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Metti una sera a cena col capitano Janeway
A Milano ospite del Telefilm Festival, Kate Mulgrew è rimasta in Italia per alcuni giorni accompagnata da Flora Staglianò. Che ce la racconta
LeggiTesori di Samuel Delany
E' tempo che entri in squadra anche Lanfranco Fabriani. Curerà per un periodo la rubrica Tesori da bancarella. Siamo nell'ottobre del 1997.
LeggiIl nanetto della cappella
Sempre sul numero 25 esordisce un nuovo collaboratore: Vittorio Curtoni, che per molti anni avrebbe raccontato le sue "Memories of green"
LeggiLa notte del Moro
Racconto di Giovanni De Matteo
Sono nato nel 1981 a Policoro (MT), ma da quasi sempre la mia vita si snoda attorno a Castelnuovo di Conza, 800 anime sospese tra l'Irpinia e l'Appennino Lucano. La vita di paese non ha mai offerto grosse occasioni di svago, così ho trascorso l'adolescenza divorando i libri che mi capitavano a tiro. L'incontro con la fantascienza risale al 1993, quando il fatidico Almanacco della Bonelli mi schiuse le porte di un mondo che fino a quel momento mi ero sempre limitato ad assimilare nella forma di seconda mano delle trasposizioni cinematografiche. Ho cominciato con Lovecraft, Van Vogt e Asimov, per poi proseguire con Dick, Pohl, Heinlein, Herbert, Ballard, fino a Gibson, Sterling, Di Filippo e l'ondata cyberpunk degli '80, nella cui sensibilità ancora mi riconosco.
Di recente sono giunto finalista alla X edizione del Premio Alien. Il mio primo romanzo era giunto, nel 2000, finalista alla prima edizione del Premio Solaria indetto dalla Fanucci. Insieme al secondo è tuttora in cerca di un editore. Miei racconti sono pubblicati sui siti Otherside2002 ( web.tiscali.it/otherside2002/), www.pennadoca.net, www.domist.net, www.ilcancello.com e sulla fanzine milanese Avatär. Da circa un anno collaboro con Sandro Battisti e il blog www.cybergoth.splinder.it. Il progetto originario si è esteso a comprendere una catena di luoghi cibernetici affini, tra cui www.junction.splinder.it, uno strano attrattore di scarti artistici, speculazione e delirio, in piena sintonia con lo spirito postmoderno.
Attualmente vivo a Roma, dove sto completando gli studi in Ingegneria Elettronica.
Il racconto che vi apprestate a leggere ha molti debiti. Tra gli omaggi non proprio espliciti, restano evidenti quelli ad Alfred Bester (La Tigre della Notte è stabilmente nella cinquina dei miei libri preferiti), Thomas Pynchon (in particolar modo L'incanto del lotto 49) e Bruce Sterling (impossibile negare l'influenza del suo capolavoro, il ciclo della Matrice Spezzata). A loro va la mia riconoscenza, nella speranza che non decidano di far valere i loro diritti in tribunale...
Umanità
Racconto di Daniele Giannetti
Daniele Giannetti (Roma, 1982), è laureando in Ingegneria Informatica all'Università degli Studi Roma Tre. Inizia il suo hobby di scrittore nel 1998, dopo aver letto l'intero ciclo della Fondazione di Asimov. Autore eclettico, partecipa a diversi concorsi, non solo di fantascienza, prima di essere selezionato come finalista al Fredric Brown, sua migliore prestazione.
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