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"Siamo i Custodi della Percezione, i Guardiani degli Angeli Caduti in Fiamme dal Cielo, i Lupi Siderali. Un gruppo di liberi pensatori indipendenti. Viviamo nel cyberspazio, siamo dappertutto. Non conosciamo frontiere. Questo è il nostro manifesto". Così inizia il "manifesto del connettivismo", che è un po' la dichiarazione di guerra della nuova fanzine NeXT, di cui è disponibile da qualche giorno il numero zero.
Nata attorno a realtà già presenti in rete, come i blog Cybergoth e Strano attrattore, curata da personaggi conosciuti nel giro dei forum e delle mailing list di fantascienza e cyberpunk, e proprio per questo identificati solo da un nick, come "X", "Zoon", "Pykmil". NeXT è però una rivista cartacea, di trentadue pagine formato grande, che si propone di uscire con quattro numeri all'anno.
"Pagine in bianco e nero che contengono tutti i germi del Connettivismo e che hanno la presunzione di giungere a Voi attraverso i canali più disparati, comunque tangibili perché tangibile è il risultato: NeXT è qualcosa da sfogliare, da percepire sulle dita, da farsi odorare e stropicciare. Qualcosa da assorbire attraverso le desuete ma ancora importanti vie analogiche. NeXT è una presenza che Vi racconta del futuro sublimato attraverso il passato."
All'interno saggi, racconti, molte poesie. Con molti ideali in mente, che sono quelli del "connettivismo" come è pensato dalla redazione: poco a che fare con l'omonima discliplina interdisciplinare teorizzata da Van Vogt in Crociera nell'infinito, ma piuttosto un ritorno a un'arte poetica e quasi anti-avanguardista. In prima linea, comunque, per dare sbocchi alla creatività di cui pullula la rete.
La rivista può essere ordinata scrivendo a next@domist.net, al prezzo di 2 euro più un contributo per le spese di spedizione.
2 c'è un motivo dietro al titolo con la "e" piccola e le altre lettere maiuscole, o è solo una scelta puramente visuale?
» postato da jonny lexington alle 10:13 del 07-04-2005
3 ciao X sono un tuo ammiratore da tanti anni,mi piace il tuo modo di scrivere che esce un pò dai canoni degli ultimi tempi...quindi sarei interessato a comprare la tua rivista ti farò sapere ciao ![]()
» postato da radiolondra alle 10:14 del 07-04-2005
4 «il pdf della rivista a chi ne farà esplicita richiesta.X» questa è un esplicita richiesta?
» postato da sindaco_del_mondo alle 10:40 del 07-04-2005
5 «c'è un motivo dietro al titolo con la "e" piccola e le altre lettere maiuscole, o è solo una scelta puramente visuale?»
È una scelta visuale che dovrebbe cominciare a rendere meglio dal prossimo numero...
La scelta, comunque, pone in risalto la e, che ormai è facilmente associata al mondo dell'elettronica. Una sorta di messaggio subliminale...
«ciao X sono un tuo ammiratore da tanti anni,mi piace il tuo modo di scrivere che esce un pò dai canoni degli ultimi tempi...quindi sarei interessato a comprare la tua rivista ti farò sapere ciao»
Sono sensibile alle lusinghe... per favore non esagerare. Eppoi non è che stia sulle scene da un secolo (tanti anni?). Aspetto il tuo versamento, anche se forse per i complimenti potrei considerare già saldata la questione economica...
«questa è un esplicita richiesta?»
Direi proprio di sì. Controlla la posta.
Grazie,
X
» postato da X alle 11:09 del 07-04-2005
7 Sarei felice di averne la copia PDF, per capire meglio che fate, che si capisce ma non si capisce un granché leggendo la presentazione
(quasi anti-avanguardista chi fa propri i metodi dell'avanguardia, con manifesto e "militanza"?
)
p&l
» postato da StarPig alle 18:22 del 07-04-2005
8 grazie
per ora ho letto solo l'intro quidi non mi esprimo.
ma se mi colpirà farò un resoconto.
ti dico ciao
» postato da sindaco_del_mondo alle 19:04 del 08-04-2005
9 «grazie
per ora ho letto solo l'intro quidi non mi esprimo.
ma se mi colpirà farò un resoconto.
ti dico ciao»
Grazie, il tuo parere mi interesserebbe comunque, anche se dovesse essere negativo. Ovviamente poi dovresti difenderti dai miei attacchi psicovirali, ma quello sarebbe affar tuo.
