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Nel 2002 lo scrittore China Miéville sul sito Fantastic Metropolis si è dilettato nel creare una lista dei cinquanta titoli di fantascienza che affrontano la possibile realizzazione dell’utopia socialista/comunista con tutte le sue sfaccettature. La lista è stata recentemente riproposta dal sito comunista Kasama dove ha suscitato un interessante dibattito. Questo vademecum fanta-socialista comprende opere selezionate non tanto per il loro valore artistico, ci sono infatti libri di dubbio valore qualitativo, quanto per l’interesse e l’inerenza con l’argomento in questione. Vanta al suo interno nomi noti e meno noti del panorama letterario mondiale, inclusi alcuni insospettabili (che probabilmente si rivolterebbero nella tomba se sapessero di essere stati inseriti in questa lista).
Fantascienza.com presenta l'elenco completo in italiano, che comprende anche libri purtroppo inediti da noi (e quindi riportati con il titolo originale).
Iain M. Banks — La guerra di Zakalwe (1990)
Opera di fantascienza socialista che narra di una società post-carestia. In termini narrativi e politici, i membri della “società della cultura” sono i buoni, ma le questioni di colpa e manipolazione tra culture complicano la storia rendendola più di una semplice utopia.
Edward Bellamy — Guardando indietro, 2000-1887 (1888)
Una burocratica utopia di uguaglianza naïve comunista. Tratta molto bene la confusione del “moderno” protagonista (del 19° secolo) in un mondo che non ha collaborato a creare (vedere Bogdanov).
Alexander Bogdanov — La stella rossa (1908; trad. in inglese 1984)
Fantascienza bolscevica. Un rivoluzionario viene inviato su Marte, pianeta socialista. Il libro è stato criticato, un po’ a ragione, per la sua tendenza proto-stalinista, ma in generale è stato ingiustamente diffamato. Tratta molto bene i problemi che una persona affronta quando cerca di adattarsi a una nuova società che non ha contribuito a creare (vedere Bellamy).
Emma Bull & Steven Brust — Freedom & Necessity (1997)
Bull è una liberale di sinistra e Brust è uno scrittore di fantasy trotskista. F&N è ambientato nel 19° secolo dei chartisti e dell’agitazione sociale. È stato definito come “il primo steampunk marxista” e “un fantasy per giovani hegeliani”.
Mikhail Bulgakov — Il Maestro e Margherita (1938; trad. 1967)
Un fantasy straordinario ambientato nella Mosca degli anni ’30, con protagonisti il diavolo, Ponzio Pilato, l’Ebreo Errante, e insieme una satira della Russia stalinista così tagliente da risultare incredibile che abbia passato l’esame dei censori. Assolutamente eccezionale.
Katherine Burdekin (aka Murray Constantine) — La notte della svastica (1937)
Un eccellente esempio del sottogenere fantascientifico “la vittoria di Hitler”. È inusuale in quanto fu pubblicato dal Left Book Club e fu scritto mentre Hitler era ancora al potere e la paura del futuro nazista era quindi immediata.
Octavia Butler — Sopravvissuta (1978)
Scrittrice nera americana, recentemente scoperta dal grande pubblico dopo anni di consenso nel più ristretto campo della fantascienza. Il suo romanzo più apertamente politico è Legami di Sangue, mentre più popolare è la serie Patternmaster. Sopravvissuta tratta brillantemente le questioni di colonialismo e razzismo in un contesto fantascientifico.
Julio Cortàzar — Casa occupata (1963?)
Un racconto spaventoso che minaccia il concetto di casa come santuario e rifugio. Una sottile distruzione del dualismo borghese pubblico/privato e interno/esterno.
Philip K. Dick — Un oscuro scrutare (1977)
Si sarebbe potuto scegliere quasi uno qualunque dei suoi libri. Come gli altri, questo tratta di identità, potere e tradimento, qui collegati più direttamente alla struttura sociale che in altre sue opere (vedere In Senso Inverso e La svastica sul sole). Incredibilmente commovente.
Thomas Disch — Il prete (1994)
Opera anticlericale spietata. Un lavoro di dark fantasy contro la chiesa cattolica (dedicata, tra gli altri, al Papa…).
Gordon Eklund — Tutti i tempi possibili (1974)
Uno studio di mondi alternativi che tra le altre cose prende in esame ipotetici movimenti di sinistra in una USA alternativa.
Max Ernst — Una settimana di bontà (1934)
Il romanzo definitivo di collage surrealista. Una successione di immagini che il lettore è direttamente invitato a decifrare. Un giallo con personaggi che sembrano usciti da garbati cataloghi commerciali in una storia di piccole morti e grandi avventure.
Claude Farrére — Useless Hands (1920)
Cupo darwinismo sociale e prototipo di argomentazioni tipo “addio alla classe operaia”. La rivolta delle “mani inutili”, i lavoratori, viene vista come patetica di fronte all’inesorabile avvento della tecnologia. Un libro interessante, freddo, reazionario.
Anatole France — Sopra la pietra bianca (1905)
Parzialmente una risposta alla febbre del “pericolo giallo” di quei tempi. Si tratta di un libro sul “pericolo bianco” e la crescita del socialismo. Altrettanto interessante “la ribellione degli angeli” che prende in esame l’oramai usurato tema di Lucifero dalla parte del giusto, che si ribella a un Dio tirannico.
Jane Gaskell — Strano male (1957)
Scritto all’età di quattordici anni con tutti i difetti che questo comporta, è comunque un’opera straordinaria. Una fiaba crudele con una sessualità densa, con riflessioni su Tom Paine e Marx attraverso uno sconvolgimento rivoluzionario descritto in modo solidale, ma senza sentimentalismi. Inoltre presenta un personaggio cattivo davvero inquietante.
