Pianeti di parole

Edizioni della Vigna pubblica un'antologia in due tomi che raccoglie una grande varietà di racconti fantascientifici che parlano di...fantascienza.

Edizioni della Vigna continua a mostrare una vivacità degna di nota con proposte sempre diverse, romanzi e antologie di racconti di autori italiani e stranieri. L’ultima fatica è un'antologia in due volumi indivisibili (sono oltre cinquecento pagine) dal titolo Pianeti di parole — La fantascienza della fantascienza, a cura di Stefano Carducci e Alessandro Fambrini. I volumi presentano una grande varietà di racconti divisi in tre parti.

 

I giorni delle meraviglie e dei miracoli (Tomo 1°) con racconti di Paul Di Filippo, Richard Ashby, A. Fedor & Henry Hasse e altri autori. Inoltre  abbiamo I misteri della Terza fondazione di Antonio Bellomi.

 

I mondi di Herovit (Tomo 1°), ancora un racconto di Paul Di Filippo e poi Robert Silverberg, Barry Malzberg, Mike Resnik e altri.

Ancora Bellomi con Fondazioni infinite.

 

Visionari (Tomo 2°)


Secondo tomo
 con racconti di Paul McAuley, Antonino Fazio, Paul Di Filippo, Stefano Carducci, Jeffrey Ford, Alessandro Fambrini e altri. E ancora Antonio Bellomi con Ultimo Atto, terza parte della sua trilogia.

 

Completano l’antologia l’introduzione: Recursive SF ovvero: La fantascienza della fantascienza, scritta dai due curatori e la postfazione Il nome della cosa di Riccardo Gramantieri.

 

I curatori. Stefano Carducci è nato nel 1955 e lavora in un ospedale. Come saggista e traduttore è stato molto attivo nelle collane della Perseo Libri e ha collaborato più volte con Alessandro Fambrini. È recente la pubblicazione su Urania Millemondi n. 50, del romanzo Ascensore per l’ignoto, scaturito dalla loro collaborazione.

 

Alessandro Fambrini è nato nel 1960. Docente di letteratura tedesca a Trento, si occupa di fantascienza nordeuropea, ma anche italiana. Ha un ricco carnet di pubblicazioni come narratore e saggista; i suoi scritti sono apparsi, oltre che in volumi e pubblicazioni accademiche, nelle riviste Studi nordici, Futuro Europa e Nova SF*. Nel 2005 è uscita la raccolta personale Le strade che non esistono da Perseo Libri/Elara.

 

La quarta di copertina. Quella che avete tra le mani è un'antologia di racconti (quasi tutti) di fantascienza che parlano (tutti) di fantascienza. Non è la prima di questo genere a essere compilata, e nemmeno la prima a uscire nel nostro paese. Ma l'argomento è vasto e il materiale non manca, tanto che, dopo le nostre prime ricerche, abbiamo dovuto sforbiciare e tagliare per presentare alla fine una scelta di testi che fosse organica e rappresentativa dell'argomento: la fantascienza della fantascienza, come la crème de la crème. Testi inediti, tutti (con la parziale eccezione della "trilogia" di Bellomi), e tutti rappresentativi di quello che, secondo una coniazione generalmente accettata a livello di critica, va sotto il nome di Recursive Science Fiction. Fantascienza della fantascienza, appunto. Per chi la ama, per chi la conosce, e anche per chi la detesta e la disprezza. Ognuno può trovarvi ciò che gli spetta. (Dalla prefazione di Stefano Carducci e Alessandro Fambrini).

 

Stefano Carducci e Alessandro Fambrini, Pianeti di parole (2010)

Edizioni della Vigna, collana La Botte Piccola — Monovitigno nn. 9/I — 9/II, pagg. 530, euro 22,00 

Autore: Pino Cottogni - Data: 20 ottobre 2010

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