Da mesi, ormai, noi del Corriere vi teniamo aggiornati su quello che si preannuncia come l'evento della prossima stagione per gli amanti della fantascienza. Dopo anni di vacche magre segnati dall'ormai consueta messe di spettacolari baracconi di effetti speciali, film nel migliore dei casi senza lode, senza infamia e senz'anima, il colossale The Fountain si profila all'orizzonte come il campione in grado di risollevare le sorti cinematografiche del genere, rinverdendo un filone di impegno e speculazione che, con la dipartita di Stanley Kubrick, sembrava irrimediabilmente prosciugato. Ormai sono trascorsi anni dalle fantomatiche voci che davano Ridley Scott al lavoro su un possibile seguito di Blade Runner dedicato all'esplorazione delle colonie extra-mondo e Francis Ford Coppola indaffarato con il kolossal Megalopolis (curiosamente, stesso titolo che si era vociferato per il progetto di Scott). Film che, con ogni probabilità, non vedranno mai la luce. Ma se Darren Aronofsky dovesse anche solo confermare in minima parte le aspettative cresciute intorno al suo progetto, il popolo della fantascienza sarebbe legittimato a dormire sogni tranquilli. Sempre che gli riesca possibile, considerata la trepidazione montante in attesa dell'uscita del film, prevista per il prossimo inverno.

In occasione della convention internazionale di San Diego dedicata al fumetto, Aronofsky ha rilasciato qualche illuminante dichiarazione sulla sua ultima, titanica fatica. L'autore newyorkese, impostosi al culto dei fan e dei cinefili con Pi (allucinato thriller matematico) e Requiem for a Dream (un viaggio lucido e spietato negli atroci domini della tossicodipendenza), ha confidato all'attivissima SCI FI Wire di aver voluto creare un film altamente dettagliato in modo da prestarsi a una lettura stratificata. Obiettivo, questo, che ha necessitato di ben sei anni di lavoro per essere adeguatamente sviluppato. "Abbiamo lavorato sodo su un mucchio di cose. Così, se dovesse piacervi, vi consiglio di vederlo un'altra volta in quanto sono convinto che potrebbe piacervi ancora di più dopo la seconda visione".

Il lavoro alle spalle del film è consistito in un lungo processo di ricerca e

L'Albero della Vita - The Fountain

Marco Spagnoli, 11/03/2007

L’eternità e un giorno - Intervista con Darren Aronofsky

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Marco Spagnoli, 6/11/2006

The Fountain: Aronofsky risponde alle critiche

Da Venezia a Toronto, il fantakolossal con Hugh Jackman e Rachel Weisz non ha incontrato il consenso della critica....

Giovanni De Matteo, 19/09/2006