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È uscito il secondo libro di Marco Milani, scrittore specializzato nell’anomalo, nell’orrore e nel fantastico, nonché di fantascienza; Marco proviene come tanti suoi coetanei dal Club G.Ho.S.T. di Massimo Ferrara e ha prodotto, in poco più di un anno, la sua seconda di raccolti per la Prospettiva Editrice.
HSF — questo è il titolo della nuova fatica — contiene 13 ottimi brani; a piccole perle come Chi ha paura del gatto nero, o come Il fumatore o ancora Ho visto una nuvola che somigliava all’ala di un angelo, ovvero novelle nere intrise di stile disincantato, scorrevoli e leggere ma efficaci, si affiancano altre robuste storie su cui spicca In nomine Patris. Qui tutto è ben descritto, tutto è plausibile e facilmente comprensibile; eppure i dettagli si fanno più importanti, si dotano di un’aurea granitica tale da rendere bene la vera storia della conquista americana — il massacro, andrebbe correttamente definito — operato da parte dei cattolicissimi Spagnoli.
Dell’elenco dei racconti che compongono HSF è bene citare La casa vicino a Firenze (mirabile atto d’amore verso H. P. Lovecraft) e Tanti auguri, una folle corse nei meandri di universi paralleli a volte a noi visibili, densi di ombre e presenze inquietanti, nel puro stile che il Connettivismo esige e a cui Milani ha aderito, essendone un membro fondatore. Il canto della sirena è, invece, un puro gioco di cinismo degno del miglior Tarantino, e chissà che dall’immagine suggerita nel romanzo il maestro americano non tiri fuori qualcosa degno del suo nome?
2 «"connettivista" è una parola vera?
non si faceva prima a dire "pasticcione inconcludente"?
ah certo, forse faceva meno effetto!
come siamo messi male, però siamo connettivizzati!
DD»
Commento decisamente cattivo.
Non conosco l'autore e seppur posso essere d'accordo sulla scelta del termine, non ho l'abitudine di spalare guano su ciò che non ho toccato con mano.
» postato da Splyn alle 14:49 del 19-10-2005
3 L'antica "contaminazione dei generi" diventa "connettivismo"...vabbè...si può anche fare...non resta che leggersi il romanzo... Quanto ai giudizi di merito...bè si può scrivere tutto ed il suo contrario...basta: a) leggere l'opera b) definire le motivazioni due dettagliucci che alcuni amanti del guano facile sembrano tralasciare...
» postato da Zakalwe alle 15:00 del 19-10-2005
4 «non ho l'abitudine di spalare guano su ciò che non ho toccato con mano.»
la rima è intenzionale? ![]()
» postato da jonny lexington alle 15:42 del 19-10-2005
5 ««non ho l'abitudine di spalare guano su ciò che non ho toccato con mano.»
la rima è intenzionale?
»
eheh no.. non riuscirei a pensare a un'associazione guano-mano senza provare la necessità di pulirmi le manine ![]()
» postato da Splyn alle 15:49 del 19-10-2005
6 Solo per precisare che la scelta del termine è del tutto intenzionale e non fa riferimento all'accezione generica della contaminazione tematica, che pure è uno dei suoi caratteri, ma proprio a una corrente di pensiero, forse minoritaria, ma di sicuro attiva nella fantascienza di oggi.
Poi, sono pienamente d'accordo con chi non si pronuncia non per indifferenza, ma per mancanza di termini di riscontro su cui fondare la sua critica... Il resto sono chiacchiere campate in aria...
Cordialmente,
X
» postato da X alle 19:53 del 19-10-2005
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1 "connettivista" è una parola vera? non si faceva prima a dire "pasticcione inconcludente"? ah certo, forse faceva meno effetto! come siamo messi male, però siamo connettivizzati!
DD
» postato da tx alle 14:07 del 19-10-2005