Odissea nello spazio, Odissea Fantascienza, Digital e Digital Fantascienza. Poi c'è Odissea nel futuro di Pietro schiavo campo, il Premio Odissea, insomma, dalle nostre parti al signor Omero fischiano le orecchie piuttosto spesso. Ma una delle prime occasioni in cui il titolo del suo poema venne utilizzato fu in Un'odissea marziana di Stanley G. Weinbaum, un racconto lungo che lasciò un'impronta indelebile nella storia della fantascienza. Delos Books lo aveva già pubblicato anni fa, anche in cartaceo; lo ripropone ora Delos Digital, a prezzo più basso (ma includendo sempre anche il seguito, La valle dei sogni) nella collana Robotica. E con una novità: una splendida copertina di Franco Brambilla che dà finalmente un aspetto visivo a Tweel, uno dei personaggi più famosi del genere.

Un'odissea marziana

Sinossi

“Il suo stile sciolto e la sua descrizione realistica di scene di forme extraterrestri erano i migliori che si fossero visti fino a quel momento, e il pubblico fantascientifico impazzì subito per lui” scrisse Isaac Asimov a proposito di Un'odissea marziana e del suo autore, Stanley G. Weinbaum. Scritto nel 1934, questo romanzo breve era una risposta alla sfida del direttore di Astounding: "Scrivetemi di una creatura che pensa bene quanto un uomo, ma che non pensi come un uomo". Weinbaum inventò Tweel, il primo alieno della storia della fantascienza che non fosse un uomo cammuffato o un mostro. Il fascino di questo racconto, modernissimo pur avendo ormai più di ottant'anni, è indiscutibile. Nel 1970, in un sondaggio tra i lettori di Astounding per eleggere i migliori racconti di tutti i tempi, arrivò al secondo posto dopo Notturno di Isaac Asimov.

Il libro comprende anche il suo seguito La valle dei sogni.

L'autore

Stanley G. Weinbaum  (1900-1935) fu uno degli innovatori della narrativa fantascientifica. Con un solo racconto, Un'odissea Marziana, si creò una solida fama e diede il colpo di grazia al cliché degli extraterrestri visti come possibili invasori della Terra, dotati sempre di intenti malvagi. Le sue storie, vivaci ed eleganti rappresentavano invece intelligenze strane e complesse, esseri non necessariamente cattivi ma spesso al di fuori della logica umana. Weinbaum, che morì prematuramente nel 1935 gettando nello sconforto gli appassionati dell’epoca, ci ha lasciato solo un paio di romanzi e una quindicina di racconti. Di suo Delos Digital ha pubblicato anche i racconti Alghe mortali e I mangiatori di loto nella collana Biblioteca di un sole lontano.

Stanley G. Weinbaum, Un'odissea marziana (A Martian Odyssey e Valley of Dreams (1934)), traduzione: Viviana Viviani, Delos Digital, Robotica 69, isbn: 9788825405491, ebook formato kindle (su Amazon.it) o epub (sugli altri store) con social drm (watermark) dove disponibile , Euro 2,99 iva inclusa

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