Dopo annunci e ripensamenti, supposti sequel e reboot andati perduti nei labirinti della produzione, e precoci entusiasmi, Star Trek potrebbe effettivamente tornare al cinema dopo più di dieci anni di assenza dai grandi schermi. A darne notizia gli sceneggiatori John Francis Daley e Jonathan Goldstein, al momento impegnati nel tour di presentazione del loro ultimo progetto – la commedia d'azione Mayday, con Ryan Reynolds e Kenneth Branagh – nel corso di un'intervista rilasciata al portale di informazione online Inverse:
Direi che si tratta di una sorta di riflessione sull'istituzione della Flotta Stellare e su qualsiasi istituzione che esista da molto tempo, e sulle conseguenze della loro esistenza. Credo che la rappresentazione della Flotta Stellare e delle persone che vi lavorano sia sempre stata una versione idealizzata di come potrebbe essere il futuro. E sebbene questa [sceneggiatura] non sia cinica o nichilista, riconosce che in ogni istituzione ci sono delle mele marce che possono avere una voce forte e possono davvero influenzare l'istituzione stessa e tutto ciò che rappresenta.
Gli sceneggiatori hanno poi citato i film Training Day (2001) e Allarme rosso (1995) come ispirazione per il mood del loro film di Star Trek, confermando che la storia porterà sul grande schermo personaggi nuovi, mai visti prima nel franchise, e sebbene il progetto sia al momento in fase di sviluppo (e non di produzione), Daley e Goldstein sottolineano la necessità che questo film arrivi nelle sale:
Con l’avvento di una televisione molto cinematografica, credo che la sfida sia quella di giustificare il suo posto come lungometraggio, un film destinato al cinema che, in un mondo ideale, verrebbe proiettato sui più grandi schermi possibili. E questo richiede di considerarlo in un'ottica più ampia rispetto a qualsiasi programma televisivo. È sicuramente un aspetto di cui siamo estremamente consapevoli. Deve essere un vero spettacolo.
Un'aspettativa, questa, che si unisce a quella ottimista e audace di raggiungere un pubblico nuovo, fuori dal fandom:
Non vogliamo fare affidamento sui fan. Non vogliamo semplicemente sperare che ci siano abbastanza fan della serie originale o di The Next Generation o di qualsiasi altra serie che vengano a vedere questo film. Vogliamo semplicemente realizzare un ottimo film ambientato in un mondo che il pubblico conosce – almeno in parte – e che altri scopriranno. E poi, con un po' di fortuna, daremo vita a un nuovo franchise.










