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Zaffiro e Acciaio 10
Una musica inquietante sottolinea le immagini di una maglia (l'equilibrio dello spazio-tempo?) che si sfalda mentre una voce fuori campo recita: "Tutte le anomalie verranno regolate dalle forze che controllano ogni dimensione. Ovunque ci sia vita non verranno utilizzati elementi transuranici pesanti. Sono disponibili pesi atomici medi: Oro, Piombo, Rame, Giaietto, Diamante, Radio, Zaffiro, Argento e Acciaio. Sono stati scelti Zaffiro e Acciaio"...
LeggiBurton & Cyb
I fumetti di fantascienza, come obbedendo a una legge non scritta, assumono quasi invariabilmente toni drammatici (quando non addirittura tragici). Desolati scenari post-catastrofe, truculente ambientazioni belliche, oscuri e cupi paesaggi cyberpunk... Il pessimismo sembra regnare ovunque sovrano. Ma non è sempre così: la fantascienza a fumetti può anche essere solare, scanzonata, ottimista, goliardica. E questo mese la rubrica Fantasia&Nuvole, concedendosi una divagazione spensierata ma tutt'altro che "leggera", ci porta a conoscere l'opera che forse più di ogni altra rappresenta l'eccezione alla regola. Signori, via i musi lunghi: è l'ora di sorridere (anzi, di ridere a crepapelle) con Burton & Cyb di José Ortiz e Antonio Segura.
LeggiNotte
Racconto di Sandro Battisti
Come prima impressione, questo racconto sembra una sarabanda di termini più o meno cyber messi lì per impressionare, per far vedere che chi scrive è quanto meno un buon navigante letterario del cyberspazio. In realtà, come tutto il cyberpunk o similia, l'originalità ha un po' a desiderare e la trovatina conclusiva non fa certo saltare nella poltrona per la sorpresa. Tutto sommato, però, "Notte" è apprezzabile per un intenso sapore nero-cyberpunkiano fatto di colori, odori e suoni con sfumature molto vivide, quasi palpabili. Una porta che si apre dopo una seconda porta e che forse non ci fa vedere mai la stanza che c'è dietro, eppure riusciamo a intuire tutto, e quello che vediamo è ciò che vogliamo vedere, è l'effetto doppler applicato ai nostri sentimenti di silicio e metallo. Il che, per quanto mi riguarda, è abbastanza per meritare al racconto di essere letto, soprattutto tra le pagine di una rivista elettronica come Delos.
LeggiKronos The Time Tunnel 1
Dopo oltre trent'anni torna sugli schermi di alcune nostre televisioni regionali il serial tv Kronos, una delle tante produzioni sottostimate del produttore americano Irwin Allen che a distanza di un quarto di secolo sono state recentemente riscoperte dai fan di tutto il mondo.
LeggiLa loca
Racconto di Emiliano Farinella
Be', Farinella ormai cominciamo a conoscerlo tutti. Il suo stile è incalzante e duro, sboccato come pretende la "moda" cyberpunk (ma solo per una questione di noia, di banalità, perché ormai essere cazzuti e scurrili vuol dire essere al passo coi tempi). La storia, ispirata al poeta La Loca, in sè quasi non esiste, lo so io per primo, ma mi piace il fatto che questo racconto sia lo stereotipo cyberpunk fatto persona. E poi il personaggio principale e alcuni flash d'ambientazione sono davvero tosti. A volte basta questo per fare di un insieme di parole una storia.
LeggiDaneel
Racconto di Alessandro Vietti
Okay, lo ammetto, non ho ancora avuto modo di leggere Cyberworld, il romanzo d'esordio di Vietti con cui si è aggiudicato un'edizione del Premio Cosmo della Nord. Del resto, che volete, seguire la parte della narrativa di Delos mi prende quasi tutto il mio tempo libero, e io... okay, okay, va bene, giù le spranghe, la smetto di dire boiate, è solo che quel titolo mi prendeva male, così ho deciso, prima di affrontare il romanzo, di leggere qualche racconto di Vietti. Uno mi è piaciuto abbastanza, è quello che segue, lo mettiamo in linea così potete servellarvi con commenti personali, critiche feroci, elogi spassionati, lacrimoni da coccodrillo. Io dico solo una cosa. Dopo aver letto questo racconto mi è venuta una certa voglia di andare a prendere dallo scaffale anche Cyberworld. Ma cavolo, quel titolo...
LeggiWalk the dinosaur: intervista con Jeff Goldblum
Altissimo (circa due metri), distinto, allegro e simpatico. Queste e molte altre cose è Jeff Goldblum alias il dottor Ian Malcom, che - per amore di Julianne Moore, ovvero la sua fidanzata paleontologa Sarah Harding, ritorna dove, esattamente tre anni fa, aveva avuto il suo spavento più grande: il Jurassic Park. Non esattamente quello dell'isola Nublar, dove - al largo del Costarica - Steven Spielberg aveva deciso di collocare il suo parco a tema preistorico, ma quello di un'isola vicina dove gli scienziati della InGen di Richard Attenbororough avevano sperimentato le prime clonazioni del DNA dei dinosauri. Intervistato da Delos, Goldblum ci spiega perché Malcom, nonostante la paura, è voluto tornare indietro.
LeggiChiedete di Bierkovitz
Racconto di Giovanni Burgio
Giovanni Burgio sta crescendo. A passi sempre più veloci e decisi si sta guadagnando un posto di rispetto tra gli autori italiani del fantastico nazionale. Personalmente lo conosco bene per aver letto alcuni dei suoi migliori racconti che hanno partecipato ai premi Lovecraft e Alien, ma ormai il suo nome ha cominciato a girare da quando, all'ultima Italcon di San Marino, l'abbiamo visto salire sul palco a ritirare la palma d'onore del "Premio Courmayeur", che ha vinto con il racconto BabyLight. Ma non e' tutto qui. Perche' molte altre sue opere usciranno presto in antologie prestigiose, dando a Burgio il merito che si è guadagnato scrivendo racconti piacevoli e ricchi d'inventiva come questo che segue.
LeggiAriel
Racconto di Giandomenico Antonioli
Giandomenico Antonioli è già apparso su Delos, con il suo bellissimo racconto "Datemi la mia dolce geisha", arrivato secondo a un premio Alien. Questa volta il ritmo e l'atmosfera del racconto che ci ha proposto sono cambiati considerevolmente, ma la sua capacità d'interessare il lettore non ne risente affatto. "Ariel" ha un sapore tutto suo che cresce paragrafo dopo paragrafo, intessendo un gioco di sense of wonder e mistero che affascina, anche al di là della trama in sé e della sua, per certi versi, scontata conclusione.
LeggiIntervista con Marco Crespiatico
Tra il 1986 e il 1988 visse la sua avventura "Ucronia", una delle tante imprese editoriali di fantascienza sfortunate, ma, almeno nella serie che arrivò nelle edicole con tre numeri, forse una delle migliori. Una rivista a tutto campo: cinema, letteratura, fumetto, che fu la prima tra l'altro a portare in Italia William Gibson e Lucius Shepard. Ne ripercorriamo la storia col direttore, Marco Crespiatico.
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