Mary Gentle — Il tramonto degli Dei (1990)
Ambientato in una città che mina il concetto di feudalism lite della maggior parte del fantasy di genere, tratta delle avventure di un’inusuale protagonista femminile in una città in preda a lotta sociale, corruzione e oppressione razziale.
Charlotte Perkins Gilman — La carta da parati gialla (1892)
Importante opera di una pensatrice radicale. Un racconto spaventoso che mostra come la più crudele oppressione femminile possa essere presente in una relazione affettuosa, così come in una più ostentatamente violenta. Vedere anche le sue utopie femministe/socialiste, Moving the Mountain (1911) e Herland (1914).
Lisa Goldstein — Gli anni fantastici (1985)
Un viaggio nel tempo che salta tra la Parigi del 1920 durante il movimento surrealista e il 1968 durante la rivolta.
Stefan Grabinski — The Dark Domain (1918–22)
Un horror brillante di questo scrittore polacco che in maniera inconsueta piazza l’inquietudine e la minaccia proprio nei simboli di un industrialismo modernizzante in Polonia quali i treni, l’elettricità ecc. Questa consapevolezza dell’instabilità del quotidiano lo separa dagli scrittori di storie di fantasmi tradizionali e nostalgici.
George Griffith — The Angel of Revolution (1893)
Piuttosto datato ma inusuale in quanto i suoi eroi sono terroristi rivoluzionari. Molto diverso dai cattivi subdoli e anarchici di, ad esempio, Chesterton.
Imil Habibi — Il Pessottimista (1974)
Habibi era un membro del partito comunista palestinese, un veterano della lotta anti-britannica degli anni ‘40 e un membro del Knesset per molti anni. Questo libro affabile e fantastico, completo di alieni e surrealismo, racconta la vita di un palestinese in Israele.
M. John Harrison — Viriconium Nights (1984)
Uno scrittore brillante che esprime l’alienazione del quotidiano moderno con una forza terribile. Un fantasy che senza pietà mette a nudo la natura alienante del desiderio per la fuga fantastica e mostra come quella fantasia rimarrà sempre irraggiungibile. Punisce i lettori e i personaggi per il loro coinvolgimento con il fantasy. Vedere anche The Course of the Heart.
Ursula K. Le Guin — I reietti dell’altro pianeta (1974)
Tra gli eccellenti lavori di questa scrittrice anarchica, questo è il più apertamente politico. Un’analisi delle relazioni tra un mondo di capitalismo e sfruttamento e un mondo comunista povero, quasi arido, seppur tecnologico.
Jack London — Il tallone di ferro (1907)
Il capolavoro di London. In un mondo socialista del 27° secolo alcuni studiosi trovano documenti che descrivono un’oligarchia fascista negli Stati Uniti e la rivolta del proletariato. Altrove, l’indubitabile socialismo di London è minato dal razzismo più sconvolgente.
Ken MacLeod — Il piano clandestino (1996)
Un trotskyista britannico di tendenza fortemente libertaria, le cui eccellenti opere analizzano la politica di sinistra senza fanatismi. The Stone Canal, ad esempio, discute delle distorsioni del marximo. Tuttavia, qui viene scelto Il piano clandestino poiché vede come protagonisti degli eroi di sinistra in una realtà virtuale, è un appello ai veri rivoluzionari rivisitato in forma digitale.
Gregory Maguire — Strega (1995)
Un brillante fantasy revisionista su come i vincitori scrivono la storia. Il libro è dalla parte del perdente, la Strega Cattiva dell’Ovest, una lottatrice per la politica di emancipazione del dispotico impero di Oz.
J. Leslie Mitchell (Lewis Grassic Gibbon) — Gay Hunter (1934, ripubblicato 1989)
Scritto dall’autore marxista di classici vernacolari scozzesi quali A Scots Quair e Spartacus, questo è il romanzo che dimostra che la propaganda può essere un’arte. Questa è grande fantascienza. Forse è un po’ romantico riguardo ai cacciatori-raccoglitori, ma tuttavia eccellente, con la gratificante aggiunta di un titolo che oggi suona buffo. Consiglio i suoi racconti, molti dei quali sono di genere SF/Fantasy.
Michael Moorcock — Hawkmoon (1967–77, ristampato in un’unica edizione nel 1992)
Moorcock è un erudito anarchico di sinistra e un gigante della letteratura fantasy. Quasi tutto ciò che ha scritto è interessante, ma qui viene selezionato Hawkmoon poiché Moorcock di questo libro disse: “Con spirito consapevolmente in contrasto con lo sciovinismo dell’epoca, scelsi un tedesco per eroe e un inglese per cattivo”. Vi sono anche numerosi riferimenti satirici e battute da decifrare sulla politica degli anni '60 e '70.
William Morris — Notizie da nessun dove (1888)
Un’utopia socialista (seppur ingenuamente pastorale) scritta in risposta a Bellamy (vedere sopra) che non si tira indietro dalla dura questione politica dei mezzi per ottenere la desiderata rivoluzione utopistica-proletaria. Vedere anche Il pozzo al termine del mondo e gli altri suoi fantasy.
Toni Morrison — Amatissima (1987)
E’ noto che Beloved è un libro magnifico sulla razza, lo schiavismo e il senso di colpa, ma è generalmente meno accettato che sia un fantasy. Lo è. E’ una storia di fantasmi che senza l’elemento fantastico non avrebbe metà del suo peso.
