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L'anomalia Pioneer è una decelerazione inspiegabile dei veicoli spaziali Pioneer 10 e 11, lanciati nello spazio negli anni Settanta. La forza sembra agire su di essi dal momento in cui hanno messo la testa fuori dal Sistema Solare. Il rallentamento è molto piccolo: appena (8,74 ± 1,33) × 10 ^ -10 ms ^ -2. Ma il grande quesito è: che cosa lo provoca?
Una possibilità è che la decelerazione sia il risultato di una forza gravitazionale di lunga gittata che non è osservata sulla Terra. Ma se fosse così, allora questa forza dovrebbe agire anche su molti oggetti del sistema solare esterno.
All'inizio di quest'anno, è stato preso in considerazione uno studio dell'orbita di Plutone, che comunque non è stato in grado di escludere la possibilità che una forza agisca su di esso perché l'orbita di Plutone è ancora così poco conosciuta.
Oggi si guarda a uno studio analogo in cui gli oggetti di attenzione sono i satelliti principali di Nettuno: Tritone, Nereide e Proteus. All'inizio di quest'anno, gli astronomi hanno pubblicato il risultato di una nuova analisi del moto di questi corpi studiate su orbite diverse.

Ora Lorenzo Iorio, ricercatore presso l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Pisa, ha analizzato queste orbite e ha concluso che una forza simile a quella che agisce sulle Pioneer non può essere la stessa che agisce su Tritone, Nereide e Proteus, perché le perturbazioni anomale che ne deriverebbero sarebbero troppo grandi per sfuggire a un rilevamento.
"La possibilità che l'anomalia delle Pioneer possa essere un fenomeno esotico gravitazionale sembra ormai poter essere confutata," ha affermato Iorio.
Questo lavoro fa parte di un crescente corpo di prove sul fatto che l'anomalia delle Pioneer non sia imputabile a un effetto gravitazionale. È un bel rompicapo. Se non è di origine gravitazionale, che tipo di forza sta agendo sulle sonde Pioneer?
2 Io sono più portato a pensare che i nostri strumenti di misurazione possono essere leggermente più difettosi della normale, perfetta e consolidata Fisica.
» postato da Massimo_Baglione alle 09:22 del 08-01-2010
3 «Io sono più portato a pensare che i nostri strumenti di misurazione possono essere leggermente più difettosi della normale, perfetta e consolidata Fisica.» considerata la distanza e il valore della misura diprimo acchitto verrebbe proprio da pensarla così (anche se non conoscendo le specifiche è più che altro una.... sensazione) comunque vorrei segnalare a)una svista di "ortografia" : Il valore dell'accelerazione andrebbe scritto così: (8,74 ± 1,33) × 10 ^ -10 ms^ -2. b) due link interessanti: http://en.wikipedia.org/wiki/Pioneer_anomaly http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Una_(quasi)_risposta_all_Anomalia_Pioneer/1306385
» postato da ekkeppalle alle 10:22 del 08-01-2010
4 C'è un errore nel valore di accelerazione: a logica dovrebbe essere (8,74 ± 1,33) × 10 ^ -10 ms^-2 oppure (8,74 ± 1,33) × 10 ^ -10 m/s^2
» postato da (Giacomo Boschi) alle 10:22 del 08-01-2010
5 Anticipato di meno di un minuto! LOL
» postato da (Giacomo Boschi) alle 10:23 del 08-01-2010
6 «Anticipato di meno di un minuto! LOL»
sul filo di lana
comunque ho qualche problema con gli url, che non riesco a risolvere......
» postato da ekkeppalle alle 10:25 del 08-01-2010
7 La butto lì e poi mi pentirò. Qualcuno ha calcolato la gravità complessiva esercitata dalla nostra galassia? Cioè, se è vero che non siamo centrali, ma parecchio periferici, qualcuno ha calcolato quanta gravità potrebbe esercitare la massa complessiva della galassia che sta tra noi e il centro galattico (e l'altra estremità)? Vero che sarà pochissima cosa, ma di pochissime cose stiamo parlando, mi pareva... PS se è giusta datemi il copyright!
