Un corto in 48 ore. È la sfida che propone ogni anno il Sci-Fi London 48 Hour Film Challenge. Una formula che ha fatto presa, visto che in cinque edizioni sono transitati oltre ottocento corti, alcuni dei quali sono poi decollati verso altri festival. E uno in particolare si è evoluto fino a diventare un lungometraggio di successo, ovvero Monsters di Gareth Edwards, il quale poi è diventato regista di Godzilla

Un'altra persona a quanto pare destinata a fare carriera è Daisy Ridley, la protagonista di Blue Season, uno dei corti in gara nell'edizione dell'anno scorso. La Ridley figura nel cast di Star Wars: Episode VII, anche se resta ancora da capire quale sarà la sua parte. Finora si è espressa più che altro in serie televisive, prestando poi il volto per il corto di Georgina Higgins (sceneggiatura) e Lee Jones (regista esordiente assoluto). 

La trama è ovviamente semplice: Sarah si risveglia, appesa a testa in giù, in una stanza chiusa a chiave. C'è un'auricolare per terra e qualcuno chiama per errore. Qualcuno che però sembra poterle dare una mano. Tenendo conto dello scarso tempo a disposizione, Blue Season è un buon risultato, dato che riesce a creare una certa tensione nei pochi minuti di girato e – pur lasciando molto o quasi tutto senza spiegazione – sviluppa un'idea con un finale a sorpresa. 

Ma come funziona la sfida concepita dall'SFL (o London International Festival of Science Fiction and Fantastic Film)? Bisogna iscriversi attraverso il sito come squadra. In una certa data e ora comunicata nel regolamento (quest'anno era il 12 aprile), il comitato organizzatore convoca un rappresentante per ogni squadra e comunica un titolo, una battuta da inserire nei dialoghi, una breve lista di arredi scenici e un tema di natura scientifica (opzionale). Da quel momento, le squadre hanno esattamente 48 ore per riconsegnare il loro lavoro online. Il trucco sta nel prepararsi prima, per quanto possibile, scegliendo per esempio gli attori, avendo la squadra pronta a girare nelle vicinanze e pre-selezionando qualche opzione per la location.

Per la cronaca, l'anno scorso Blue Season non ha vinto né è arrivato fra i primi, ma si sta godendo un po' di gloria postuma grazie all'aggiunta della Ridley nel prossimo Star Wars firmato JJ Abrams. Ha vinto invece Free Zone, che abbiamo proposto qualche mese fa (il link è nelle Risorse in rete). In attesa di sapere chi si imporrà quest'anno (nella giuria figura anche Danny Boyle), ecco dunque Blue Season.

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