Lo scrittore bolognese Alessandro Goldoni nel suo romanzo 2029 ci narra una storia di un nostro possibile e non tanto irreale futuro. Il protagonista Alex Stanzani è un giornalista, vive a Bologna nell’anno 2029. Come tutti al compimento del venticinquesimo anno, viene quotato in base ai dati anagrafici, i quali indicano in pratica il suo valore di mercato.

 

Il sistema è nato circa dieci anni prima con il crollo dei mercati europei, la caduta sia degli Usa che della Russia e l’ascesa vertiginosa della Cina come potenza economica. Tutto il mondo usa la moneta cinese, lo Gyuan (abbreviazione di “gold yuan”).

 

La grande novità per l’Italia è la nascita del CIET, organismo misto formato a Consob, Istat, Eurispes e Telecom (in altri paesi sono sorti organismi simili). Questo ente provvede a fissare il prezzo di collocamento di ogni uomo e donna al compimento dei venticinque anni. Ciò avviene attraverso un complicato sistema computerizzato che valuta e incrocia parametri base come: aspetto fisico, reddito, dati dell’anagrafe tributaria, fedina penale, mappa personale del genoma, superficie abitativa, tesserino sanitario.

 

Poi c’è il mercato, o meglio il gradimento in società, valutato da apposite agenzie di rating che prendono in considerazione eventuali presenze televisive, telefonate ricevute, citazioni nei motori di ricerca, numero di amici "importanti", livello del partner e altri mille particolari. È molto ambita, ma impresa durissima, guadagnarsi la "Tripla A".

 

Nella graduatoria si possono raggiungere livelli anche molto bassi, come è successo al caporedattore Antonio Zinetti, ormai con un rating praticamente sotto zero. Un giorno decide di chiudere definitivamente le sue azioni e la sua vita gettandosi dalla finestra.

Ma il suo collega Alex Stanziani non crede alla tesi del suicidio e inizia a indagare. Il lettore conoscerà così una serie di personaggi unici come il suo amico Sintesi, un nano collezionista di bamboline e molti altri. Un romanzo avvincente e ricco di colpi di scena, ambientato in un mondo fantascientifico minacciato da una grave crisi internazionale e da una nuova Grande Depressione i cui segni premonitori sono già attorno a noi.

L'autore. Alessandro Goldoni è nato a Bologna nel 1957. Giornalista e autore, ha scritto Di mamma ce n'è una sola, anzi nove (1994), tradotto anche in tedesco, Resti in linea (1995), Millezampe (1995), scritto assieme al padre Luca. Vive e lavora a Bologna.

La quarta di copertina. In una Bologna surreale Antonio Zinetti, caporedattore di un giornale locale, precipita dal suo appartamento da trenta metri d'altezza ponendo fine alla propria vita come uomo e soprattutto come azione. Siamo nel 2029, e il mondo è dominato dalle leggi del mercato: l'Unione europea, soffocata dallo spread, non esiste più, l'unica moneta in circolazione è quella cinese, uomini e donne sono quotati in Borsa come merce.

L'unico a non credere al suicidio di Zinetti è il suo collega Alex Stanzani che, insieme all'amico Sintesi, nano di statura e morboso collezionista di bambole Bratz, avvia una pericolosa indagine svelando una trama di complotti e sotterfugi in cui sono coinvolti la sua direttrice ribattezzata in redazione Guernica per i suoi mille rattoppi chirurgici, un ferroviere sindacalista dalla doppia vita e che ricorda Lenin, e un transessuale che si fa mantenere da personaggi famosi e facoltosi.

Alessandro Goldoni, 2029 (2012)

Ugo Mursia Editore, collana Romanzi Mursia, pagg. 228, euro 16,00