Ebook, com'è andato il primo anno

Qualche bilancio sul 2010 del libro elettronico, per il mercato in generale e per Delos Books. E previsioni (e timori) per il futuro.

Il Kindle terza edizione, il prodotto più venduto di tutti i tempi su Amazon.com ingrandisci

Tutti parlano di crescita, di percentuali, di incrementi, di classifiche, ma sono pochi quelli che davvero hanno il coraggio di tirar fuori dei valori assoluti, nel mondo dei libri elettronici. Persino Amazon, che ogni tanto spara qualche comunicato annunciando che gli ebook hanno venduto più di questa o quell'altro tipo di libri, non dice mai in termini assoluti a quante copie o a quanti soldi questo corrisponda.

Lo ha fatto ieri sul suo blog Antonio Tombolini, con una stima, ovviamente (visto che dati precisi non ne dà nessuno), ma certamente se c'è qualcuno in Italia che può fare una stima del genere è lui, fondatore di Simplicissimus, il primo e più importante distributore italiano di ebook.

La cifra, secondo Tombolini, è di 65.000 copie vendute nel 2010, quasi tutte concentrate tra ottobre e dicembre quando le libreria online hanno cominciato ad aprire. Per un fatturato totale di 700.000 euro, pari allo 0,05% del mercato del libro.

 

Delos Books da parte sua — e qui i dati sono sicuri — ha venduto 895 copie nel 2010, il che vorrebbe dire che oggi la nostra casa editrice vale l'1,13% del mercato italiano del libro elettronico. Noi siamo contenti del risultato: ogni mese la percentuale di vendite aumenta, anche se non a un ritmo vertiginoso (dal 30 al 60% a seconda dei mesi). Abbiamo un catalogo di 70 titoli e certamente supereremo i cento entro l'anno.

 

Secondo Tombolini il numero di copie vendute nel 2011 dovrebbe salire almeno a 400.000, che secondo noi è una stima molto prudente, meno del doppio dell'anno precedente considerando che si parla di 12 mesi contro i poco più di tre del 2010.

Ma diciamolo chiaramente: il mercato degli ebook è piccolo e cresce più lentamente del previsto. Probabilmente anche bloccato da strategie commerciali che sembrano fatte apposta per trattenerlo, forse temendo ripercussioni sulle vendite del libro stampato: prezzi alti — le novità spesso oltre i 10 euro — e protezioni DRM le principali palle al piede, a nostro avviso. È dimostrato ormai che i prezzi bassi favoriscono la vendita, non solo nel numero di copie (che sarebbe ovvio) ma nel fatturato totale del libro.

 

Se c'è una lunghissima cosa di editori medi e piccoli — da Newton Compton, Giunti fino a Delos Books, a Kipple per esempio — che pubblica a prezzi bassi e senza drm, la responsabilità di queste scelte cade soprattutto sui principali operatori del settore.

I grossi gruppi — Mondadori, GEMS, Feltrinelli, Rizzoli — sono fissi sulle loro politiche che prevedono DRM su tutto, prezzi medi per i titoli di catalogo e alti per le novità. E attenzione, la responsabilità non è solo degli editori: anche i grossi agenti, da Santachiara a Bernabò, impongono queste condizioni: DRM obbligatorio, prezzi del libri non inferiori al 60 o 70% del titolo stampato. È chiaramente una posizione prudenziale, e del resto spesso è dettata dagli stessi agenti stranieri dei quali gli agenti italiani sono interlocutori, una scelta di attesa per vedere cosa accade e difendere il proprio patrimonio autoriale, ma certamente non aiuta la nascita di un nuovo mercato che viceversa avrebbe bisogno di essere incentivato.

 

Andando avanti in questo modo si corrono due grossi rischi. Uno è quello della pirateria: perché quello che gli editori fanno finta di non capire è che l'ebook non deve confrontarsi col prezzo del libro, ma col non-prezzo dell'ebook piratato. Un prezzo accessibile invoglia il lettore a comprare; un prezzo alto lo fa esitare, magari dare una controllatina che non sia possibile trovare il titolo in altro modo. E attenzione, una volta che l'abitudine è presa, cambiare rotta sarà più difficile.

 

Il secondo pericolo si chiama Amazon Kindle. Se il mercato degli ebook in Italia resta limitato a centomila ebook reader e a una milionata di tablet (solo in minima parte usati come ebook reader), nel momento in cui Amazon decida che è arrivato il momento di aprire sui mercati europei in un batter d'occhio spazzerà via tutti con il suo Kindle.

