Ancora non definito il cast di World War Z

Non c'è pace per lo zombie-movie di Brad Pitt. Ed Harris e Matthew Fox rinunciano alla parte. I sostituti dovranno essere trovati alla svelta.

Sull'isola si stava più tranquilli... ingrandisci

Dopo una gestazione travagliata, nuovi problemi per World War Z, film diretto da Marc Forster e ispirato all'omonimo romanzo scritto da Max Brooks: due dei previsti attori, Matthew Fox, protagonista della serie Lost, e il veterano Ed Harris hanno rinunciato alla parte. Per Fox si tratta di un problema legato alla partecipazione al film I, Alex Cross, le cui riprese inizieranno ad agosto, mentre non si conosce il motivo del forfait di Harris. Ancora da definire chi affiancherà Brad Pitt, James Badge Dale, Anthony Mackie e Mirelle Enos nel cast del film.

 

Originale rivisitazione del tema dei morti viventi, l'opera racconta della decennale guerra tra l'uomo e gli zombie, un conflitto dapprima strisciante ma che ben presto avvolge tutto il pianeta in un vortice di orrore. La storia di come l'umanità sia riuscita a sconfiggere gli zombie, persone contagiate dal solanum, un virus che uccide l'ospite e lo trasforma in una creatura che ha un solo scopo, trovare esseri viventi da mangiare, è narrata attraverso le testimonianze orali raccolte da un incaricato dell'ONU (che nel film sarà interpretato da Brad Pitt).

 

La troupe è attualmente al lavoro a Malta. Saranno infatti i paesaggi e le fortificazioni delle tre città, sistema di antiche fortificazioni isolane, a fare da sfondo a buona parte del film; successivamente le riprese si sposteranno a Glasgow, in Scozia, e in altri siti in giro per il mondo. Ovviamente non mancherà una robusta componente di effetti speciali, di cui si occuperà la londinese Cinesite.

 

Se si riusciranno a trovare (velocemente) i sostituti per Fox e Harris nel 2012 il film uscirà nelle sale. I presupposti per un successo ci sono tutti, vedremo se sarà davvero così.

Autore: Giampaolo Rai - Data: 6 luglio 2011 - Fonte: beyondhollywood.com

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Commenti

1 Inizialmente vi era una giustificazione simil-religiosa nella resurrezione di morti in zombie comandati dal male (con fini, nel loro assunto, comprensibili e limiti del Maligno nella bontà dei risorti). Poi si è cercato di sostituirla con un più "scientifico" e fantomatico Virus di cui però non si capisce perché debba introdurre un tale comportamento negli umani, con che efficacia di diffusione possa operare visto che danni procura all'ospite, ecc. ecc. Ecco, preferisco credere che un ragno radioattivo mi punga e io possa arrampicarmi sui muri, piuttosto che credere a questi sceneggiatori morsi dal denaro che si arrampicano sugli specchi... ;-)

» postato da Naismith alle 10:38 del 06-07-2011

2 Io ho un hype altissimo per questo film, il libro è proprio bello imho.

» postato da (Simone Caverni) alle 10:39 del 06-07-2011

3 «Inizialmente vi era una giustificazione simil-religiosa nella resurrezione di morti in zombie comandati dal male (con fini, nel loro assunto, comprensibili e limiti del Maligno nella bontà dei risorti). Poi si è cercato di sostituirla con un più "scientifico" e fantomatico Virus di cui però non si capisce perché debba introdurre un tale comportamento negli umani, con che efficacia di diffusione possa operare visto che danni procura all'ospite, ecc. ecc.» Gli zombie a cui ti riferisci tu (i morti "telecomandati" tramite il vudù) hanno poco a che fare con gli zombie moderni. Gli zombi moderni nascono per la prima volta in "Io sono leggenda" di Richard Matheson (che li chiama "vampiri";) e poi nel film non ufficialmente tratto da quel romanzo, "La notte dei morti viventi" di Romero, che li chiama zombie per la prima volta. S*

» postato da S* alle 11:57 del 06-07-2011

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