Ricerca: «harutoshi-fukui-kiyoto-takeuchi-dall-opera-di-leiji-matsumoto»
La voce dall'aldilà
Presentiamo l'incipit del romanzo La voce dall'aldilà di Connie Willis, Premio Hugo 2006, pubblicato per la prima volta in Italia in Odissea in uscita questo mese
LeggiAbout Second Life…
Libere riflessioni su quello che è il fenomeno internettiano del momento, e su cosa ricorda, ad opera di uno dei fondatori del Connettivismo
LeggiSolaris, l’ignoto dentro
Il capolavoro di Stanislaw Lem e le due versioni cinematografiche: fedeltà al romanzo o tradimento totale?
LeggiHarry Potter e i Doni della Morte
Attenzione SPOILER a go go! Dall'autrice di L'incantesimo Harry Potter (Delos Books), nonché una delle massime esperte italiane del maghetto di Hogwarts, ecco i segreti dell'ultimo romanzo della saga letteraria di J.K. Rowling
LeggiBlade Runner e la mitologia del Nuovo Millennio
Alcune considerazioni sul capolavoro di Ridley Scott, sull’immaginario cyberpunk e la fantascienza, a 25 anni dall’uscita di Blade Runner nelle sale.
LeggiUn ritratto della SF francese
Scrittori, editor ed appassionati fanno il punto sulla situazione della science fiction nella patria di Jules Verne. E la situazione non è poi così diversa dall'Italia.
LeggiIl mondo senza sonno
Dopo “Il triangolo quadrilatero” di William Temple (opera che, guarda caso, sta per essere ripubblicata dopo 55 anni), questa rubrica presenta un romanzo francese del 1956 scritto da Jacques Sternberg (autore francese di origine belga e di padre polacco) apparso in versione “massacrata” su un “Urania” del 1957: “Il mondo senza sonno”. L’articolo che segue è un viaggio indietro nel tempo, alla riscoperta di una specie di universo alternativo alla fantascienza che conosciamo. Un mondo nel quale la science fiction seguiva altri percorsi, talora enigmatici e carichi di significati da interpretare; autori anticipavano d’un ventennio la New Wave e di un quarantennio la narrativa postmoderna con la sua mescolanza di generi; l’establishment culturale impazziva per la fantascienza; l’Italia copiava l’editoria francese; dozzine di fantascrittori italiani erano pubblicati in Francia…
LeggiPhilip K. Dick incontra il sommo Dante Alighieri
A venticinque anni dalla sua scomparsa, ricordiamo uno dei più grandi autori di fantascienza e attraverso la passione che lo scrittore americano nutriva per Dante Alighieri, il nostro poeta nazionale. La presenza della Divina Commedia nell’opera di Dick acquisisce importanza crescente dopo i fatti del 2-3-74, quando un "lampo rosa" (Dio? Gli alieni? Comunque un'illuminazione mistica) attraversa la sua mente, e una serie di visioni, immagini, voci, sogni, sommerge la sua coscienza
LeggiOtto bastano?
Ormai i pianeti del Sistema Solare sono otto. Ma c'è da scommettere che la clamorosa decisione presa lo scorso agosto dall'IAU di declassare Plutone non sarà duratura. Ecco perché.
LeggiLa lunga eco del Big Bang
Dalla fantascienza alla scienza: ovvero come le note dell'Universo primordiale sono giunte fino a noi dall'abisso del tempo. Passando attraverso due premi Nobel e una rubrica di Analog...
Leggi