Il suono del silenzio

I siti Delos Network aderiscono allo sciopero nazionale dei blog. Una giornata silenziosa per far sentire la voce della rete.

Oggi, 14 luglio, la blogosfera italiana si è mobilitata per far sentire la sua voce contro il decreto Alfano. Fantascienza.com — e insieme a Fantascienza.com anche gli altri siti della nostra rete, FantasyMagazine, HorrorMagazine, ThrillerMagazine e SherlockMagazine, non per direttiva imposta dall'alto ma per libera scelta dei rispettivi curatori in accordo col direttore responsabile — aderiscono a questa iniziativa.

I nostri siti non sono blog nel vero senso della parola. Sono testate giornalistiche registrate in tribunale, pubblicate da un editore e con un direttore responsabile. Tuttavia è indubbio che nascono e prosperano nella rete, e forse non sono blog solo perché la rete è nata prima che si diffondesse il concetto di blog. Ma con i blog condividono l'apertura ai commenti, i canali di condivisione, la filosofia. E indubbiamente con il mondo dei blog non possiamo non sentirci solidali.

 

Il punto della questione è la legge Alfano sulle intercettazioni, che introduce alcune novità che impattano in modo molto grave sulla libertà di stampa. La più nota, perché ne hanno parlato ampiamente giornali e telegiornali, riguarda la possibilità di incriminazione di giornalisti che pubblichino intercettazioni. La stampa aveva proclamato uno sciopero contro questa norma, sciopero che — attenzione — non difende i diritti corporativi dei giornalisti, ma difende il semplice principio della libertà di stampa, che è una ricchezza comune di tutti i cittadini. In seguito al rinvio della discussione della legge lo sciopero è stato rinviato.

L'altra novità è il famigerato obbligo di rettifica, secondo i quali a un blogger può essere chiesta la rettifica di un'affermazione, pubblicata con pari dignità entro 48 ore, pena la possibilità di incorrere in multe fino a 12000 euro. Contro questo provvedimento è stato promossa tra gli altri dal giornalista dell'Espresso Alessandro Gilioli la giornata di mobilitazione dei blog che resta valida e a cui aderiamo.

 

In due parole, la legge Alfano stabilisce che chiunque si senta in qualche modo danneggiato da un post in rete, da un commento, da un video, o qualsiasi altra cosa, può chiedere la pubblicazione di una rettifica entro quarantottore. Se questo non avviene, se il blogger è andato in vacanza o è rimasto senza connessione per due giorni, si incorre nella salata sanzione pecuniaria.

Una legge simile esiste da tempo — sessant'anni — per la carta stampata. Ma è chiaro che la situazione è diversa: se un quotidiano pubblica qualcosa che va smentito ha tutte le risorse per verificare l'eventuale errore o opporsi alla richiesta di smentita. La legge non prevede modalità di applicazione, verifiche, possibilità di impugnare la richiesta o altro. La rettifica, che può essere richiesta da chiunque, va pubblicata e basta, che il sito chiamato in causa sia pincopallino.wordpress.com o Google. Oltre a rendere difficile la vita ai grossi siti che permettono la contribuzione degli utenti, che si troveranno a far fronte a obblighi enormi e a rischi economici considerevoli a fronte di servizi forniti agli utenti gratuitamente, e che quindi potranno trovarsi a dover chiedere obbligatoriamente dati fiscali e bancari ai propri utenti per potersi rivalere per eventuali sanzioni, è evidente che il blogger indipendente ci dovrà pensare due volte prima di esprimere opinioni che possano urtare non tanto un altro privato cittadino, ma soprattutto chi abbia maggiore potere economico. Insomma, il blogger si troverà a dover fronteggiare gli stessi rischi di un giornalista professionista, senza avere alle spalle un ordine dei giornalisti o una testata giornalistica che possa difenderlo.

Per approfondire meglio l'argomento c'è un ottimo articolo di Punto Informatico.