Se c'è qualcun altro che è interessato, chieda pure.
X
» postato da X alle 19:22 del 08-04-2005
11 io faccio esplicita richiesta del PDF
se mi spighi meglio cosa intendi per feedback
ops:
» postato da ICamaleonte =^_^= alle 10:44 del 09-04-2005
12 mini recenzione, commento generale, opinione, critica e varie varianti.
» postato da _Kaos_ alle 12:45 del 09-04-2005
13 allora confermo la mia esplicita richiesta
l'indirizzo è quello con cui sono iscritta al forums ![]()
» postato da ICamaleonte =^_^= alle 12:55 del 09-04-2005
14 «
io "sono interessato"
ops:»
Kaos, ti ho mandato un messaggio privato... Se non mi mandi il tuo indirizzo e-mail non posso spedirti il pdf...
X
» postato da X alle 09:47 del 11-04-2005
15 ma ti ho mandato la mail gia' da tempo! te ne rimando un'altra.
ora cmq non è più privata la mia email, pensavo fosse già pubblica...
ops:
» postato da _Kaos_ alle 19:55 del 11-04-2005
16 volevo riportare l'attenzione sulla rivista Next che ho finito di leggere in questi giorni (lo sapevate che sono lentuccio o no?
). l'ho trovata davvero bella e innovativa. ![]()
» postato da _Kaos_ alle 17:18 del 10-05-2005
17 «volevo riportare l'attenzione sulla rivista Next che ho finito di leggere in questi giorni (lo sapevate che sono lentuccio o no?
). l'ho trovata davvero bella e innovativa.
»
Be', che dire? Grazie per aver richiamato l'attenzione e per averlo fatto con queste parole.
ops:
Adesso confezioniamo un bello spot promozionale e dimmi cosa ti è piaciuto e dove, invece, non ti abbiamo convinto, così magari cerchiamo di migliorare il tiro col prossimo numero.
X
» postato da X alle 18:24 del 10-05-2005
18 ecco il resoconto:
Ho finito di leggere "Next" da pochi giorni. L'ho trovato bello e innovativo sotto molti punti di vista.
Per capirlo potrei dividere la rivista in tre parti:
una parte teorica sul connettivismo.
una parte poetica su poesie e riflessioni personali e "elettroniche" (mi par di aver capito che alcune sono riflessioni comuni "avvenute" online.)
una parte narrativa in cui si raccontano eventi e si commentano idee o eventualmente notizie.
Mi ha interessato sopratutto la parte sul connettivismo, lo trovo un argomento interessante e vorrei saperne ancora di più (avete consigli da darmi su dove cercare?).
Ad esser critico devo ammettere di non aver capito alla perfezione in cosa consista il connettivismo, nel senso che il manifesto appare per certi versi più poetico che scientifico/filosofico. Nel senso che si discosta dal "genere trattato" per avvicinarsi ad un genere più narrativo. Ma può essere anche un impressine semplicemente mia.
Mi sono piaciute anche tutte le poesie e le riflessioni presenti (alcune più, alcune meno). In certe occasioni posso dire che le ho trovate un po' frammentarie, nel senso che non erano legate le une alle altre e questo tendeva a distrarre un minimo il lettore. Magari uno o più nuclei tematici avrebbero focalizzato l'attenzione molto meglio (un po' come nelle fotografie).
Una nota negativa che posso aggiungere è che certe poesie / riflessioni tendono ad essere troppo "tecniche", non so bene come spiegarmi in poche parole e se ne uso troppe rischio di esagerare con la libera interpretazione. Voglio dire che certi scritti tendono ad essere comprensibili esclusivamente da un "pubblico di nicchia" e in altre occasioni sacrificano il poetico al tecnico/scientifico. Ma non voglio con questo affermare che si tratti di un difetto, solo che io le "caratterizzerei" di più dandogli un risalto particolare e separato delle altre, così da far capire questa nuova terminologia ed allargare la nicchia senza disperderla "nel resto".
Mettere per ultimo dei racconti è una bella idea, sono racconti al confine tra senso dell'assurdo e una sorta di fantascienza quasi onirica. Io avrei legato di più tra loro certi momenti del narrato per catturare di più l'attenzione, nel senso che ho trovato dei cambi di scena talvolta piuttosto repentini, ma sarebbe scrivere un altro tipo di racconto.
Non vedo perché escludere una vera e propria rassegna stampa in cui commentare o riportare o diffondere vere e proprie notizie reali a tema scientifico o fantascientifico. Magari prendendo spunto anche da TG attuali, come Leonardo o Neapolis.