» postato da Tobanis alle 10:26 del 08-01-2010
8 Come giustamente fatto notare, si preferisce pensare che ci sia una forza anomala che agisce sulle sonde piuttosto che dar credito a un errore di rilevazione. Se non sbaglio le due Pioneer (escludendo le due Voyager) sono le sonde più distanti dalla Terra. È possibile che il calcolo della distanza - al crescere della stessa - utilizzando l'effetto Doppler su corpi così piccoli possa non essere preciso come si credeva?
» postato da Sergio Donato alle 10:40 del 08-01-2010
9 «Moscerini?»
È bellissima! ![]()
» postato da Sergio Donato alle 10:43 del 08-01-2010
10 «Come giustamente fatto notare, si preferisce pensare che ci sia una forza anomala che agisce sulle sonde piuttosto che dar credito a un errore di rilevazione.
Se non sbaglio le due Pioneer (escludendo le due Voyager) sono le sonde più distanti dalla Terra. È possibile che il calcolo della distanza - al crescere della stessa - utilizzando l'effetto Doppler su corpi così piccoli possa non essere preciso come si credeva?»
Sorrido a questi post, per la sensazione che stiamo giudicando scienziati e ricercatori come se le loro affermazioni fossero chiacchiere da baristi sulla posizione di fuorigioco nell'ultima partita di campionato.
Incredibile invece pensare che sonde lanciate tanti anni fa, ormai così lontane (non su scala cosmica, ma per la percezione umana delle distanze), stiano ancora fornendo indirettamente una misurazione che potrebbe essere un indizio cruciale per la scienza. ![]()
» postato da Naismith alle 11:00 del 08-01-2010
11 «stiamo giudicando scienziati e ricercatori come se le loro affermazioni fossero chiacchiere da baristi sulla posizione di fuorigioco nell'ultima partita di campionato.»
Guarda che la Pioneer 10 ERA in fuorigioco! L'ho vista io dalla tribuna!
A parte gli scherzi, la mia voleva essere proprio una domanda. L'effetto Doppler può subire disturbi di rilevazione su corpi così piccoli e così distanti?
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» postato da Sergio Donato alle 11:08 del 08-01-2010
12 Perdonate la mia ipotesi se il caso stupida, ma vi siete chiesti se non possa esservi una spiegazione più semplice come l'impatto con polveri cosmiche di frammenti così piccoli, tali da non essere rilevati dagli strumenti? Poniamo il caso che la sonda possa avere incrociato una scia di questi detriti lasciati, chessò da un asteroide, durante una delle orbite di avvicinamento al pianeta oppure ai satelliti, a questo punto non si andrebbe a verificare un tale rallentamento se pur piccolo?
» postato da Morfoleo alle 12:24 del 08-01-2010
13 La notizia del rallentamento delle sonde l'avevo data io tanti post fa, comunque qui se ne parl alla luce di un nuovo studio, italiano.
L'ipotesi impatti con ... moscerini
... e frammenti/gas vari è da escludere. Infatti nel vuoto ogni minimo impatto comporterebbe una variazione d'assetto dela sonda che sarebbe registrato. Ora pare che il rallentamento non sia neppure imputabile a forze di gravità... nemmeno quella della galassia, come supposto sopra, perchè le sonde si muovono già sotto l'influsso della galassia Via Lattea. Errori strumentali? Se ci fossero non dovremmo neppure accorgerci della variazione di velocità, non vi pare? Invece la variazione è stata notata e non è un caso che agisca su tutte le sonde invece che su una.
Per altro, se non ricordo male, la sonda Kuiper in volo verso Plutone dovrebbe avere a bordo degli strumenti il cui scopo è proprio quello di studiare questo rallentamento.
Per altro da tempo nel mondo della fisica si vocifera l'esistenza di una quinta forza ed il rallentamento delle sonde potrebbe essere la prova della sua esistenza. In ogni caso, dal momento che nel nostro universo le cose da scoprire sono ancora tante, non resta che stare in attesa e vedere se in tempi brevi qualche studio riuscirà a chiarire il dilemma.