Autore: Silvio Sosio - Data: 14 luglio 2009

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Commenti

1 Ecco anche qui i soliti comunisti sinistroidi che aderiscono alle giornate contro ( sempre l'odio che vi muove ). VERGOGNATEVI vi occupate di fantascienza non di politica.

» postato da (Gianni Zampa) alle 09:07 del 14-07-2009

2 «Ecco anche qui i soliti comunisti sinistroidi che aderiscono alle giornate contro ( sempre l'odio che vi muove ). VERGOGNATEVI vi occupate di fantascienza non di politica.» La libertà di stampa, anche in senso lato, non credo si possa ascrivere ad alcun schieramento politico. Non esiste nelle dittature però... Oh...e fammi il piecere...leggi un pò di fantascienza così magari capisci la relazione fra fantascienza e politica. In questo caso comunque, specificato bene dall'articolo, lo sciopero è in quanto testata giornalistica affine ad un blog più che in quanto sito di fantascienza. Bisognerebbe leggere più delle prime due righe di un articolo prima di commentarlo...

» postato da Zakalwe alle 09:17 del 14-07-2009

3 «Ecco anche qui i soliti comunisti sinistroidi che aderiscono alle giornate contro ( sempre l'odio che vi muove ). VERGOGNATEVI vi occupate di fantascienza non di politica.» Va be', ci battiamo anche per permettere a chi la pensa così di poterlo dire. Non sono sicuro che chi tira fuori così facilmente etichette "comunisti sinistroidi" meriti realmente una risposta, ma sottolineo comunque che sostenere che fantascienza e politica non abbiano nulla a che fare significa non capire il senso della fantascienza, che non è puro intrattenimento senza cervello, ma è porsi domande anche sul futuro dell'umanitaà e della società, cosa che, in teoria o almeno nelle sue migliori ambizioni fa anche la politica. S*

» postato da S* alle 09:49 del 14-07-2009

4 Sig. Zampa sicuramente la sua deve essere sicuramente una provocazione. Fa bene il direttore S. e i siti Delos Network a dire quello che TUTTI i giornali e le tv nazionali NON dicono. Limitare la libertà di stampa e di espressione, dalla carta stampata a internet è un atto grave di tirannia. Non ho bisogno di buttarla in politica per sapere che questa legge è l'inizio di un regime fascista, altro che comunista sinistroide.

» postato da (marcello ) alle 10:03 del 14-07-2009

5 Gianni, guarda, dimostri in due righe tutto il tuo spessore. Non aggiungo altro. Qui chi si deve vergognare, son ben altre persone, non certo chi difende i propri diritti (o almeno ci prova).

» postato da (andrea nemo) alle 10:11 del 14-07-2009

6 Una delle basi fondamentali della fantascienza è la libertà. La difesa della libertà Basterebbe conoscerne almeno un poco per saperlo. E offrirsi di difenderla. Comunque.

» postato da Otrebla alle 10:35 del 14-07-2009

7 «Ecco anche qui i soliti comunisti sinistroidi che aderiscono alle giornate contro ( sempre l'odio che vi muove ). VERGOGNATEVI vi occupate di fantascienza non di politica.» ma perchè esiste il comunismo destroide? ma :lol: tornatene nel tuo loculo, su che qui sei fuori posto....su su vai.

» postato da Gio* alle 11:22 del 14-07-2009

8 Comunisti a parte, il decreto Alfano limita la libertà di espressione. Ma spesso nella cosidetta bloggosfera questa liberà diventa libertinaggio. E' inutile che ci si nasconda dientro un dito. Internet è fondalmentamente anonima ed è invito per inserire informazioni errate, a volte tese al discredito, raramente verificate. E' da un pò che ci si interroga sull'abbassamento della qualità dell'infromazione prodotta, proprio, dai Blog. Alfano dice: "Pubblichi un post? Danneggi qualcuno che ti può far causa perchè hai scritto falsità? Attento, se ti becco (cosa in realtà facile solo se chi scrive ha un interesse professionale per farlo) hai 48 ore per correggere (e non nascondere la correzione)". Forse ce lo meritiamo... Piuttoso mi preoccupa pensare a cosa succede se a dire stupidaggini è chi commenta il mio post. FIne del pensiero 2.0?