Cosa sia in grado di fare Amazon lo abbiamo visto: ha aperto il negozio in Italia con sconti del 30% su tutti i libri, causando gravissimi danni a tutti gli altri operatori del settore e alle stesse libreria. Perdendo una marea di soldi, ma conquistando quote di mercato: il cosiddetto dumping, che un colosso come Amazon può permettersi senza batter ciglio. Se Amazon imporrà anche in Europa il Kindle come standard, distributori e librerie online saranno i primi a rimetterci, ma subito dopo verranno editori e agenti, che non avranno più alcun peso nella discussione con un operatore che controllerà non solo il mercato ebook ma anche il mercato del libro stampato.

E in definitiva, venendo a mancare la libertà di scelta e la concorrenza, tutto ciò andrà anche a scapito dell'utente.

 

È ora di darsi una svegliata. Non penserete davvero che tra venti, trenta, cinquant'anni per pubblicare un libro sarà ancora necessario spalmare inchiosto sulla polpa degli alberi, vero? E allora forse sarà il caso di cominciare davvero a capire quale vogliamo che sia il nostro futuro.

Autore: S* - Data: 2 marzo 2011 - Fonte: Antonio Tombolini

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Commenti

1 Molto interessante. Un unico appunto, e discutibile fin che si vuole. I più vecchietti ricorderanno che l'enorme diffusione del PC è andata sull'onda dei software piratati. Tantissimi compravano l'hardware (il pc) perchè sapevano che in giro c'era una marea di software illegale o crackato. Allo stesso tempo, Apple rimaneva una nicchia, sia per l'indisponibilità di tale software (se non in misura molto minore), sia per i costi. Se non ci fosse stato così tanto software disponibile, credo che anche la diffusione dei pc, peraltro inarrestabile, avrebbe avuto ben altri ritmi. Una milionata di e - reader ritengo sia un decimo, o meno, del potenziale in giro... una larga diffusione di libri pirata farebbe incazzare i produttori, che però dovrebbero poi ragionare con un mercato dieci volte più vasto, dove ci sarebbe molto spazio per le attività legali. Non so, forse un danno porterebbe a benefici ?

» postato da Tobanis alle 09:38 del 02-03-2011

2 ho un kindle comprato da amazon.com e sinceramente vorrei che le librerie, online e non, affiancassero la distribuzione cartacea a quella digitale, vendendo ad esempio un libro "fisico" al prezzo di copertina e permettendo di avere l'ebook per un euro in piú. In questo modo si aiuterebbe molto chi apprezza la comoditá di un e-reader per quando si viaggia o per gli spostamenti quotidiani, ma vuole comunque continuare a vedere i propri libri nella libreria del salotto, e leggerli "vecchio stile" quando se ne ha il tempo.

» postato da quelarion alle 09:54 del 02-03-2011

3 Che poi è quello che sta cominciando ad accadere con i film, dove nel prezzo è compresa la copia digitale. Inception in un'unica confezione ha addirittura 2 BD, un DVD e il codice per scaricarsi il file...

» postato da Franius alle 10:23 del 02-03-2011

4 ottimo articolo vorrei contribuire con una mia personalissima opinione, sperando di non essere frainteso: almeno nel mio caso l'ebook non va perché gli ebook reader sono brutti e cari; scrivo da maniaco dell'informatica, attratto irresistibilmente da ogni novità elettronica, ma anche da appassionato lettore (e facitore di libri). Tutti gli ebook reader che ho potuto toccare con mano o vedere all'opera, o leggere recensiti, tradiscono più o meno le aspettative: c'è sempre qualcosa che non accontenta i miei requisiti minimi e infine restano sempre degli oggetti di cui mi chiedo: possibile che costi così tanto? Sennò me ne sarei comprato uno già da tempo. Ecco: per il resto è giustissimo dire che il confronto non è con il prezzo del libro di carta, ma con il non prezzo del libro piratato. E la lotta alla pirateria multimediale è però persa in partenza.

