Lucca Comics And Games

L'India di Ian McDonald: Il circo dei gatti di Vishnu

L'autore di River Of Gods torna nella sua India con un romanzo breve finalista al premio Hugo, Vishnu at the Cat Circus, questo mese in Odissea.

ingrandisci

Il suo capolavoro River of Gods è purtroppo ancora inedito in Italia, ma chi ha avuto anche solo la possibilità di leggere La moglie del djinn, su Robot 53, sarà rimasto conquistato dalla straordinaria India di Ian McDonald, dove antiche divinità induiste si sovrappongono alle futuribili intelligenze artificiali, dove la dimensione spirituale si realizza nella realtà aumentata.

Ci fa perciò molto piacere veder arrivare in Italia una nuova opera di questo ciclo, Vishnu at the Cat Circus, in uscita in gennaio in Odissea con il titolo Il circo dei gatti di Vishnu. Romanzo breve eccezionale, finalista l'anno scorso al premio Hugo (poi vinto da Palinsesto di Stross, uscito in Odissea in novembre).

 

La quarta di copertina. In un’India devastata dalla guerra civile interetnica si svolge la storia di Vishnu, un ragazzo geneticamente modificato per vivere il doppio del normale e in possesso di memoria eidetica. Vishnu cresce e si sviluppa più lentamente degli altri bambini, anche se il suo cervello è in grado di apprendere con una capacità estranea al resto dell’umanità. E le sue straordinarie doti (come quella di poter valutare in un attimo una situazione in tutte le sue più recondite interconnessioni) lo rendono una specie di “super-eroe”

della diplomazia.

Quando scoppia un conflitto Vishnu si rende conto che esiste un’intelligenza artificiale che controlla gran parte del pianeta attraverso nanocomputer grandi come granelli di polvere.

La loro mira è  rendere obsoleti quelli come lui, in un mondo in cui tutti stanno per diventare intelligenze artificiali proiettate a creare una gigantesca singolarità tecnologica universale.

 

L'autore. Ian McDonald è nato nel 1960 a Manchester da padre scozzese e madre irlandese, ma subito dopo la sua nascita la sua famiglia si è trasferita a Belfast dove tutt’ora risiede. Sin da piccolo è stato un grande appassionato di fantascienza, tanto che a nove anni aveva scritto il suo primo romanzo, ovviamente rimasto inedito. A ventidue anni, nel 1982, ha venduto la sua prima storia a una rivista irlandese e da quel momento e diventato uno scrittore a tempo pieno. È conosciuto a livello mondiale per il suo impegno sociale rivolto alle nazioni in via di sviluppo: nel 1990 con l’opera Chaga Saga ha descritto con particolare sensibilità il problema dell’AIDS in Africa; nel 2004, con River of Gods, si è occupato  della precaria esistenza della popolazione indiana e infine nel 2007 con il romanzo Brazyl, per la sua profonda analisi delle problematiche della società sud americana ha vinto Warwick Prize for Writing dotato di un premio di 50.000 sterline.

Sino ad oggi Ian McDonald ha scritto una ventina di opere tra romanzi e antologie di racconti. Oltre a essere stato numerose volta candidato ai più prestigiosi premi letterari del settore, nel 1989 vinto il Premio Locus per la migliore opera di scrittore esordiente, nel 1991 il Philip K. Dick Award per la migliore antologia, nel 2001 il Theodore Sturgeon Award e nel 2007 il Premio  Hugo per il miglior racconto.

 

Ian McDonald, Il circo dei gatti di Vishnu (Vishnu at the Cat Circus, 2009), Odissea, Delos Books, pagg. 120, euro 10.

Autore: S* - Data: 18 gennaio 2011

Vota questo articolo

Voti dei lettori

3 voti ricevuti

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

1 IIIIIhhhhhh!!!!!!! Finalmente. :) A quando "Il fiume degli dei?"

» postato da (Marcello Mori) alle 18:58 del 18-01-2011

2 Era ora! :-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 20:30 del 18-01-2011

3 oh, mi sa che me lo dovrò comprare miao

» postato da Wintermute alle 22:18 del 18-01-2011

4 Molto intrigante, penso lo prenderò...

» postato da anima alle 00:59 del 20-01-2011

5 Ma non era parte di un'antologia insieme alla "La moglie del djinn"? Ovvero Cyberabad Days? Pubblicherete gli altri racconti (inclusa la moglie del djinn) in un antologia? Le riviste letterarie sono scomode da tenere in cas per motivi di spazie e poi si usurano così in fretta.

» postato da (Marcello Mori) alle 23:55 del 24-01-2011

Puoi continuare la discussione sul forum

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.