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Silver Surfer 3
L'origine di Silver SurferDalle sconfinate lande dell'Universo, sfreccia verso di noi una figura lucida, rapidissima, avvolta da una patina di energia ancestrale. Sotto i suoi piedi c'è una tavola da surf che sembra un'appendice al suo corpo, e tra le mani il mitico potere cosmico che lo eguaglia a un dio. Un tempo era Norrin Radd, pacifico cittadino di uno sperduto pianeta della galassia. Ora è Silver Surfer, paladino della giustizia cosmica!
LeggiCameriere, un altro Bloody Simmons!
Bentornati! Accidenti, come siete abbronzati! Esaurite le vacanze, siete pronti a rituffarvi nei vasetti "Sotto Spirito" perfidamente offerti dalla vostra rubrica preferita? Bene, allora possiamo riprendere da dove ci eravamo lasciati... Poiché stavamo parodiando un maestro del sequel, sembra doveroso offrire, appunto, un seguito all'ultimo articolo. Eccoci quindi di nuovo insieme a sghignazzare alle spalle di Dan Simmons.
LeggiAvances a Vance
Confessiamolo: il vantaggio forse più intrigante insito nell'imitare gli scrittori famosi è quello di sentirsi, anche solo per un istante, padrone dei loro segreti. E' un meccanismo mentale forse perverso, addirittura paragonabile al feticismo di chi ama travestirsi con abiti dell'altro sesso. In una famosa scena di 9 settimane e 1/2, la morbidosa Kim Basinger mascherava i suoi tratti da bambolona mediante un paio di baffetti posticci, e dichiarava con voluttà: "credo di aver sempre voluto essere un uomo". Be', questo mese indosseremo ironicamente i panni di uno scrittore che avremmo sempre voluto essere: John Holbrook Vance
LeggiJeff Hawke
La potente Federazione Galattica controlla la vita di tutti gli abitanti del Cosmo. La Terra è considerata un pianeta periferico, barbaro, incivile e pericoloso. A causa dell'arretratezza tecnologica, il nostro mondo non ha rappresentanti al Consiglio Galattico ed è ignaro della vasta popolazione dell'Universo. Dopo un rocambolesco incontro con un alieno, un terrestre viene a conoscenza dell'esistenza extraterrestre e grazie alla sua abilità diplomatica, diventa un formidabile ambasciatore. E' Jeff Hawke.
LeggiLa Le Guin senza veli
"Niente donne né bambini" dichiarava l'ombroso e cazzuto Leon nell'omonimo film del transalpino Luc Besson. E forse, essendo giunti alla nona puntata di "Sotto spirito" senza aver visto neppure una vittima del gentil sesso, qualche lettore può aver pensato che tale massima sia stata fatta propria anche da chi vi scrive. Nulla di più falso: la parità dei diritti, ormai, vale anche per la satira. Nonché per la perfidia. Ragion per cui, questo mese la vostra rubrica preferita, senza scrupoli né ipocrite cavallerie, inscatolerà nella confettura sotto spirito una delle più importanti esponenti femminili della fantascienza americana: la bravissima e fascinosa Ursula K. Le Guin
LeggiIl lato oscuro di Doc Savage 2
Chi ama l'azione, il movimento, la libera, scatenata corsa di peripezie, coincidenze, colpi di scena e di mano, non può non diventare un "patito" di Doc Savage, detto l'Uomo di Bronzo. Questo ciclo di romanzi che fu celebre nell'America degli Anni '30, conosce ora in tutto il mondo un nuovo strepitoso successo... (Dalla 4 di copertina della collana Urania presenta: Doc Savage, Mondadori)
LeggiL'universo virtuale in un piccolo disco di plastica
Hammer
In un futuro dominato dalla conquista spaziale, un gruppo di fuggiaschi cerca disperatamente di rifarsi una vita a bordo di un cargo chiamato Hammer. Ma la vastità dell'Universo non farà altro che alimentare la loro necessità di viaggiare senza meta, portandoli negli angoli più remoti e misteriosi della galassia.
LeggiGli status simboli prossimi venturi nell'incalzante Era dei Miracoli
Il mio Dick
I più malvagi tra di voi avranno creduto di cogliere nel titolo di questo articolo un triviale gioco di parole. Nello slang inglese, come si sa, "dick" è il nomignolo con cui a volte viene indicato ciò che di pendulo caratterizza i maschi umani (e che, per molti, è la causa prima di tutti i mali che ci affliggono, nonché responsabile ultimo di tutte le nostre decisioni). Be', in questo caso, miei cari perfidi lettori, siete in errore. Con tale titolo la vostra rubrica preferita (e chi scrive) vogliono solo estrinsecare lo sconfinato affetto e ammirazione (imperitura e sincera) verso il personaggio-vittima di questo mese, che tanto indegnamente osiamo mettere nel vasetto "Sotto Spirito": il grande, leggendario, celeberrimo e beneamato Philip Kindred Dick
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