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Dove muore l'astragalo 1
Racconto di Livio Horrakh
I racconti più famosi degli scrittori americani, lo sappiamo, vengono di continuo ristampati, raccolti in antologie che li mantengono vivi, che li fanno conoscere ai nuovi lettori. Ma dove finiscono tutti quei racconti bellissimi, quei piccoli gioielli prodotti dalla fantascienza italiana? Qualcuno, ma sono casi rarissimi, ogni tanto ricompare su qualche antologia. Per lo più spariscono, e vengono dimenticati. Noi vorremmo fare qualcosa per opporci a questa condanna, e cercheremo di pubblicare, dove sarà possibile, i grandi racconti della fantascienza italiana. Quello che vi presentiamo questo mese è uno stupendo racconto di viaggi, che richiama i sapori insieme di Kerouac e di Ballard, pubblicato per la prima volta su "Galassia" e che vinse il Premio Italia per il miglior racconto nella prima edizione di questo premio, all'Eurocon di Trieste del 1972. Negli anni Settanta Trieste ha dato tantissimo alla fantascienza italiana, e triestino è l'autore di questo racconto, Livio Horrakh. Leggerete altro di suo prossimamente su queste pagine.
LeggiStar Trek Experience in Las Vegas
In mezzo al deserto sorge la città dei divertimenti più famosa del mondo. E al centro di questa città c'è l'attrazione più attraente per gli appassionati di Star Trek di tutto il mondo. La Star Trek Experience.
LeggiOscar Chiconi: riprogettare il Titanic
Infiliamo il cd-rom Starship Titanic nel nostro PC e saliamo sulla nuova nave intergalattica di Douglas Adams con la guida del suo disegnatore Oscar Chichoni. Un viaggio in un mondo tridimensionale creato grazie alla fantasia che si sposa con la tecnologia: in questo caso, in un "matrimonio" molto particolare.
LeggiDiscussioni
Questo spazio non sarà, assolutamente, uno spazio fisso. Tuttavia, visto che il nostro editoriale del mese scorso ha suscitato qualche dissidio, ci sembra giusto lasciare lo spazio per la replica al diretto interessato. Non vogliamo replicare punto per punto perché non ci sembra il caso di portare avanti ulteriormente la polemica, sebbene De Turris in qualche punto ci attribuisca affermazioni ben lontane dalle nostre. Un paio di cose le dobbiamo annotare: De Turris fa riferimento più volte alla nostra età, che non è così tenera come sembra supporre (le nostre prime fanzine di fantascienza risalgono a quasi vent'anni fa); ribadiamo inoltre che la nostra critica non era a De Turris come persona ma all'articolo di De Turris, che in quel contesto - un numero celebrativo di Urania - ci sembrava fuori luogo e abbiamo scritto perché. Per quanto riguarda poi l'accusa di vivere di ciberspazio e non accorgerci di cosa accade nel mondo dell'editoria, credo che rispondano bene i trentatré numeri di Delos sotto gli occhi di tutti. Infine perché non notare, nella nostra costante difesa del mezzo elettronico, che nessuna rivista cartacea avrebbe pubblicato integralmente una risposta di sei cartelle a un editoriale di poche righe? Per tutto il resto lasciamo il giudizio ai lettori.
LeggiConoscere Robert A. Heinlein 3
Con questa serie di articoli cerchiamo di presentare ai nostri lettori i più interessanti autori di fantascienza. Uno strumento utile per conoscere o per approfondire gli scrittori che hanno fatto la storia di questo genere. Questo mese parliamo di uno dei grandi della fantascienza classica: Robert A. Heinlein, autore fra l'altro del romanzo Fanteria dello spazio portato sullo schermo da Paul Verhoeven.
LeggiFantascienza in tv: la nuova stagione
Mentre lo spetattore italiano deve accontentarsi di qualche vecchio Star Trek a notte tarda e di un paio di cloni di X-Files, negli Stati Uniti già da settembre sono partite le nuove stagioni di una folta schiera di serial fantascientifici. Diamo un'occhiata alle meraviglie che noi, se saremo fortunati, vedremo solo fra vari anni...
LeggiAnalisi del Quinto Elemento
I film americani fanno divertire, i film europei fanno discutere. Come già era accaduto lo scorso anno con Nirvana, anche Il Quinto elemento, il colossal fantascientifico francese di Luc Besson, ha sollevato fra gli appassionati e gli addetti ai lavori un'ampia discussione. Sembrano prevalere, bisogna dire, i pareri negativi, ma a noi appare certo che un film che fa parlare di sé ha certamente colpito più a fondo di un altro che magari incassa molto ma viene subito dimenticato. Noi riportiamo alcuni interventi che ci sono sembrati sollevare punti interessanti.
LeggiLa donna del dobermann: intervista con Monica Bellucci 1
Che delusione Monica Bellucci! Bella come il sole, affascinante e sensuale dovrebbe fare come il suo personaggio interpretato in Dobermann di Jan Kounen ovvero non parlare. Appena apre bocca, infatti, viene fuori una donna piena di sé capace di straparlare di tutto e tutti, che non accompagna con grazia la sua bellezza e la sua intelligenza. Pronta a discutere polemicamente di tutto, possiede un piglio da professoressa di matematica egocentrica. Una donna bella da sognare, dunque, ma che sarebbe meglio non portare a cena fuori. Potrebbe litigare con il cameriere per un nonnulla!
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