Anniversario fatale su Urania Collezione

Un classico tra i romanzi di "storie parallele" ci racconta cosa sarebbe potuto succedere se la battaglia di Gettysburg avesse avuto un esito differente.

Nel mese che segna i sessanta anni di Urania fa il suo debutto su Urania Collezione lo scrittore statunitense Ward Moore; il suo romanzo Anniversario fatale è incentrato sul tema degli universi alternativi, mondi dove la storia ha preso una strada differente.

Il protagonista della storia è Hodgins McCormick, uno studioso che vive negli Stati Uniti, nazione molto differente da quella che ci è famigliare, dato che gli unionisti hanno perso la guerra civile con i confederati. Le pesanti condizioni di pace pretese dal sud hanno impedito lo sviluppo tecnologico e industriale del nord, che è una nazione arretrata e xenofoba. Nel resto del mondo le cose non vanno meglio, con un'Europa divisa tra il militarismo tedesco e le ambizioni dell'imperatore francese.

 

In questo scenario desolante, la scoperta di un modo per viaggiare nel tempo permette a McCormick di soddisfare un suo grande desiderio, assistere alla battaglia di Gettysburg, il colossale scontro vinto dalle truppe confederate che decise le sorti della guerra. Le cose iniziano subito ad andare storte. Non appena ritornato nel 1863 McCormick si trova a contatto con i soldati confederati: la sua presenza è sufficiente a cambiare il corso della battaglia e della storia.

L'autore

Ward Moore (1903-1978) è uno scrittore americano noto per tre eccellenti romanzi: Più verde del previsto (1947), Anniversario fatale (1953) e Joyleg (1962, scritto in collaborazione con Avram Davidson). Celebre anche il dittico di racconti Lot e La figlia di Lot, rispettivamente del 1953 e ’54, che Urania ha raccolto a suo tempo in volume unico.

La quarta di copertina

Hodgins McCormick è uno storico nordista che vive in una versione “parallela” degli Stati Uniti dove il Sud ha vinto la Guerra Civile. Ma quando McCormick, usando la macchina del tempo, torna al momento della battaglia di Gettysburg e casualmente ne cambia le sorti, ecco nascere la nostra linea temporale: un corso storico che non prevede la scoperta dei viaggi nel passato e intrappola McCormick in una realtà per lui nuova, ricca di sviluppi inaspettati. Allo storico di professione non rimane altra scelta che scrivere un resoconto di quello che era stato il suo tempo alternato, offrendoci in questo modo un affascinante esempio di storia "parallela".

 

Ward Moore, Anniversario fatale (Bring the Jubilee, 1953), traduzione di Marzio Tosello, Mondadori, collana Urania Collezione 117, pagg. 252, euro 5,90

 

Autore: Giampaolo Rai - Data: 8 ottobre 2012

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Commenti

1 Uno dei miei preferiti da sempre... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 10:31 del 08-10-2012

2 «Uno dei miei preferiti da sempre... Salute e Latinum per tutti !» :ok: un romanzo bello e struggente

» postato da Otrebla alle 11:00 del 08-10-2012

3 "Non appena ritornato nel 1963 McCormick (...)" Non conosco il romanzo, ma Gettysburg fu combattuta nel milleOTTOCENTOsessantatre. Nel 1963 sono nato io, ma quella è tutta un'altra catastrofe... ;-)

» postato da Naismith alle 00:15 del 09-10-2012

4 In effetti McCormick voleva impedire la tua nascita o, in sottordine, impedire l'assassinio di John Kennedy. E comunque trovo stucchevole segnalare un errore di appena 100 anni. Accidenti che pirla che sono stato.... :-)

» postato da Anacho alle 08:39 del 09-10-2012

5 Il romanzo è molto bello, Ward Moore scrive opere amare, magari venate di umorismo come Più verde del previsto ma anche assolutamente disperate come Lot. In Anniversario fatale si parla di un importante episodio della guerra civile americana, che penso pochi in Italai conoscono, la battaglia di Gettysburg è stata epica, tre giorni di scontri che hanno visto gli unionisti prevalere. Se i confederati avessero vinto dubito che le sorti della guerra sarebbero cambiate, a meno che Francia e/o Gran Bretagna non avessero dichiarato guerra al nord. Comunque che Gettysburg sia stato un punto nodale della storia è indubbio.

» postato da Anacho alle 09:09 del 09-10-2012

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