Jean Baudrillard e Paul Virilio su Cyberzone

La rivista palermitana Cyberzone scandaglia tutti gli aspetti dell'immagine e dell'immaginario.

Un numero ostico a digerirsi, il 15° e primo dopo "la più grande opera d'arte di tutti i tempi", ovvero, come ha definito a suo tempo Stockhausen, l'attentato alle Twin Towers. Si parte da una discussione a caldo dopo l'11 settembre di Enrico Baj sui confini tra arte e violenza, per passare allo studio dell'immagine come spettacolo mediatico. Jean Baudrillard elenca i diversi tipi di violenza dell'immagine, Antonio Caronia e Bifo sono alla ricerca dell'immaginario al tempo della globalizzazione e del virtuale/digitale. E ancora l'immagine come crimine voyeristico, come soggettività, come immagin/azione. Da segnalare lo speciale sulla stupenda arte neopop di Mark Ryden (di Gloria Bazocchi) e la presenza di Shirin Neshat, due dei miei più grandi amori. Moltissime immagini a colori, il contenuto è gratis, il contenitore viene 10 Euro. Si trova anche in tutti i negozi Feltrinelli.

Autore: Kremo - Data: 29 maggio 2002

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