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di S*

Alcatraz

Arriva sugli schermi americani una nuova serie prodotta dalla Bad Robot di JJ Abrams. Ottimi ottimi, ottime sceneggiature, idea intrigante. Ma non convince.
PILOTI, stagione 1, episodio 1, Alcatraz, USA, 2012 - regia di Danny Cannon - scritto da Steven Lilien, Bryan Wynbrandt, Elizabeth Sarnoff - con Jorge Garcia, Sarah Jones, Sam Neill, Jonny Coyne, Parminder Nagra - giudizio: buono

Con Alcatraz diventano tre in questo momento le serie prodotte da J.J. Abrams in onda negli Stati Uniti. Il pubblico — aiutato in questo dal marketing — tende a indentificare le serie TV con il produttore più noto, e non sempre questo è un bene per il produttore stesso (Falling Skies e Terra Nova, per esempio, non hanno certo aggiunto prestigio al nome di Steven Spielberg), ma la verità è che i creatori e gli show runner generalmente sono persone diverse. La mano o l’influenza del nome celebre si può sentire e non sentire, e a quel punto l’attribuzione di un contributo di paternità diventa una questione abbastanza sfumata e personale.

Se per esempio in Person Of Interest a nostro avviso si sente meno Abrams e molto più Jonathan Nolan, su questo Alcatraz, creato da Elizabeth Sarnoff, Steven Lilien e Bryan Wynbrandt, la mano di JJ sembra abbastanza evidente.

 

Lo spunto della serie: la storia ufficiale dice che la prigione di Alcatraz è stata svuotata dai prigionieri e abbandonata nel 1963. “Salvo che” dice la voce nella sigla, “questo non è affatto accaduto”. Anzi, prigionieri e secondini sono spariti misteriosamente, e ora altrettanto misteriosamente cominciano a riapparire, uno alla volta, senza essere invecchiati di un giorno, e con delle precise missioni da compiere. Che generalmente prevedono la morte di qualcuno.

4400” diranno subito i nostri piccoli lettori. E in effetti l’idea di base suona decisamente simile. Ovviamente nulla sappiamo su chi e perché abbia prelevato i carcerati e li abbia rimandati indietro mezzo secolo dopo, anche se le possibilità che ci sia dietro un complotto temporale come quello della serie citata sono abbastanza elevate. Dal canto suo, Alcatraz aggiunge la suggestiva ambientazione della vecchia prigione sull’isola.

 

Abbiamo atteso di vedere anche il terzo episodio per farci un’idea abbastanza chiara del funzionamento di questa serie, che sembra basata su un modello fisso: a ogni episodio viene presentato uno dei carcerati, viene seguita da una parte l’indagine nel presente per ritrovarlo e catturarlo, e dall’altra, con dei flashback, la sua storia nel passato. Lo schema in tutta franchezza ci sembra ripetitivo e tutto sommato poco coinvolgente. In questo senso: abbiamo un mistero, gente che viaggia nel tempo, un complotto di qualche tipo, e perdiamo tutto il tempo della puntata a farci raccontare come viveva in prigione questo tizio e come fanno a ritrovarlo i due investigatori. In sostanza, abbiamo un telefilm di fantascienza che perde la maggior parte del tempo a fare il telefilm poliziesco.

La parte continuity che propone i temi più interessanti per il momento rischia spesso di risultare indisponente, con continue “rivelazioni” che infittiscono il mistero ma senza costruire — per il momento — una struttura narrativa.

 

Abituati come siamo stati a Lost, Alias, anche a Fringe nei suoi momenti migliori, dobbiamo ammettere che la struttura episodica di questa serie, come pure di Person of Interest, ci dà fastidio. Una buona idea di fondo dovrebbe essere sfruttata con serie molto più organiche in cui, anche magari in presenza di storie che si risolvono nell’episodio, la continuity abbia una parte molto più importante.