» postato da CobbAnderson alle 10:50 del 02-03-2011

5 «ho un kindle comprato da amazon.com e sinceramente vorrei che le librerie, online e non, affiancassero la distribuzione cartacea a quella digitale, vendendo ad esempio un libro "fisico" al prezzo di copertina e permettendo di avere l'ebook per un euro in piú. In questo modo si aiuterebbe molto chi apprezza la comoditá di un e-reader per quando si viaggia o per gli spostamenti quotidiani, ma vuole comunque continuare a vedere i propri libri nella libreria del salotto, e leggerli "vecchio stile" quando se ne ha il tempo.» E' il metodo seguito dalla Baen con alcuni dei suoi autori di punta: libro con allegato CD-Rom con tutti i libri precedenti della serie (e recentemente pure l'ebook del libro cartaceo stesso). In questo modo ad esempio chi ha comprato da loro Cryoburn si è ritrovato anche con tutti i libri precedenti della serie di Miles Vorkosigan in formato ebook. Solo che rispetto alla media delle case editrici, quelli della Baen sono piccoli ed agguerriti e giocano molto sul fidelizzare il lettore alle loro serie, non credo che realtà più grandi abbiano una simile agilità e voglia di rischiare. Inoltre usano per gli ebook una scrematura del mercato differente rispetto agli altri. Mentre la versione cartacea esce prima in hardcover ("copertina rigida";) seguita mesi dopo dall'edizione economica, per quel che riguarda gli ebook escono mesi prima dell'hardcover con l'EARC (Electronic Advance Reader Copy) piazzata allo stesso prezzo di un harcover e poi con l'ebook "definitivo" ad un prezzo leggermente inferiore ad una edizione economica. In pratica propongono l'EARC come "versione pregiata" non per il packaging come succede con i libri cartacei ma per il fattore tempo/anteprima associato ad esso.

» postato da L.MCH alle 11:07 del 02-03-2011

6 A me il kindle piace, anche se preferirei che fosse un ebook reader e non un minestrone di browser, player mp3 etc. Comunque è divertente vedere come l'industria non impari nulla, sta succedendo esattamente quello che successe anni fa con la musica. Editori ciechi, asserragliati su posizioni che non soddisfano gli utenti, pirateria dilagante. Bastano 10 euro di plexiglass, 2 digitali da 80 euro e un ora di tempo per scannerizzare un libro. Se ne vedono sempre più in giro in pdf e recentemente in epub. Sempre più in italiano. Gli utenti si abituano ad averli gratis e quando finalmente gli editori si sveglieranno nessuno vorrà più comprare. Resterà solo amazon, come resta itunes per la musica. Ma cosa potete aspettarvi dalla mondadori guidata da troje e puttanieri? xD

» postato da (anonino anonimi) alle 11:12 del 02-03-2011

7 Io ho acquistato un Cool-Er reader, cercavo una cosa semplice solo per leggere, per fare altro uso il pc. Ho preferito lo schermo da 6". Non ho ancora comprato libri con DRM e non ho intenzione di farlo, per ora alcuni della Delos ed altri sul sito di Simplicissimus anche di autori sconosciuti. L'e-reader lo uso anche per della documentazione che mi mandano, la trasformo con la piccola macro che gira su Open Office in e-pub e me la leggo ovunque voglio senza stancarmi la vista. Io sono d'accordo con i prezzi ragionevolmente bassi di un e-pub e senza DRM, altrimenti mi compro il libro cartaceo e lo presto quante volte voglio e poi lo vendo anche come usato.

» postato da (Pippo Lillo) alle 12:00 del 02-03-2011

8 In effetti la questione degli ebook pirata è già esplosa alla grande, chi abbia fatto un giro su demonoid se ne può fare una idea. Di fronte a tanta offerta vien da pensare che il mercato nero è già immensamente più ampio del mercato reale. Tuttavia, all'epoca di napster mi ricordo prese di posizione e crociate (tipo quella dei Metallica) contro la musica piratata. 15 anni dopo mi sembra che con la giusta lungimiranza e approccio il mercato della musica digitale online sia estremamente fruttifero, per quanto sostanzialmente monopolizzato; il che, comunque, non pregiudica gli autori dal ricevere il loro giusto compenso. In quest'ottica probabilmente il mercato pirata ha una decisiva funzione di volano per il pubblico mainstream. comunque comprare da amazon è un piacere, interfaccia, immediatezza, facilità qualità, diversificazioni dei media su cui fruire del prodotto e relativa sincronizzazione, recensioni. Tutto molto user friendly, ma soprattutto è la piazza dove per il momento si trova tutto quello che si cerca. Specialmente per noi appassionati di SF - vista anche la scarsa attenzione a questo genere nel nostro paese - amazon è l'unico interlocutore.

» postato da Adidja Palmer alle 12:57 del 02-03-2011

9 Molto interessante questo dibattito. Il problema vero, per me, è però il lettore. Mi spiego: la settimana scorsa ho fatto un giro tra i negozi di elettronica della mia città (Nord Italia) chiedendo informazioni sui lettore di ebook. In due occasioni ho dovuto ripetere più volte la richiesta........... Le altre volte ho trovato: in uno store due (2) Samsung, in un'altro niente, nell'altro 1 di una marca mai sentita, nell'ultimo (blindatissimi dentro un armadio di vetro) tre lettori senza indicazioni del prezzo! Aggiungo che su *mul* si trovano migliaia di ebook di tutti i formati di tutti i generi.......

