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Per fortuna, la moda di portare le nuove serie in Italia quasi in contemporanea sta prendendo sempre più piede. Se prima è stato il turno di The Event, di cui abbiano già parlato, oggi scopriamo che No Ordinary Family avrà un trattamento simile. Innanzitutto, per chi ancora non lo sapesse, per quanto non dichiarato la serie prende spunto da Gli incredibili della Pixar, il che è reso possibile dal fatto che sia la ABC sia la suddetta siano di proprietà Disney. Ovviamente vanno fatte le debite proporzioni, in quanto realizzare una serie live action con il livello di effetti speciali immaginato nel film Pixar renderebbe il progetto follemente costoso.
Ecco quindi comparire la normalissima famiglia Powell, così normale che non sfugge alla regola di avere dei figli teenager fastidiosi. I genitori sono due volti notissimi: Micheal Chiklis, qui in un ruolo molto diverso dal Vic Mackey di The Shield, e Julie Benz, ben nota ai fan di Dexter e delle Desperate Housewives. Insieme a loro Romany Malco, direttamente da Weeds.
Cosa succede in casa Powell? Niente di straordinario: nessuno parla con nessuno, tutti si fanno i fatti loro. Ecco quindi l'idea di papà Powell di organizzare una gita estemporanea, con lo scopo di riunire la famiglia. Ma i risultati saranno disastrosi e gli effetti secondari imprevedibili. Sopravvissuti alla cosiddetta vacanza, i quattro scoprono che la loro vita è cambiata per sempre: per qualche strana ragione ora dispongono di superpoteri.
No Ordinary Family è la serie evento della ABC, che spera di riguadagnare il pubblico perduto dopo la fine di Lost e il fiasco di Flashforward, che l'hanno fatta precipitare nella classifica delle quattro sorelle televisive. Negli Usa la serie debutta il 28 settembre, noi siamo abbastanza fortunati da poterla vedere dal 6 ottobre su Fox.
Eccovi il trailer italiano.
Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.
La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.
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