Mervyn Peake — Gormenghast (1946–59)
Una descrizione austera del ritualismo atrofizzato e della necessità di trasformazione. Non credete a chi dice che il terzo libro è deludente.
Marge Piercy — Sul filo del tempo (1976)
Una donna di origine messicana chiusa in un manicomio entra in contatto con il messaggero di una futura utopia, nato dopo una “piena rivoluzione femminista”.
Philip Pullman — La bussola d’oro (1995)
Questo libro è presente nella lista poiché affronta complessità morali e politiche con un sobrio rispetto nei confronti dei suoi giovani lettori e dei suoi personaggi. Esplora la libertà e i meccanismi sociali, oltre alla questione dell’uso di mezzi malvagi al fine di ottenere l’emancipazione. Solleva la più grande questione possibile e non tratta con condiscendenza i lettori facendo loro credere che ci siano risposte semplici. E’ il secondo nella trilogia La lama sottile ed è un libro di passaggio perfettamente adeguato. Poi nel terzo libro, il Cannocchiale d’Ambra, qualcosa va storto. Ci sono parti eccezionali ed è molto al di sopra dei suoi concorrenti, ma c’è un sentimentalismo, un’esitazione, un formalismo deludenti. La bussola d’oro rimane un capolavoro.
Ayn Rand — Atlas Shrugged (1957 — trad. it in tre volumi: Il tema, L'uomo che apparteneva alla terra, L'Atlantide)
Conosci il tuo nemico. Questa panoplia di portentoso nietzschismo ha avuto un’enorme influenza sulla fantascienza americana. Rand era una oggettivista ossessiva, un'individualista liberale pro-capitalista, il cui odio per il socialismo e qualsiasi forma di collettivismo è palese in questo romanzo importante e influente, per quanto disgustoso e pesante.
Mack Reynolds— La sindrome della furia (1979)
Per venticinque anni Reynolds fu un attivista per il partito socialista laburista americano. La sua prospettiva radicale sulle questioni politiche si riflette in tutte le sue opere. Questo libro, che senza sentimentalismi esamina una semi-utopia, ne è solo un esempio. Di grande interesse anche Tomorrow might be different (1960) e Genoa-Texcoco: zero a zero (1960), che esaminano esplicitamente la relazione tra capitalismo e stalinismo.
Keith Roberts — Pavana (1968)
Questi racconti collegati tra loro sono ambientati in un presente dove Elisabetta I fu assassinata e la Spagna conquistò la Gran Bretagna. Questo racconto esamina la vita in un mondo in cui un cattolicesimo feudale militante agisce da restrizione sulle funzioni sociali e produttive. Ma Roberts non era affatto di sinistra e con l’energia che il suo rivoltarsi nella tomba produrrebbe per essere stato incluso in questo elenco si potrebbe illuminare l’intera Francia.
Mary Shelley — Frankenstein (1818)
Al contrario di ciò che si pensa comunemente, questo non è un avvertimento a “non pasticciare con cose che dovrebbero essere lasciate stare” (che sarebbe un messaggio reazionario anti-razionalista), bensì un monito riguardante la necessità di destreggiare le forze che vengono liberate e sul fatto che la natura delle persone non è innata, ma costruita socialmente.
Kim Stanley Robinson — Trilogia di Marte (1992–96)
Questo è probabilmente il centro di gravità più potente per la letteratura fantascientifica di sinistra degli anni ’90. Un’analisi tentacolare e riflessiva della varietà di relazioni sociali che alimentano e portano al cambiamento rivoluzionario. Ci sono anche battute su Gramsci.
Lucius Shepard — Settore Giada (1987)
La terribile visione di una malcelata guerra del Vietnam. Oltre alla feroce analisi della verità sulla guerra e sulla politica estera americana, Shepard investiga la relazione tra fantascienza, fantasy e realismo magico, usando i loro mezzi comuni per tornare ad avere lo slancio di osservare la realtà.
Norman Spinrad — Il Signore della Svastica (1972)
Un romanzo di fantascienza di Adolf Hitler… Questa è la divertente, inquietante, feroce condanna di Spinrad nei confronti dell’estetica fascista in molte opere di fantascienza e fantasy. Come sarebbe stato Hitler se fosse diventato uno scrittore di fantascienza pulp a New York? Non è un libro su quella possibilità, bensì un libro che da essa nasce. Coraggioso e spietato.
Eugene Sue — Le Jeuf Errant (1845)
Grande libro di un Sue socialista radicale sulle avventure della famiglia dell’ebreo errante della leggenda. Gli elementi simbolici di fantasia sono: l’ebreo come l’operaio esiliato e la sua compagna come donna oppressa. Marx odiava Sue come scrittore (non senza motivo: per Sue, “di meno non è di più”), ma è un libro importante.
Michael Swanwick — Cuore d’acciaio (1993)
Grande opera che distrugge completamente gli aspetti sentimentali del genere fantasy. Dall’interno del genere, con fate, elfi e compagnia bella, Swanwick esamina la rivoluzione industriale, la guerra del Vietnam, il razzismo, il sessismo, e i sogni di evasione del genere. Un vero grande anti-fantasy.
Jonathan Swift — I viaggi di Gulliver (1726)
Un attacco spietato all’ipocrisia e alla falsità che non diluisce mai la sua fantasia con la satira: i due elementi si alimentano l’un l’altro perfettamente.