» postato da (carlo donà) alle 11:43 del 14-07-2009

9 Ma infatti qui si è contestato la scemenza sparata da un tipo che l'unica cosa che ha detto è stato "comunista sinistoide" se avesse espresso un suo pensiero come hai fatto tu(e che condivido in lunga parte, per il discorso abbassamento della qualità di molti blog) nessuno avrebbe avuto da ridire....il problema in italia è che si fa tifoseria su tutto, politica compresa.

» postato da Gio* alle 12:25 del 14-07-2009

10 «Ecco anche qui i soliti comunisti sinistroidi che aderiscono alle giornate contro ( sempre l'odio che vi muove ). VERGOGNATEVI vi occupate di fantascienza non di politica.» Secondo me era ironico... (spero... :boh: )

» postato da senji alle 13:00 del 14-07-2009

11 «Ecco anche qui i soliti comunisti sinistroidi che aderiscono alle giornate contro ( sempre l'odio che vi muove ). VERGOGNATEVI vi occupate di fantascienza non di politica.» Spero la tua sia una battuta, se no vuol dire che l'apparato ha già la meglio sulle menti deboli, e vuole mettere a tacere le altre. Se sei serio, direi che sei nel primo caso.

» postato da Tobanis alle 13:04 del 14-07-2009

12 @Carlo: Su, siamo seri, questo provvedimento non nasce certo per 'difendere la correttezza dell'informazione', ma per assicurarsi che le informazioni e le notizie su (certi) personaggi politici siano scoraggiate e sempre meno diffuse (come se non bastasse già la censura televisiva...¬_¬) L'intero apparato della 'riforma' delle intercettazioni punta a questo, configurandosi in pratica come un lasciapassare per criminali e delinquenti pur di "salvare" i soliti noti dall'imbarazzo di ulteriori scoop sule loro attività illecite.... 'L'obbligo di rettifica' ha lo stesso fine, inserendo l'obbligatorietà di rettifica entro 48 ore (senza la possibilità di commentarle e spiegarle agli utenti, non dimentichiamolo!) e multe spropositamente alte, equiparando ogni blog e diario on-line ad una testata giornalistica ufficiale, si disincentiva pesantemente la trasmissione di informazioni, diffondendo la paura che per ogni intervento, per ogni citazione di un nome, possano sorgere contestazioni ed esborsi colossali, da cui non ci si può difendere senza lunghe e difficili contestazioni legali (come se gli uffici della magistratur non fossero già abbastanza ingolfati...

» postato da anima alle 14:21 del 14-07-2009

13 «Alfano dice: "Pubblichi un post? Danneggi qualcuno che ti può far causa perchè hai scritto falsità? Attento, se ti becco (cosa in realtà facile solo se chi scrive ha un interesse professionale per farlo) hai 48 ore per correggere (e non nascondere la correzione)".» Scusa, ma oggi cosa avviene? Se io pubblico una cosa sbagliata, l'interessato mi scrive e mi chiede di correggere. Normalmente, l'interessato corregge. Se l'"errore" è discutibile o è stato fatto con lo scopo di danneggiare, il danneggiato può far causa e qualcuno deciderà se ha ragione o meno. Non possono essere *imposti* dei comportamente o tanto più delle multe senza che ci sia un giudizio a sanzionarli. Altrimenti si cade in una situazione stile regime fascista - o comunista per far contento il nostro amico - in cui per togliersi di torno una persona scomoda basta denunciarla come antifascista o anticomunista. In sostanza si sposta l'onere legale dall'accusa alla difesa. Non è più chi accusa a dover provare le sue accuse, ma chi si difende a dover fare ricorso e a dover provare la propria innocenza. Ma siamo matti? Ovvio che su internet c'è tutto e il contrario di tutto, il vero e il falso, ma sta anche un po' alle persone che leggono rendersi conto di quali fonti sono affidabili e quali non lo sono. Il che è una buona cosa, perché fino ad oggi siamo stati abituati a fidarci delle fonti solo perché erano stampate o perché erano trasmesse da un apparecchio televisivo, e finalmente - anche grazie a internet - ci stiamo rendendo conto che nella maggior parte dei casi era un'affidabilità assolutamente usurpata. S*

» postato da S* alle 14:22 del 14-07-2009

14 per dare del comunista a me ci vuol coraggio. E io scrivo x fantascienza.com , e aderisco allo sciopero.

