Marte e la fantascienza al Planetario

Questa sera al Planetario di Milano una conferenza sulla storia del pianeta rosso tra scienza e fantascienza

Il Planetario di Milano

Interdisciplinarietà è parola oggi abusata, ma che ben descrive l'approccio con cui il Planetario di Milano esplora da tempo i collegamenti tra l'astronomia e altre branche del sapere, come musica, pittura e letteratura. In quest'ultimo caso non poteva mancare la fantascienza, genere letterario in cui scoperte astronomiche ed imprese astronautiche sono all'ordine del giorno — e Marte rappresenta forse la meta per eccellenza.

La conferenza che Andrea Bernagozzi terrà questa sera, con inizio alle ore 21, inizia concentrando l'attenzione sulla storia marziana più famosa, La Guerra Dei Mondi, viaggiando a ritroso nel tempo dal film di Byron Haskin del 1953 al radiodramma di Orson Welles del 1938, al romanzo originale di Herbert George Wells del 1898.

Ma l'esistenza dei marziani non era invenzione del geniale scrittore britannico, bensì oggetto di seria speculazione scientifica tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. Il ruolo fondamentale nella vicenda spetta al grande astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli, direttore dal 1862 al 1900 dell'Osservatorio Astronomico di Brera, a Milano. I suoi studi del pianeta rosso sembravano suggerire che questo potesse essere non solo ospitale per la vita, ma addirittura abitato da una avanzata civiltà!

Negli anni '30 del XX secolo, con il progresso delle tecniche d'osservazione, gli astronomi si resero conto d'aver galoppato un po' troppo con la fantasia, ma ormai Marte ed i marziani erano divenuti parte integrante dell'immaginario collettivo, protagonisti indiscussi di racconti e romanzi di fantascienza, in particolare quella anglosassone.

La seconda parte della conferenza passa in rassegna le pietre miliari della narrativa marziana, dal ciclo di Barsoom di Edgar Rice Burroughs all'odissea di Stanley G. Weinbaum, alle poetiche cronache di Ray Bradbury, fino alla trilogia di Kim Stanley Robinson degli anni '90 del XX secolo. Un percorso che tenta di mettere in luce come le scoperte scientifiche abbiano costretto gli autori a ideare storie di crescente complessità, rendendo il genere fantascientifico maggiormente consapevole delle proprie potenzialità; e come le intuizioni degli scrittori abbiano ispirato audaci progetti di esplorazione e colonizzazione dotati di fondate basi scientifiche.

Civico Planetario "Ulrico Hoepli" c/o Giardini Pubblici "Indro Montanelli", c.so Venezia, 57 — 20121 Milano. Ingresso senza prenotazione. Biglietto intero: 3,00 Euro. Biglietto ridotto: 1,50 Euro. Apertura della biglietteria ore 20:35.

Autore: Redazione - Data: 25 novembre 2004 - Fonte: Andrea Jarok

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