Aleksej Tolstoj — Aelita (1922; trans. 1957)
Un parente lontano dell’altro Tolstoj. La versione riveduta e corretta è meno buona, scritta nell’ambiente severo dello stalinismo. Un’ufficiale dell’armata rossa va su Marte e fomenta una ribellione di marziani. Un buon libro provocatorio, ma interessante anche in termini di esportazione della rivoluzione. Vedere anche la magnifica versione cinematografica d’avanguardia del 1924.
Ian Watson — Slow Birds (1985)
Un autore di sinistra che inserisce in questa raccolta una demolizione della Thatcher e del Thatcherismo. Il suo punto di vista sull’oppressione cognitiva e politica permea tutta la scrittura austera e cerebrale.
H.G. Wells — L’isola del dott. Moreau (1896)
Come molte delle opere di Wells, questa è un miscuglio destabilizzante di nozioni progressiste e reazionarie. E’ innanzitutto una delle più grandi storie dell’orrore di tutti i tempi. Una pesante analisi di colonialismo, scienza, eugenica, repressione e religione: un fantasy che riecheggia la Tempesta di Shakespeare.
E. L. White — Lukundoo (1927)
Una delle più straordinarie espressioni di ansia coloniale e senso di colpa (benché quasi di certo inconsapevolmente) nella storia della letteratura.
Oscar Wilde — Il principe felice e altre storie (1888)
Storie fantastiche per bambini di un autore socialista e romantico. Segnata da un’acuta mancanza di sentimentalismo, è un’opera di profondo cinismo sovversivo che non intacca la sua capacità di essere intensamente commovente.
Gene Wolfe — La quinta testa di Cerbero (1972)
Wolfe è un repubblicano religioso, ma la sua prospettiva tragico-cattolica porta a una consapevolezza della realtà sociale profondamente sincera e cruda. Questo libro è una meditazione molto triste ed estremamente densa su colonialismo, identità e oppressione.
Yevgeny Zamyatin — Noi (1920)
L’autore era un bolscevico che nell’USSR si guadagnò una diffidenza semi-ufficiale agli inizi degli anni ’20 con questa destabilizzante visione distopica della dittatura assoluta. Viene attualmente considerato, in retrospettiva, come una critica allo stalinismo, ma questo è un giudizio fuorviante e storicamente inesatto.
Traduzione di Ippolita Vigo dall’articolo di China Miéville. Si ringraziano Ernersto Vegetti e Salvatore Proietti per precisazioni e correzioni. Sul Catalogo della Fantascienza è possibile trovare tutte le indicazioni relative alle edizioni italiane.
2 «Trovo al quanto agghiacciane che una simile recesione sia stata affidata da una persona, Angelo Rossi, che ha dichiarato pubblicamente che non legge libri da più di due anni perchè ormai non c'è più nulla di interessante da leggere.»
a parte che si scrive "alquanto" (sono Sean Maxhell loggato come WM)
guarda che il Punto si è basato su un articolo di China Mieville (tradotto da una tipa)
tutto qui
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» postato da Wintermute alle 09:36 del 27-06-2009
3 ops... allora chiedo scusa "cioè, un tizio scrive un articolo, una tizia lo traduce e un terzo lo copia su un sito con la firmandosi come Autore? .... le meraviglie di internet "
» postato da Jabbafar alle 09:42 del 27-06-2009
4 «"cioè, un tizio scrive un articolo, una tizia lo traduce e un terzo lo copia su un sito con la firmandosi come Autore? .... le meraviglie di internet "» Allora, l'articolo è di puntorossi, la parte tradotta sono i libri e relativi commentini, che sono stati scelti da China Mieville. In generale comunque prima di commentare sarebbe bene leggere l'articolo che si commenta. S*
» postato da S* alle 10:26 del 27-06-2009
5 quindi la parte del .r nell'articolo si limita a:
«Lo scrittore China Miéville sul sito Fantastic Metropolis si è dilettato nel creare una lista dei cinquanta titoli di fantascienza che affrontano la possibile realizzazione dell'utopia socialista/comunista con tutte le sue sfaccettature. Questo vademecum fanta-socialista comprende opere selezionate non tanto per il loro valore artistico, ci sono infatti libri di dubbio valore qualitativo, quanto per l'interesse e l'inerenza con l'argomento in questione. Vanta al suo interno nomi noti e meno noti del panorama letterario mondiale, inclusi alcuni insospettabili (che probabilmente si rivolterebbero nella tomba se sapessero di essere stati inseriti in questa lista).
Fantascienza.com presenta l'elenco completo in italiano, che comprende anche libri purtroppo inediti da noi (e quindi riportati con il titolo originale)»
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wow! ![]()
» postato da tzenobite alle 10:59 del 27-06-2009
6 ««"cioè, un tizio scrive un articolo, una tizia lo traduce e un terzo lo copia su un sito con la firmandosi come Autore? .... le meraviglie di internet "» Allora, l'articolo è di puntorossi, la parte tradotta sono i libri e relativi commentini, che sono stati scelti da China Mieville. In generale comunque prima di commentare sarebbe bene leggere l'articolo che si commenta. S*» giusto S*. bastava molto banalmente leggere l'articolo prima di commentare in quel modo tanto meschino. ma a cosa serve leggere quando si agisce solo con pregiudizio?