» postato da . alle 14:23 del 14-07-2009

15 tutti a nascondersi dietro a questa pseudo liberta' di sputtanare gli altri ........ il blog ormai e' come un giornale se su un giornale scrivi cazzate diffamatorie contro una persona paghi perche' su un blog dovrebbe essere diverso ???? forse la legge non e' il massimo pero una regolamentazione e' necessaria meglio cominciare cosi e dopo far cambiamenti che lasciare tutto com'era

» postato da (stefan marton) alle 15:04 del 14-07-2009

16 Anima (bella?) purtroppo sono serio. I blog condizionano la "verità di g o o g l e". Hai presente il paradigma del web 2.0 "mash all copia tutto"...è più facile copiare pettegolezzi per aumentare il proprio rate. C'è gente che ci guadagna così. Non solo postando sui politici. Hai prsente quando sono stati pubblicati i redditi del 2005? E se qualcuno modifica il tuo e passa come primo link su G o o g l e (ammesso che tu abbia l'eta per fare la dichiarazione).

» postato da (carlo donà) alle 15:07 del 14-07-2009

17 S*. Nel mondo reale capita anche il contrario. E dammi cortesemente una metrica per distinguere il vero dal falso in ogni caso ed applicabile al caso scritto prima.

» postato da (carlo donà) alle 15:08 del 14-07-2009

18 ilPuntorossi. Comunista non so, crumiro sicuramente, visto che stai scrivendo ;-)

» postato da (carlo donà) alle 15:09 del 14-07-2009

19 «ilPuntorossi. Comunista non so, crumiro sicuramente, visto che stai scrivendo ;-)» Guarda che non è il sabato ebraico 8)

» postato da Otrebla alle 15:17 del 14-07-2009

20 dal blog di Francesco Costa (bloggher ed esponente del PD) Questo blog oggi non sciopera. La norma sul diritto di rettifica del ddl Alfano non "tappa la bocca dei bloggers". Stabilisce, semmai, che se uno scrive una fregnaccia, se scrive che Tizio è uno ladro di biciclette, il destinatario della fregnaccia ha il diritto legale di chiedere una rettifica. A me sembra una buona cosa. Altri possono avere idee diverse, ma comunque di quello stiamo parlando: non di "chiudere la bocca" ai bloggers. Altra cosa, ben più discutibile, sono le procedure e le sanzioni previste per far rispettare questo diritto, che sono completamente assurde. Ci sono dei parlamentari della maggioranza che hanno già espresso grande perplessità per quel passaggio della norma, promettendo emendamenti e modifiche: io credo che si debba e si possa premere perché queste modifiche vengano fatte, e credo che a questo scopo sia molto più efficace parlare e discutere e farsi sentire, piuttosto che promuovere iniziative estemporanee come questo sciopero, che servono solo e soltanto a gratificare l'ego di chi le fa. La discussione e l'approvazione della legge sono state spostate a settembre: il fatto che persino le riottose e bizzose associazioni dei giornalisti abbiano sospeso il loro sciopero dovrebbe quanto meno fare riflettere i promotori dello sciopero dei bloggers. L'informazione, l'indipendenza, l'obiettività e la libertà si difendono tramite il loro continuo e indefesso esercizio. Mi sembra che questo sciopero non faccia niente di tutto questo, mascherando la propria inutilità dietro un logoro manto di eroismo, retorica e resistenza al censore berlusconiano. Non guasta mai, ma non basta più. Tra l'altro, a ulteriore conferma dell'inutilità di questo sciopero, e del fatto che l'assurda procedura per la richiesta di rettifica sia frutto di grande ignoranza, piuttosto che di luciferini intenti censori, cito testualmente dalla relazione in commissione giustizia del Senato: La IX Commissione della Camera dei deputati, considerato che la disposizione in esame estende ai siti informatici le procedure di rettifica delle informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti, "osservato 128 A.S. n. 1611 Articolo 1, comma 28 che tale previsione, in quanto riferita ad un termine generico come "siti informatici", ha espresso parere favorevole a condizione che il riferimento ai "siti informatici" sia sostituito da "giornali e periodici diffusi per via telematica e soggetti all'obbligo di registrazione di cui all'articolo 5″. http://www.francescocosta.net/

