Epix comincia dall'Armageddon

La nuova collana di Mondadori esordisce in edicola con due volumi: un romanzo postapocalittico di Terry Brooks e una raccolta di racconti di Valerio Evangelisti.

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Epix comincia dalla fine. Anzi, comincia da dopo la fine.

La nuova collana da edicola mondadoriana, voluta e curata da Sergio Altieri che figura nel ruolo di editor — mentre Giuseppe Lippi ha quello più affascinante di "Weird Talesman" — esordisce con due volumi: una raccolta di Valerio Evangelisti (di cui parleremo in una prossima news) e, come numero 1, il romanzo di Terry Brooks I figli di Armageddon.

Si tratta del primo volume della trilogia intitolata The Genesis of Shannara. Non tutti sanno che la serie di Shannara, che conta ormai oltre una dozzina di romanzi, si apriva con una premessa in qualche modo fantascientifica, ambientando l'azione non nel classico mondo immaginario, come avviene nel fantasy moderno, ma in un lontano futuro postapocalittico. La trilogia The Genesis of Shannara ha lo scopo di collegare la trilogia di urban fantasy Word/Void con la cronologia del ciclo di Shannara vero e proprio.

 

L'autore. Terry Brooks, nato nel 1944 nell'Illinois, dopo la laurea ha fatto per qualche anno l'avvocato. Sin dalle scuole superiori scriveva racconti gialli, western e di fantascienza, ma dopo aver letto Il Signore degli Anelli ne rimase tanto impressionato da decidere di dedicarsi al fantasy. Oltre alla serie di Shannara, che gli ha portato i primi successi, è famoso anche per il ciclo di Landover.

 

La quarta di copertina. Armageddon, la battaglia conclusiva tra le forze del Bene e del Male, si è conclusa. Il Bene è stato sconfitto. Catastrofi climatiche hanno devastato il suolo, guerre biologiche hanno reso sterile la terra, veleni ed epidemie hanno decimato l’umanità. Gli unici che possono sopravvivere in questo inferno, ex uomini trasformati in demoni, hanno una sola missione: eliminare i resti della razza umana. Uno dei pochi che si ostinano a combatterli è Logan Tom, che di notte è costretto a sognare il passato e di giorno tenta di salvare il futuro. Anche Angela Perez ha cercato di salvare le ultime isole di civiltà superstiti, ma le ha viste cadere una dopo l’altra. Due antieroi della desolazione uniti dalla medesima ricerca impossibile: quella del Variante, creatura magica ed enigmatica, forse l’unica e ultima entità in grado di dare una speranza al genere umano.

 

Terry Brooks, I figli di Armageddon (Armageddon's Children, 2006), Mondadori, Epix, pagg. 416, euro 4,90.

Autore: S* - Data: 17 giugno 2009

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Commenti

1 Scusate ma cosa è un Weird Talisman?

» postato da Rodia alle 00:31 del 17-06-2009

2 Ora, non per dire, ma proprio con quell'orrenda copertina si doveva aprire la serie? -_- Non c'entra assolutamente nulla con Shannara, si può sapere da dove l'hanno fatta saltare fuori???

» postato da anima alle 01:48 del 17-06-2009

3 «Scusate ma cosa è un Weird Talisman?» Uno strano talismano :D In effetti Lippi figura come Strano Narratore. E l'editor in italiano non è l'editor inglese (che si dovrebbe tradurre curatore), ma è una figura che si dovrebbe tradurre Direttore Editoriale (quindi una persona molto più in alto nella scala gerarchica del curatore che è però da considerare come facente parte dello staff). Stranezze di una lingua decadente di periferia...

» postato da Ernesto VEGETTI alle 07:47 del 17-06-2009

4 Ci mancava qualche altra ristampa... il libro è ancora disponibile in libreria sia nella versione OMNIBUS che negli Oscar! Che brutta fine sta facendo la Mondadori... Per queste scelte non credo che ci voglia un gran Weird Talisman (sic!)/Direttore editoriale/curatore e chi più ne ha più ne metta!

» postato da Bruno Baronchelli alle 09:32 del 17-06-2009

5 Spero soltanto che vogliano concludere la ristampa economica degli Omnibus, di cui manca il terzo. Non si sa mai con Mondadori... Per il resto, sarebbe bello vedere se arriveranno in questa collana anche titoli inediti in Italia. Ma temo non sia il progetto pensato.