» postato da . alle 11:06 del 27-06-2009
7 « In generale comunque prima di commentare sarebbe bene leggere l'articolo che si commenta. S*» bè a quanto pare anche tu fa delle innumerevoli sviste quando pubblichi e poi correggi subito. io non ho letto tutta la pappardella di chi ha scritto tradotto, copiato, citato ecc... ho chiesto scusa. « Allora, l'articolo è di puntorossi, la parte tradotta sono i libri e relativi commentini, che sono stati scelti da China Mieville.» quindi la parte in cui dice "cito : "Questo vademecum fanta-socialista comprende opere selezionate non tanto per il loro valore artistico, ci sono infatti libri di dubbio valore qualitativo, quanto per l'interesse e l'inerenza con l'argomento in questione". è roba di Angelo Rossi o no? perchè ci terrei a sapere se prima di esprimere un simile giudizio li ha letti tutti o no (io ne ho letti solo due)
» postato da Jabbafar alle 11:09 del 27-06-2009
8 E' scritto chiaramente che si tratta di un artiolo di China Mièville su Fantastic Metropolis, facciamo le pulci a lei e le chiediamo quanti ne ha letti o per chi vota? Non ho capito una cosa, quando si traduce o si riprende una notizia da un sito straniero va bene soltanto se non è il Puntorossi a farlo?
» postato da Lapis alle 11:12 del 27-06-2009
9 « quindi la parte in cui dice "cito : "Questo vademecum fanta-socialista comprende opere selezionate non tanto per il loro valore artistico, ci sono infatti libri di dubbio valore qualitativo, quanto per l'interesse e l'inerenza con l'argomento in questione". è roba di Angelo Rossi o no? » Se invece di continuare a frustrarti col tuo privatissimo pregiudizio accendessi un neurone qualsiasi e ascoltassi quello che ti stanno dicendo tutti quanti capiresti che quello è un giudizio di China Miéville. io personalmente avro' letto si e no una decina dei cinquanta titoli proposti, e sfido chiunque a dichiarare che li ha letti tutti e 50 (manco tradotti in buona parte)
» postato da . alle 11:41 del 27-06-2009
10 « quindi la parte in cui dice "cito : "Questo vademecum fanta-socialista comprende opere selezionate non tanto per il loro valore artistico, ci sono infatti libri di dubbio valore qualitativo, quanto per l'interesse e l'inerenza con l'argomento in questione". è roba di Angelo Rossi o no? perchè ci terrei a sapere se prima di esprimere un simile giudizio li ha letti tutti o no (io ne ho letti solo due)» nessun problema ho trovato la risposta: anche questa parte è copiata da wikipedia This is not a list of the "best" fantasy or SF. There are huge numbers of superb works not on the list. Those below are chosen not just because of their quality—which though mostly good, is variable—but because the politics they embed (deliberately or not) are of particular interest to socialists. Of course, other works—by the same or other writers—could have been chosen: disagreement and alternative suggestions are welcomed. I change my own mind hour to hour on this anyway. http://www.fantasticmetropolis.com/i/50socialist come non detto
» postato da Jabbafar alle 11:44 del 27-06-2009
11 Il problema piuttosto e' che quell'articolo e quella lista sono del gennaio 2002, infatti ricordavo di averla letta anni fa http://www.fantasticmetropolis.com/i/50socialist/ Quanto ha senso riportare quasi come fresca (visto che la data originale non viene citata da nessuna parte) una notizia di 7 anni fa?
» postato da Cubetto alle 11:58 del 27-06-2009
12 «Il problema piuttosto e' che quell'articolo e quella lista sono del gennaio 2002, infatti ricordavo di averla letta anni fa http://www.fantasticmetropolis.com/i/50socialist/ Quanto ha senso riportare quasi come fresca (visto che la data originale non viene citata da nessuna parte) una notizia di 7 anni fa?» Esistono notizie su eventi e notizie analitiche. Le prime hanno, per così dire una "data di scadenza", le seconde invece a volte sono come il buon vino. Questa di China Miéville era indubbiamente curiosa e, se si legge anche i suoi commenti, risulta pure simpatica e può fornire qualche spunto di riflessione. Quindi sinceramente il fatto di spendere tempo e fatica per riproporla in italiano ci è sembrata un ottima idea.
» postato da . alle 12:14 del 27-06-2009
13 «Il problema piuttosto e' che quell'articolo e quella lista sono del gennaio 2002, infatti ricordavo di averla letta anni fa http://www.fantasticmetropolis.com/i/50socialist/
Quanto ha senso riportare quasi come fresca (visto che la data originale non viene citata da nessuna parte) una notizia di 7 anni fa?»
L'avrai letto tu, mica era scaduto. La rete è piena di articoli vecchi e nuovi che da noi non sono comparsi, non è esattamente come dire "lo sai che è uscito Terminator 2?".
Per tornare in-topic (fine all'accanimento gratuito?), io ne ho letti 7 e devo dire che in alcuni di questi non è che ci avessi visto un particolare messaggio politico, ne sono rimasta un po' sorpresa ("toh, descriveva un sistema socialista e non me n'ero accorta!"
.
La lista poteva, a mio avviso, essere anche infinita, perché volendo si può trovare uno schema sociale di qualsiasi tipo in ogni libro che sia mai stato scritto. Basta volercelo trovare. Wolfgang Iser (critico letterario) diceva che il vero autore è il lettore.
PS E comunque basta anche averne letti così pochi per dire, eventualmente, "alcuni sono belli, alcuni sono brutti".
» postato da Lapis alle 12:27 del 27-06-2009
14 Certo certo. Pero' dire "ecco questa splendida lista che China Mieville ha scritto 7 anni fa" non avrebbe fatto schifo. Le notizie si presuppongono fresche fino a prova contraria.