» postato da ziopippi alle 16:32 del 14-07-2009

21 Non capisco il senso dello sciopero (tra l'altro, termine usato impropriamente: semmai si tratta di serrata): per protestare contro chi ci mette il bavaglio, facciamo spontaneamente silenzio? E così facendo, chi crediamo di convincere della natura liberticida del DDL? Domani si dirà: avete visto? I blogger hanno scioperato e non se n'è accorto nessuno! Cornuti e mazziati... F.

» postato da Faramir alle 17:01 del 14-07-2009

22 Da diversi interventi, incluso quello riportato da un altro blog, vedo che come al solito molti si fermano alla dichiarazione superficiale senza capire il vero senso delle cose. "Stabilisce, semmai, che se uno scrive una fregnaccia, se scrive che Tizio è uno ladro di biciclette, il destinatario della fregnaccia ha il diritto legale di chiedere una rettifica." No. Niente affatto. Questo lo stabilisce la legge da ben prima che esista internet. Si chiama reato di diffamazione ed è sempre esistito a prescindere dal mezzo della diffamazione. Se il signor Costa non sa queste cose, forse sarebbe meglio che lasciasse la politica e andasse a coltivare i campi. La legge Alfano stabilisce invece tutta quella parte che Costa stesso - esponente del PD, che conferma l'ignoranza dei politici riguardo a internet e la prerogativa degli esponenti del PD di non essere capaci a guardara oltre il proprio naso e a capire le ripercussioni delle cose - dice che è errata: le sanzioni ma soprattutto il metodo di applicazione. Vi chiederei, prima di venire qui a sparare commenti a raffica che non hanno senso, di leggere la legge, capire cosa stabilisce e capire perché ci si sta opponendo. Documentazione in rete ce n'è tanta. Per Faramir: il senso di una protesta è quello di rendere partecipe anche chi non è informato di quello che avviene. Inoltre, il senso della protesta è che quando avvengono cose che non si accettano bisogna protestare. Anche se non serve a nulla. Perché se nessuno protesta perché non serve a nulla poi ci si ritrova a marciare al passo dell'oca, giusto? Domani si dirà che non se n'è accorto nessuno? Pazienza. Secondo me un po' di gente che passa da Fantascienza.com o da FantasyMagazine adesso è al corrente di qualcosa di cui forse prima non era al corrente. Sarà una goccia, ma piano piano le gocce riempiono i vasi. S*

» postato da S* alle 17:13 del 14-07-2009

23 «Per Faramir: il senso di una protesta è quello di rendere partecipe anche chi non è informato di quello che avviene. Inoltre, il senso della protesta è che quando avvengono cose che non si accettano bisogna protestare. Anche se non serve a nulla. Perché se nessuno protesta perché non serve a nulla poi ci si ritrova a marciare al passo dell'oca, giusto? Domani si dirà che non se n'è accorto nessuno? Pazienza. Secondo me un po' di gente che passa da Fantascienza.com o da FantasyMagazine adesso è al corrente di qualcosa di cui forse prima non era al corrente. Sarà una goccia, ma piano piano le gocce riempiono i vasi. S*» Sono d'accordo: ma lo sanno perché qualcosa è stato pur scritto, non perché ci si è astenuti dallo scrivere. Se fosse stato fatto un vero e completo radio silence, nessuno avrebbe avuto nemmeno idea dell'oggetto della protesta. E' il tipo di protesta che rischia di non servire a nulla - anzi, ad essere controproducente - non il fatto di protestare. F.