» postato da Negróre alle 09:52 del 17-06-2009

6 Mi avete fatto andare a controllare, ma avevo scritto giusto, Weird Talesman, ovvero "l'uomo di Weird Tales". Sull'uso di editor... non saprei, quello che descrivi tu, Ernesto, mi sembra corrisponda più al "Publisher", che viene usato in campo editoriale proprio per definire un responsabile di sezione, una sorta di product manager. Ma penso dipenda un po' anche dall'uso interno. Sappiamo che Sergione Altieri una una parola inglese ogni cinque (immagino sia l'incubo vivente di Ernesto), quindi è normale che usi termini inglesi. Anzi, americani. S*

» postato da S* alle 10:39 del 17-06-2009

7 «Per il resto, sarebbe bello vedere se arriveranno in questa collana anche titoli inediti in Italia. Ma temo non sia il progetto pensato.» A differenza dei collezionisti che hanno tutto non vedo male le ristampe, penso che uno dei problemi attuali del mondo dell'editoria sia proprio la velocità con cui spariscono i libri, e il fatto che vengano riproposti di per sé è positivo. Certo le ristampe costano meno delle nuove uscite. Se usciranno o meno novità nella collana Epix immagino dipenda dal budget che avrà la collana. Se andrà bene e avrà soldi a disposizione, certamente sapranno come usarli. S*

» postato da S* alle 10:42 del 17-06-2009

8 «Mi avete fatto andare a controllare, ma avevo scritto giusto, Weird Talesman, ovvero "l'uomo di Weird Tales". Sull'uso di editor... non saprei, quello che descrivi tu, Ernesto, mi sembra corrisponda più al "Publisher", che viene usato in campo editoriale proprio per definire un responsabile di sezione, una sorta di product manager. Ma penso dipenda un po' anche dall'uso interno. Sappiamo che Sergione Altieri una una parola inglese ogni cinque (immagino sia l'incubo vivente di Ernesto), quindi è normale che usi termini inglesi. Anzi, americani. S*» Ah Tales-Man! Scusate avevo capito male io. :D Con tutto questo fantasy ho letto talismano.

» postato da Rodia alle 12:38 del 17-06-2009

9 Il problema non sono le ristampe di testi introvabili in mano solo ai collezionisti ma di testi disponibilissimi( controllare in qualsivoglia libreria La Feltrinelli): la prima edizione Omnibus è di settembre 2006 e la prima edizione Oscar bestsellers è di ottobre 2007. Ma per favore! Anche se condivido la posizione di Ernesto sull'utilizzazione della nostra povera lingua mi verrebbe bene l'inglese se dovessi dare un consiglio ai vari curatori ecc. ecc.. della Mondadori : "be quiet"" con le ristampe, state proprio esagerando

» postato da Bruno Baronchelli alle 14:22 del 17-06-2009

10 «<taglio> Sull'uso di editor... non saprei, quello che descrivi tu, Ernesto, mi sembra corrisponda più al "Publisher", che viene usato in campo editoriale proprio per definire un responsabile di sezione, una sorta di product manager. <taglio>» Ma: devo essere rimasto indietro con i tempi. Mi sembrava che Publisher si dovesse tradurre editore. In italanglo evidentemente non è così. Su Urania Sandrone DAZIERI figurava come Direttore Editoriale, così come il suo successore Giuseppe STRAZZERI. L'indicazione Editor appare con l'avvento di Marco FIOCCA ed è stata mantenuta all'arrivo Sergio ALTIERI. E Sergio continua a figurare come Direttore Editoriale su Urania Collezione e Millemondi nonostante sappia che preferisca il termine italanglo. Per il poco che conosco delle varie redazioni e degli addetti stampa, il sogno comune è di diventare Editor. Per Epix mi ero proposto come Indexer, ma non ho avuto risposta :D

» postato da Ernesto VEGETTI alle 15:56 del 17-06-2009

11 «Ma: devo essere rimasto indietro con i tempi. Mi sembrava che Publisher si dovesse tradurre editore. In italanglo evidentemente non è così.» Publisher significa editore, certo. Ma non parlavo di traduzione ma di gergo aziendale: nell'ambito editoriale italiano viene spesso usato nel senso che dicevo. In sostanza è un direttore esecutivo. Comunque vedo che Altieri figura "editor" anche in Urania, quindi probabilmente hai ragione tu. @Bruno: non so quanto siano disponibilissimi libri usciti nel 2007. oggi come oggi è difficile trovare libri usciti più di tre mesi fa. Ma è vero che Mondadori è un caso diverso dagli editori normali. In ogni caso, qui si tratta di attaccare un mercato diverso, quello delle edicole. S*

» postato da S* alle 18:46 del 17-06-2009

12 S*: non parlavo in teoria ma mi riferivo alla nuova collana e al titolo con cui ha esordito. L'editoria non è il mio campo ma il marketing lo è stato per anni. "Attaccare un mercato diverso, quello delle edicole"" è uno slogan perfetto se viene fatto con prodotti altamente appetibili. Nel caso specifico sono riusciti nell'impresa di riciclare anche la copertina dell'Oscarbestsellers! Ultima chiosa: il dato delle vendite non sarà neanche utile per una strategia futura essendo inquinato dai "non" acquisti di chi già lo possiede. Mi sembra piuttosto un'operazione molto levantina. Breve vita a questa ennesima inutile collana. P.S.: mai come questa volta odio il mio essere collezionista!

» postato da Bruno Baronchelli alle 14:36 del 18-06-2009

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