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Spielberg, il Golf e l'Universo
Tutti noi siamo portati a considerare le immagini che ci provengono dalle sonde e dai telescopi un po' come a fotogrammi di un film, senza quindi conferire loro la prospettiva che meritano. Ebbene, il rimedio esiste...
LeggiDecimo anno
Se avete avuto qualche difficoltà a capire la faccenda del millennio che non cominciava nel 2000 ma nel 2001 consolatevi, non era niente confronto a questa.
LeggiTecnologie di seduzione
Racconto di Marco Lazzarotto
Nato a Torino nel 1979, sta cercando di conseguire una laurea in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali. Per quanto non legga esclusivamente fantascienza, è da quando ha dieci anni che non sembra in grado di scrivere altro; Tecnologie di seduzione (2001, riv. 2003), primo racconto che pubblica, è un esempio perfetto del filone a cui ha deciso di dedicarsi. Ha anche scritto un romanzo, Una questione di tempo (1999), ma se ne vergogna. I suoi riferimenti principali sono William Gibson, Philip K. Dick, Neal Stephenson, Don DeLillo, Bruce Sterling, Jonathan Lethem. Nutre un affetto particolare per Tim Powers. Personaggio controverso, Lazzarotto dice di essere pigro e impaziente, di non voler far altro che scrivere e di avere moltissime idee; ma, come si può ben vedere, non è che produca molto: attualmente ha lasciato interrotti tre romanzi e almeno quattro racconti lunghi, tutti di fantascienza. E' in procinto di decidere quale portare a termine e, stando alle ultime indiscrezioni, si tratta di un romanzo sul calcio. Ha collaborato con il Corriere della Fantascienza.
LeggiMatrix a 360 gradi
Abbiamo chiesto alla nostra redazione e ad altri alcune opinioni in generale su Matrix e la sua trilogia. I pareri non sono allineati, ma tutti accomunati un filo di delusione.
LeggiMatrix, la trilogia
Come nell'effetto speciale reso famoso proprio da Matrix, abbiamo bloccato la scena alla fine della trilogia e la osserviamo da tutti i punti di vista, con le opinioni della nostra redazione. Introduce Roberto Taddeucci
LeggiBios
Racconto di Antonio G. Bortoluzzi
Antonio Giacomo Bortoluzzi:"Ho trentotto anni e abito da sempre in un bel posto in provincia di Belluno, la conca dell'Alpago, e se immaginiamo una retta che congiunge Venezia a Cortina è proprio là in mezzo, dalla parte delle montagne. Lavoro in un'azienda che produce e commercializza occhiali. Da ragazzo leggevo più di quanto fosse necessario per conseguire il diploma di Congegnatore Meccanico. Così ho incontrato dei tipi, gli scrittori. Erano Salgari e Verne e poi ce n'erano tantissimi altri: gli americani grandi e gli italiani bravi. Poi poeti e poetesse e perfino saggisti tedeschi con la barba. Leggevo anche il vocabolario, ma a caccia di parole sporche. Non so se la lettura sia servita a molto, ma mi ha fatto compagnia soprattutto quando avevo i brufoli e il mondo era bruttissimo. Ho cominciato a scrivere da qualche anno, nei ritagli di tempo, perché vedo in giro cose e storie, brutte e belle e strane che non riesco a tenere tutte per me. Nel 2002 sono stato finalista al premio Il Prione di La Spezia e la casa editrice Edizioni Giacché mi ha pubblicato il racconto Curve. Nel 2003 sono stato finalista al Premio Alien (ed. 2002) con Bios e segnalato con un altro racconto Struttura due. Gli amici di Parole di Sicilia mi hanno pubblicato una poesia sul loro sito e pubblicheranno ancora un racconto (La vecchia e la bestia) nella rubrica Cartoline d'Italia."
LeggiMondi lontanissimi: - intervista con Fabio Liberatori
Un tributo musicale a Isaac Asimov dal compositore di colonne sonore Fabio Liberatori, con la collaborazione tra gli altri di Carlo Verdone
LeggiL'altro dio degli ufo
In che termini si pongono le grandi religioni mondiali nei confronti dell'ipotesi dell'esistenza di esseri provenienti da altri mondi e in particolare della loro eventuale presenza sulla Terra sotto forma di UFO?
LeggiVita extraterrestre tra Scienza e Fede
Da Lucrezio a Star Wars, da Aristotele a Tommaso d'Aquino, un autorevole docente di teologia presso la Pontificia Università della Santa Croce ci conduce per mano attraverso la storia e il pensiero per mostrarci che, in materia di intelligenze cosmiche e pluralità dei mondi abitati, i rapporti tra scienza e fede non sono poi così difficili.
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