Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »

Nel film di Joe Dante del 1985, Explorers, tre ragazzini inventano una formula per il computer, la realizzano e costruiscono artigianalmente, con materiali riciclati, un veicolo spaziale che, una volta in viaggio, viene attirato nelle profondità galattiche da un'astronave extraterrestre. Sarebbe il sogno di ogni bambino: costruirsi un’astronave e rifornirla con oggetti casalinghi come fogli di alluminio usati per cuocere pietanze nel forno e semplice ghiaccio. In futuro potrebbe diventare realtà.
Nei laboratori della Purdue e Penn State University, si sta lavorando a un nuovo tipo di propellente, che potrebbe rivoluzionare in modo inaspettato il panorama dei lanci spaziali nel sistema solare. Questa volta i buchi neri non vengono presi in considerazione. Il nuovo propellente non chiama in causa la radiazione di Hawking e l’orizzonte degli eventi: gli basta un po’ d’acqua e alluminio. ALICE (acronimo, appunto, di Aluminium-Ice) è infatti composto da nient’altro che acqua ghiacciata e nano-particelle di alluminio.
Le due squadre universitarie hanno già portato a termine con successo il primo lancio di prova. Il razzo si è sollevato con una spinta lievemente inferiore a quelle dei normali propellenti. Un risultato incoraggiante che ha spinto i ricercatori ad accrescere gli sforzi per ottenere un propellente ancora più potente, calibrando ancora meglio il rapporto tra acqua e alluminio.
Come funziona ALICE? L’alluminio ha una temperatura di combustione molto alta (quasi quattromila gradi centigradi). Bruciando sviluppa grandi quantità di calore e gas ad alta pressione. Le molecole di idrogeno e ossigeno contenute nell’acqua servono per alimentare la combustione dell’alluminio.
Non è la prima volta che particelle di alluminio vengono impiegate in un propellente, ma ciò che rende particolarmente efficiente ALICE è stata la scelta di utilizzare nano-particelle di alluminio al posto delle micro-particelle usate nei precedenti propellenti. Le nano-particelle hanno infatti dimostrato di bruciare molto più velocemente garantendo in questo modo una spinta maggiore.
Oltre a essere più ecologico dei normali propellenti, ALICE potrebbe rivelarsi vantaggioso proprio per la sua alta percentuale di composizione in acqua. Dopo che è stata scoperta acqua sulla Luna, infatti, alcuni stanno già ipotizzando uno scenario futuro in cui il nostro satellite e Marte potrebbero essere utilizzati come stazioni di rifornimento, permettendo così di lasciare la Terra con meno carburante, e quindi meno peso alla partenza.
Di seguito un video che mostra gli esperimenti condotti alla Purdue University.
2 Sapevo che l'Al sublima a poche centinaia di gradi centigradi. Forse 4000 gradi è la temperatura che si sprigiona dalla reazione chimica con l'acqua. Serve qualche dettaglio sulle reazioni.
» postato da Ares Cosmos alle 12:59 del 11-12-2009
3 Con questa tecnologia non mi sembra si potrà andare tanto più in là di dove siamo già arrivati. overzzzz...
» postato da jetscrander alle 10:18 del 12-12-2009
4 Ares la trovi se vai in youtube ai commenti del video 2Al + 6H2O - 2Al2O3 + 6H2 The H2 will react further with air to form water
» postato da UH alle 19:21 del 12-12-2009
5 Si ma una sospensione di alluminio e acqua è più economica e maneggiabile degli attuali propellenti ...mi sa
» postato da UH alle 19:23 del 12-12-2009
7 Purtroppo Youtube per mè è off limits.
» postato da Ares Cosmos alle 07:28 del 16-12-2009
8 «Ares la trovi se vai in youtube ai commenti del video
2Al + 6H2O - 2Al2O3 + 6H2
The H2 will react further with air to form water»
quello che mi perplime è che per fare avvnire questa reazione devi fornirli una qualche energia, perchè se metti l'alluminio (ancorchè nanostrutturato) in acqua dubito che si combini immantinente a liberare H2
non so 
» postato da Wintermute alle 12:05 del 16-12-2009
Puoi continuare la discussione sul forum
1 fico....
» postato da UH alle 11:44 del 11-12-2009