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Innanzitutto cominciamo con il volto dell'eroe, che vedete qui sotto: ebbene sì, Oliver Queen ha già trovato il suo alter ego nel mondo reale, ovvero l'attore Stephen Amell. 31 anni, canadese (del resto le serie CW sono tutte girate in quel del Canada), ha al suo attivo presenze in un quantità di altri telefilm, da NCIS a Private Practice, nonché la partecipazione al sequel direct-to-video di Screamers, intitolato Screamers: The Hunting, del 2009.
Sarà compito suo incarnare il miliardario con la doppia identità di giustiziere della notte, esperto nell'uso dell'arco quanto nelle arti marziali, nella serie tv prodotta dal trio Andrew Kreisberg (già al avoro su Warehouse 13, Fringe e Vampire Diaries) Greg Berlanti (Green Lantern, la sfortunata No Ordinary Family), Marc Guggenheim (due serie sfortunate: FlashForward e No Ordinary Family), il cui pilot sarà diretto da David Nutter, che arriva da Game of Thrones e Sarah Connor Chronicles, per cui un team che ha al suo attivo una lunga esperienza nel campo del fantastico e dei supereroi.
Ma per una volta i piani della CW sono ambiziosi: Arrow si allontanerà definitivamente dal tono fumettoso e dai personaggi sopra le righe di Smallville, una scelta già anticipata dalla decisione di non ricorrere all'attore Justin Hartley che aveva interpretato lo stesso personaggio nella serie sulle avventure del giovane Clark Kent.
Stavolta si fa sul serio: niente high school, niente triangoli amorosi e pulsioni adolescenziali: Tom Sherman, capo dello sviluppo dei programmi dell'emittente, ha dichiarato alla stampa che Arrow sarà "molto provocatorio, sofisticato e tagliente. Non sarà fumettoso come Smallville o le serie di altre emittenti".
E aggiunge con passione che "Queen non ha superpoteri, è un personaggio calato nella realtà. È come Jason Bourne e noi usiamo anche il termine Rambo".
Oliver Queen è quindi un personaggio decisamente aggressivo: "La sua caratteristica è l'abilità nel tiro con l'arco, ma è anche dotato di molta resistenza e forza fisica. È intelligente ed è in grado di studiare nuove tattiche per sconfiggere un cattivo, che sono uniche e divertenti da guardare". Per concludere dicendo "Oliver Queen è il Jason Bourne dei supereroi".
Se sembra difficile immaginare un personaggio del genere su un'emittente votata ai teenager come la CW, bisogna anche ricordarsi che è anche la rete della Nikita con il volto della bellissima e letale Maggie Q, per cui non c'è motivo di non credere che stavolta assisteremo alla nascita di un supereroe che non passa il suo tempo nei corridoi delle scuole superiori, ma a menare i cattivi in qualche vicolo malfamato.
A presto con le prossime notizie dal mondo di Arrow.
2 «"il tono fumettoso" ??? Mi sa che questi hanno qualche pregiudizio sui fumetti.»
In effetti è un po' sputare nel piatto in cui si mangia...
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» postato da SeanMacMalcom alle 19:19 del 15-02-2012
3 «"il tono fumettoso" ??? Mi sa che questi hanno qualche pregiudizio sui fumetti.» Mi sa che il pregiudizio ce l'hai tu. Non si vede perché "tono fumettoso" dovrebbe essere un pregiudizio sui fumetti. Anche se fosse - e non è, visto che l'autore del pezzo apprezza molto Smallville - inteso in senso negativo, dire che una serie televisiva non va bene perché assomiglia troppo a un fumetto non significa avere un concetto negativo dei fumetti. Una serie tv deve fare la serie tv, un fumetto deve fare il fumetto. Cercare cospirazioni contro la santità del fumetto dove non ce ne sono, invece, mi pare un indice del fatto che si teme il confronto. Non credo che il fumetto nel 2012 (su un sito come questo poi) abbia bisogno di paladini. S*
» postato da S* alle 20:44 del 15-02-2012
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1 "il tono fumettoso" ??? Mi sa che questi hanno qualche pregiudizio sui fumetti.
» postato da DanieleTomasi alle 13:03 del 14-02-2012