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Le riprese del film tratto dal libro di maggior successo degli ultimi anni, Il codice Da Vinci, potrebbero slittare, forse a data indefinita.
“Il problema è costituito dalle rimostranze delle organizzazioni cattoliche riguardo le affermazioni del libro che a loro giudizio sconfinano in tematiche blasfeme ed eretiche” ha detto il regista Ron Howard.
L’inizio a questa crociata anti Da Vinci Code è stato il servizio dell’emittente privata tedesca PRO 7 dal titolo Sacrilegio o Leggenda e che tratta degli elementi nascosti dell’ultima cena, del relativo affresco di Milano di Leonardo restaurato, dove sarebbero stati portati in superficie alcuni elementi inquietanti. La gerarchia ecclesiale ha già minimizzato ribadendo che non c’è testimonianza dimostrabile di quanto Dan Brown afferma nel suo libro, ciononostante le organizzazioni cattoliche che in questo momento negli Stati Uniti godono di ampio appoggio governativo giudicano l’interesse suscitato dal libro: “Chiaramente lesivo per i pilastri della fede.” Come ha avuto modo di dichiarare uno dei loro portavoce.
Tom Hanks, sempre su Variety, ha dichiarato di stare rivedendo i termini del suo contratto. “Dopo aver rappresentato il volto pulito degli USA non vorrei legare il mio nome ad un film che rischia di diventare scandalistico.”
Dan Brown, che sta lavorando al suo nuovo romanzo, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.
2 è decisamente un pesce d'aprile. o almeno non lo è fino a poche righe dal termine, ma quando poi c'è scritto che tom hanks ha dichiarato che "dopo aver rappresentato il volto pulito degli USA non vorrei legare il mio nome ad un film che rischia di diventare scandalistico" , lo scetticismo prende il sopravvento. tom hanks non mi sembra il tipo di dire fesserie del genere; non sarebbe da lui considerarsi intoccabile.
il resto invece mi sembra plausibile. la chiesa inoltre non ha affatto bisogno di scomodarsi: bastano le organizzazioni laiche americane, che da oggi levano i picchetti in favore di terri schiavo e cercano una nuova crociata morale. sono le stesse che anni addietro condannavano il film "dogma" di kevin smith con tanto di cartelloni e slogan fuori dai cinema. ![]()
» postato da jonny lexington alle 10:23 del 01-04-2005
3 «Invece che occuparsi di cose serie,la cura delle anime in chiesa,beneficienza,volontariato etc....(...) c'e' ben poco da dire se non ...........» Per dirla tutta, la Chiesa si occupa un po' troppo di beneficienza, volontariato e questioni sociali: approvo invece la crociata contro Dan Brown, e solo la Chiesa poteva rendersene promotrice. Non ho nulla contro l'autore o gli argomenti che ha trattato, ma mi irrita la faccia tosta con cui ha truffato migliaia di lettori, mescolando sacro e profano, storia e leggende, miti e realtà. La faccenda va vista in un quadro più ampio: viviamo, ahinoi, in un'era in cui si legge sempre meno, in cui la qultura si vende sui banchi del supermercato, in cui tutti millantano conoscenze e sapere, in cui i laureati sono spesso più ignoranti dei braccianti agricoli. In questa classe di pseudolettori passivi - ed incapaci di discernere il vero dalle fandonie - arriva il signor Brown che spaccia per oro colato tutto ciò che scrive: complice il successo di vendite, l'argomento intrigante e il tam tam mediatico, chi ha questo volume per le mani è convinto di aver trovato la risposta ad ogni quesito, ma soprattutto crede che ogni singola riga corrisponda a realtà, complici anche le dichiarazioni sibilline dell'autore. E' compito dell'autorità ecclesiastica difendere il popolino da una simile truffa che la vede coinvolta e, chiaramente, far sapere ai credenti che quanto ha scritto Brown non è in alcun modo correlabile al verbo divino: viviamo in un'epoca strana, laddove un tempo bastava il buon senso oggi è necessario l'avvertimento di qualcuno accreditato di autorità, perché la superiore "qultura" si è tradotta in dabbenaggine. Il polverone sul "Codice Da Vinci", infine, non è stato sollevato solo contro le opere di Brown - che è l'autore più noto di questo genere - ma contro il fiorire di tutti questi scribacchini di opere a cavallo tra realtà e fantasia, che hanno il solo risultato di demolire la Chiesa e la sua credibilità.
