Ispirato alle Guide del tramonto (Childhood’s End), celebre romanzo di Arthur C. Clarke, Infinite Line è uno dei progetti più affascinanti in sviluppo per la console portatile Nintendo Ds. Se da una parte il gioco racconterà la storia di un giovanotto con il sogno di diventare pilota spaziale provetto, il tema di fondo sembra volersi allontanare dal grosso delle produzioni, fuggendo le solite guerre stellari per interrogarsi su questioni più filosofiche che portano necessariamente a rivedere anche le proprie convinzioni in materia di alieni, il cui ruolo e la cui natura dovrebbero essere, esattamente come nel libro, la chiave di volta di una profonda riflessione su noi stessi. Ma la trama, che gli autori riconducono tanto all’influenza del pensiero di Clarke e Greg Egan, quanto all’immaginario più squisitamente pop di Star Trek, Galaxy Express 999 e Capitan Harlock, non è l’unico motivo di interesse di un titolo estremamente ambizioso. Con la presenza di un vasto universo da esplorare e un hangar di oltre centocinquanta astronavi, in un certo senso Infinite Line punta a raccogliere in formato tascabile l’eredità di Elite, un classico degli albori della fantascienza dell’era digitale. Nel videogame si impersonerà il comandante di un vascello, mentre le immancabili battaglie, simulate in 3D, avverranno a colpi di pennino sul touch screen.

Madworld
Madworld

Del gioco, atteso sugli scaffali nel 2009 e diretto da Hifumi Kouno (Tekki/Steel Battalion), si stanno occupando Nude Maker e Platinum Games, software house nipponica fondata nel 2006 da quelle che precedentemente erano le figure di spicco del team Clover in forza a Capcom. Ossia Shinji Mikami, Atsushi Inaba e Hideki Kamiya, i creatori di titoli di culto come Resident Evil, Devil May Cry, Viewtiful Joe, Okami e God Hand. Sulla falsariga di quanto accaduto nel 2002, in occasione dell’annuncio di cinque produzioni originali Capcom per Gamecube (Dead Phoenix, Killer 7, Product Number 03, Resident Evil 4 e Viewtiful Joe), anche l’ufficializzazione dei lavori su Infinite Line è coincisa con quelle di altri progetti, che verranno tutti pubblicati da Sega. Accanto alla simulazione spaziale per Ds, sempre l’anno prossimo sono previsti due titoli d’azione. Uno, Madworld per Wii, bianco, nero e rosso sangue, violentissimo, fa il verso a Sin City (di cui nel 2009 dovrebbe arrivare su console anche l’adattamento ufficiale). L’altro, Bayonetta per Playstation 3 e Xbox 360, strizza l’occhio ai funamboli di Devil May Cry con la sua versione al femminile. Per entrambi la parola d’ordine è stile. Come dire, quando il mondo del fumetto incontra il popolo del joypad e le loro fantasie si fondono elettronicamente.