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Sabato scorso abbiamo pubblicato su queste pagine il corto di Andrea Traina Click, di chiara ispirazione dickiana, realizzato con due lire e vincitore di parecchi premi. Ora torniamo allo stesso autore per un altro filmato, intitolato Tempus Fugit.
l corto è stato realizzato per Sky, per una serie intitolata Sotto Cinque, così chiamata perché raccoglieva cortometraggi che dovevano essere girati in meno di cinque giorni e durare circa cinque minuti. L'unica limitazione tematica era il concetto di "pausa", che Traina ha interpretato in modo molto particolare, mettendo in piedi questo vero e proprio "film breve", che nell'esiguo spazio a disposizione riesce comunque a costruire un universo distopico (decisamente dickiano) in cui il tempo è diventato preziosa moneta di scambio...
Andrea Traina è sceneggiatore e regista e ha al suo attivo numerosi cortometraggi, una miniserie andata in onda su Fox Crime (intitolata Apnea), e due lungometraggi scritti e diretti per una coproduzione internazionale Italia-Spagna.
Abbiamo ricevuto comunicazioni dalla SIAE secondo cui ora per pubblicare trailer e video occorrerebbe una licenza della SIAE stessa. Una licenza con costi elevati, restrizioni e in generale del tutto priva di senso per concedere la pubblicazioni di quelli che sono quasi sempre in sostanza filmati pubblicitari.
La richiesta della SIAE a nostro avviso non è sostenuta dalla legge, tuttavia portiamo avanti la nostra protesta per il momento non pubblicando più alcun filmato.
2 Ben fatto, complimenti ad Andrea Traina! Maledizione alla bionda killer della SIAE oops krono (mai fidarsi delle belle donne!). Ma la gettoniera chi la usa più? Mi sembra la mia gioventù con i pacchi dei gettoni della SIP a sfondare le tasche a militare.
» postato da Naismith alle 11:11 del 17-04-2010
3 E' assolutamente geniale. E' vero, talento da vendere. Bravo Traina, continua così. E' divertente conoscere gli esterni dove è stato girato, il Centro Commerciale "Cinecittà 2" a Roma, naturalmente nel quartiere Cinecittà, e poi naturalmente le carrozze della Metro B. Complimenti!
» postato da Luisa Iori alle 11:12 del 17-04-2010
4 Per me è una cavolata! A parte la recitazione assente (ZERO SPACCATO! E non mi chiamate attore quello lì con la faccia da ebete), ma è proprio l'idea di corto simil-fantascientifico a non avere né capo né coda. La noia regna sovrana e non si aspetta altro di chiudere la pagina nel tentativo di cercare di resistere fino alla fine. Relativamente all'aspetto tecnico, il commento parlato rende totalmente dipendente lo scorrere delle immagini, senza parlato sarebbe una concatenazioni di sequenze senza senso. Tra l'altro c'è un fastidioso effetto di tipo flou che non fa altro che rendere le immagini finte e confusionarie.
» postato da (The Stylist) alle 12:05 del 17-04-2010
5 «Per me è una cavolata! A parte la recitazione assente (ZERO SPACCATO! E non mi chiamate attore quello lì con la faccia da ebete), ma è proprio l'idea di corto simil-fantascientifico a non avere né capo né coda. La noia regna sovrana e non si aspetta altro di chiudere la pagina nel tentativo di cercare di resistere fino alla fine. Relativamente all'aspetto tecnico, il commento parlato rende totalmente dipendente lo scorrere delle immagini, senza parlato sarebbe una concatenazioni di sequenze senza senso. Tra l'altro c'è un fastidioso effetto di tipo flou che non fa altro che rendere le immagini finte e confusionarie.» E insomma non t'è piaciuto... Ma non ho capito il criterio secondo il quale si può giudicare la validità di qualcosa togliendone un elemento. A quale film puoi togliere il parlato e capire tutto lo stesso?
