Titano

John Varley, Titano (Titan, 1979) - FANTASCIENZA - Mondadori - Urania Collezione - 2011 - traduttore: Vittorio Curtoni - pagine 350 - prezzo 5,50 euro - giudizio: ottimo

A volte ci sono opere che trattano uno stesso tema, tanto che leggendone una ritorna subito alla mente la prima; il collegamento scatta nelle prime pagine, e non ha importanza se poi la trama è totalmente diversa, ormai il confronto è aperto.

Leggendo Titano di John Varley è difficile che chi ha letto Incontro con Rama di Arthur C. Clarke non resti colpito dalla situazione iniziale molto simile, in ambedue le opere si parla di una gigantesca astronave generazionale aliena e della sua esplorazione da parte dei terrestri.

Le differenze non mancano, in comune i due romanzi hanno la grandiosità e le stranezze di due piccoli mondi artificiali, dove ogni passo può rivelare una sorpresa.

 

Titano inizia nell'orbita di Saturno, dove l'astronave VSP Ringmaster sta esplorando la ricca corte di satelliti che circonda il pianeta, quando Gaby Plauget, l'astronoma di bordo, scopre un dodicesimo satellite dalle strane caratteristiche.

Cirocco Jones, la comandante della missione, decide di dare un'occhiata ravvicinata al piccolo corpo celeste non immagina di avviarsi verso un'avventura incredibile.

Il satellite, battezzato Temi, si rivela essere artificiale e con una forma del tutto particolare, simile a una ruota panoramica con un diametro di 1.300 chilometri, tenuta assieme da sei "raggi" che congiungono il "mozzo" con un "cerchione" toroidale, largo 250 chilometri e spesso una trentina.

In definitiva Temi si rivela molto più grande del previsto, quasi tutto vuoto ma costruito con uno scopo preciso, fornire un habitat a qualche specie aliena.

Ma le sorprese nascoste dal piccolo mondo non sono finite, quando la Ringmaster si avvicina a Temi viene circondata da lunghi tentacoli, che avviluppano l'astronave e la fanno schiantare sulla superficie, dove altri tentacoli trascinano i membri dell'equipaggio sottoterra.

Quando Cirocco si risveglia è sola, nuda e completamente glabra, solo gli oggetti di metallo si sono salvati dal terribile periodo sotterraneo, tra questi la radio, con la quale la comandante riesce a ritrovare Plauget e poi Calvin Greene, il fisico di bordo.

Temi si rivela un mondo pieno di sorprese, la flora e la fauna sono varie e complesse, ci sono strane strutture e fenomeni incomprensibili, apparentemente non c'è modo di tornare a casa, ma Cirocco non si abbandona allo sconforto, è decisa a trovare chi ha costruito quel fantastico mondo, anche se per farlo dovrà arrivare al suo centro.

 

Rispetto a Rama, misterioso e freddo ma tutto sommato innocuo, Temi si rivela lussureggiante e pericoloso, le sue dimensioni sono notevolmente più grandi (Rama aveva un diametro di 20 chilometri per una lunghezza di 50) e la struttura infinitamente più complessa, dopotutto non è uno scherzo mantenere in funzione un mondo con un diametro che raggiunge quasi la metà di quello lunare.

A differenza di Clarke, che faceva scoprire Rama da un astronomo, Varley immagina che sia un'astronave a scoprire Temi, e sviluppa molto più dello scrittore inglese i personaggi e i rapporti interpersonali, insistendo parecchio sui temi sessuali.

Purtroppo questa è forse la parte meno riuscita del romanzo, evidentemente Varley pensa che la NASA del 2025 sarà molto più informale di quella odierna, ma i rapporti tra i sette membri dell'equipaggio e le scene a sfondo sessuali sembrano posticce, non funzionali alla narrazione.

Lo sforzo dell'autore texano, sempre molto attento alla parte scientifica dei suoi romanzi, per costruire un mondo artificiale credibile è invece eccezionale, Temi è immaginato a partire da un Habitat di Stanford, una colonia spaziale per 15.000 persone, ma su scala molto più grande, e risulta credibile e coinvolgente.

Esiste un bel sito dedicato a questa colossale costruzione, vi sono disegni e addirittura video, il tutto si trova a questo indirizzo: http://ammonra.org/gaea/index.html se non volete fare grossi sforzi per capire come è fatto Temi questo è il posto giusto.

Altro motivo di interesse sono le fantastiche creature che popolano questo mondo, centauri intelligenti, giganteschi dirigibili, esapodi di tutti i tipi e naturalmente Gea, la creatura che si annida al centro di Temi.

Varley è dannatamente abile nell'accumulare misteri e nel fornire le risposte, sebbene volume iniziale di una trilogia Titano è perfettamente leggibile da solo e non lascia affatto delusi.