» postato da Faramir alle 17:23 del 14-07-2009

24 beh ovviamente si protesta scrivendo perchè si protesta e poi protestando....la prima cosa mi pare sia stata fatta, con annnci e altro, la seconda verrà fatta spegnendo i blog per oggi. Qual'è il modo sbagliatoe controproducente?

» postato da Gio* alle 17:40 del 14-07-2009

25 Non sono un blogger, ma per me il senso della legge è: - 1) la gran parte della popolazione si fa un'opinione solamente ascoltando un tg; - 2) chi legge in alternativa un quotidiano o un settimanale, è già schierato, pertanto la sua idea non si modifica - 3) e comunque importa il punto 1) - 4) c'è una gran rottura di palle, Internet - 5) lì tra un mare di cose ci sono anche un mare di informazioni; se dico una stronzata, stai sicuro che c'è sempre chi su Internet mi smaschera - 6) e mo? - 7) vietiamo Internet!!! No...non si può - 8) impediamo che la gente si informi tramite Internet!! Lo fa già la Cina? Roba da comunisti, niente. - 9) ok, impediamo che la gente si riunisca!! Divide et impera! Così magari la smettono di fare comunella e scambiarsi idee, informazioni, confronti... - 10) forse questo si può fare - 11) e se ci ridono in faccia? Allora colpiamo chi ospita ste comunelle, come si chiamano, Blob, roba da Rai 3, tra l'altro - 12) (in divenire) Ecco, ho volutamente lasciato gli strafalcioni, perchè anche l'estensore della legge non so quanto capisca della Rete. Secondo me il senso della legge è basato su una parola, IMPEDIRE (o due, VIETARE) o tre, MENO SAI MEGLIO E'. Che poi sono 4. Tutto il resto delle legge sono penosi e pietosi accessori

» postato da Tobanis alle 17:49 del 14-07-2009

26 Beh è il popolo delle libertà.... :lol: Mi ricorda 1984 di orwell e i discorsi sulla gerra e sulla pace....

» postato da Gio* alle 18:07 del 14-07-2009

27 «Beh è il popolo delle libertà.... :lol: Libertà è schiavitù... S*

» postato da S* alle 18:22 del 14-07-2009

28 Una serrata insensata. La civile convivenza è fatta di regole. Non ci si può affidare solo a quelle non scritte e rispettate solo se ci va. Non vi piaccione le regole scritte da altri? Fatele voi. E' la democrazia baby.

» postato da (blue sky) alle 18:52 del 14-07-2009

29 «Beh è il popolo delle libertà.... Mi ricorda 1984 di orwell e i discorsi sulla gerra e sulla pace....?» questo mi pare un tantinello schierato e un tantinello esagerato... no? «Sono d'accordo: ma lo sanno perché qualcosa è stato pur scritto, non perché ci si è astenuti dallo scrivere. Se fosse stato fatto un vero e completo radio silence, nessuno avrebbe avuto nemmeno idea dell'oggetto della protesta. E' il tipo di protesta che rischia di non servire a nulla - anzi, ad essere controproducente - non il fatto di protestare. » infatti qui si protesta per avere il pretesto di parlarne... e mi pare funzioni... no?

» postato da val62 alle 18:56 del 14-07-2009

30 «Una serrata insensata. La civile convivenza è fatta di regole. Non ci si può affidare solo a quelle non scritte e rispettate solo se ci va. Non vi piaccione le regole scritte da altri? Fatele voi. E' la democrazia baby.» baby te lo puoi tenere per te, e risparmiaci per favore, se non sai neppure di cosa stai parlando. Informati e poi eventualmente torna. S*

» postato da S* alle 19:20 del 14-07-2009

31 sono d'accordo con l'iniziativa

» postato da Paolocosmico alle 20:18 del 14-07-2009

32 "Non vi piacciono le regole scritte da altri? Fatele voi" Efficace riassunto del programma negli ultimi 3 governi del Cavaliere..... ù_ù