» postato da Ares Cosmos alle 13:09 del 08-01-2010
14 Il problema non é dei fisici che non fanno il loro lavoro decentemente, ma di chi divulga la notizia, dei giornalisti che sono degli ignoranti in materie scientifiche. Io credo che gli scienziati le loro ipotesi le abbiano fatte, e credo anche che abbiano valutato la possibilitá di errori di misura, ma di tutto ció negli articoli non se ne parla in quanto non fa notizia, anzi la sminuirebbe.
» postato da ilfisico alle 13:31 del 08-01-2010
15 Affrontando la cosa più seriamente, Giacobbo che ne ha detto?
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» postato da Tobanis alle 14:18 del 08-01-2010
17 «Errori strumentali? Se ci fossero non dovremmo neppure accorgerci della variazione di velocità, non vi pare? » Non capisco. Qualora si fossero davvero verificati, sarebbero gli stessi errori strumentali a definire una variazione delle velocità che non si è verificata in concreto.
» postato da Sergio Donato alle 14:46 del 08-01-2010
18 «Il problema non é»
«Sorrido a questi post»
io sorrido ai post che sorridono invece, perchè sono post che non si rendono minimamente conto di quanta politica ci sia dietro gli investimenti e la buttano in modo molto ingenuo ed elementare sulla lotta ("tra poveri"
di giornalisti e scienziati.
beata gioventù. 
» postato da _Kaos_ alle 15:45 del 08-01-2010
19 Nella serie dei Creatori di Universi di Philip Farmer l'universo della nostra Terra era costituito solo dal sistema solare, all'interno di una sorta di bolla sulle cui pareti era proiettata una simulazione dell'universo. Semplicemente, le Pioneer hanno raggiunto la parete della bolla. S*
» postato da S* alle 16:16 del 08-01-2010
20 Kaos Certo e ci mettiamo anche il nuovo ordine mondiale e pure kkk clan.... La mia era un affermazione molto semplice, che prende spunto dall'esperienza di laureato in fisica e lettore di giornali. Spesso gli articoli scientifici sono approssimativi per due motivi specifici. L'ignoranza delle genti italiche e la pochezza nella preparazione culturale dei giornlisti italiani, fai la somma e vedrai che poi tutto torna.
» postato da ilfisico alle 16:23 del 08-01-2010
21 Ilfisico invece di citare eventi che in questo contesto sono da baraccone e servono solo per buttare la discussione in caciara, fai la somma dei motivi che hanno spinto a compiere certe ricerche e l'assoluta impossibilità di ammettere errori e fallimenti per paura di sospensioni di progetti o figuracce con altre nazioni. ora io di tempo per fare una ricerca e portare esempio non ce l'ho, ma per te essendo di parte non dovrebbe risultare troppo faticoso nemmeno citarne alcuni a memoria. e mi raccomando senza scomodare il processo a galileo.
» postato da _Kaos_ alle 18:21 del 08-01-2010
22 «Nella serie dei Creatori di Universi di Philip Farmer l'universo della nostra Terra era costituito solo dal sistema solare, all'interno di una sorta di bolla sulle cui pareti era proiettata una simulazione dell'universo.
Semplicemente, le Pioneer hanno raggiunto la parete della bolla.
S*»
Dunque tutta la questione finirebbe in una Bolla di Sapone Spaziale©?
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» postato da Sergio Donato alle 18:56 del 08-01-2010
23 «Nella serie dei Creatori di Universi di Philip Farmer l'universo della nostra Terra era costituito solo dal sistema solare, all'interno di una sorta di bolla sulle cui pareti era proiettata una simulazione dell'universo. Semplicemente, le Pioneer hanno raggiunto la parete della bolla. S*» sai che è proprio quello che si diceva in giro qualche anno fa, quando i Pioneer cominciarono a rallentare?
» postato da l'Anto alle 20:19 del 08-01-2010
24 io parlo da profano. ma non è che lo spazio essendo curvo le sta facendo solamente curvare e noi le percepiamo decelerate. voglio dire, hanno raggiunto il tetto del mondo e guardando dietro non possono che cadere. ho detto una str... certo che se ci fosse qualche volontario competente per traddurre almeno in parte la pagia di wikipedia... potremmo mettere su una sezione di fantascienza.com... http://en.wikipedia.org/wiki/Pioneer_anomaly
» postato da _Kaos_ alle 11:27 del 09-01-2010
25 secondo me e' un sacco che nessuno passa dalle parti dei piu' reconditi limiti del sistema solare, e ci sono le ragnatele ![]()
» postato da tzenobite alle 11:36 del 09-01-2010
26 no la curvatura dello spazio dipende dai campi gravitazionali, dovrebbe essere un effetto locale e visto che i pioneer sono in due posti completamente diversi non può esere una massa nelle vicinanze.