Una nota di merito va alla bellissima copertina di Franco Brambilla, davvero di grande effetto, degna di un romanzo avvincente e pieno di idee.

 

Autore: Giampaolo Rai - Data: 6 gennaio 2012

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Commenti

1 "La NASA del 1925" aveva certamente un approccio al sesso meno spregiudicato dei lettori odierni, altro che più informale!

» postato da (Ivo Luigi Bertani) alle 15:33 del 06-01-2012

2 Bè, evidenziamo anche che Titano oltre a trattare di sesso è anche un romanzo di idee e che avvince dalla prima all'ultima pagina? ;-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 10:02 del 09-01-2012

3 «"La NASA del 1925" aveva certamente un approccio al sesso meno spregiudicato dei lettori odierni, altro che più informale!» Tu c'eri nel 1925? Io si, e so come andava... e ti assicuro che non c'era da divertirsi con le astronavi di legno. :D Comunque ho corretto l'errore. :(

» postato da Anacho alle 12:31 del 10-01-2012

4 «Bè, evidenziamo anche che Titano oltre a trattare di sesso è anche un romanzo di idee e che avvince dalla prima all'ultima pagina? ;-)» Non saprei, io ho letto solo le scene di sesso. :P Peraltro il romanzo si è guadagnato le 4 stelle, resta comunque inferiore a Incontro con Rama che, pur essendo una storia dove non succede quasi niente, rappresenta al meglio il tema dell'esplorazione di un gigantesco manufatto alieno.

» postato da Anacho alle 12:34 del 10-01-2012

5 ««Bè, evidenziamo anche che Titano oltre a trattare di sesso è anche un romanzo di idee e che avvince dalla prima all'ultima pagina? ;-)» Non saprei, io ho letto solo le scene di sesso. :P Peraltro il romanzo si è guadagnato le 4 stelle, resta comunque inferiore a Incontro con Rama che, pur essendo una storia dove non succede quasi niente, rappresenta al meglio il tema dell'esplorazione di un gigantesco manufatto alieno.» Mi stai dicendo dunque che il miglior romanzo di sf è quello in cui non succede niente e tutti trombano come ricci? Ma non valeva solo nel mainstream? :lol:

» postato da ammiraglio_naismith alle 10:57 del 11-01-2012

6 Personalmente non l'ho trovato così eccezionale, forse di stellette io gliene avrei date 3. E' certamente un libro scorrevole ma si vede fin troppo che è stato scritto sulla falsariga di "Incontro Con Rama" ma se il punto di forza di Rama era appunto l'incapacità dell'uomo di spiegare ciò che gli è alieno in Titano tutto diventa alla fine fin troppo comprensibile ed esplicito, cosa che secondo me declassa molto la narrazione in quanto fa perdere tutto il "fascino dell'ignoto" e sopratutto viene a mancare quella sensazione di "quanto siamo piccoli e ignoranti di fronte ai misteri dell'universo".

» postato da Il Senatore alle 11:18 del 11-01-2012

7 Combinazione! Stavo leggendo Titano in ebook proprio mentre è uscito la ristampa. Allora, classico romanzo da scrittore-SF-strambo-e-con-ossessioni-strane-in-questo-caso-il-sesso ovvero prendi uno spunto fantascientifico e ci sviluppi una storia bislacca, con esseri simil-mitologici, tipo centauri, pseudo arpie, e poi mondi iper fantastici, scenari assurdi ecc... Quel che viene fuori normalmente lo classificherei come una gran cavolata (classico esempio di SF-trash) ma in questo caso va detto che Varley è un'ottimo scrittore che riesce non solo a sviluppare la sua storia in modo lineare e fluido ma riesce a delineare e descrivere egregiamente e realisticamente questo mondo fantastico. Insomma nonostante tutto il romanzo è avvincente e ricco di trovate ed immaginazione. Per quanto strana... «il romanzo si è guadagnato le 4 stelle, resta comunque inferiore a Incontro con Rama che, pur essendo una storia dove non succede quasi niente, rappresenta al meglio il tema dell'esplorazione di un gigantesco manufatto alieno.» Per me Incontro con Rama fu una grandissima delusione. Romanzo noioso, lento ed insipido. Feci una gran fatica a finirlo.

» postato da senji alle 12:18 del 11-01-2012

8 « sopratutto viene a mancare quella sensazione di "quanto siamo piccoli e ignoranti di fronte ai misteri dell'universo".» Però quando salgono sul simil dirigibile un po' di complesso di inferiorità gli deve essere venuto. :P

» postato da Anacho alle 16:52 del 12-01-2012

9 « Per me Incontro con Rama fu una grandissima delusione. Romanzo noioso, lento ed insipido. Feci una gran fatica a finirlo.» E' vero, il romanzo è scialbo. Tuttavia il volo sul Mare Cilindrico è uno dei più emozionati pezzi che abbia mai letto, e mi ricordo ogni singola riga del libro. Non male per un romanzo noioso.