Questo è quello che penso. in generale riassumo dicendo che è davvero un bel lavoro da non perdere. Continuate così per il futuro!!
"NeXT" – Parti principali:
Giornalistico – Filosofica Avanti rendetelo reale
Il manifesto del connettivismo
Niente mappe per questi territori
Siamo alla svolta
Poetica Versi connettivi
"Connettiva" Solstizio d'inverno – l'evento
Narrativa Venezia mon amì
Terre morte
Come si vede da questa suddivisione una caratterizzazione in nuclei tematici delle poesie (diversi paragrafi), secondo me, arricchirebbe la struttura. Non so se avete un limite di pagine, ma io darei più spazio ai racconti, sia come lunghezza, sia come numero; nel senso che potreste decidere di includere non solo racconti classici, ma anche semplici brevi pezzi di scrittura a tema. Un po' come si fa nei corsi di scrittura creativa, non so se conoscete l'ambiente. Ve lo consiglio.
Ciao!
_Kaos_
*end*
» postato da _Kaos_ alle 14:50 del 11-05-2005
19 Kaos, come si suol dire hai fatto i raggi X alla nostra rivista. Non possiamo che esserne felici
. Passo a commentare nel dettaglio le tue giuste annotazioni.
«ecco il resoconto:
Mi ha interessato sopratutto la parte sul connettivismo, lo trovo un argomento interessante e vorrei saperne ancora di più (avete consigli da darmi su dove cercare?).»
È per questo che è nata Next
. Se vuoi maggiori riferimenti puoi fare due passi sui nostri blog: cybergoth e lo strano attrattore. Il periodo di dicembre e gennaio, strettamente a ridosso della nascita del nostro progetto, è particolarmente ricco di spunti.
«
Ad esser critico devo ammettere di non aver capito alla perfezione in cosa consista il connettivismo, nel senso che il manifesto appare per certi versi più poetico che scientifico/filosofico.
»
La tua è una giusta impressione. D'altro canto, quel manifesto dovrebbe servire solo come codice di una sensibilità, sempre che le sensibilità siano codificabili (un tempo lo erano, poi quello che è stato fatto dopo i surrealisti ha un po' messo in crisi gli addetti ai lavori che in genere se ne sono venuti fuori con emerite b****e, soprattutto qui da noi, ma lasciamo stare). Direi che comunque non esiste manifesto migliore dell'azione (in questo caso della parola). Se ti è piaciuta Next, significa che non sei poi così lontano dal modo di sentire che è alla base del connettivismo.
«
Mi sono piaciute anche tutte le poesie e le riflessioni presenti (alcune più, alcune meno). In certe occasioni posso dire che le ho trovate un po' frammentarie, nel senso che non erano legate le une alle altre e questo tendeva a distrarre un minimo il lettore. Magari uno o più nuclei tematici avrebbero focalizzato l'attenzione molto meglio (un po' come nelle fotografie).
»
Hai ragione, un tema di fondo avrebbe senz'altro aiutato la lettura. Però si trattava di un numero zero che siamo stati costretti a tirare su dal nulla cercando di dare una panoramica che fosse la più estesa possibile dei nostri scopi. Concentrarci su una manciata di temi ci avrebbe fatti scadere nella monotonia. Per il futuro, però, sono allo studio programmi di coerenza (un po' come i concept album che facevano un tempo i Genesis o David Bowie, se intendi quel che voglio dire).
«
Una nota negativa che posso aggiungere è che certe poesie / riflessioni tendono ad essere troppo "tecniche", non so bene come spiegarmi in poche parole e se ne uso troppe rischio di esagerare con la libera interpretazione. Voglio dire che certi scritti tendono ad essere comprensibili esclusivamente da un "pubblico di nicchia" e in altre occasioni sacrificano il poetico al tecnico/scientifico. Ma non voglio con questo affermare che si tratti di un difetto, solo che io le "caratterizzerei" di più dandogli un risalto particolare e separato delle altre, così da far capire questa nuova terminologia ed allargare la nicchia senza disperderla "nel resto".
»
Messaggio ricevuto.
«
Non vedo perché escludere una vera e propria rassegna stampa in cui commentare o riportare o diffondere vere e proprie notizie reali a tema scientifico o fantascientifico. Magari prendendo spunto anche da TG attuali, come Leonardo o Neapolis.
»
Questa è una bella idea, che in parte viene già messa in pratica su cybergoth. Però potremmo pensare di trasporla anche su carta.