» postato da Lapis alle 16:39 del 17-04-2010
6 A parte la recitazione un po' troppo stile hard boiled, non è male. Bella l'idea e azzeccato il finale. La voce narrante ci sta tutta nella vicenda e l'attore è proprio il tipico uomo della strada. Alcune inquadrature risultano disturbanti, forse per il gioco di luci, forse per i troppi primi piani (non sono un esperto di fotografia, quindi non riesco a trovare le parole esatte). Nel complesso, una buona idea e una resa soddisfacente. PS: il tema del tempo come merce l'ho appena visto, mirabilmente trattato, sull'ultimo numero di Robot, con l'ottimo "Tempo di FastTime" di Vittorio Catani. E' stato quindi piacevole vederlo trattato da un'angolazione diversa.
» postato da Manuele alle 17:11 del 17-04-2010
7 x Lapis: Non so se hai mai visto la versione The Director's Cut di Blade Runner, in cui è stata tolta la voce fuori campo. Beh, non solo il film non ha perso niente, ma è diventato ancora più affascinante.
» postato da (The Stylist) alle 10:50 del 19-04-2010
8 x (The Stylist): ovviamente stai parlando di un film (Blade Runner) che può contare anche sul dialogo per sviluppare la sua trama (oltre che su una durata di più di due ore)... Il paragone c'entra come i cavoli a merenda. Sai, non è sparare a zero su cose che non sei in grado di apprezzare (o di capire) che può farti apparire intelligente. Molto di più, in questo, può aiutarti evitare di dire stupidaggini pubblicamente.
» postato da (Mirella Giummarra) alle 13:49 del 19-04-2010
9 Già, Mirella ha proprio ragione. Lapis si riferiva al togliere il "parlato", non semplicemente la voce fuori campo... Parlare di Blade Runner Director's Cut è del tutto fuori luogo. Il corto di cui si tratta ricorre solo alla voce off per veicolare informazioni (e lo fa, mi pare chiaro, per giocare con certi cliché del genere noir). Anche Blade Runner, trasformato in un film muto, sarebbe ben difficile da capire... (mi chiedo perché certa gente perda l'occasione di tacere)
» postato da (Emanuela ) alle 13:59 del 19-04-2010
10 x Mirella Giummarra: "Il paragone c'entra come i cavoli a merenda", certo. Infatti il corto di cui stiamo discutendo tratta di come coltivare pomodori e melanzane. Non vuole mica impensierire il genere fantascientifico... Il fatto che Blade Runner duri "più di due ore" andrebbe a tutto vantaggio del corto, infatti in un lasso di tempo maggiore è più facile cadere in errori. x Emanuela: Ok, andiamo ad un livello più elementare e riprendiamo la frase: "A quale film puoi togliere il parlato e capire tutto lo stesso?" A tutti quelli fatti prima dell'avvento del sonoro, ovvero il Cinema Muto. Contenta, adesso?
» postato da (The Stylist) alle 18:20 del 19-04-2010
11 Beh, io abbandono la discussione. Mi pare sterile confrontarsi con chi dimostra di avere così scarsi argomenti. Cosa c'entrano gli errori nella più lunga durata? Si parlava di informazioni da comunicare. Ovviamente poi anche l'ultimo dei cretini è in grado di capire che un film muto non ha alcun "parlato" di cui privarsi. Non a caso è "muto" ed è stato concepito "ab origine" (questa poi te la spiego the stylist...) per fare a meno di parole. Mah, certo che è proprio vero: internet consente proprio a chiunque di dar fiato alla bocca...
» postato da (Emanuela ) alle 19:18 del 19-04-2010
12 « x Emanuela: Ok, andiamo ad un livello più elementare e riprendiamo la frase: "A quale film puoi togliere il parlato e capire tutto lo stesso?" A tutti quelli fatti prima dell'avvento del sonoro, ovvero il Cinema Muto. Contenta, adesso?» Perché questo atteggiamento altezzoso? Il cinema muto ricorreva a fotogrammi di spiegazione per far capire meglio la storia. C'erano le scritte, insomma (cosa dice lui, cosa dice lei, cosa sta succedendo ecc). Tu vuoi che questo corto regga il confronto con uno spettacolo di mimo e basta. Una strana pretesa.