» postato da Anacho alle 16:59 del 12-01-2012

10 Sì, però qualcuno qui mi spieghi però cos'è il sense of wonder. A me poco importa che ci siano esseri bislacchi - poi cos'è più bislacco, un centauro o un'aragosta senziente? - purché la vicenda me li sostenga, e mi pare in Titano sia così. Io, giuro, sto cercando di trovare elementi che mi facciano piacere prose un po' meno "mirabolanti" come quella di Stross o dello stesso Chiang, che pure si fa gradire per idee. Ma come mai non ci riesco? Cioè, secondo me narrare di sf come se si stesse chiacchierando con il vicino di barbecue funziona solo a chi veramente possieda una penna. Stross ha ottime idee, ma si perde troppo nel suo mondo e finisce con l'annoiare, visto che non è dotato di penna eccelsa; Chiang che la penna ce l'avrebbe e le idee pure ha a mio avviso un profilo narrativo troppo basso, è troppo "ordinario", Sawyer è appena un gradino più in alto di Chiang, ma ha il pregio di avere più sense of humour. Varley scrive benissimo, riesce a dare spessore ai suoi personaggi - ciò che ahimé non riesce nè a Stross, né a Chiang (né a Egan) e invece riesce a Sawyer - e crea un'ottima atmosfera. Titano è uno dei pochi romanzi di sf letti ultimamente che non mi abbia annoiato. Cosa che, sia detto per inciso, mi sta purtroppo succedendo anche con La città e la città di China Miéville. Poi sarò un semplice di spirito, cosa volete... ;-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 11:01 del 18-01-2012

11 «Chiang che la penna ce l'avrebbe e le idee pure ha a mio avviso un profilo narrativo troppo basso, è troppo "ordinario", » Vero, però riesce lo stesso a piacere... certo che se non ti prende ti addormenti sul libro. Da questo punto di vista Il ciclo di vita degli oggetti software è incredibile, non succede assolutamente nulla per tutto il romanzo... ok, fatti di vita quotidiana, separazioni, delusioni amorose e lacvorative, fallimenti e abbandoni di mondi virtuali ce ne sono un sacco, ma solo quelli. A me è piaciuto, ma non saprei dire perché. :shock:

» postato da Anacho alle 17:26 del 18-01-2012

12 @ ammiraglio n. Converrai, però, che un romanzo come Titano è sf di confine con la fantasy. Ancora può rientrare nella categoria ma siamo al limite. E, se permetti, se io sono un appassionato di sf e compro un libro sf vorrei leggere sf e non fantasy. Questo come discorso generico. Ovviamente ciò non toglie che infine Titano sia un racconto avvincente e ben scritto (come ho detto nel post prec.). Sense of Wonder? Oh, beh, ma ce ne possono essere varie tipologie ... poi dipende dallo scrittore e dalla storia renderli interessanti. ... per es., se non lo hai letto ti consiglio di provare la caduta di reach di Eric Nylund, romanzo della saga Halo. E' Fantascienza con F maiuscola e con un fantastico sens of wonder "fantascientifico" ... e ti assicuro che non ti annoierai. Degli altri autori citati non posso dir niente, ho letto solo Starplex di Sawyer che mi è piaciuto.

» postato da senji alle 10:11 del 19-01-2012

13 «Converrai, però, che un romanzo come Titano è sf di confine con la fantasy. Ancora può rientrare nella categoria ma siamo al limite.» Scherziamo coi fanti, ma lasciamo in pace i santi. «... per es., se non lo hai letto ti consiglio di provare la caduta di reach di Eric Nylund» Appunto. :roll: X

» postato da X alle 20:30 del 19-01-2012

14 Insomma, 'sto Varley è abbastanza fuori di testa. :shock: Già con Titano si era un po' capito poi ho cominciato nel segno di titano e dopo una 40ina di pag l'ho subito abbandonato: troppo tendente all'assurdo/maniacal-sessuale/strano. Poi ho cominciato la spiaggia d'acciaio ...: all'inizio interessante e ben scritto ma poi comincia la deriva "allucinatoria" e "sconvolta", si insomma da uno che si fa di roba pesa ... non ho resistito manco qui ed ho mollato a circa ¼ del tot pag. (scrivo così perché essendo ebook non ben idea del n. pag. reali) :nonso: Adesso mi sono buttato su Clifford D. Simak. Ben altra storia!! E' un grande.

» postato da senji alle 10:24 del 21-01-2012

15 Boh, fantasy poi perche'? Comunque, concordo su Simak! :-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 01:15 del 23-01-2012

16 Lo sto leggendo adesso e mi sta piacendo molto. Ma poi pervertito di che? secondo me è anzi abbastanza realistico, a stare dentro una lattina per più di un anno cosa devi fare con il resto dell'equipaggio? il risiko gli si sarà consumato!