» postato da Paolocosmico alle 21:54 del 09-01-2010
27 appunto, il curvo è dietro di noi e stando andando in salita. si dovrebbero progettare le ridotte per gli estremi del sistema solare. ![]()
» postato da _Kaos_ alle 13:35 del 10-01-2010
28 «appunto, il curvo è dietro di noi e stando andando in salita. si dovrebbero progettare le ridotte per gli estremi del sistema solare.
» se ne tiene ovviamente di conto del campo gravitazionale solare, sennò sarebbe impossibile impostare qualsiasi traiettoria, poi lo stesso fewnomeno dovrebbe riscontrarsi nelle orbite planetarie e in tutte le altre sonde, invece questo non avviene...
» postato da Paolocosmico alle 14:51 del 10-01-2010
29 Il rallentamento delle sonde è colpa mia. Sorry. - il Dottore -
» postato da Short Stories alle 17:00 del 22-04-2011
30 Probabilmente il rallentamento è dovuto alle code sulle strade extrasolari. ugh!!!
» postato da jetscrander alle 17:06 del 22-04-2011
31 Riporto pezzo parziale da internet. Purtroppo non posso linkare i siti. "Infine, arriviamo alla più recente pubblicazione, da parte dello scienziati portoghese Federico Francisco insieme ai suoi colleghi dell'Istituto de Plasmas e Fusao Nuclear di Lisbona. Il ricercatore spiega che i calcoli precedenti intorno alla possibile spiegazione dell'anomalia con il calore, mostrata con il modello computerizzato, erano sbagliati. Quindi siamo tornati all'inizio. In particolare, Francisco ha rifatto i calcoli tenendo in considerazione non solo come il calore viene emesso, ma anche come viene riflesso dalle varie parti della navicella. "I precedenti calcoli hanno solo stimato l'effetto dei riflessi. Quindi Francisco e co. hanno usato una nuova tecnica con un nuovo modello computerizzato chiamato Phong Shading per capire esattamente come viene emesso il calore e in che direzione viaggia. Questa tecnica è stata pensata negli anni '70 e attualmente viene usata per le più avanzate analisi dei riflessi in 3D. In origine fu progettato per capire come si riflette la luce visibile da oggetti 3D ma funziona benissimo anche con la luce infrarossa. In questo grafico vengono mostrati, dalle frecce, i riflessi del calore sull'antenna. Credit: NASA In particolare, il Phong Shading ha permesso allo scienziato portoghese di includere per la prima volta gli effetti del calore emesso da una parte dell'equipaggiamento della sonda chiamato "Main Equipment Compartment", cioè il compartimento per l'equipaggiamento principale. A quanto pare il calore riflesso dalla parete posteriore di questo compartimento viene spinta sull'antenna della navicella. Dato che l'antenna punta verso il Sole e la Terra, eventuali riflessi sulla sua "schiena" porterebbero ad un leggero rallentamento della navicella." Questa spiegazione fu pubblicata per il Technology Review, del MIT. Quando si fanno i calcoli sopra, l'Anomalia Pioneer sparisce. La conclusione, quindi è : "Grazie ai nuovi risultati, appare chiaro che, a meno che non escano fuori dati nuovi, l'enigma dell'accelerazione delle sonde Pioneer può finalmente considerarsi risolto." Saluti.
» postato da (Mirko Frosini) alle 03:07 del 24-04-2011
32 Per quanto il nuovo studio sia interessante, andrà confermato da altri ricercatori: http://fuffologia.blogspot.com/2011/04/risolto-il-mistero-del-pioneer.html
» postato da Paolo7 alle 12:25 del 24-04-2011
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1 Moscerini?
» postato da (Marcello Semboli) alle 09:04 del 08-01-2010