«
Non so se avete un limite di pagine, ma io darei più spazio ai racconti, sia come lunghezza, sia come numero»
Anche noi. Il numero 0 ci limitava non poco con le sue dimensioni. Dal numero 1, che avrà un volume praticamente doppio, estenderemo la sezione narrativa a ben 7 racconti (molti dei quali inediti).
Che dire? Ancora grazie per la collaborazione e a presto!
X
» postato da X alle 16:44 del 11-05-2005
20 Io l'ho trovata tendenzialmente molto interessante, almeno nelle intenzioni (si tratta pur sempre di un numero 0). Ma non voglio esprimermi più a fondo perché scriverò qualche riga su Robot. Dico solo che mi ha riaperto la mente a molte possibilità, e mi piacerebbe collaborare in qualche modo. Ma ancora ho idee nebulose, come del resto è questo numero bozza. buon lavoro!
» postato da kipple-kremo alle 18:08 del 12-05-2005
21 Ah! un'altra cosa. Qualcuno ricorda !kung ? Una webzine di qualche anno fa molto interessante (e dico soprattutto a voi di NeXt).
» postato da kipple-kremo alle 18:09 del 12-05-2005
22 «Io l'ho trovata tendenzialmente molto interessante, almeno nelle intenzioni (si tratta pur sempre di un numero 0). Ma non voglio esprimermi più a fondo perché scriverò qualche riga su Robot. Dico solo che mi ha riaperto la mente a molte possibilità, e mi piacerebbe collaborare in qualche modo. Ma ancora ho idee nebulose, come del resto è questo numero bozza. buon lavoro!» Kremo, la collaborazione mi pare che ti fosse già stata proposta da noi, o sbaglio? «Ah! un'altra cosa. Qualcuno ricorda !kung ? Una webzine di qualche anno fa molto interessante (e dico soprattutto a voi di NeXt).» Come no? Una manciata numeri, se non sbaglio, prima di estinguersi. Però era una bella realtà, che forse la carta avrebbe preservato dalla scomparsa. In effetti sul vecchio pc qualcosa dovrebbe essere sopravvissuto (pagine salvate nel limbo di un hard disk vecchio 10 anni...). Quando mi voglio commuovere vado a scavare nel cimitero... Allora, restiamo in attesa del tuo pezzo (e soprattutto di Robot). E magari ci sentiamo in privato (dopo che l'hai scritto, ovviamente). Ciao, X
» postato da X alle 19:02 del 12-05-2005
23 ««
io "sono interessato"
ops:»
Kaos, ti ho mandato un messaggio privato... Se non mi mandi il tuo indirizzo e-mail non posso spedirti il pdf...
X»
Vi interessano i fumetti?
» postato da Quaoar alle 21:00 del 12-05-2005
24 « Vi interessano i fumetti?» In realtà abbiamo già avviato una collaborazione con lo Studio Cagliostro di Palermo e non potendoci permettere di dedicare più di 8 pagine a numero la sezione è, diciamo, già coperta. Però qualche racconto puoi mandarmelo di sicuro, anzi, aspettavo proprio che ti facessi vivo (e come te altra gente che scrive e bazzica questo forum, loro sanno a chi mi riferisco...). Resto in attesa, X
» postato da X alle 10:25 del 13-05-2005
25 Kremo, la collaborazione mi pare che ti fosse già stata proposta da noi, o sbaglio?
Allora, restiamo in attesa del tuo pezzo (e soprattutto di Robot). E magari ci sentiamo in privato (dopo che l'hai scritto, ovviamente).
Ciao,
X»
Ah, può darsi. La mia memoria è un concetto aleatrorio. Preferite raccontini o articoletti? Oppure azioni concettuali fatte a mezzanotte in una strada deserta della bassa padana?
))
» postato da kipple-kremo alle 16:51 del 13-05-2005
26 « Kremo, la collaborazione mi pare che ti fosse già stata proposta da noi, o sbaglio? «Ah! un'altra cosa. Qualcuno ricorda !kung ? Una webzine di qualche anno fa molto interessante (e dico soprattutto a voi di NeXt).» Come no? ... Allora, restiamo in attesa del tuo pezzo (e soprattutto di Robot). E magari ci sentiamo in privato (dopo che l'hai scritto, ovviamente). Ciao, X» Ci riprovo. A quotare bene dico. E poi è aleatorio semmai. quando le dita corrono più veloci della mente...
