Spielberg parla di Robopocalypse

Steven Spielberg si preparara alla rivolta dei robot, e in un'intervista racconta cosa aspettarsi da Robopocalypse, film tratto dal romanzo omonimo.

Vengo in pace? Neanche per idea ingrandisci

Lo scrittore Robert Crais ha paragonato Daniel Wilson, l'autore del romanzo Robopocalypse, a un novello Michael Crichton. Ma di cosa parla il romanzo esattamente?

 

Tutto comincia in un mondo in cui i robot hanno reso la nostra vita più semplice: fanno le pulizie per noi, guidano le nostre macchine, combattono le nostre guerre. Ma nel frattempo, uno scienziato di nome Nicholas Wasserman sta lavorando a un progetto ambizioso, in un laboratorio segreto nascosto in profondità nelle terre dell'Alaska. Il progetto si chiama Archos ed è una nuova ed evoluta forma di intelligenza artificiale, letteralmente blindata in uno spazio da cui non può minimamente interagire con il mondo esterno.

 

Wasserman ha già acceso tredici volte Archos, ogni volta con lo stesso risultato: Archos scopre di amare il dono della vita e che per proteggerlo deve distruggere l'umanità. Non esattamente quello che lo scienziato vuole sentire, per cui spegne Archos per la 13° volta e torna al lavoro sul progetto. Il problema nasce la 14° volta: a causa di un errore tanto banale quanto inevitabile, Archos trova il modo di superare la barriera del laboratorio. E scoppia la guerra.

 

Una volta entrato online, Archos si sparge come un virus e comincia a controllare tutto: cellulari, bancomat, ma soprattutto, i robot. Nel frattempo, solo un gruppo minuto di persone non collegate tra loro comincia a sospettare qualcosa: una madre single che vede il giocattolo della figlia diventare minaccioso, uno scienziato giapponese che viene aggredito dal suo robot, un marine che vede una unità di pacificazione compiere atti terribili.

 

Questo è l'input del romanzo, da cui Steven Spielberg trarrà il suo prossimo film, dopo aver ultimato quello su Lincoln su cui è al lavoro ultimamente. Intervistato da Indiewire durante la conferenza stampa di War Horse, il regista ha raccontato lo stato dei suoi prossimi lavori e descritto come sarà la sua visione di Robopocalypse: "È un film su una guerra globale tra uomini e macchine. Ho passato dei gran momenti immaginando il mondo di Minority Report, un mondo che sta diventando realtà più velocemente di quanto pensiamo". E soprattutto "sarà un futuro in cui siamo in grado di immedesimarci".

 

Riguardo al periodo in cui si immagina l'ambientazione del film: "È ambientato 15/20 anni avanti nel tempo e la storia parla delle conseguenze di creare una tecnologia in grado di renderci la vita facile e di cosa succede quando questa tecnologia diventa più sveglia di noi. Non è un tema nuovo, ma sta diventando sempre più rilevante ogni anno che passa".

 

Il regista dice che a convincerlo è stata la sceneggiatura scritta da Drew Goddard, già al lavoro su Cloverfield: "È cominciato tutto con la sceneggiatura. Non sarebbe valsa la pena allontanarmi dalla mia famiglia se non mi avesse appassionato così tanto".

 

Il film è previsto in uscita il 3 luglio 2013. A presto, con le prossime notizie dall'apocalisse robotica.

Autore: Leo Lorusso - Data: 17 gennaio 2012 - Fonte: http://blastr.com/2012/01/spielberg-reveals-how-rob.php

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Commenti

1 mah...

» postato da CobbAnderson alle 09:25 del 17-01-2012

2 Skynet... È il fratello? Salute e Latinum per tutti!

» postato da Kruaxi the ferengi alle 09:45 del 17-01-2012

3 Animatrix?

» postato da Mauro Appiani alle 10:02 del 17-01-2012

4 Non sembra un gran ché originale. Poi a occhio anche l'intelligenza artificiale soffre dello stesso problema degli alieni di cui si è parlato in un precedente articolo, non arriva a capire che è necessario un attacco sincronizzato e globale, ma ricade nel cliché dei "robot che iniziano ad essere aggressivi"... Un po' come il cattivo di batman che escogitava i meccanismi più assurdi per finire l'eroe...

» postato da HappyCactus alle 10:06 del 17-01-2012

5 «Non è un tema nuovo» :roll: Resto comunque curioso di vedere gil sviluppi. In fin dei conti non stiamo parlando dell'ultimo dei cretini...

» postato da Requiem Solitario alle 10:07 del 17-01-2012

6 Sappiamo tutti come finirà: la storia sarà incentrata su drammi di famiglia, padre, figli adolescdenti ribelli, la madre non si sa forse è già morta tempo fa o forse vive in un'altra città e ne parlano solo, 15 minuti d'azione mediocre (se va bene) in un film polpettone di due ore e mezza in cui abbracci e la frase "ti voglio bene" la fanno da padroni. Non mi stupirebbe se venisse annunciato che il film prenderà il via a rivolta dei robot già avvenuta... Inutile aggiungere che spero di sbagliarmi.