» postato da Lapis alle 20:57 del 19-04-2010
13 Abbandono anche io. Anche Internet è piena di (a quanto pare) persone acide e ottuse, che vogliono avere per forza ragione.
» postato da (The Stylist) alle 10:22 del 20-04-2010
14 Paragonare il linguaggio del cinema muto con quello del cinema moderno è assurdo e non ha alcun senso.
» postato da Adidja Palmer alle 12:43 del 20-04-2010
15 «Per me è una cavolata! Relativamente all'aspetto tecnico, il commento parlato rende totalmente dipendente lo scorrere delle immagini, senza parlato sarebbe una concatenazioni di sequenze senza senso.» Oh, ecco un'altra novità introdotta da Avatar (e poi mi dite che non ha rivoluzionato il cinema): questa tecnica di critica cinematografica "per subtractionem":se dal film X si togliesse l'elemento Y (scelto arbitrariamente) il film farebbe schifo. Ergo il film fa schifo. Certo, ce ne sarebbe, se si volessero rianalizzare i film del passato. Se da Via col Vento togliessimo la guerra? Eh? Ci avete mai pensato? E se togliessimo gli attori?
» postato da AKKA alle 14:13 del 20-04-2010
16 « x AKKA: ti contraddici tu stesso: se da Avatar togli il 3D cosa ottieni? Un film forse meno spettacolare a livello "grafico", ma certo non diventerebbe uno schifo. » Ma io non stavo parlando del 3D. « E poi, ricordati che Via col Vento non viene ricordato per la guerra, ma per il rapporto che Rossella instaura con i protagonisti, tant'è che la scena finale è quella che tutti ricordano. » Ma certo. E i personaggi sono del tutto indipendenti dal contesto in cui si muovono, no? Nessun uomo è in alcun modo influenzato dall'ambiente in cui è nato e cresciuto e in cui vive. Gli avvenimenti nella vita delle persone (anche uno drammatico come la guerra) non ne influenzano in nessun modo i rapporti. I personaggi di Via col Vento non sono che delle entità astratte messe lì in mezzo alla Guerra di Secessione solo perché da qualche parte il film dovevano pur ambientarlo. Se l'avessero ambientato ai giorni nostri, o in Mesopotamia al tempo dei sumeri, o già che ci siamo su Pandora, sarebbe stata la stessa cosa, vero? Hmmm ... Boh, se lo dici tu magari è così. Ma allora ti propongo la mia seconda idea. Togliamo gli attori. Ne verrebbe fuori un film senza senso, giusto? Dunque Via col Vento è un film senza senso. CVD. E comunque, francamente, me ne infischio. (però, bello il corto).
» postato da AKKA alle 20:00 del 20-04-2010
17 «"E comunque, francamente, me ne infischio." Quoto.» Eh, che devo dire? I miei post sono come i grandi film. La scena finale è quella che tutti ricordano.
» postato da AKKA alle 21:12 del 20-04-2010
18 Per Emanuela, Stylist e Marcello: non sono tollerati flame da parte di utenti non registrati. Siete come ospiti in casa d'altri e siete tenuti a tenere un comportamento educato. Se non vi va bene, andate a litigare da qualche altra parte. Tutti i vostri messaggi anche minimamente polemici saranno cancellati all'istante. S*
» postato da S* alle 22:38 del 20-04-2010
19 Non intendevo mancare di rispetto a nessuno. Ma certamente il mio commento, rimasto orfano dei precedenti, non ha più alcun senso.
» postato da (Marcello ) alle 22:56 del 20-04-2010
20 Comprendo in pieno l'operato come admin di S*, e quindi per me ha fatto benissimo a cancellare tutti i post inutili. Passo e chiudo.
» postato da (The Stylist) alle 12:44 del 21-04-2010
21 Gran bel corto!
» postato da (Pino Silvestre) alle 15:56 del 05-09-2010
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1 È fantastico!
» postato da Sergio Donato alle 10:36 del 17-04-2010