» postato da kipple-kremo alle 16:53 del 13-05-2005
27 Ed eccomi qui nei panni dell'esattore. Mi pare che fosse stato stipulato un accordo verbale. Adesso le cose sono due: a) siete dei lettori scrupolosi e metodici e probabilmente state pianificando una disamina critica della rivista da proporre come supplemento a qualche rivista di settore per vecchi accademici frustrati e boriosi (il che giustificherebbe il fatto che avete impiegato più tempo voi per leggerlo che noi per scriverlo); b) qualcuno si è dimenticato dei patti. Prima che mandi la mia squadra di segugi psichici a suonare il campanello (il che sarebbe per voi come una campana) c'è qualcuno che vuole argomentare una spiegazione? X
» postato da X alle 10:02 del 31-05-2005
28 Ricevuta e letta. Molto interessante, getta una nuova luce su un mondo che viene visto o troppo vicino o troppo lontano dal proprio retroterra culturale: troppo vicino da chi ha scelto l'informatica, il WWW con annessi e connessi come professione...troppo lontano da chi queste tecnologie le usa solo come meri strumenti per raggiungere uno scopo e poi lascia perdere tutto lì. A me la letture della rivista, soprattutto l'editoliare di X, ha fatto riaffiorare alla mene alcune mie riflessioni sul dualismo tra reale e virtuale, tra fruizione delle informazioni e partecipazione ad esse, tra "viaggiare senza muoversi" e vivere nella rete...sicuramnte nella, se la vogliamo chiamare così, fanzine sono forti i rimandi ad autori di sci-fi e al filone cyberpunk, ma ho notato anche una marcata vena sociologica, che prende spunto dai lavori di Morin e poi molto più marcatamente dalle teorie di McLuhan. Molto bella la parte della discussione condivisa, anch se devo ammetere che il "tecnicismo" a volte tende a prendere un po' la mano, trasformandosi in un manierismo ed in un mero esercizio di stile da parte di chi manipola certi termini con disinvoltura, mala troppa manipolazione può racchiudere in un ermetismo troppo forte che tende ad allontanare un fruitore medio dall'idea di fondo. Andiamo avanti con il connettivismo, faciamo il prossimo passo rialzandoci dalle cenei del Cyberpunk, che secondo me on è morto, ma si è dissolto e compenetrato nella vita di tutti i giorni, perdendo la sua aurea di novità, essendo diventato quotidianità. Ciauzzz
» postato da cateye10 alle 16:31 del 31-05-2005
29 «Ricevuta e letta. Molto interessante, getta una nuova luce su un mondo che viene visto o troppo vicino o troppo lontano dal proprio retroterra culturale: troppo vicino da chi ha scelto l'informatica, il WWW con annessi e connessi come professione...troppo lontano da chi queste tecnologie le usa solo come meri strumenti per raggiungere uno scopo e poi lascia perdere tutto lì. A me la letture della rivista, soprattutto l'editoliare di X, ha fatto riaffiorare alla mene alcune mie riflessioni sul dualismo tra reale e virtuale, tra fruizione delle informazioni e partecipazione ad esse, tra "viaggiare senza muoversi" e vivere nella rete...sicuramnte nella, se la vogliamo chiamare così, fanzine sono forti i rimandi ad autori di sci-fi e al filone cyberpunk, ma ho notato anche una marcata vena sociologica, che prende spunto dai lavori di Morin e poi molto più marcatamente dalle teorie di McLuhan.» Richiami illustri che abbiamo cercato di mettere in evidenza sia nel manifesto che negli editoriali. Mi fa piacere che tu sia riuscito a scavare sotto la superficie, cogliendo con spirito critico certe implicazioni che avrebbero potuto restare un po' oscure. « Molto bella la parte della discussione condivisa, anch se devo ammetere che il "tecnicismo" a volte tende a prendere un po' la mano, trasformandosi in un manierismo ed in un mero esercizio di stile da parte di chi manipola certi termini con disinvoltura, mala troppa manipolazione può racchiudere in un ermetismo troppo forte che tende ad allontanare un fruitore medio dall'idea di fondo.» Questo è vero ma, come già ho fatto notare ad altri lettori, quello è proprio un dialogo, un botta e risposta volto a far emergere le peculiarità delle diverse anime che sono alla base del connettivismo e di Next. Certo, a volte tendiamo a degenerare nell'ermetismo e nella cripticità: ti prometto che, come minimo, dal prossimo numero ci sforzeremo di essere meno