» postato da Abigor alle 10:53 del 01-04-2005
4 «Il polverone sul "Codice Da Vinci", infine, non è stato sollevato solo contro le opere di Brown - che è l'autore più noto di questo genere - ma contro il fiorire di tutti questi scribacchini di opere a cavallo tra realtà e fantasia, che hanno il solo risultato di demolire la Chiesa e la sua credibilità.» Se bastasse così poco, la Chiesa sarebbe crollata da secoli. Io sono cattolico e lo trovo un romanzo gradevole. Fantasy, ovviamente.
» postato da EnKay alle 11:21 del 01-04-2005
5 io l'ho letto, mi è piaciuto. Forse l'averlo letto in estate, quando si è più rilassati e personalmente preferisco titoli di avasione, ha giocato a favore del libro. Quello che ha scritto mi ha incuriosito, quindi sono andata a cercare conferme e smentite sulla rete. Ho notato che ha scritto alcune "imprecisioni" storiche che a me sarebbero valse un bel 4 al compito di storia, mentre a lui sono valsi tanti soldi
Forse la chiesa o altri dovrebbero far presente al grande pubblico che il libro non va letto alla lettera, ma va letto come un normale romanzo, quello che non approvo è tutto il putiferio che si è scatenato contro lo scrittore, che poi tutto questo giova a suo favore, perchè ci sono persone che non leggono il libro perchè ha fatto anche troppo clamore, ma credo che siano molti di più coloro che lo leggono incuriositi o per non sentirsi gli unici che non fanno parte del grande evento.
» postato da ICamaleonte =^_^= alle 11:42 del 01-04-2005
6 Comunque come su ogni romanzo e' chiaramente indicato che aldila' delle ricerche fatte si tratta pur sempre di un'opera di fantasia e che personaggi,fatti,situazioni non corrispondono in alcun modo al reale.Piu' chiaro di cosi'!!!!
-La religione e' l'oppio dei popoli-
» postato da mothra alle 17:17 del 01-04-2005
7 «Comunque come su ogni romanzo e' chiaramente indicato che aldila' delle ricerche fatte si tratta pur sempre di un'opera di fantasia e che personaggi,fatti,situazioni non corrispondono in alcun modo al reale.Piu' chiaro di cosi'!!!!
»
Non la farei così semplice. Anche Grisham mette la formula di rito, per evitare problemi, ma se descrive un processo, sai che il numero dei giurati e la forma, corrispondono a quelle dettate dalla legislazione statunitense. Brown, invece, mischia fantasioso, plausibile e menzognero in un unico calderone. Praticamente è come se in un processo di Grisham venissero accettate come prove un testo non autenticato, un verbale della scuola del'obbligo, mentre tra i giurati apparissero anche rappresentanti delle minoranze: che so, un nativo americano, un ispano americano e un antico egizio...
credo che in un caso come questo nessuno si scandalizzerebbe se la Corte suprema si permettesse di fare dei distinguo..... ![]()
» postato da CassiopeA alle 17:44 del 01-04-2005
8 Scusa ma partendo da questo presupposto anche i tanti romanzi storici pubblicati andrebbero messi alla gogna ed additati a pubblico ludibrio;oppure per parlare di un autore ad esempio Robin Cook di professione medico ,che comunque scrive medical/thriller dovremmo prendere per vero assoluto tutto quello che lo scrittore narra'?
Mi dirai che chi vuole credere nello scritto lo fara' indipendentemente dal fatto che il contenuto sia vero oppure no,chi invece lo prende per quello che e' ovvero un buon thriller non avra' "distorsioni " di sorta.