 

Nel cast si distingue per il momento solo Jorge Garcia, lo “Hugo” di Lost, con un personaggio che dovrebbe rappresentare lo sguardo stupito dello spettatore e che fa un po’ da guida nei misteri della vera Alcatraz. Sarah Jones non sembra particolarmente adatta al ruolo della protagonista, la detective Rebecca Madsen, e non ha neppure una frazione della personalità di un personaggio analogo come quello interpretato benissimo da Anna Torv in Fringe. Sam Neill sfrutta davvero poco le sue capacità nel ruolo del capo progetto Emerson Hauer, e Parminder Nagra (la Neela di E.R.) si è vista davvero troppo poco per darle un voto. Nel pilot c’è anche Jeffrey Pierce, a suo tempo protagonista della serie sci fi Charlie Jade

 

Per il momento quindi il nostro giudizio deve essere interlocutorio ma con molti dubbi. La serie ha le potenzialità per decollare, ma dopo tre episodi ci sembra saldamente ancorata a terra.

 

Autore: S* - Data: 26 gennaio 2012

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Commenti

1 Tendenzialmente la penso allo stesso modo. La formula episodica si dimostra in questo caso estremamente ripetitiva, proprio perché è assente una prepotente trama orizzontale, e i flashback si trasformano da strumentali per lo sviluppo della serie (come sostanzialmente erano in Lost) a strumentali per lo sviluppo unicamente del caso della puntata. Sto apprezzando maggiormente Person of Interest, per il semplice fatto che si presenta già come una serie episodica, mettendo subito in chiaro che in ogni puntata quello che conta è il numero di previdenza sociale, nulla più; in Alcatraz, invece, come succede spesso a JJ, si continua a dare l'idea che ci sia una grande cospirazione all'opera, forze misteriose, potenti uomini oscuri che tirano le fila di questi viaggiatori nel tempo, senza che di fatto tutto questo riesca a inserirsi con efficacia nei 50 minuti di telefilm. Certo, come si dice sempre, forse è un po' presto per giudicare, però l'andazzo sembra già ben delineato. E purtroppo non mi sta coinvolgendo particolarmente.

» postato da Lord of Chaos alle 01:09 del 26-01-2012

2 «Certo, come si dice sempre, forse è un po' presto per giudicare, però l'andazzo sembra già ben delineato. E purtroppo non mi sta coinvolgendo particolarmente.» Il fatto che questa sia la loro idea comunque non impedisce di aggiustare il tiro se la serie non dovesse funzionare. Il che comunque difficilmente accadrà prima di cinque o sei puntate che probabilmente sono già pronte e impacchettate. S*

» postato da S* alle 08:26 del 26-01-2012

3 LOL. Il solito JJ con trame "a colpi di scena" e mai spiegate fino in fondo. Del resto i suoi fan sono abituati a non pretendere risposte da nulla. Io mi chiedo come mai venga considerato cosi' tanto... per me è molto sovrastimato. Poi, chiaramente, sono opinioni personali.

» postato da X-CASH alle 08:58 del 26-01-2012

4 Direi che concordo in pieno... in effetti ho visto tre puntate quasi identiche come struttura e passaggi (anche nella terza fanno un ragionamento per capire dove si trovi "l'evaso" abbastanza azzardato) mi sfugge... ma ci sarà una spiegazione (ok, dovrebbe essere il mistero che invoglia scoprire) perché debbano fare domande agli evasi scomparsi quando hanno due dottori tra le loro fila che sono degli scomparsi anche loro (tre col vice defunto)

» postato da Otrebla alle 10:59 del 26-01-2012

5 In effetti il collegamento con 4400 viene facile... Lasciamo che i produttori facciano chiarezza (anche nella loro testa :D ) e vediamo cosa ne salta fuori...