» postato da (Luca Antani Micieli) alle 10:08 del 17-01-2012

7 Che palle con 'ste AI che si ribellano ai creatori... :sgrunf: Possibile che per la SF moderna/cinematografica esistano i soliti due o tre argomenti che girano a ripetizione... :boh: :sgrunf:

» postato da senji alle 10:09 del 17-01-2012

8 Il festival dell'originalità... Se almeno andassero a parlare con scienziati veri per rendersi conto di quali scenari potrebbero davvero verificarsi...

» postato da (Pedante Spaziale ) alle 11:02 del 17-01-2012

9 Premesse da sbadiglio.

» postato da 7di9 alle 12:13 del 17-01-2012

10 «Non sembra un gran ché originale.» Asimov scrive in "Visioni di robot": «Negli anni Trenta ero un accanito lettore di fantasienza, così ebbi modo di stancarmi delle trame trite che vedevano i robot recitare il ruolo dei cattivi.»

» postato da epicurus alle 12:18 del 17-01-2012

11 secondo me il discorso sull'originalità lascia un po' il tempo che trova, dato che ormai non saprei più cosa potrebbe definirsi tale... dovremmo aver imparato che lo spessore dell'opera non dipende dal soggetto, ma dal manico. quindi, viste le ultime performances del vecchio steven, diventa proprio lui, l'oggetto delle mie critiche (stavolta anche preventive purtroppo, magari sbagliando). e dico: a steven!! ma va a fa i film co' muccino!!

» postato da nemo73 alle 14:26 del 17-01-2012

12 «Sappiamo tutti come finirà: la storia sarà incentrata su drammi di famiglia, padre, figli adolescdenti ribelli, la madre non si sa forse è già morta tempo fa o forse vive in un'altra città e ne parlano solo, 15 minuti d'azione mediocre (se va bene) in un film polpettone di due ore e mezza in cui abbracci e la frase "ti voglio bene" la fanno da padroni. Non mi stupirebbe se venisse annunciato che il film prenderà il via a rivolta dei robot già avvenuta... Inutile aggiungere che spero di sbagliarmi.» Spielberg = problemi padre figlio E, per inteso, anch'io spero di sbagliarmi :roll: PS: che ne dite della solita spielberata del robot buono? Mi pare faccia parte del clichè :yeah:

» postato da Andras Eris alle 15:41 del 17-01-2012

13 «Non sembra un gran ché originale. Poi a occhio anche l'intelligenza artificiale soffre dello stesso problema degli alieni di cui si è parlato in un precedente articolo, non arriva a capire che è necessario un attacco sincronizzato e globale, ma ricade nel cliché dei "robot che iniziano ad essere aggressivi"... Un po' come il cattivo di batman che escogitava i meccanismi più assurdi per finire l'eroe...» Non vorrei spoilerare, quindi non scendo nei dettagli, ma se seguono la trama del libro, non si tratta di un AI che "vuole ribellarsi" ma ... :twisted:

» postato da L.MCH alle 17:45 del 17-01-2012

14 "Il regista dice che a convincerlo è stata la sceneggiatura scritta da Drew Goddard, già al lavoro su Cloverfield" a posto siamo, se minimamente si avvicina alla sceneggiatura di cotal "Capolavoro" (detto in modo vagatamente ironico) non potremo che ringraziare Spielberg, per averci stimolato di più a liberarci degli scarti di produzione del nostro corpo!!!:D:D:D:D

» postato da Vildarin alle 17:55 del 17-01-2012

15 Ma che è? Il seguito del tagliaerbe?

» postato da Micronaut alle 18:13 del 17-01-2012

16 Come ogni opera di Abrams, anche "cotal capolavoro" ha diviso in due il pubblico :) chi lo ama e chi lo odia. Io comunque dico di aspettare e vedere. Ormai la vera originalità sta nel trovare un modo spettacolare di raccontare una storia già vista, e Spielberg lo sa. Certo che se ripete gli errori di Terra Nova dovrò propendere per forza per la demenza senile.

» postato da Requiem Solitario alle 18:20 del 17-01-2012

17 «Ormai la vera originalità sta nel trovare un modo spettacolare di raccontare una storia già vista.» Mah, a me questo sembra diventato da tempo un comodo alibi. Una sbornia di effetti speciali e CG, e il gioco è fatto (per chi se la beve...).

