Dopo essere tornata sugli scaffali delle nostre librerie con la raccolta di racconti Le donne che gli uomini non vedono (Mondadori), James Tiptree Jr. (pseudonimo dell'autrice Alice Sheldon) è pronta per sbarcare sul grande schermo con il primo adattamento cinematografico di The Girl Who Was Plugged In (La ragazza collegata), novella vincitrice del Premio Hugo nel 1974. Ad annunciare il progetto è la regista e sceneggiatrice Jennifer Kent, che dopo Babadook e The Nightingale ha scelto la distopia di Tiptree perché ha affermato:

non ho mai sentito così impellente il bisogno di fare un film come in questo caso. Anche se la storia originale è stata pubblicata più di cinquant'anni fa, le sue tematiche stanno diventando oggi sempre più rilevanti, come se fosse stata appena scritta.

Protagonista dell'adattamento sarà l'attrice Sophie Tatcher (Companion) che, come si legge nella sinossi pubblicata dal portale di informazione Deadline:

interpreta la giovane protagonista sfigurata e con tendenze suicide P. Burke, assunta da una mega-azienda tecnologica per controllare virtualmente un "corpo di carne" bellissimo ma privo di cervello chiamato Delphi, creato in laboratorio con l'unico scopo di influenzare le masse e vendere prodotti. Man mano che la fama di Delphi cresce, P. Burke ne rimane affascinata e sprofonda in una psicosi tecnologica con conseguenze disastrose.

La storia, che analizza il costrutto del genere e dell'identità in un futuro ipercapitalista popolato da influencer, è già stata portata sul piccolo schermo nel 1998 e sul palco nel 1992 in una versione musical per Off-Broadway, mentre la produzione di questo film, di cui Kent ha già scritto la sceneggiatura, dovrebbe entrare nel vivo il prossimo autunno.