» postato da (carlo s) alle 14:27 del 02-03-2011

10 «Molto interessante questo dibattito. Il problema vero, per me, è però il lettore. Mi spiego: la settimana scorsa ho fatto un giro tra i negozi di elettronica della mia città (Nord Italia) chiedendo informazioni sui lettore di ebook. In due occasioni ho dovuto ripetere più volte la richiesta........... Le altre volte ho trovato: in uno store due (2) Samsung, in un'altro niente, nell'altro 1 di una marca mai sentita, nell'ultimo (blindatissimi dentro un armadio di vetro) tre lettori senza indicazioni del prezzo! Aggiungo che su *mul* si trovano migliaia di ebook di tutti i formati di tutti i generi.......» compralo su internet.. :wink:

» postato da Adidja Palmer alle 14:32 del 02-03-2011

11 Bravo, bravissimo. Soprattutto per il dato secco, 895 e-book venduti. Per il resto onore al Tombo e alle sue stime in aggiornamento a quelle della Mussinelli del Centro studi Aie. Un dato che sarebbe molto utile è quello della distribuzione delle vendite, ovvero quanti titoli hanno venduto oltre 30 copie, 21-29, 10-20, 9-5, 1-2, 0.

» postato da LeoSorge alle 15:20 del 02-03-2011

12 x Adidja Palmer In effetti essendo indeciso sull'acquisto, avrei voluto "toccarli", confrontarli e (possibilmente) provarli in condizioni di luce diverse. Tutte cose un pochino difficili su Internet....... Magari tra qualche anno con la realtà virtuale che avanza....

» postato da (carlo s) alle 16:28 del 02-03-2011

13 «x Adidja Palmer In effetti essendo indeciso sull'acquisto, avrei voluto "toccarli", confrontarli e (possibilmente) provarli in condizioni di luce diverse. Tutte cose un pochino difficili su Internet....... Magari tra qualche anno con la realtà virtuale che avanza....» simplicissimus ha una grande sezione di recensioni e feedback. http://forum.simplicissimus.it/ personalmente mi trovo benissimo con l'iPad. Comunque ho imparato ad affinare le ricerche sui prodotti che compro su internet e a fidarmi delle recensioni e dei siti, e fino ad oggi non sono mai rimasto deluso. Ormai compro tutto su internet, comprese le scarpe!

» postato da Adidja Palmer alle 16:53 del 02-03-2011

14 «x Adidja Palmer In effetti essendo indeciso sull'acquisto, avrei voluto "toccarli", confrontarli e (possibilmente) provarli in condizioni di luce diverse. Tutte cose un pochino difficili su Internet....... Magari tra qualche anno con la realtà virtuale che avanza....» In effetti almeno per il primo è meglio "vederlo dal vivo", ma poi per i successivi diventa relativamente semplice decidere (perchè si ha un riferimento). Attualmente i migliori a livello di display sono i lettori con eink Pearl (i Kindle 3 da 6 pollici, il Kindle DX "seconda version" ed i Sony PRS-350 e PRS-650). Io ho un Cybook Gen3 con eink Vizplex (la generazione precedente al Pearl) e la differenza tra Vizplex e Pearl è decisamente visibile ad occhio nudo.

» postato da L.MCH alle 00:53 del 03-03-2011

15 ««x Adidja Palmer In effetti essendo indeciso sull'acquisto, avrei voluto "toccarli", confrontarli e (possibilmente) provarli in condizioni di luce diverse. Tutte cose un pochino difficili su Internet....... Magari tra qualche anno con la realtà virtuale che avanza....» In effetti almeno per il primo è meglio "vederlo dal vivo", ma poi per i successivi diventa relativamente semplice decidere (perchè si ha un riferimento). Attualmente i migliori a livello di display sono i lettori con eink Pearl (i Kindle 3 da 6 pollici, il Kindle DX "seconda version" ed i Sony PRS-350 e PRS-650). Io ho un Cybook Gen3 con eink Vizplex (la generazione precedente al Pearl) e la differenza tra Vizplex e Pearl è decisamente visibile ad occhio nudo.» Scritta così sembra più che altro polacco.... :lol: :lol: :lol:

» postato da Tobanis alle 09:14 del 03-03-2011

16 «Ormai compro tutto su internet, comprese le scarpe!» ehm... ok, le recensioni sui siti magari ti dicono se questa o quell'altra scarpa è di buona fattura, ma come ti salvano dal fatto che potrebbero starti strette o farti venire le vesciche? :blink:

» postato da jonny lexington alle 11:07 del 03-03-2011

17 Chiarimenti. I-pad è retro illuminato e lo schermo è LUCIDO, riflette qualsiasi luce lo colpisca. E-reader non ha illuminazione, schermo OPACO, richiede illuminazione esterna come qualsiasi libro cartaceo. Sono stati creati per leggere a lungo stancando meno la vista. Poi ognuno faccia la sua scelta ma sono due sistemi completamente diversi.

