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L'ombra dello scorpione. Mele Marce

Prosegue la pubblicazione della graphic novel tratta da L’ombra dello scorpione uno dei capolavori di Stephen King.

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In libreria da poco il quarto capitolo del graphic novel tratto dal romanzo L’ombra dello scorpione (The stand, 1978) di Stephen King. Il volume si intitola Mele marce (The Stand. Vol. 4 Hardcases, 2010) ed è stato sceneggiato da Roberto Aguirre-Sacasa, con disegni di Mike Perkins e colori di Laura Martin.

 

L’ombra dello scorpione è un romanzo che appartiene al filone post-apocalisse, romanzi nei quali si narra della nostra civiltà distrutta, con pochi superstiti, a causa di disastri globali sia naturali che provocati dall’uomo. Si descrive cosa accade dopo il disastro, come si riorganizza l'uomo e con quali speranze. Ma nei romanzi di Stephen King c’è sempre qualcosa in più. In questa occasione è la lotta tra il bene, rappresentato da una vecchia centenaria, Mother Abagail, e dal male, un demonio con poteri soprannaturali conosciuto come Randall Flagg.

 

I precedenti volumi di questa graphic novel sono: Captain Trips; Incubi e I sopravvissuti. Ecco un breve riepilogo di quanto è raccontato nei precedenti volumi. Due mesi fa è successo qualcosa nella base militare Progetto Azzurro, in California, e, nel giro di poche settimane, il virus influenzale Captain Trips ha sterminato il 99% della popolazione mondiale. Per i sopravvissuti si prospetta ora il compito improbo di inventarsi dal nulla una vita nuova.

 

Tre gruppi eterogenei sono in marcia verso ovest. Nick Andros, un sordomuto cui le vicende scatenate da Captain Trips sono costate anche un occhio, si incontra nel Nebraska con Abagail Freemantle, una donna di 108 anni. Con lui ci sono Ralph Brentner, Dick Ellis e il bambinone Tom Cullen, oltre a una mezza dozzina di altri. Tutti insieme partono per il Colorado.

 

Frannie Goldsmith e Harold Lauder si sono uniti a Glen Bateman e Stu Redman. Anche loro sono diretti alla volta del Nebraska, per raggiungere la donna che nei sogni hanno conosciuto con il nome di Ma' Abagail. Tuttavia, all'interno del quartetto aleggia la tensione, causata dal risentimento di Harold per la storia d! amore nata tra Stu e Frannie...

 

Dopo aver viaggiato da solo per qualche giorno, Larry Undervrood si è imbattuto in Nadine Cross e in Joe, un bambino che non parla. Anche questo gruppo, che via via raccoglie altri superstiti, si sposta seguendo il sogno di cui è protagonista una vecchia in una baracca del Nebraska. Un sogno che stanno facendo tutti... tranne Nadine.

 

Ma un'altra forza, di segno opposto, attrae a sé i sopravvissuti, verso la città di Las Vegas. E un essere dai tanti nomi: l'Uomo Nero, Randall Flagg, la Mela marcia. Nessuno sa da dove sia venuto ma tutti — persino i suoi alleati — lo temono. I pezzi trovano posto sulla scacchiera, ma come finirà la partita... nessuno può prevederlo. 

 

Ma chi sono le mele marce?

Sono anche loro sopravvissuti, come il resto di quell'un per cento scampato all'apocalisse di Captain Trips, ma in quanto seguaci e accoliti di Randall Flagg sono anche gli esecutori di un piano malvagio che intende plasmare il nuovo mondo a immagine e somiglianza dell'uomo Nero. Uno di loro, Bruciabidoni, dà sfogo al propri istinti piromani dando fuoco alla città di Gary, nell'Indiana, ma è l'oscuro richiamo di Flagg a metterlo in cammino, a trascinarlo per mezza America. E indietro non si torna.

Autori e sceneggiatori

Stephen King è nato a Portland il 21 settembre del 1947. Definito dalla critica "il re del brivido", vive e lavora nel Maine con la moglie, a sua volta scrittrice, e i tre figli. Le sue storie da incubo sono best seller clamorosi in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma e Rob Reiner. Di Stephen King Bompiani ha pubblicato: Shining, CarrieA volte ritornano, L'occhio del male, L'ombra dello scorpione, Ossessione

 

Roberto Aguirre-Sacasa, autore di fortunate storie a tinte horror scritte per Nightcrawler e Sensational Spider-Man, si è aggiudicato il prestigioso Harvey Award per Marvel Knights 4. Oltre alla carriera nel teatro e nel fumetto, scrive per il cinema e la televisione: è uno degli autori, tra l'altro, della popolare serie Big Love trasmessa in Italia da Fox Life e Cult. 

 

Mike Perkins ha fatto parte del team di disegnatori del Captain America sceneggiato da Ed Brubaker. Ha inoltre collaborato a House of M: Avengers, Union Jack, X-Men: Endangered Species e Annihilation: Conquest. Nel 2008 Perkins è stato insignito dell'ambito Eagle Award per il contributo a The Death of Captain America

 

Laura Martin, vincitrice di svariati Eisner Award e Eagle Award, è tra le coloriste di fumetti più apprezzate. E stata art director della CrossGen Comics prima di avviare la collaborazione con la Marvel, ancora come colorista di John Cassaday nei numeri degli Astonishing X-Men firmati da Joss Whedon. Tra i lavori più recenti, Thor di J. Michael Straczynski.

La quarta di copertina

Lo senti, Bruciabidoni? Lo vedi? Ti chiama, ti visita in sogno. L’Uomo Nero ha bisogno di te, tanto da garantirti il ruolo di braccio destro, da proteggerti lungo un cammino di incubi e tribolazioni, purché tu arrivi là ancora vivo.

Là dove? Las Vegas, la città del vizio per antonomasia, ha subìto una trasformazione radicale da quando Captain Trips ha flagellato la terra. Nell’opulenta mecca si sono radunati coloro che hanno risposto alla chiamata di Randall Flagg e che ora, obbedendo ai suoi malvagi comandi, si adoperano per plasmare una nuova civiltà nel suo nome malvagio. E chi sgarra? Bé, è meglio che tu non veda cosa deve subire... anche se l’Uomo Nero ti obbligherà a farlo, come assaggio del suo castigo divino. Le mele marce non hanno pietà. Nel frattempo, coloro che sognano Ma’ Abagail cominciano lentamente ad aggregarsi, nella faticosa marcia verso ovest. Hanno tutti in mente la stessa destinazione. È a Boulder, in Colorado, che può iniziare a prendere forma una parvenza di civiltà, sotto la nobile guida di Stu Redman e Nick Andros. Ma è anche là che si rafforza il fascino malefico esercitato da Randall Flagg su Harold Lauder e altri, col rischio di vanificare quanto di buono sta nascendo nella Free Zone.

 

Stephen King, Mele marce. L’ombra dello scorpione (The Stand. Vol. 4 Hardcases, 2010)

Traduzione Carlo Prosperi

Bompiani, collana Just, pagg. 136, euro 16,50

Autore: Pino Cottogni - Data: 20 agosto 2012

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Commenti

1 Nel libro il piromane si chiamava "Quello delle Pattumiere" e "Pattume", nella serie televisiva divenne "Spazzatura" e qui diventa "BruciaBidoni"...

» postato da (Claudio VaL) alle 18:30 del 21-08-2012

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