Ritengo comunque offensivo dell'intelligenza umana il fatto che la Chiesa e le sue organizzazioni vogliano a tutti i costi imporre una loro visione/modo di pensare che hanno pochi riscontri nelle sacre scritture.
Se poi proprio volessimo analizzare tutto dovremmo dire che molte feste cattoliche sono feste pagane assorbite dal cattolicesimo,che i puttini ovvero gli angeli paffutelli cosi' come li intendiamo sono in realta' provenienti dalla tradizione assiro/babilonese e si potrebbe continuare a lungo...ma il punto e' e rimane uno solo l'uomo e' in grado di pensare e quindi di decidere se leggere un libro oppure no cosi' come di decidere se andare a vedere un film oppure no,dipende dalla sensibilita' di ognuno di noi.Ci devono lasciar fare le nostre scelte senza intervenire.
Per Johnny il caso Dogma fu SCANDALOSO,peraltro il film che ho avuto modo di vedere poco tempo fa' su Sky mi e' apparso divertente e non privo di trovate intelligenti. ![]()
» postato da mothra alle 18:09 del 01-04-2005
9 Che dire? Ho è una trovata pubblicitaria o un bel pesce d'aprile.
Se fosse vero direi che c'è qualcosa di sbagliato anche nel cercare lo scandalo. "il codice Da Vinci" è un libro leggero, pieno di cose mescolate e che spesso sono soggettive.
E la censura religiosa su questo libro mi spaventa, perché mi fà sorgere il dubbio che non ci sia più una persona intelligente nei piani alti.
Un qualsiasi Protestante nel prendere in mano "Q" dei Luther Blissett potrebbe anche offendersi per la descrizione delle lotte religiose nel nord europa dopo Lutero (ed è un libro notevolmente più bello di quello di Brown). Stò finendo in questo periodo le opere di Valerio Evangelisti dedicate all'Inquisitore Nicolas Eymerich e la Chiesa Cattolica che vi viene descritta non è certo una bella cosa, non so quanti cattollici potrebbero accettare quello che vi viene descritto (ma il manto della fantascienza forse aiuta).
Il film dogma lo ricordo bene e anche se in alcuni punti è troppo grottesco e un po' troppo antireligioso, ha delle belle trovate (quella di Dio donna e con un gran senso dell'umorismo è bellissima ... sarà forse perchè amo Alanise?).
E se proprio vogliamo parlare di un libro pieno di intrighi, sette segrete, messaggi nascosti e collegamenti tra i mille misteri del mondo c'è "Il pendolo di Foucault" di Umberto Eco: nelle quattro pagine più importante pagine centrali del libro smonta in maniera sopprendente miti, misteri e mistrieriosi messaggi che danno il la al romanzo.
Eppure perfino la santa inquisizione si muove per quel libretto ...
Palomino.
» postato da Palomino alle 19:41 del 01-04-2005
10 «Scusa ma partendo da questo presupposto anche i tanti romanzi storici pubblicati andrebbero messi alla gogna ed additati a pubblico ludibrio;oppure per parlare di un autore ad esempio Robin Cook di professione medico ,che comunque scrive medical/thriller dovremmo prendere per vero assoluto tutto quello che lo scrittore narra'?
Mi dirai che chi vuole credere nello scritto lo fara' indipendentemente dal fatto che il contenuto sia vero oppure no,chi invece lo prende per quello che e' ovvero un buon thriller non avra' "distorsioni " di sorta.
Ritengo comunque offensivo dell'intelligenza umana il fatto che la Chiesa e le sue organizzazioni vogliano a tutti i costi imporre una loro visione/modo di pensare che hanno pochi riscontri nelle sacre scritture.