» postato da Cubetto alle 13:09 del 27-06-2009
15 Angelo solo una puntualizzazione nella traduzione. Ayn Rand era una donna. Dovresti cambiare il genere di sostantivi e aggettivi dove parla di lei. ![]()
» postato da Rodia alle 13:21 del 27-06-2009
16 «Certo certo. Pero' dire "ecco questa splendida lista che China Mieville ha scritto 7 anni fa" non avrebbe fatto schifo. Le notizie si presuppongono fresche fino a prova contraria. » Probabilmente frequenti poco il sito, altrimenti sapresti che fantascienza.com per scelta editoriale propone nell'edizione del week end solo notizie leggere e articoli minori o addirittura dei video postati direttamente da youtube. mi fa comunque piacere che dopo 4 anni che ti sei iscritto questo abbia avuto l'effetto di farti postare. benvenuto
» postato da . alle 13:24 del 27-06-2009
17 «Angelo solo una puntualizzazione nella traduzione. Ayn Rand era una donna. Dovresti cambiare il genere di sostantivi e aggettivi dove parla di lei.
»
Grazie!
» postato da . alle 13:25 del 27-06-2009
18 ««Angelo solo una puntualizzazione nella traduzione. Ayn Rand era una donna. Dovresti cambiare il genere di sostantivi e aggettivi dove parla di lei.
»
Grazie!»
Prego. Tra l'altro finalmente dopo anni mi sono messo a leggerlo. E' la base del libertarismo, anarcocapitalismo e oggettivismo moderno: non potevo perdermela! ![]()
» postato da Rodia alle 13:31 del 27-06-2009
19 «««Angelo solo una puntualizzazione nella traduzione. Ayn Rand era una donna. Dovresti cambiare il genere di sostantivi e aggettivi dove parla di lei.
»
Grazie!»
Prego. Tra l'altro finalmente dopo anni mi sono messo a leggerlo. E' la base del libertarismo, anarcocapitalismo e oggettivismo moderno: non potevo perdermela!
»
Ti riferisci alla trilogia di Atlante recentemente pubblicata da Corbaccio?
E' sicuramente un'opera interessante, che fino a poco tempo fa in Italia era completamente sconosciuta.
C'era anche un film molto bello sceneggiato da Ayn Rand "The Fountainhead" (tradotto "La Fonte Meravigliosa" con Gary Cooper.
Un saluto
Quaoar
» postato da Quaoar alle 18:14 del 27-06-2009
20 ««Angelo solo una puntualizzazione nella traduzione. Ayn Rand era una donna. Dovresti cambiare il genere di sostantivi e aggettivi dove parla di lei.
»
Grazie!»
Ti consiglio fare uno strappo alla regola e leggerla, perché credo che ideologicamente dovrebbe piacerti molto.
La trilogia della Rivolta di Atlante è stata recentemente tradotta in italiano ed edita da Corbaccio.
Un saluto
Quaoar
» postato da Quaoar alle 18:17 del 27-06-2009
21 ««««Angelo solo una puntualizzazione nella traduzione. Ayn Rand era una donna. Dovresti cambiare il genere di sostantivi e aggettivi dove parla di lei.
»
Grazie!»
Prego. Tra l'altro finalmente dopo anni mi sono messo a leggerlo. E' la base del libertarismo, anarcocapitalismo e oggettivismo moderno: non potevo perdermela!
»
Ti riferisci alla trilogia di Atlante recentemente pubblicata da Corbaccio?
E' sicuramente un'opera interessante, che fino a poco tempo fa in Italia era completamente sconosciuta.
C'era anche un film molto bello sceneggiato da Ayn Rand "The Fountainhead" (tradotto "La Fonte Meravigliosa" con Gary Cooper.
Un saluto
Quaoar»
Io lo sto leggendo in lingua originale. Sì in italia c'è penuria di testi simili. The Fountainhead è sicuramente il prossimo
saluti
» postato da Rodia alle 19:08 del 27-06-2009
22 « La trilogia della Rivolta di Atlante è stata recentemente tradotta in italiano ed edita da Corbaccio. » La traduzione di Laura Grimaldi è del 1958. È quindi stata recentemente riedita da Corbaccio. Paradossalmente, l'edizione Garzanti in due volumi, era difficilissima da trovare, specie completa di cofanetto. Dopo la riedizione di Corbaccio mi capita spesso sotto gli occhi. Ed a prezzi decisamente inferiori ai 500 Eu. che qualcuno mi aveva offerto per la mia copia. La fonte meravigliosa, per la cronaca, non è fantastico. Come ho detto a qualcuno, la Vigo (che incontro per la prima volta) è stata brava. Poche sbavature bibliografiche che spero siano state corrette. Concordo sull'opportunità, sugli articoli non freschissimi, di indicare la data della notizia originale. D'altra parte nel 2002 il 95% di noi non era in rete.... Siccome Mieville cambia idea un giorno si e un giorno no, sarebbe interessante che qualcuno gli chiedesse il suo parere corrente...
» postato da Ernesto VEGETTI alle 07:17 del 28-06-2009
23 Ringrazio Vegetti e Proietti per un paio di correzioni di piccolo conto e precisazioni, che ho apportato al testo. Mi congratulo con Angelo ma credo soprattutto con Lapis che ha fatto un lavoro davvero eccellente. Ho specificato meglio il motivo del "ritorno" di questa lista proprio ora, credo comunque che poco importa che sia uscita nel 2002 o l'altroieri, mi sembra una cosa interessante da pubblicare per il pubblico italiano. S*
» postato da S* alle 09:42 del 28-06-2009
24 Propongo la pena di 1 milione di frustate a schiena nuda a chiunque in futuro si permetterà ancora di utilizzare il termine "fantasy" per definire l'opera di Bulgakov (e anche di Wells). In ogni caso, questa lista guazzabuglio in cui vengono accostati a casaccio capolavori della letteratura universale a ridicole risciacquature di piatti è penosa: 'sto Mieville, fatelo stare zitto, per pietà.
