Delos 29: Feedback

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Ecco la classifica delle pagine del numero 28 di Delos più lette e la classifica assoluta dal numero 19 in poi. La classifica tiene conto soltanto del sito su WWW.Fantascienza.Com, quindi non sono inclusi i lettori del mirror su MC Link né, naturalmente, tutti coloro che scaricano Delos in ftp o che la ricevono attraverso la mailing list.

Numero 28 Classifica generale 1 Fantascienza a Cannes 518 1 Sex-Files! (20) 2.293 2 Tiffany J. Shepis 493 1 Nirvana (19) 1.264 3 Salma Hayek 326 3 La fisica di Star Trek (21) 862 4 The Prisoner 322 4 I vantaggi della clonazione umana (25) 625 5 Le avventure dell'Astronave Orion 314 5 Il futuro secondo Nathan Never (24) 613 6 Tricorder 261 4 Internet Top 100 (20) 606 Totale pagine servite: 12.466Totale pagine servite: 148.857

Per quanto riguarda il download dei numeri "zippati" di Delos, resta in testa alla classifica il numero 25 (859 download), seguito dal numero 26 (760). Al terzo posto si inserisce il numero 28 (667), superando il numero 21 a quota 628 e il 23 a 555. Il conteggio dei download è iniziato col numero 21.

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Subject: Cercasi film disperatamente Date: 02-09 12:30 From: Randone Carlo, carlo.randone@executrain.it To: Silvio Sosio, silvio.sosio@fantascienza.com Ciao ! Sono Carlo Randone (il curatore, tra l'altro, del sito di "Settimo Inchiostro" su http://www.geocities.com7Area51/7838).

Ti scrivo (oltre che per salutarti!) per chiederti un aiuto. Sto cercando di rintracciare una copia del cortometraggio Tomorrow Calling, che un certo regista a me sconosciuto (tal Tim Leandro, citato tra l'altro in http://schoolsite.edex.net.uk/60/media.htm) ha tratto, per la Tapson Steel Films dal racconto Il continuum di Gernsback scritto da William Gibson (E' contenuto nella raccolta La notte che bruciammo Chrome).

Girando un po' su Internet ho scoperto che tale cortometraggio è stato mandato in onda dalla rete televisiva inglese "Channel 4" tempo addietro nella serie Shooting Gallery. Purtroppo Channel 4 sembra ignorare le mie mail... Ma posso capirli per i recenti avvenimenti...

Inoltre il film, nell'ambito di una sezione intitolata Short and Curlies ha partecipato al British Film Festival dell'ottobre 1996. Ho cercato nel gigantesco "Internet Movie Database" (http://www.imdb.com) ma senza successo.

Intanto mi sto apprestando a scrivere alla casa di produzione Tapson Stell (che purtroppo non ha la e-mail :-( ). Forse che tu o qualche amico "guru" della SF avete dei "canali privilegiati" per questo tipo di ricerche ???

Grazie in anticipo e ancora ciao!

Tutto ciò che posso fare è pubblicare queste tue righe nella speranza che le legga qualcuno che possa aiutarti!