» postato da anima alle 21:02 del 14-07-2009

33 "La politica è appena meno importante dell'aria che respiri!" Da "Straniero in in terra straniera"

» postato da (Mark Tamagnini) alle 21:37 del 14-07-2009

34 ««Beh è il popolo delle libertà.... Mi ricorda 1984 di orwell e i discorsi sulla gerra e sulla pace....?» questo mi pare un tantinello schierato e un tantinello esagerato... no? » Schierato? intendi col centro sinistra?non direi, da persona che ha votato il centro destra perchè mi riconoscevo in molti dei suoi "valori" e proprio perchè convinto di molte cose e di molti politici che li ci sono mi sono ritrovato a dover fare i conti con delle incongruenze assurde e abbastanza palesi....tornassi indietro non rifarei la stessa scelta, quello si :) Inoltre il discorso dell'esagerato non credo sia corretto, anzi ad oggi mi ritrovo in un paese in cui la meritocrazia quasi non esiste, le leggi sono fatte per il bene di pochi e quei pochi sono nella maggior parte persone che non andrebbero tutelate, si disprezzano i comunisti e poi si fanno leggi che in lunga parte paiono uscite proprio da un programma dell'unione sovietica o della cina moderna....quindi a me pare che il parallelo con orwell ci stia bene, quindi quello fuori luogo nell'etichettarmi qui sei tu ;)

» postato da Gio* alle 21:38 del 14-07-2009

35 Non parlerò di politica perché, come disse un mio caro amico: "Sergio, la politica esiste in ogni decisione che prendiamo". Detto questo, ritengo che il decreto Alfano difenda coloro che possono essere accusati da chicchessia, ma appare palese quanto lo stesso provvedimento legislativo sia oggettivamente inapplicabile per i motivi ben espressi nell'articolo; senza contare che, mancando la possibilità di impugnare la richiesta, è la stessa democrazia a essere minacciata. Un nonsense che vuole nascondere altro o forse è la manifestazione di un'incapacità. Ciao.

» postato da Sergio Donato alle 22:17 del 14-07-2009

36 io di politica non mi'intendo troppo,forse perchè non ho mai avuto preferenze-aparte che odio il comunismo,e tutto quello che porta-chi non ha visuto veramente con la paura di dire una cosa sbagliata,anche per scherzo,e poì trovarsi la SECURITà,KGB,BRIGATE ROSSE,ETC.alle spalle,per poì scomparie nel nulla,non sa proprio quello che dice.E vero che una certa condotta etica serve,ma ogniuno può dire la sua nei limiti del buonsenso.Con l'internet sono una quasì novellina,i blog non li leggo,soltanto quelli che parlano dei film,libri,scienze qualche volta. quello che voglio chiedere:come inscritta a questo forum,se dico qualcosa sbagliato,anche senza rendermenne conto,verò punita anche io?penso che la stessa domanda si mettonno anche gli altri. se la risposta e Sì,allora c'è da preocuparsi davvero. sono d'accordo con la decisione dei blogger.:questa legge può diventare presto,un'incommodità!

» postato da marika valeris alle 02:16 del 15-07-2009

37 Mi sono astenuto dallo scrivere per rispettare la decisione di S* di rimanere teoricamente in silenzio. Rispetto sempre le opinioni ed i comportamenti civili altrui, anche se in questo caso lo "sciopero" mi sembra fallito. Il traffico nei dil è stato normale ed anche qui non si è scherzato, Tutti a dire la loro sul perché si dovesse star zitti o parlare. Quel che si è detto ieri, si sarebbe tranquillamente potuto dire oggi. Personalmente non ho difficoltà a far rettificare fatti errati. Di norma gli interlocutori sono ragionevoli ed una volta convenuto che l'errore esiste, l'errore viene corretto. D'altra parte anch'io procedo in questo modo. Impossibile non sbagliare. Di norma le segnalazioni le faccio in privato. Solo in due casi ho dovuto di necessità prendere posizione. In un caso per costringere un amico a fare bene un lavoro fatto sovrapensiero e con modesta cura editoriale. Le opinioni dell'amico (diverse dalle mie) son rimaste inalterate, ma l'articolo ha corretto le inesattezze. La seconda per fatto personale. In entrambi i casi è stata dura. Ma meno dura di quanto sarebbe costato aprire un contenzioso (anche perché nel primo caso non si sarebbe potuto invocare la Legge). E sarà così anche in futuro.