Se poi proprio volessimo analizzare tutto dovremmo dire che molte feste cattoliche sono feste pagane assorbite dal cattolicesimo,che i puttini ovvero gli angeli paffutelli cosi' come li intendiamo sono in realta' provenienti dalla tradizione assiro/babilonese e si potrebbe continuare a lungo...ma il punto e' e rimane uno solo l'uomo e' in grado di pensare e quindi di decidere se leggere un libro oppure no cosi' come di decidere se andare a vedere un film oppure no,dipende dalla sensibilita' di ognuno di noi.Ci devono lasciar fare le nostre scelte senza intervenire.
Per Johnny il caso Dogma fu SCANDALOSO,peraltro il film che ho avuto modo di vedere poco tempo fa' su Sky mi e' apparso divertente e non privo di trovate intelligenti.
»
Prima di tutto, credo che sia chairo che consideriamo tutti la notizia un pesce d'aprile.
Detto questo torniamo al Codice.
Fermo restando che sono d'accordo sul fatto che ciascuno sia libero o no di vedere/leggere quello chi gli pare, non vedo niente di male nel fatto che un'organizzazione messa in causa da un testo informi che quel testo è menzognero.
Francamente quando leggo i romanzi di Kay Scarpetta, spero di imparare anche qualcosa sulla medicina legale (partendo dal presupposto che le storie siano inventate) e se i libri fossero infarciti di fesserie lo vorrei sapere.
Nel codice, che, come ho scritto altrove, si legge molto bene e scorre meravigliosamente, si mettono sullo stesso piano informazioni vere e informazioni inventate.
In particolare il testo non riporta fonti, neanche alla fine, e non si premura di informarti: qui esistono prove storiche, qua è un pensiero mio.
Quello che a parer mio porta a criticare il Codice è la sua ostentata verosimiglianza e il fatto che il testo penda tutto da una parte.
Non si tratta di un testo sul santo Grall, (non si dice che chiesa cattolica non si è mai pronunciata in merito o che secondo alcuni il mito è di origine celtica)
Non è un testo su Leonardo da Vinci, al cui vita è piena di misteri.
Non è un testo sugli apocrifi, di cui si dice poco o punto.
Di ogni argomento viene sbocconcellato ciò che è funzionale per il fine di Brown che pare essere quello di screditare una fede con idee personali.
Ma il punto, credo, è ancora un altro: cos'è che ci fa dar credito alla Cornwell e a Brown e magari ci lascia indifferente davanti alle presunte verità del CSI?
Il problema è che Brown e la Cornwell si accreditano con il loro stesso mestiere. Per questo di fronte a delle castronerie penso ad una strumentalizzazione e non mi scandalizzo di un errata corrige, da parte di chi meglio crede...
Non mi pare ci sia stato tutto questo pandemonio quando di fronte al "Jack lo squartatore, ritratto di un assassino", si sono alzati per dire "occhio, qua la buona Patricia ha un po' esagerato..." o no?
» postato da CassiopeA alle 20:03 del 01-04-2005
11 Un pesce d'aprile?
cavoli, ci sono cascato.
Allora è un pesce d'aprile anche il convegno indetto da un alto prelato a genova se non sbaglio: proprio uno scherzo da prete.
Palomino.
» postato da Palomino alle 18:55 del 03-04-2005
12 «
Non ho nulla contro l'autore o gli argomenti che ha trattato, ma mi irrita la faccia tosta con cui ha truffato migliaia di lettori, mescolando sacro e profano, storia e leggende, miti e realtà.
»
di che libro parli? del codice o della bibbia??
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» postato da _Kaos_ alle 22:01 del 03-04-2005
13 «
Forse la chiesa o altri dovrebbero far presente al grande pubblico che il libro non va letto alla lettera, ma va letto come un normale romanzo, quello che non approvo è tutto il putiferio che si è scatenato contro lo scrittore..
»
esatto hai detto tutto già te. che aggiungere.
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» postato da _Kaos_ alle 22:03 del 03-04-2005
14 «Per Johnny il caso Dogma fu SCANDALOSO,peraltro il film che ho avuto modo di vedere poco tempo fa' su Sky mi e' apparso divertente e non privo di trovate intelligenti.