nebulosi e più diretti. Te lo dobbiamo, come lo dobbiamo agli altri lettori. « Andiamo avanti con il connettivismo, faciamo il prossimo passo rialzandoci dalle cenei del Cyberpunk, che secondo me on è morto, ma si è dissolto e compenetrato nella vita di tutti i giorni, perdendo la sua aurea di novità, essendo diventato quotidianità. » Ecco, il cyberpunk è stato fatto morire dai suoi padri fondatori per due ragioni: la prima è quella che giustamente tu esponi. La seconda trova una sua ragion d'essere nella volontà di togliere la spina a un corpo moribondo prossimo a marcire quando non era ancora cadavere. La fine decretata da Sterling e Gibson è stato un po' un atto di clemenza, una eutanasia applicata prima che il movimento (già in fase stagnante da alcuni anni) si riducesse a mero fenomeno di costume e di moda dopo aver esaurito la sua carica dirompente. Noi vogliamo mettere gli ideali in prima linea, ed è quello che cercheremo di fare finché ci sarà possibile. So però che queste dichiarazioni possono risultare infarcite di retoricà, per questo ci sforziamo di esprimere le nostre idee nei fatti. È inevitabile però mantenere un filo diretto con i lettori e con gli interessati, perché il connettivismo è un progetto open source a cui tutti possono contribuire. Senza restrizioni di genere, estrazione sociale, età, livello di istruzione e pianeta di provenienza. Grazie ancora per la tua cortesia Cateye10. X
» postato da X alle 18:43 del 31-05-2005
30 « a) siete dei lettori scrupolosi e metodici e probabilmente state pianificando una disamina critica della rivista da proporre come supplemento a qualche rivista di settore per vecchi accademici frustrati e boriosi (il che giustificherebbe il fatto che avete impiegato più tempo voi per leggerlo che noi per scriverlo); b) qualcuno si è dimenticato dei patti. » No, non mi sono dimenticato dei patti. Sono un lettore scrupoloso ma non sto "pianificando una disamina critica della rivista da proporre come supplemento a qualche rivista di settore per vecchi accademici frustrati e boriosi". Ho dato solo un'occhiata preliminare alla rivista e visto che non mi sembra ci siano scritte "quattro cazzate" preferirei dedicargli un po' più di attenzione prima di argomentare alcunché. Spiegazioni comprese. Cordialmente
» postato da StarPig alle 19:58 del 31-05-2005
31 «Ho dato solo un'occhiata preliminare alla rivista e visto che non mi sembra ci siano scritte "quattro cazzate" » Vabbe', mi hai convinto. Però ne approfitto per ricordarvi che il prossimo numero è già pronto per la stampa, stiamo già cominciando a pensare al numero 2 e, siccome ci teniamo a una ricaduta delle opinioni dei lettori, ci farebbe piacere cominciare a lavorare al secondo numero tenendo ben chiare le loro impressioni. A presto, X
» postato da X alle 11:06 del 01-06-2005
32 open source intendi che se abbiamo qualcosa di carino da proporre voi lo leggete e se vi piace pubblicate? o è riferito alla questione delle "critiche" e delle opinioni sulla rivista? (nel sensoche vengono ascoltate e considerate)
...o entrambi?!
:
» postato da _Kaos_ alle 14:30 del 01-06-2005
33 «open source intendi che se abbiamo qualcosa di carino da proporre voi lo leggete e se vi piace pubblicate? o è riferito alla questione delle "critiche" e delle opinioni sulla rivista? (nel sensoche vengono ascoltate e considerate)
...o entrambi?!
:»
Entrambi, ovviamente.
X
» postato da X alle 14:32 del 01-06-2005
35 ho letto questa discussione solo ora - so di essere enormemente in ritardo ma leggerei volentieri il numero in pdf "gratuito" se ancora si può...!!
» postato da Dr. Weir alle 19:51 del 01-06-2005
Puoi continuare la discussione sul forum
1 Allora, popolo del 10 Forward, vi faccio un'offerta che non potrete rifiutare. Next è in promozione, da cui il prezzo lancio di 2 euro. Però sono comprensibili le riserve di molti di voi su una rivista amatoriale per cui sborsare anche solo una manciata di monete. Quindi, la proposta è questa: il direttorio del connettivismo è disposto ad elargire (gratuitamente) il pdf della rivista a chi ne farà esplicita richiesta. L'unica cosa che vi si chiede è il feedback: do ut des, dicevano i latini. Mi sembra uno scambio alla pari... Cordialmente, X
» postato da X alle 09:58 del 07-04-2005