» postato da (Simone Caverni) alle 10:42 del 26-01-2012

17 @Simone: per ragioni di età l'italica sf a volte è sessuofobica! :-D

» postato da ammiraglio_naismith alle 12:36 del 28-01-2012

18 « Adesso mi sono buttato su Clifford D. Simak. Ben altra storia!! E' un grande.» Fortunatamente di Simak si trova ancora parecchia roba nel catalogo Elara, anche se dei capolavori restano Impero, L'anello attorno al sole e Infinito, gli altri sono "solo" buoni romanzi.

» postato da Anacho alle 08:19 del 07-02-2012

19 «@Simone: per ragioni di età l'italica sf a volte è sessuofobica! :-D» Ma che ragioni di età, non vedo il motivo di inserire noiose scene di sesso al posto di appassionanti combattimenti tra astronavi. Dovreste imparare a gestire i rapporti riproduttivi alla maniera di Tschai, e lasciare spazio alle cose veramente importanti.

» postato da Anacho alle 08:21 del 07-02-2012

20 «« Adesso mi sono buttato su Clifford D. Simak. Ben altra storia!! E' un grande.» Fortunatamente di Simak si trova ancora parecchia roba nel catalogo Elara, anche se dei capolavori restano Impero, L'anello attorno al sole e Infinito, gli altri sono "solo" buoni romanzi.» ... online come ebook !! :wink: Ho trovato praticamente tutte le sue opere e sono in piena full-immersion. Posso però già intuire che tu abbia ragione, alcuni romanzi sono ottimi, altri molto meno. «Ma che ragioni di età, non vedo il motivo di inserire noiose scene di sesso al posto di appassionanti combattimenti tra astronavi. Dovreste imparare a gestire i rapporti riproduttivi alla maniera di Tschai, e lasciare spazio alle cose veramente importanti.» Ti quoto in pieno. Anche se alcune scene hard di Titano non sono certo "noiose" !!! :P

» postato da senji alle 09:33 del 07-02-2012

21 « ... online come ebook !! :wink: » Quando il tuo e-reader svilupperà coscienza di sé e prenderà il controllo non ti lamentare... raccomandazione inutile, non avrai più la bocca. E dovrai urlare. « Ho trovato praticamente tutte le sue opere e sono in piena full-immersion. Posso però già intuire che tu abbia ragione, alcuni romanzi sono ottimi, altri molto meno.» Alcuni sono capolavori affascinanti, il mio preferito La casa dalle finestre nere, altri romanzi più "normali" ma sempre da leggere e qualche delusione. Da non trascurare i racconti, tra tutti spiccano L'aia grande (anche come Il lungo cortile) e Cortesia. «Anche se alcune scene hard di Titano non sono certo "noiose" !!! :P» Il sesso.... una grande fatica per un piacere troppo breve. Poca cosa rispetto al balenare nel buio dei raggi B vicino alle porte di Tannhäuser.

» postato da Anacho alle 14:47 del 07-02-2012

22 « Quando il tuo e-reader svilupperà coscienza di sé e prenderà il controllo non ti lamentare... raccomandazione inutile, non avrai più la bocca. E dovrai urlare. » :lol: ... però... aspetta .... non l'ho capita ... sigh... :oops: «Alcuni sono capolavori affascinanti, il mio preferito La casa dalle finestre nere, altri romanzi più "normali" ma sempre da leggere e qualche delusione. » Sto andando in ordine cronologico, ma ho cominciato* da l'anello intorno al sole (che è un mezzo capolavoro); poi pescatore di stelle (insomma, non più che discreto); segue all'ombra di tycho, altro capolavoro: un romanzo suggestivo, poetico, romantico, emozionante. Incredibile la capacità di Simak di descrivere così precisamente la Luna, i sui paesaggi, le sue atmosfere, ma sopratutto i sentimenti che suscita nel protagonista, spesso solo di fronte alla solitudine ed alla terribile bellezza del nostro satellite. (e l'ha scritto nel 1961 !!!). Un atto d'amore verso la letteratura e verso la fantascienza. Assolutamente da leggere. Adesso sono su camminavano come noi, ma per ora non è niente di che. «Il sesso.... una grande fatica per un piacere troppo breve. Poca cosa rispetto al balenare nel buio dei raggi B vicino alle porte di Tannhäuser.» mah... che vuoi... siamo schiavi del nostro corpo... nel bene e nel male... :nonso: E poi di grandi capolavori come Blade Runner sembra che non ne facciano più... :cry: * City l'avevo già letto.

» postato da senji alle 20:13 del 07-02-2012

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