» postato da Andrea Pagani alle 11:35 del 26-01-2012

6 Ho capito....altre scemata senza nè capo nè cosa supervalutata per il nome che si porta appresso...uff....

» postato da Giorgio_ alle 15:02 del 26-01-2012

7 Sono quasi completamente d'accordo con la recensione. Sono partiti con un pilota sviluppato su singolo episodio ed hanno svelato pochissimo del mistero orignale, giusto qualche accenno. Il terzo episodio è stato decisamente deludente, hanno completamente dimenticato la trama principale (nei primi due episodi almeno c'era stato un qualche accenno) ed è stato tutto incentrato sul fuggitivo e su "Hugo". L'idea di base è sembrata quella di voler presentare il personaggio, come era stato fatto negli episodi precedenti con Rebecca Madsen e Emerson Hauer, ma in tutti e tre i casi si è trattato di sguardi superficiali, lasciando dominare la scena dagli ex-prigionieri. A favore del telefilm gioca soprattto una certa qualità realizzativa, cosa che ultimente tende a mancare nelle produzioni. Ovviamente se il telefilm continuerà a svilupparsi sulla tipologia un episodio/un prigioniero finirà per annoiare, anche perchè mentre Person of Interest basa molto del suo successo su dei personaggii grandiosi, qui sembra manchi questa possibilità.

» postato da Nirgal alle 15:54 del 26-01-2012

8 E' una serie che mi lascia un po' perplesso. L'idea di fondo era interessante, ma qualcosa non quadra. Non è tanto le storie autoconclusive e la sotto trama che è notevolmente ben nascosta. Ma per come si comportano i personaggi provenienti dal 1963. Sono quasi 50 anni di cose cambiate, eppure sembrano conoscere tutto e non avere nessun tipo di meraviglia o timore. Non basta una pettinatura antiquata per fare l'uomo fuori dal tempo. Palomino

» postato da Palomino alle 21:18 del 26-01-2012

9 «E' una serie che mi lascia un po' perplesso. L'idea di fondo era interessante, ma qualcosa non quadra. Non è tanto le storie autoconclusive e la sotto trama che è notevolmente ben nascosta. Ma per come si comportano i personaggi provenienti dal 1963. Sono quasi 50 anni di cose cambiate, eppure sembrano conoscere tutto e non avere nessun tipo di meraviglia o timore. Non basta una pettinatura antiquata per fare l'uomo fuori dal tempo. Palomino» La mia impressione è che siano arrivati già da qualche tempo. S*

» postato da S* alle 21:49 del 26-01-2012

10 « La mia impressione è che siano arrivati già da qualche tempo. S*» Ecco, questa è una delle cose che hanno lasciato - forse volutamente - in sospeso per accentuare l'aura di mistero, ma che invece lascia solo confusi. Per esempio, nella prima puntata sembra che l'ex detenuto si svegli all'improvviso ad Alcatraz, visto che non sa nemmeno di avere il biglietto per il traghetto in tasca. Nelle altre invece sembrano essere nel "nostro tempo" da "più tempo"..

» postato da Lord of Chaos alle 13:32 del 27-01-2012

11 solo a me fa ribrezzo l'interpretazione di Sam Neill? sembra un robot, più che una persona.. continua a inclinare la testa e a fare sguardi fissi qua e là, forzatamente. Quasi a darsi un tono, ma sembrando ridicolo. Volendo fare un confronto con Bishop di Fringe, c'è un abisso nella recitazione.. Ho visto i primi due episodi, e devo dire che non sanno di niente.

