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Otherland approderà nei cinema

Warner Bros ha appena acquisito i diritti di trasposizione del ciclo fantascientifico di Tad Williams, mai tradotto in Italia.

La copertina del primo volume del ciclo di Otherland

Per Tad Williams si prospetta un bel periodo. Molti appassionati di fantascienza si chiederanno: ma di chi parliamo? In effetti Williams, cinquantacinque anni di San José, California, in Italia è noto soprattutto per il Ciclo delle Tre Spade, romanzi fantasy con i quali ha esordito alla fine degli anni ottanta, e che finora sono le uniche sue opere tradotte in italiano. Ma Williams si è dedicato parecchio anche alla fantascienza, con la quale forse ha raggiunto il suo maggior successo. Parliamo del ciclo di Otherland, quattro romanzi e un racconto lungo pubblicati tra il 1998 e il 2004 che ha avuto un grosso successo commerciale negli USA e in molti paesi europei, tanto da essere già stato trasposto in un videogioco di tipo MMORPG, in uscita proprio quest'anno. Ora arriva la notizia che Warner Bros ha opzionato l'intero ciclo per farne una versione cinematografica.

 

La storia di Otherland, ambientata alla fine del ventunesimo secolo, segue le vicende di un gruppo di persone immerse in un mondo virtuale chiamato appunto Otherland, che inizialmente si trovano ad aver a che fare con uno spietato killer, venendo così coinvolte in un complotto teso nientemeno che a distruggere l'umanità. Nel mondo di Otherland domina The Net, semplicemente La Rete, ovvero un ambiente virtuale completamente integrato nella vita reale in cui chiunque può immergersi in qualsiasi momento e vivere una vita completamente inserita in un contesto di propria scelta, dal Medioevo alla Prima Guerra Mondiale e così via. Sostanzialmente un MMORPG (Massive Multiplayer Online Role Playing Game) uscito dai computer e calato nella vita quotidiana. Naturalmente in Otherland nulla e nessuno sono come sembrano, e i complotti e i colpi di scena si sprecano.

 

Il ciclo mescola tra loro i temi della realtà virtuale, del transumanesimo e dei social network alla Second Life, in ascesa negli anni in cui Williams lo ha scritto, e si ispira in modo abbastanza chiaro a film come Matrix e anche a un libro famoso come Tutti a Zanzibar del grande John Brunner. Se, vista la struttura dei romanzi, la trasposizione in videogame era abbastanza scontata, lo era un po' di meno quella cinematografica. Warner Bros evidentemente però ci crede, tanto da rivolgersi alla Lin Production di Dan Lin per la coproduzione. La Lin Production ha prodotto, tra gli altri, Terminator Salvation, The Box, i due Sherlock Holmes e il prossimo remake di Godzilla. È già stato scelto anche lo sceneggiatore per lo script tratto dal primo libro: si tratta di John Scott III, che sta già lavorando sull'adattamento cinematografico di Abissi d'acciaio, uno dei più fortunati romanzi di un altro grande come Isaac Asimov.

 

Che altro dire? Williams non sembra appartenere alla categoria dei grandi autori già citati, pur avendo riscosso un buon successo commerciale tra fantascienza e fantasy. Il tema di Otherland tra l'altro richiama alla mente Il mondo dei replicanti, pellicola del 2009 con Bruce Willis e ispirata a una famosa graphic novel. Va comunque apprezzato il tentativo di Warner di portare al cinema una storia originale, pur se inserita in un contesto simil cyberpunk più che consolidato, il che in un'epoca di sequel, prequel, remake, reboot e quant'altro, è già qualcosa di positivo. Intanto proponiamo nelle Risorse in rete il trailer del videogame, tanto per farsi un'idea delle atmosfere.

Autore: Maurizio Del Santo - Data: 24 gennaio 2012 - Fonte: variety.com

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Commenti

1 Tad Williams è uno dei miei autori fantasy preferiti! Un vero peccato che in Italia non venga tradotto. Un po' come Vance nel settore fantascienza, autore eccezionale che in Italia è stato tradotto molto poco mentre all'estero è conosciutissimo e apprezzato. Il ciclo di Otherland ancora non l'ho letto (mi aspetta sullo scaffale...) ma il ciclo di Shadowmarch e Il canto di Acchiappacode meritano davvero.

» postato da yliharma alle 11:26 del 24-01-2012

2 «Un po' come Vance nel settore fantascienza, autore eccezionale che in Italia è stato tradotto molto poco mentre all'estero è conosciutissimo e apprezzato.» Vance tradotto molto poco? Credo che l'unica cosa non tradotta sia la sua autobiografia. È stato tradotto ogni romanzo e ogni singolo racconto, di Vance. E io ce l'ho tutti :wink: S*

» postato da S* alle 12:35 del 24-01-2012

3 ««Un po' come Vance nel settore fantascienza, autore eccezionale che in Italia è stato tradotto molto poco mentre all'estero è conosciutissimo e apprezzato.» Vance tradotto molto poco? Credo che l'unica cosa non tradotta sia la sua autobiografia. È stato tradotto ogni romanzo e ogni singolo racconto, di Vance. E io ce l'ho tutti :wink: S*» ah beh probabilmente sì, ma negli anni 80, il che equivale a dire che non è stato mai tradotto :D sai quanto ci ho messo a completare il ciclo Le cronache di Cadwal? 5 anni di ricerche su internet e pazienti attese....meno male che c'è la Fantabancarella :D per il comune lettore il fatto che un libro sia stato pubblicato in Italia una volta con tiratura minima più di 15 anni fa significa pochissime speranze di trovarlo se non grazie a "grande capo botta di culo" :P

» postato da yliharma alle 15:20 del 24-01-2012

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