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Le balle di Ballard
Ridendo e scherzando, cari perfidi lettori, la vostra rubrica preferita ha compiuto un anno di vita. E' stato (parafrasando una nota pellicola statunitense) un anno vissuto parodisticamente: in questi mesi abbiamo osato irridere e beffeggiare i mostri sacri della fantascienza internazionale, da Asimov a Clarke, da Gibson a Dick, da Heinlein alla LeGuin. Ma, naturalmente, non finisce qui: molte altre potenziali vittime attendono inconsapevoli gli artigli della nostra satira. Accendiamo dunque la candelina (il candelotto?) commemorativa aggiungendo alla collezione dei vasetti sotto spirito l'albionico profeta dell'inner space, l'inesausto cantore di scenari catastrofici, l'evocativo, poetico, intimista e metafisico James Graham Ballard
LeggiLa Le Guin senza veli
"Niente donne né bambini" dichiarava l'ombroso e cazzuto Leon nell'omonimo film del transalpino Luc Besson. E forse, essendo giunti alla nona puntata di "Sotto spirito" senza aver visto neppure una vittima del gentil sesso, qualche lettore può aver pensato che tale massima sia stata fatta propria anche da chi vi scrive. Nulla di più falso: la parità dei diritti, ormai, vale anche per la satira. Nonché per la perfidia. Ragion per cui, questo mese la vostra rubrica preferita, senza scrupoli né ipocrite cavallerie, inscatolerà nella confettura sotto spirito una delle più importanti esponenti femminili della fantascienza americana: la bravissima e fascinosa Ursula K. Le Guin
LeggiAgentz intervista con Françoise Duvivier
Françoise Duvivier è l'artista che ha realizzato le opere da cui è tratto l'Arcivescovo, il personaggio sintetico che prende vita in AgentZ. Duvivier è un'artista di origine francese dal gusto molto forte e provocatorio. Si sente molto vicina alla cultura popolare, e molto poco legata ai cliché dell'arte "alta". La collaborazione con Equizzi è nata dalla stima per il suo precedente lavoro, "Syrena", ed è iniziata la fruttuosa collaborazione con Equizzi.
LeggiStar Trek Dossier V serie
Su Delos abbiamo cominciato a parlarne già alla fine del 1997. Ma, naturalmente, ormai la tensione e l'interesse attorno a questo argomento è salita... alle stelle. Ci riferiamo, naturalmente, alla nuova serie di Star Trek che sarebbe in preparazione, o quanto meno allo studio, la quinta serie dopo quella originale, The Next Generation, Deep Space Nine e Voyager. Le voci e le smentite si inseguono almeno da due anni, così abbiamo pensato fosse utile fare un po' il riassunto di ciò che si è detto, di ciò che è stato confermato (poco) e di ciò che non lo è stato (quasi tutto).
LeggiIl lato oscuro di Doc Savage 2
Chi ama l'azione, il movimento, la libera, scatenata corsa di peripezie, coincidenze, colpi di scena e di mano, non può non diventare un "patito" di Doc Savage, detto l'Uomo di Bronzo. Questo ciclo di romanzi che fu celebre nell'America degli Anni '30, conosce ora in tutto il mondo un nuovo strepitoso successo... (Dalla 4 di copertina della collana Urania presenta: Doc Savage, Mondadori)
LeggiDal mito alla fantasy tra metallo bianco e silicio
2069 - A Sex Odyssey
Il quiz è facile facile... Chi sarà l'ospite del vasetto di confettura "Sotto Spirito" di questo mese? Com'è evidente dal titolo, si tratta di Frank Herbert... Ehi, non cadete dalla sedia, scherzavo! I fan di F.H. aspetteranno ancora qualche mese (i vermoni di Arrakis, si sa, sono difficili da inserire nel vasetto): questa volta tocca ad Arthur C. Clarke. Cosa c'entra il "Sex"? Naturalmente nulla, si tratta solo di un bieco trucco per invogliare alla lettura. Confessatelo, è solo per quella parolina di tre lettere che siete finiti su questa pagina. Be', visto che ormai ci siete, vi conviene continuare a leggere. Non ve ne pentirete
LeggiIl gioco degli immortali
3 su 5
5
di Massimo Mongai
Mondadori, 1999
Col cuore sulla Luna
21 luglio 1969, ore 4.57: Neil Armstrong scende la scaletta del modulo lunare e pronuncia la celebre frase: "E' un piccolo passo per un uomo, un passo gigante per l'umanità". Da allora è trascorso un trentennio. Ma veramente era la prima volta che un piede umano calpestava quel suolo? Noi cercheremo qui di dimostrare il contrario. L'uomo sogna di volare lassù da più di 2000 anni; cioè almeno dacché un astronomo greco, Ipparco di Nicea, intorno al 150 a.C. calcolò con strabiliante approssimazione la distanza della Luna. Oggi dunque riteniamo non inutile rammentare qualcuna delle altre migliaia di volte che il bisogno umano di compiere "folli voli" è riuscito a trascendere i limiti del nostro pianeta, e ci ha portati all'ombra di "quei" crateri, su "quei" mari silenziosi, fatti di polveri cadute dal cielo in miliardi di anni.
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