» postato da (Ciccio Pasticcio) alle 10:17 del 30-01-2012

12 «solo a me fa ribrezzo l'interpretazione di Sam Neill? sembra un robot, più che una persona.. continua a inclinare la testa e a fare sguardi fissi qua e là, forzatamente. Quasi a darsi un tono, ma sembrando ridicolo. Volendo fare un confronto con Bishop di Fringe, c'è un abisso nella recitazione.. Ho visto i primi due episodi, e devo dire che non sanno di niente. » Dare questo tipo di giudizi dopo un episodio o due sarebbe ingeneroso. Gli attori hanno bisogno di tempo per entrare nei personaggi, la recitazione all'inizio non è mai perfetta. Comunque sì, ho fatto notare anch'io che Sam Neill non era al suo meglio. Confrontarlo con Walter Bishop, forse una delle migliori interpretazioni degli ultimi anni, è un po' estremistico. S*

» postato da S* alle 10:22 del 30-01-2012

13 Visto anche il quarto episodio. Lo schema non si sposta di un millimetro: quarantuno minuti a seguire le vicende di un rapinatore di banche, e un minuto per buttar lì due accenni lasciati assolutamente per aria sulla trama della continuity. Quasi quasi mi divertivo di più con Terra Nova... S*

» postato da S* alle 08:13 del 01-02-2012

14 Fa schifo.

» postato da (Marcello Semboli) alle 09:11 del 01-02-2012

15 A questo punto prevederei poco futuro, non oltre la stagione... però bisogna vedere la quantitià di spettatori

» postato da Otrebla alle 11:33 del 01-02-2012

16 Vi vedo tutti abbastanza critici, e con argomentazioni convincenti...e invece a me questa serie piace! A cominciare dalla protagonista e dal grasso dottore... 8)

» postato da Roberto Pastene alle 19:41 del 12-02-2012

17 Però non leggo nessun accenno alla qualità intrinseca dell'episodio. Sembra quasi che molti abbiano una equazione fissa: + sotto trama=+ qualità; +trama episodica=- qualità. Ame piacciono le trame a largo respiro e i telefilm seriali tipo 24 (il massimo in quanto ad unica trama) però posso anche vedere le puntate gustandone la semplice trama episodica, la seconda l'ho apprezzata, gli sprazzi sul passato sono gustosi..

» postato da ThickAsABrick alle 17:39 del 12-03-2012

18 Questa serie avrebbe un qualcosa in più se ogni tanto qualcuno si mostrasse un po' più estraniato e perplesso dal 2012. Ed invece alcuni sembrano appena usciti da una di quelle camere criogene di Demolition Man. Palomino.

» postato da Palomino alle 22:03 del 12-03-2012

19 «Questa serie avrebbe un qualcosa in più se ogni tanto qualcuno si mostrasse un po' più estraniato e perplesso dal 2012. Ed invece alcuni sembrano appena usciti da una di quelle camere criogene di Demolition Man. Palomino.» Io ho visto solo 4 puntate e ho notato che solo la storia del primo viene seguita sin dalla sua ricomparsa, viene descritta la sua confusione il suo smarrimento ma anche la sua paura che se non fa quello che gli viene ordinato tornerebbe in prigione (prigione che fino a pochi secondi prima era la sua normalità). Gli altri invece vengono seguiti in un momento imprecisato dopo la rinascita e NON seguono istruzioni ma la loro natura ripetendo le gesta criminali passate, si deduce che sono tornati da parecchio e che dopo aver fatto quello che dovevano fare per il misterioso burattinaio sono liberi di godersi la rinnovata condizione... sono quindi temporalmente oltre la perplessità

» postato da ThickAsABrick alle 17:35 del 13-03-2012

20 Ho anche scoperto che l'ordine di messa in onda, non è esattamente quello di produzione :shock: se è vero che non vengono sceneggiato in successione, resta il dubbio che molti episodi siano considerati "intercambiabili"

» postato da Otrebla alle 21:37 del 13-03-2012

21 Mah, a mio avviso di puntata in puntata la presenza del "burattinaio" mi pare che si stia riducendo. Nessuno sa come è arrivato lì, né i cattivi né i buoni - ricordiamoci che anche "Neela" è arrivata nel presente in quel modo. Probabilmente tutto quanto è ordito da Warden tramite qualche diavoleria magica o cose del genere, ed è lui che ha dato i compiti ai cattivi nel presente. Ma magari no. S*

» postato da S* alle 22:35 del 13-03-2012

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