali opere è dedicata questa puntata di "Fantasia & Nuvole". Andiamo dunque a cominciare...
LeggiRitorno a The Truman Show
Il Truman Show oltre essere uno dei maggiori successi di questa stagione cinematografica è uno dei film più interessanti di sempre che riguardano la televisione. Il suo modo di indagare sul rapporto tra spettatori e storie raccontate, la vita televisiva del singolo presa come metafora di problematiche assai più ampie, l'idea di uno show globale che risulta essere una sorta di alter ego sociale di un mondo intero, il regista televisivo come eco di un dio lontano sono soltanto alcuni degli elementi che hanno determinato l'enorme successo di questa pellicola intelligente e affascinante. E dopo che di questo film è stato detto tutto da parte di tutti, restituiamo la parola al suo regista Peter Weir e al suo inteprete Jim Carrey per cercare di fare un po' il punto su questa pellicola che ha certamente segnato il nostro decennio e l'inizio del nuovo secolo. Un capolavoro a tutto tondo di cui rimarrà a lungo traccia nell'immaginario collettivo del mondo intero.
LeggiSuperman al cinema
Il supereroe in calzamaglia blu creato da Siegel e Shuster è stato da sempre un beniamino dell'industria dei sogni in celluloide. Il numero dei suoi passaggi sul grande e piccolo schermo è davvero notevole: tra i personaggi venuti dal mondo dei fumetti, forse solo Batman può vantare altrettanta attenzione.
In questa sede trascureremo il filone demenziale/trash, rappresentato da pellicole dai titoli improbabili quali Superman contro il padrino, Andy il fratello brutto di Superman o addirittura I cinque superman contro i nani venuti dallo spazio. Compiremo invece una veloce carrellata tra le pellicole più "seriose" girate nel corso degli anni, soffermandoci sulle opere maggiormente significative, che più hanno contribuito a delineare l'immagine cinematografica e televisiva del paladino giunto da Kripton.
Giuro
Racconto di Andrea Colombo
Un altro racconto finalista all'ultima edizione del premio Lovecraft. Un piccolo gioiellino horror di un autore che i lettori di Delos hanno già avuto modo di conoscere e di apprezzare, e che gli scorridori della rete ricorderanno certo come il curatore di un'altra bella rivista telematica, IT, dedicata esclusivamente al brivido. Andrea è un autore in grado di crescere, e di questo ne ho avuto conferma quando gli ho chiesto un racconto per un'antologia su sesso e fantascienza che presto uscirà in edicola per l'Editoriale Avvenimenti. Ormai ha raggiunto una sua consapevolezza di stile, una sua struttura narrativa personale, e questi due elementi emergono con forza nel bellissimo racconto che segue. Giuro è qualcosa di più di un racconto horror. E' la dimostrazione che per lasciare senza fiato il lettore non occorre necessariamente colpirlo al plesso solare. Basta raccontargli una storia. Questa storia.
LeggiUn regalo di cuore
Racconto di Francesco Salinitro
Francesco è personaggio tutto da scoprire, e uno scrittore divertente ma sfigato. Perché questo? Vi racconterò un aneddoto di cui pochi sono a conoscenza. Tre o quattro anni fa partecipò a un'edizione del premio Alien con un racconto, Eglefino di Tritone in brodetto, che mi piacque talmente da convincermi a inserirlo in un'antologia che stavo preparando per l'Editriale Avvenimenti e che poi uscì in edicola. Quel racconto ebbe grande successo, e chiacchierando con Francesco lui mi confidò che non aveva solo quello, bensì un'intera antologia costituita da decine di racconti basati su storie spaziali in cui l'elemento centrale era una ricetta realizzata con ingredienti del tutto inesistenti, raccolti dai protagonisti dei racconti sui mondi alieni in cui avevano avuto la ventura di capitare. Gli chiesi di farmi leggere l'antologia, perché l'argomento sembrava interessante per una eventuale pubblicazione, e lui me la fece avere. La lessi con gusto (era davvero divertente), ma suggerii a Francesco di lavorarci un po' sopra, perché era ancora troppo grezza, ovvero si limitava a mettere insieme dei racconti simili senza avere un organico filo conduttore che li unisse in modo coerente. Francesco si mise al lavoro, ma quando stava per essere quasi pronto ecco la sorpresa: vince il premio Urania il romanzo di Mongai che racconta le avventure del cuoco di bordo di un'astronave, che pur non essendo esattamente come il suo libro certo ne ha la stessa ispirazione e lo stesso argomento portante. Il che, naturalmente, ha gettato nello sconforto Francesco e le sue aspirazioni di proporre a qualche editore il suo libro, che a questo punto potrebbe sembrare una scopiazzatura della bella idea di Mongai (pur essendo, lo ripeto, completamente diversi).
Ma nonostante questa mazzata, Francesco si è ripreso in fretta, e si è messo a pensare ad altre idee su cui lavorare. Nel frattempo, continua a scrivere i suoi godibilissimi racconti e a proporceli per la pubblicazione. E noi gliene siamo grati.
