Bob Shaw, Il cieco del non-spazio su Urania Collezione

Arriva in Italia il romanzo d'esordio di Bob Shaw, dove si racconta del viaggio di ritorno dal pianeta Emme Lutero alla Terra. Fra i due pianeti ci sono ottantamila portali del Non-Spazio. Sam Tallon dovrà attraversali tutti.

La copertina di Il cieco del non-spazio ingrandisci

Sulle pagine di Urania Collezione appare per la prima volta Bob Shaw, scrittore irlandese forse un po' dimenticato, ma autore di romanzi e racconti che hanno lasciato il segno. Anche questo Il cieco del non-spazio, pur essendo il suo primo romanzo, presenta diversi spunti interessanti: in uno spazio dove muoversi tra le stelle è una faccenda terribilmente complicata e i pianeti abitabili sono rari, è normale che le coordinate di uno di questi facciano gola a molti.

 

Per carpire al governo di Emme Lutero un segreto tanto importante, la Terra ha inviato diverse spie, e finalmente una di esse, Sam Tallon, riesce a venire in possesso dell'informazione tanto desiderata. Ma la polizia segreta di Emme Lutero è in guardia: durante la cattura l'agente terrestre perde gli occhi e viene imprigionato in un carcere dove la fuga è impossibile. O forse no.

 

L’autore. Bob Shaw, irlandese d'origine, è nato nel 1931 e morto nel 1996. Dopo anni di passione per la fantascienza, ha cominciato a scrivere alla fine degli anni Sessanta, contribuendo a modificare il panorama della fantascienza di lingua inglese. Tra i suoi libri ricordiamo Il cieco del non-spazio (Night-Walk, 1967), Cronomoto (The Two Times, 1968), Altri giorni, altri occhi (Other Days, Other Eyes, 1972), Antigravitazione per tutti (Vertigo, 1978) e i racconti di Una vergogna per l'Italia (tratti da Cosmic Kaleidoscope, 1976 e Tomorrow Lies in Ambush, 1977). Il ciclo iniziato con Sfida al cielo (The Ragged Astronauts, 1986) lo ha consacrato ancora una volta tra i grandi della fantascienza europea.

 

La quarta di copertina. Tra il pianeta Emme Lutero e la Terra ci sono migliaia e migliaia di cosiddetti portali del Non-Spazio. E per tornare sulla Terra bisogna attraversarli tutti, facendo ogni volta la massima attenzione a non sbagliare il "salto". Il viaggio è dunque quanto mai problematico e pericoloso per chiunque. Ma quanto più lo sarà per Sam Tallon, al quale la polizia di Emme Lutero ha tolto gli occhi? Il primo romanzo di Bob Shaw rivela uno tra i più accorti e lucidi narratori della fantascienza inglese.

 

Bob Shaw, Il cieco del non-spazio (Night walk, 1967)

Traduzione Vittorio Curtoni, Mondadori, collana Urania Collezione 94, pagg. 238, euro 5,50

Autore: Giampaolo Rai - Data: 26 novembre 2010

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Commenti

1 Uno scrittore molto sottovalutato. Tanto tanto tempo fa smisi di leggere fantascienza, fino a che il suo "Ragged Astronauts" mi fece riappassionare al genere.

» postato da Franz Marcolla alle 18:40 del 26-11-2010

2 Sono d'accordo, è un autore decisamente sottovalutato, nonché uno dei miei preferiti; spero su Urania Collezione trovino spazio altre opere anche più mature di questo bel romanzo d'esordio "professionale".

» postato da Calimero Jones alle 00:43 del 30-11-2010

3 Se ci fosse ancora la serie Le grandi saghe di Urania sarebbe il posto perfetto per una delle sue trilogie, I condannati di Messina lo rileggerei molto volentieri... e non ho voglia di andare a rovistare tra i cumuli di libri. Notevole anche la serie di Mondo e Supramondo, due pianeti fisicamente impossibili, ma Shaw non si lasciava fermare da queste cose, a un certo punto uno dei personaggi prende una moneta, la misura e dice qualcosa tipo "Vesi? il rapporto tra circonferenza e raggio è esattamente 3, e questo per tutti i cerchi", e tu capisci che le leggi fisiche sono differenti. Fantastico.

» postato da Anacho alle 08:52 del 30-11-2010

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