» postato da Stefano Lorenzin alle 13:30 del 28-06-2009
25 approfitto dello spazio per chiedere una cosa OT: ma la bibliografia di China Miéville, è ancora in mano Fanucci? E a quando la ristampa di Perdido Street Station? :-O
» postato da ammiraglio_naismith alle 13:41 del 28-06-2009
26 «approfitto dello spazio per chiedere una cosa OT: ma la bibliografia di China Miéville, è ancora in mano Fanucci? »
Non mi risulta che Fanucci si occupi di bibliografie ![]()
» postato da Ernesto VEGETTI alle 16:59 del 28-06-2009
27 «Propongo la pena di 1 milione di frustate a schiena nuda a chiunque in futuro si permetterà ancora di utilizzare il termine "fantasy" per definire l'opera di Bulgakov (e anche di Wells). In ogni caso, questa lista guazzabuglio in cui vengono accostati a casaccio capolavori della letteratura universale a ridicole risciacquature di piatti è penosa: 'sto Mieville, fatelo stare zitto, per pietà. » Il termine fantasy ha diverse accezioni, il libro di Bulgakov è certamente fantastico. La lista non è intesa come la top ten della letteratura, ma come una selezione di libri che possono interessare da un particolare punto di vista. Risciacquature di piatti non ne ho viste, ma fin'ora ha detto certamente più cose interessanti Mieville di te, eppure lasciamo parlare anche te. Se vuoi far star zitto China Mieville comunque puoi senz'altro provarci. Avendolo conosciuto di persona, sono abbastanza certo che desisteresti immediatamente dal tuo proposito alla sola vista dei suoi bicipiti. S*
» postato da S* alle 22:31 del 28-06-2009
28 Ottimo lavoro Angelo, e Lapis. Un bel team ! Per il resto... polemiche il cui senso mi sfugge. Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 23:12 del 28-06-2009
29 «Ottimo lavoro Angelo, e Lapis. Un bel team !
Per il resto... polemiche il cui senso mi sfugge.!»
Mi associo. Sulle polemiche le ritengo inutili e decisamente fuori bersaglio. A me questa è parsa una notizia utile, soprattutto per chi non ha la possibilità di leggere una marea di siti in lingua originale, oppure per chi è in internet da poco (mi trovo in entrambi i gruppi).
Sulla lista ho come un senso di mancanza... io ci metterei anche il nuovo testamento ![]()
» postato da Albacube alle 23:46 del 28-06-2009
30 Alla luce dei cambiamenti apportati all'articolo da S*, da Proietti e dal Sig. Vegetti che lo hanno reso più comprensivo e professionale relegando la paternità di una manciata di parole all'autore, ritengo che la redazione mi debba porgere le sue scuse per le parole espresse nei miei confronti dal suo collaboratore. Ritengo, altresì professionalmente corretto, che la redazione mi porga le sue scuse per gli insulti che il suo collaboratore mi ha mandato per mezzo della posta privata. Nella speranza che vengano presi i provvedimenti neccessari affinchè ciò non capiti più, ringrazio S* e la redazione per l'ospitalità che ogni giorno mi danno e li ringrazio soprattutto per quello che stanno facendo per la fantascienza in Italia. grazie jabba
» postato da Jabbafar alle 08:22 del 29-06-2009
31
(wintermute scuote la testa, costernata alla vista di dinamiche per lei incomprensibili)
» postato da Wintermute alle 09:27 del 29-06-2009
32 «itengo, altresì professionalmente corretto, che la redazione mi porga le sue scuse per gli insulti che il suo collaboratore mi ha mandato per mezzo della posta privata.»
stavolta me niente!
benvenuto nel club ![]()
» postato da tzenobite alle 11:19 del 29-06-2009
33 «Ritengo, altresì professionalmente corretto, che la redazione mi porga le sue scuse per gli insulti che il suo collaboratore mi ha mandato per mezzo della posta privata.» La redazione non è la mamma dei collaboratori, non possiamo essere responsabili di quello che vi scrivete in privato. S*
» postato da S* alle 14:12 del 29-06-2009
34 Concordo, definire un fantasy Il maestro e Margherita (per inciso, per chi scrive nella top ten dei + bei libri all time e di tutti i generi) fa male. Allora anche il capolavoro nostrano è, sì, tutto sommato , un buon fantasy, con i satanassi sottoterra e quelli alati per aria... carino... Come dicevo altrove, i generi sono morti e sepolti, per me da sempre. Risentono della mania tipicamente delle specie umana di inquadrare e semplificare ciò che non è inquadrabile e soprattutto è molto, molto complesso. Comodo ma sbagliato.
» postato da Tobanis alle 15:18 del 29-06-2009
35 « Come dicevo altrove, i generi sono morti e sepolti, per me da sempre. Risentono della mania tipicamente delle specie umana di inquadrare e semplificare ciò che non è inquadrabile e soprattutto è molto, molto complesso. Comodo ma sbagliato.» il problema è che per comunicare non si può prescindere dalle classificazioni e dalle semplificazioni. più che comodo è indispensabile. L'importante è essere consapevoli che non possono dar conto di tutta la complessità del mondo!