»
mah, a dire la verità neppure troppo "scandaloso". ci furono sí picchetti di invasati fuori dai cinema (che non lo avevano neppure visto), ma fu il film stesso a non ottenere il successo che forse avrebbe meritato. i pareri variano, ovviamente, e c'è chi lo considera un filmetto di poco valore, mentre per altri è un gran film (io sono fra quelli). sotto la sua facciata irriverente, in realtà, mostra molto più affetto verso la religione cristiana di molti altri film più convenzionali.
» postato da jonny lexington alle 10:42 del 04-04-2005
15 ««Per Johnny il caso Dogma fu SCANDALOSO,peraltro il film che ho avuto modo di vedere poco tempo fa' su Sky mi e' apparso divertente e non privo di trovate intelligenti.
»
mah, a dire la verità neppure troppo "scandaloso". ci furono sí picchetti di invasati fuori dai cinema (che non lo avevano neppure visto), ma fu il film stesso a non ottenere il successo che forse avrebbe meritato. i pareri variano, ovviamente, e c'è chi lo considera un filmetto di poco valore, mentre per altri è un gran film (io sono fra quelli). sotto la sua facciata irriverente, in realtà, mostra molto più affetto verso la religione cristiana di molti altri film più convenzionali.»
Infatti la rappresentazione di una chiesa che usa sistemi pubblicitari per "vendersi" piuttosto che fare opera pastorale sembra più una critica ad un sistema che ad una religione. E anche l'idea di Dio che scende sulla terra ogni tanto in "vacanza" è un'idea più positiva rispetto a quella di un Dio lontano dall'uomo. Sicuramente molti saranno innorriditi all'idea di un gruppo di eroi formato da due tossici spacciatori, un 13° apostolo di colore molto Malcom X e una discendente di Gesù che lavora in una clinica abortistica. Per non parlare del fatto che per liberare Dio dal suo corpo umano l'eroina gli stacca i tubi che lo tengono in vita dopo che molte organizzazioni religiose hanno impedito un atto di eutanasia sul tipo di quella di Terri Schiavo. O magari moltissimi hanno considerato blasfema l'idea di un Dio donna....
Palomino.
» postato da Palomino alle 18:12 del 05-04-2005
16 «O magari moltissimi hanno considerato blasfema l'idea di un Dio donna....»
io da buon cristiano trovo molto più blasfema l'idea di munire il buon Dio di un pistolino. uno dei concetti più interessanti di "dogma" è proprio che durante il film i personaggi si riferiscono a Dio sia come "lui" che "lei" e che compaia sia in veste di uomo che di donna.
le cose le sistema comunque l'apostolo rufus nel finale, quando bethany dice "lo sapevo che era donna" e lui risponde "in realtà non è nulla di preciso" (o qualcosa del genere; non l'ho mai visto in italiano).
gran film!
» postato da jonny lexington alle 11:22 del 06-04-2005
17 mi sono persa questo film ![]()
» postato da ICamaleonte =^_^= alle 10:52 del 09-04-2005
18 «mi sono persa questo film
»
non te ne fare una colpa: il videonoleggio dietro l'angoloti offrirà sicuramente una spalla su cui piangere e un vhs/dvd bello fresco da noleggiare. ![]()
» postato da jonny lexington alle 12:48 del 11-04-2005
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1 Se,e ripeto se, non ci troviamo di fronte al classico pesce d'aprile,la notizia assume contorni inquietanti. Invece che occuparsi di cose serie,la cura delle anime in chiesa,beneficienza,volontariato etc....ancora una volta le organizzazioni cattoliche e gli stessi vertici ecclesiastici non perdono tempo nel dimostrare l'estremo timore che esse hanno nel momento in cui un media come il cinema tenta di "parlare" (essendo un film thriller mi viene abbastanza da ridere) e di cambiare i dogmi alla base del cristianesimo. Onestamente oltre allo scoramento che mi provoca leggere queste notizie c'e' ben poco da dire se non ........... P.s. mi ritengo troppo civile per continuare!!!!!
» postato da mothra alle 10:05 del 01-04-2005