Alla fine è ufficiale: Paramount ha definitivamente detto addio al progetto di riportare i film di Star Trek con Chris Pine nei panni del capitano Kirk al cinema e sta guardando oltre, probabilmente verso un nuovo reboot. I registi John Francis Daley e Johnathan Goldstein, che sono passati da Dungeons & Dragons alla proprietà intellettuale creata da Gene Roddenberry, hanno rivelato qualche particolare in più – compresa la collocazione temporale – del loro film di Star Trek nel corso di un'intervista rilasciata a Empire Magazine in cui ci tengono a ribadire che nella loro storia non vedremo nessun personaggio storico, nessuno che abbiate già incontrato
e che sarà ambientata in
Un'epoca diversa; non una linea temporale diversa di per sé, ma ci troviamo un po' più avanti nel futuro; in un certo senso [si tratta] di una linea temporale diversa. Beh, non la linea temporale Kelvin. Non è la linea temporale di J.J. [Abrams]".
Una risposta insomma, che non esclude nulla se non la linea temporale Kelvin del precedente reboot cinematografico, conclusosi nel 2016 con il terzo film della saga, Star Trek: Beyond, ma che sembra comunque suggerire che il nuovo film di Star Trek possa essere pensato per una nuova generazione di fan, pronti per vedere sullo schermo personaggi nuovi muoversi in un universo narrativo esteso e complesso, senza aver però bisogno di conoscere l'intera lore del franchise. Anche la scelta del tono sembra intercettare un mercato cinematografico che premia le storie più cupe:
Direi che è probabilmente il film più cupo che abbiamo mai scritto. Non è una commedia. C'è la nostra sensibilità, e troviamo spazio per la leggerezza, ma questa emerge dai personaggi capaci di cogliere l'ironia anche nei momenti più bui; è un aspetto che rispecchia la realtà. […] Vuoi che sia un film piacevole da guardare. Non significa necessariamente ridere a crepapelle; vuol dire semplicemente lasciarsi coinvolgere e godersi l'esperienza.











