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L'uomo delle Leghe Mutevoli - Intervista con Luca Granzotto
Con Il metallo degli dei ha pubblicato il primo romanzo di una trilogia di fantascienza avventurosa. Ama Tolkien, Lovecraft, Herbert e Dick, ma il suo idolo è Asimov
LeggiIl ritorno di Superman
Superman è una delle icone del fumetto e del cinema più conosciute. Questo rende ancora più difficile produrre un film che abbia un valore per la sua originalità e il suo impatto. Ecco come c'è riuscito Bryan Singer
LeggiIl lungo viaggio dell'uomo
3 su 5
di Spencer Wells
The journey of man: A genetic odyssey, 2002, Longanesi, 2006
L'universo della Storia Alternativa vista dal Brasile
Lo scrittore brasiliano Gerson Lodi-Ribeiro ci accompagna in un affascinante viaggio nella fantascienza brasiliana e, in particolare, nel filone della Storia Alternativa.
LeggiGli astromondi di Topolino
3 su 5
di Vari
Walt Disney Italia, 2006
Il mio cinema è un viaggio - Intervista con Wolfgang Petersen
Abbiamo incontrato il regista di Poseideon e - forse - futuro regista di Ender's Game, il tedesco Wolfgang Petersen
LeggiLa signora di Barrayar
E' una delle scrittrici più popolari della fantascienza attuale, ma anche del fantasy: dopo la saga dei Vor ha riscosso successo e premi con la saga di Chalion. E ora ha nuovi progetti: Lois McMaster Bujold
LeggiIncubi perfetti
4 su 5
di Jacques Spitz
La guerre des mouches et L'homme élastique, 1938, Mondadori, 2006
William S. Burroughs: quattro passi nell'Interzona
Tra delirio lisergico e lucida strategia culturale ha scritto una pagina importante della fantascienza senza ricadere mai negli schemi del genere. È stato profeta delle più radicali rivoluzioni artistiche della seconda metà del Novecento, dalla beat generation ai cyberpunk. Scopriamo insieme questo titano della letteratura contemporanea: William S. Burroughs.
LeggiSolitaire Station
Tutto accadde non molto tempo fa a Solitaire Station, oltre l’orbita di Marte, dove le navi-luce vengono montate e lanciate, disperdendosi in scie lunghe migliaia di chilometri, e accadde a un uomo di nome William Stamey, altrimenti conosciuto come Bill, lo scocciatore. In lui c’era tanto l’uomo quanto il ragazzo, e le cose che fece, e come le fece, sono meno importanti delle ragioni che lo spinsero a farle.
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