» postato da Paolo7 alle 18:25 del 17-01-2012

18 ««Ormai la vera originalità sta nel trovare un modo spettacolare di raccontare una storia già vista.» Mah, a me questo sembra diventato da tempo un comodo alibi. Una sbornia di effetti speciali e CG, e il gioco è fatto (per chi se la beve...).» Quello che passa il convento... :(

» postato da Requiem Solitario alle 18:28 del 17-01-2012

19 sì certo, sarà un'orgia di effetti speciali, ma Spielberg è Spielberg, la sua regia è magistrale, a me basterebbe che si mantenesse sui livelli di "Minority report": idea stimolante e pezzi di bravura registica di altissima scuola. La stessa bravura che per la verità si ritrova in Guerra dei Mondi, anche se lì sceneggiatura e casting facevano pena. Di A.I. non ne parliamo, per me è un capolavoro totale, l'ultimo, definitivo Spielberg. Siccome anche A.I è irripetibile, e la storia di questo romanzi non mi pare si presti molto a quel tipo di poetica, mi aspetto appunto qualcosa alla Minority: scene rocambolesche e cinepresa manovrata da dio, sperando che Spielberg ne sia ancora capace. Ad ogni modo confido nel taglio realistico del film, che potrebbe rivelarsi la chiave vincente del film, e metterlo al riparo da pericolose somiglianze con "Io, robot" e simili.

» postato da Ellie Arroway alle 19:05 del 17-01-2012

20 «Ormai la vera originalità sta nel trovare un modo spettacolare di raccontare una storia già vista» Del resto è sempre stato così praticamente da dopo Omero... S*

» postato da S* alle 19:26 del 17-01-2012

21 « .... . Di A.I. non ne parliamo, .... » Scusa eh, ma A.I. è una palla totale. :sleep: Spielberg sarà anche bravino ma spesso è di un palloccoloso e di uno stucchevole ...

» postato da senji alle 19:49 del 17-01-2012

22 Questa sceneggiatura è una copertura. La vera sceneggiatura vede un pianeta che ha una fede entusiastica in alcune società finanziarie, che promettono di arricchire senza fatica né produzione di beni. Purtroppo questi analisti si rivelano presto delle demenze artificiali e tentano di spolpare ogni singolo centesimo del denaro della popolazione. Uno dopo l'altro si alzano gli spread, crollano i PIL, le tasse vanno fuori controllo mentre un gruppo di umani traditori contribuisce favorendo l'evasione. Il pianeta arriva sull'orlo del disastro quando... ah già, non è bello fare spoiler sul film che stanno proiettando oggi. P.S. veramente, date le premesse non so se sia peggio la crisi economica o la banale base alla storia

» postato da Naismith alle 23:13 del 17-01-2012

23 ««Ormai la vera originalità sta nel trovare un modo spettacolare di raccontare una storia già vista» Del resto è sempre stato così praticamente da dopo Omero... S*» Vero :lol:

» postato da Requiem Solitario alle 09:23 del 18-01-2012

24 A ogni modo mi sembrano altri gli scenari futuribili sui quali concentrarsi: http://thinkprogress.org/romm/2012/01/17/392184/review-a-great-aridness-climate-change-and-the-future-of-the-american-southwest/ Qualcuno lo dice a Spielberg?

» postato da Paolo7 alle 11:51 del 18-01-2012

25 A.I. è l'ultimo capolavoro di Spielberg, il vertice di una poetica che oltre quel punto non può andare, infatti Spielberg a tornare su quei lidi non ci prova nemmeno. Struggente, visionario, meraviglioso.

» postato da Ellie Arroway alle 18:16 del 18-01-2012

26 «Il festival dell'originalità... Se almeno andassero a parlare con scienziati veri per rendersi conto di quali scenari potrebbero davvero verificarsi...» Beh, insomma ... L'autore di questo sembra che abbia delle buone credenziali: http://en.wikipedia.org/wiki/Daniel_H._Wilson

» postato da AKKA alle 18:52 del 18-01-2012

27 ««Il festival dell'originalità... Se almeno andassero a parlare con scienziati veri per rendersi conto di quali scenari potrebbero davvero verificarsi...» Beh, insomma ... L'autore di questo sembra che abbia delle buone credenziali: http://en.wikipedia.org/wiki/Daniel_H._Wilson» Oggi l'accesso a Wikipedia - per le note vicende - è problematico...

» postato da Paolo7 alle 19:15 del 18-01-2012

28 «««Il festival dell'originalità... Se almeno andassero a parlare con scienziati veri per rendersi conto di quali scenari potrebbero davvero verificarsi...» Beh, insomma ... L'autore di questo sembra che abbia delle buone credenziali: http://en.wikipedia.org/wiki/Daniel_H._Wilson» Oggi l'accesso a Wikipedia - per le note vicende - è problematico...» A me le volte in cui ho tentato di accedere ha funzionato così: prima caricava la pagina, dopo un attimo reindirizzava al comunicato. Per evitare che lo facesse bastava premere il tasto del browser che serve a interrompere il caricamento delle pagine. D'altra parte sulla pagina di spiegazioni c'è scritto che il loro obiettivo non era impedire alla gente di accedere a wikipedia, ma accertarsi che la gente vedesse il messaggio.

» postato da AKKA alle 23:28 del 18-01-2012

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