» postato da Ernesto VEGETTI alle 06:23 del 15-07-2009

38 «quello che voglio chiedere:come inscritta a questo forum,se dico qualcosa sbagliato,anche senza rendermenne conto,verò punita anche io?penso che la stessa domanda si mettonno anche gli altri. se la risposta e Sì,allora c'è da preocuparsi davvero.» Non credo. Devo dire che, purtroppo, capire bene queste leggi è complesso, perché generalmente la legge non dice "devi fare questo e questo", ma dice "rispetto all'art. 1 della legge X dell'anno Y va tolta la parola Z"; e naturalmente non è che la legge X sia più chiara, ma è a sua volta una modifica della legge precedente. Io fare una legge per imporre una stesura delle leggi comprensibile e senza rimandi alle leggi precedenti. Modifichi una legge? Ripubblicala tutta da capo. Comunque, il concetto della legge in oggetto di questa discussione non è una legge pensata e strutturata per affrontare le problematiche della rete. È semplicemente un paragrafetto che in sostanza sbatte i "siti informatici" nello stesso calderone delle radio, giornali e televisioni. Se come diceva Napoleone l'incompetenza è sempre più probabile della mala fede, qualcuno si è reso conto che se Repubblica online parla male di Berlusconi non ha gli stessi obblighi di Repubblica stampata perché nella legge del 1948 i siti informatici non c'erano. Allora ha buttato dentro questa riga, senza rendersi conto che i "siti informatici" sono qualcosa di un tantino più vasto. Anche la lettera seguente, che dice "al quarto comma, dopo le parole: « devono essere pubblicate » sono inserite le seguenti: « , senza commento," non credo siano scritte pensando ai commenti dei blog, ma pensando di evitare una ulteriore risposta di chi deve pubblicare la smentita. Naturalmente, che dietro ci sia incompetenza o malafede, i risultati non cambiano. Qualunque cosa intenda chi scrive la legge, una volta che la legge è approvata è legge e chiunque può usarla per fare danni. E questa legge demenziale è potenzialmente dannosissima. Se è solo incompetenza, si spera che Alfano, che si è dimostrato tanto solerte a rivedere questa indegnità quando Napolitano gli ha fatto notare che quella cosa lì lui non l'avrebbe mai firmata, si ricorderà di correggere anche questo punto. Ma non ci conterei troppo. S*

» postato da S* alle 09:31 del 15-07-2009

39 Vedo che in molti avete dignitosamente controbattuto alla provocazione del sig Zampa, per cui mi sembra superfluo aggiungermi anch'io... solo vorrei sottolineare la cosa che più mi è parsa ridicola e cioè pensare che ognuno debba avere uno e un solo interesse precipuo: o mi occupo di fantascienza o di poltica e non entrambe! Sarebbe come entrare in una cucina in cui c'è un cuoco che prepara il pollo e un altro che prepara le patate. Quello che prepara le patate se ne infischia e le lascia bruciacchiare nel forno, allora quello che prepara il pollo interviene e le tira fuori. L'adetto alle patate gli fa: - ma tu ti devi occupare del pollo che t'interessa delle patate! Mah ad ogni modo... Qualcuno mi saprebbe indicare (sperando di non suscitare l'ira silviesca del sig Zampa) film fantascientifici su utopiche o (disutopiche) società comuniste o comunque inerenti a tale soggetto?? grazie anticipatamente

» postato da (Enrico Tosi) alle 11:51 del 19-09-2009

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