I morti di Pico Mundo non parlano, ma tentano di comunicare

Da Sperling & Kupfer la seconda avventura di Odd Thomas detto “lo strano”, il fortunato personaggio creato da Dean R. Koontz

Finalmente dopo ben tre anni si può leggere il secondo volume della trilogia scritta dal bravissimo Dean R. Koontz dal titolo Nel labirinto delle ombre (Forever Odd, 2005).

L’autore, il cui nome completo è Dean Ray Koontz è nato ad Everett in Pennsylvania nel 1945. Ha avuto una infanzia molto difficile con il padre alcolizzato e forse la lettura è stato un modo per evadere con la fantasia da una realtà abbastanza brutta. Nasce poi in lui il desiderio di diventare scrittore.

Completa gli studi alla Shippensburg College. Lavora per un certo periodo in un programma di sostegno per poveri e successivamente come insegnante di inglese in una scuola di periferia. Desidera sempre diventare scrittore e prende a scrivere di notte e nei momenti liberi. La moglie lo sostiene ed in pratica nei primi tempi lo mantiene, con il suo lavoro, in modo che lui può dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. I suoi primi romanzi vengono pubblicati ed in poco tempo sarà la moglie a lasciare il lavoro ed occuparsi degli affari del marito.

Attualmente lo scrittore vive nel sud della California con la moglie e il loro cane.

Nella sua carriera ha usato almeno una decina di pseudonimi e ha scritto circa sessanta romanzi. La trilogia di Odd Thomas è composta dai romanzi Odd Thomas (Il luogo delle ombre, 2003), Forever Odd (Nel labirinto delle ombre, 2005) e Brother Odd (2006), quest'ultimo ancora inedito in Italia.

 

In questi romanzi l’autore ci narra le avventure di un ragazzo ventenne che lavora come cuoco in un fast food. All’apparenza un ragazzo normale, anche se i paesani della piccola cittadina dove vive ai margini del deserto del Mojave, lo hanno soprannominato “lo strano”, ma loro non sanno che Odd ha la capacità di vedere i morti. Sono quelli che rimangono sulla terra perchè hanno qualche conto in sospeso con la vita che impedisce loro di passare, per sempre, nell’aldilà, spesso perchè vittime di crimini.

A Pico Mundo solo due persone sanno di questa straordinaria capacità, e uno è il capo della polizia locale a cui Odd fornisce un aiuto prezioso.

I romanzi di Koontz sono in genere sempre interessanti, con personaggi molte ben delineati, con dei cattivi veramente “cattivi” e trame dei romanzi semplici e lineari con una classica formula (ma non sempre ovviamente) che possiamo definire: minaccia + lotta contro il tempo e indagini per sventare questa minaccia.

 

Dalla quarta di copertina: I morti di Pico Mundo, città impolverata dal deserto del Mojave, non hanno smesso di andare a trovare Odd Thomas per chiedergli giustizia. E Odd lo «Strano», ventunenne senza età, cuoco di tavola calda nel Luogo delle ombre, il romanzo che l’ha immortalato, e occulto braccio destro del capo della polizia Wyatt Porter, non ha smesso di avvertire il «vivo» tepore e il tetro sgomento di chi fu vittima di un crimine. Sarà la compassione — o la certezza che la vita ha un significato, come lo ha la morte —, a condurlo sul luogo di un agghiacciante delitto: il cadavere del dottor Wilbur Jessup giace nella sua dimora, ai piedi del letto, selvaggiamente brutalizzato. Ma qualcun altro potrebbe essere in pericolo: Danny Jessup, figlio adottivo di Wilbur e amico d’infanzia di Odd, soprannominato «ossa di vetro» perché affetto fin da bambino da una rara malattia genetica che lo rende fragile come un grissino. Di lui non v’è traccia. Il filo della verità si dipana nel labirinto delle ombre, sopra e sotto terra, verso un diroccato casinò indiano, dove qualcuno, con la fissa dei riti ancestrali, ha uno strano hobby... Best-seller negli Stati Uniti, un thriller ai confini della realtà, che sigla il ritorno di un grande personaggio.

 

Nel labirinto delle ombre di Dean R. Koontz (Forever Odd, 2005), traduzione di Linda De Angelis, Sperling & Kupfer, collana Narrativa, pag. 368, euro 18,00.

Autore: Pino Cottogni - Data: 4 giugno 2007

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