» postato da Dr. Weir alle 19:04 del 29-06-2009
36 Comunque davvero non capisco la polemica nata in questo 3d. Sì è vero è un po' vecchio, ma non mi pare esista traduzione in italiano di un articolo così. E' interessante perché fa pensare. Poi se è stato scritto negli anni 60 ciò non toglie alcun valore al pezzo. Perfino io che sono un appassionato di Mièville non avevo mai sentito parlare diq eusta sua classifica. ![]()
» postato da Rodia alle 23:35 del 29-06-2009
37 «Comunque davvero non capisco la polemica nata in questo 3d. »
Le scelte si possono discutere, così come si può discutere la forma.
Tenuto conto che in fantascienza.com non esiste una redazione e che il prodotto finale è lasciato alla buona volontà dei collaboratori, debbo dire che S* è molto reattivo nel correggere le piccole sbavature, sia che gli vengano segnalate in privato (che sarebbe preferibile) od in pubblico.
Per le grosse sbavature, nemmeno S* può fare qualcosa (salvo eliminare i blob, ma qui la vedo dura).
In questo filone la discussione è esplosa perché a Jabba non sta simpatico tal Rossi che sostiene di essere Puntorossi
ops:
Le competenze degli individui non si giudicano da quello che dicono, ma da quello che fanno.
In questo caso Lapis e Puntorossi han fatto un discreto lavoro dal punto di vista bibliografico (le mie segnalazioni sono state poca cosa) e l'inquadramento temporale dell'articolo (è sempre importante) ha migliorato molto il lavoro nel complesso.
Io avrei messo anche il titolo originale e per le opere tradotte la data di edizione italiana (la prima, l'ultima, la più nota).
E visto che nella chiusa dell'articolo si accenna alla possibilità di cercare i titoli in Catalogo, suggerirei a Lapis, se ne avesse voglia, di mettere direttamente i collegamenti permanenti ai romanzi citati. Adesso per merito di S* è possibile farlo.
Sono a disposizione di Lapis, ovviamente.
La rete è più flessibile della carta e migliorare i dati o correggere gli errori è più semplice.
Non sempre ne vale la pena, ma in questo caso direi di sì.
Le opinioni invece dovrebbero rimanere invariate. Se uno dovesse cambiare opinione, può sempre capitare, al massimo può mettere una nota.
» postato da Ernesto VEGETTI alle 07:48 del 30-06-2009
38 Perdona J, ma se qualcuno ti manda 'apprezzamenti discutibili' in privato perché mai dovresti informarci a riguardo ? Non mi sembra una bella cosa, a meno che il messaggio non contenga esplicite minacce di morte o lesioni fisiche, cose che francamente escluderei a priori; peraltro in tal caso dovresti rivolgerti alla polizia, non ad S*...
Mi sembra sempre più una strana storia un po' telefonata.
Perdona se ho espresso il mio parere, peraltro senza aver sentito la controparte nella faccenda (anzi, mi fai venire in mente che è un bel po' che non ci vediamo/sentiamo), tuttavia credo sia lecito visto l'andamento 'pubblico' di questo thread.
Posso suggerire una stretta di mano finale ?
Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 04:20 del 02-07-2009
39 ehm....scusate l'intrusione, non so se sia corretto riesumare questo thread (ero in vacanza), ma vorrei dire la mia.
A parte che secondo me il Jabba ha esordito parlando chiaro e senza sottintendere offesa, almeno agli occhi dei lettori, e a parte che la discussione poteva anche finire al terzo post dopo che Winter ha spiegato e Jabba ha chiesto scusa, ci tengo a far sapere che nonostante le correzioni e le precisazioni, nell'articolo ancora non si capisce dove finiscono le parole del Punto e dove iniziano quella di China nella traduzione della Lapis.
Bell'articolo per il resto, e grazie grazie che ora so che...c'è in giro la Rand.
E poi "mi è gradito l'incontro" per porgere cari saluti al Vegetti ![]()
» postato da l'Anto alle 15:59 del 19-07-2009
40 Beh, scusami tanto Punto, e scusa anche Sommo, ma ho riletto bene, e ho letto l'articolo di Mieville: quella riportata non ne è la traduzione, è l'opinione del redattore. Intanto Mieville non dice "ci sono infatti libri di dubbio valore qualitativo" bensì "...which though mostly good, is variable". Inoltre tutto il testo introduttivo non c'entra niente con quello originale. Poi: ho molta ammirazione per le abilità di Lapis come traduttrice (lei lo sa, avevamo anche parlato di provare a tradurre insieme un po' di FS, lei per la lingua e io per la FS), ma ho un appunto da fare (al Rossi, non alla Lapis, per la poca assistenza datale) Ciò che correggerei io è la traduzione di "vile" con "disgustoso": sono abbastanza convinta che Mieville, che è comunista, la intendesse proprio come "vile, ignobile, scorretto".
» postato da l'Anto alle 16:35 del 19-07-2009
41 «E poi "mi è gradito l'incontro" per porgere cari saluti al Vegetti
»
A costo di andare fuori tema, non poso che ricambiare...
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» postato da Ernesto VEGETTI alle 09:10 del 20-07-2009
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1 Trovo al quanto agghiacciane che una simile recesione sia stata affidata da una persona, Angelo Rossi, che ha dichiarato pubblicamente che non legge libri da più di due anni perchè ormai non c'è più nulla di interessante da leggere. cito : "Questo vademecum fanta-socialista comprende opere selezionate non tanto per il loro valore artistico, ci sono infatti libri di dubbio valore qualitativo, quanto per l'interesse e l'inerenza con l'argomento in questione". Per esprimere una simile opinione spero vivamente che i libri recensiti siano stati tutti letti dall'articolista. ciao Jabba
» postato da Jabbafar alle 09:03 del 27-06-2009