Subject: Aidoru, che delusione Date: 27-08 13:22 From: Iacopo Spalletti, yakky@bitsmart.com To: Delos Science Fiction, delos@fantascienza.com Non ho mai letto tanta FS, in così poco tempo, come questa estate! Fra le tante letture (dall'opera omnia di Gibson a Halo di Maddox), non potevano ovviamente mancare due fra i libri più attesi dell'anno: Aidoru e Fuoco Sacro. Iniziamo con le dolenti note che, mi dispace dirlo, riguardano Gibson. Ho trovato infatti il suo romanzo francamente inutile, soprattutto considerando lo standard a cui ci aveva abituato: mi è sembrato un esercizio di stile o poco più. Nei lavori precedenti c'era sempre stato, dietro la trama avventurosa, una profonda ricerca sul presente, sulle sue tendenze, sull'interazione uomo-tecnologia; insomma, dietro ad ogni romanzo c'era una riflessione profonda su ciò che siamo e ciò che ci stiamo apprestando a diventare. In Aidoru, invece, la trama avventurosa è ridotta ai minimi termini, tanto è vero che ci delizia con una dilagante introduzione di duecento pagine, su trecento di romanzo (perché certamente i primi due terzi del libro non sono che una lunga, a tratti anche noiosa, introduzione all'ultimo terzo, in cui tutto si risolve in poche pagine, lasciando in bocca un'insoddisfazione che certo non mi aspettavo da uno come lui), e tutto è concentrato su questa sua ricerca sullo stile. Ora, se si fosse mantenuto equilibrato come in Luce virtuale, dove lo stile riesce a dare più vigore al racconto, tutto bene; in Aidoru, invece, il primo travolge il secondo, con risultati talvolta francamente ridicoli (va bene scrittura pop, ma quando ho letto a pagina 40, a proposito del sistema operativo del Sandbender di Chia: "Lei aveva tutti gli aggiornamenti, fino al 6.3. Aveva sentito dire che il 6.4 non girava bene", dapprima mi sono messo a ridere a crepapelle, tanto che tutti i passeggeri dell'aliscafo su cui ero mi hanno guardato come se fossi scemo, poi ho mormorato, ma temo di averlo detto ad alta voce: "Non ti preoccupare, che con la bug-fixed release 6.4.1 va tutto a posto."). La storia appare molto debole (sì, va bene, c'é l'Aidoru, ma non mi è sembrato quell'invenzione sconvolgente che tutti dicevano), e talvolta dà la spiacevole sensazione di essere soltanto un racconto allungato a romanzo (e come tutti sanno, scrivere è come fare il brodo: se si allunga troppo, non sa più di nulla); un po' poco per tre anni di lavoro, e per 30.000 lire, che non vorrei andassero a finanziare future ricerche stilistiche di Gibson sul modello di Aidoru. Forse è una critica troppo dura, o forse Aidoru ha solo avuto la sfortuna di essere letto in contemporanea a Fuoco Sacro. Con Sterling passiamo decisamente alle note liete, perché ha scritto certamente la sua opera migliore. Il suo valore sta proprio, per un singolare gioco di specchi, là dove stanno le debolezze di Aidoru: a partire dallo sfondo su cui Mia/Maia si muove, una Terra davvero terribilmente plausibile -fin troppo, almeno a sentire quello che dicono alcuni ricercatori americani (vedi il Venerdì di Repubblica del 22 Agosto)- fino alla costruzione dello stesso doppio personaggio principale, e alla descrizione di questo suo viaggio iniziatico in Europa, che una volta tanto è qualcosa di diverso della solita Europa vista dall'America, anche se ogni tanto questa visione riaffiora. Forse la sua debolezza sta in un paio di passaggi che restano un po' oscuri: soprattutto il post-trattamento di Mia, che trovo solo parzialmente giustificabile con la confuzione che regna nella testa della protagonista. Le ultime pagine, il raggiungimento-scoperta del fuoco sacro da parte di Mia, sono sicuramente la parte migliore di tutto il libro, là dove si sente che Sterling ha messo tutto se stesso, là dove si sente il tocco davvero del fuoco sacro. La bellezza di Fuoco Sacro sta nel fatto che oltre la patina di azione, di fughe, di alta tecnologia, si intuiscono molte altre storie, molti altri piani, ed è sicuramente un libro dalla infinite chiavi di lettura, esattamente quello che era Gibson fino a Luce virtuale, e che poi è scomparso in Aidoru. Bah, valli a capire questi scrittori! Scusandomi per la lunghezza della lettera, saluto voi tutti di Delos: alla prossima! (E' una minaccia) Subject: Book di Star Trek in Italy Date: 19-08 9:37 From: Paolo Godino, godino@ladimu.polito.it To: Delos Science Fiction, delos@fantascienza.com Cari amici di Delos,

vi scrivo per rinnovarvi i complimenti l'ottima rivista e per segnalarvi un piccolo errore presente nella sezione Tricorder del numero 28.

Il book della mostra Star Trek in Italy è scritto sia in inglese che in italiano e non solo in inglese come indicato. In effetti un grosso difetto ce l'ha ed è il prezzo: 40.000 sono un po' troppe. Devo dire però che io l'ho comprato comunque: che abbiano ragione i TG quando dicono che noi fan di Star Trek dilapidiamo i nostri patrimoni in gadgets e videocassette! :)

Ciao, Paolo.

Grazie per la precisazione, ci scusiamo con gli organizzatori di Star Trek in Italy per l'inesattezza. Per ciò che riguarda il prezzo del volume: è sicuramente molto dal punto di vista dell'acquirente, ma tieni conto che volumi di quel genere, tutti a colori, costano parecchio e le copie vendute in questo caso non potevano certo essere molte. Subject: Grazie. Grazie ed ancora Grazie. Date: 07-08 12:25 From: Paolo Galfione, paolo@ospiti.it To: Silvio Sosio, silvio.sosio@fantascienza.com Ciao,

Sono Paolo ho 31 anni e sono da sempre un appassionato di Fantascienza. Il primo amore è stato 20000 leghe sotto i mari a 8 anni. Da allora ho letto centinaia di libri, ho visto molti film, ma non mi ha mai affascinato la produzione TV ad eccezione di UFO e... del mitico Orion di cui pensavo di avere definitivamente perso le traccie. Grazie ancora per il tuffo nel passato che mi avete regalato.

Secondo voi e' pensabile recuperare le videocassette degli episodi? Sapete se la RAI prevede un tipo di servizio di questo tipo?

Prego. Prego e ancora prego. Ma sulle videocassette devo disilluderti. Potrei scommetterci la mia collezione di Grandi Opere Nord che non ci sia anima viva alla RAI che sappia cosa sia l'Astronave Orion. Eccetto magari il nostro Marco Spagnoli quando passa di lì.

Subject: Racconti Date: 18-08 21:01 From: Marco Vuchich, mvuchich@tin.it To: Delos Science Fiction, delos@fantascienza.com Vorrei spedirvi qualche mio racconto breve di fantascienza. Se siete interessati, per un'eventuale pubblicazione, potreste spiegarmi come devo spedirvi il testo (formato, grandezza max, ecc.).

I racconti vanno spediti a delos.script@fantascienza.com. Il formato può essere solo testo oppure Microsoft Word 6 o 7 per Windows o Mac.

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