» postato da (Pippo Lillo) alle 11:17 del 03-03-2011

18 ««Ormai compro tutto su internet, comprese le scarpe!» ehm... ok, le recensioni sui siti magari ti dicono se questa o quell'altra scarpa è di buona fattura, ma come ti salvano dal fatto che potrebbero starti strette o farti venire le vesciche? :blink:» il 43 nike è un 43 nike. Se proprio non puoi farne a meno le provi al negozio, copi il codice e ordini sulla baia. Giusto il mese scorso ho preso due paia (uguali, total black molto classiche) al prezzo di un paio al negozio a Roma. Comunque ho comprato felpe, gilet, la tuta da moto.. se il sito è fatto bene da tutte le misure precise e non rimani deluso. «Chiarimenti. I-pad è retro illuminato e lo schermo è LUCIDO, riflette qualsiasi luce lo colpisca. E-reader non ha illuminazione, schermo OPACO, richiede illuminazione esterna come qualsiasi libro cartaceo. Sono stati creati per leggere a lungo stancando meno la vista. Poi ognuno faccia la sua scelta ma sono due sistemi completamente diversi.» è un falso problema per quanto mi riguarda: ho scoperto il paicere di leggere in una stanza a luci totalmente spente (senza peraltro disturbare la compagna) con retroilluminazione al minimo e modalità sfondo color seppia. E ti assicuro che ci ho letto diversi libri, tra cui anche un tomone quale pandora's star di oltre 1600 pagine senza ALCUN fastidio. E anche con illuminazione si legge perfettamente basta magari posizionarsi nel modo giusto. Ora si ribatterà che con l'iPad non leggi in spiaggia... :) Tuttavia io ho optato per l'ipad per due motivi per me determinanti. Tralasciando la duttilità dello strumento, l'iPad si è infatti rivelato, ben oltre le mie aspettative, uno strumento didattico eccezionale. Era infatti mia volontà cominciare a leggere in inglese, e quando l'ipad è stato presentato, e sjobs ha mostrato la funzione dizionario in lingua integrata "a fumetto" ho fatto un salto dalla sedia. Leggi un libro in lingua, non conosci la parola? la tocchi, e.. pop! si apre un fumetto con tutta la spiegazione e i sinonimi. E per di più la possibilità di accedere direttamente a internet e a wikipedia. E questa è una funzione non da poco, perché in un paragrafo a volte basta comprendere quelle due o tre parole in più per avere tutto chiaro. Inoltre la differenza di rpezzo tra un ebook reader e l'ipad a luglio 2010 non era poi così alta, anzi proprio l'ipad ha fatto crollare i prezzi. E poi i 100.000.000 di libri scaricati dall'ibook store in 8 mesi sono mica pochi!

» postato da Adidja Palmer alle 11:38 del 03-03-2011

19 «Chiarimenti. I-pad è retro illuminato e lo schermo è LUCIDO, riflette qualsiasi luce lo colpisca. E-reader non ha illuminazione, schermo OPACO, richiede illuminazione esterna come qualsiasi libro cartaceo. Sono stati creati per leggere a lungo stancando meno la vista. Poi ognuno faccia la sua scelta ma sono due sistemi completamente diversi. » Io ho usato e uso entrambi e garantisco che la superiorità dell'e-ink è ampiamente sopravvalutata. La vista si affatica quando ha difficoltà a leggere, e se la difficoltà portata da un riflesso la puoi evitare cambiando angolazione, la difficoltà data da un'illuminazione insufficiente spesso te la devi tenere. Di fatti, il mio Reader sono ha una sorta di abatjour incorporata nella custodia, senza di quella spesso non lo potrei usare. Inoltre, anche gli eink riflettono la luce, meno ma i riflessi li hanno anche loro. E lo schermo ha meno contrasto di una pagina stampata, quindi è importante che la luminosità dell'ambiente sia ottima. Per quanto mi riguarda, i motivi per cui uso il Reader e non l'iPad è che l'iPad lo usa spesso mia moglie e che pesa troppo per tenerlo confortevolmente in mano. Se fosse solo per lo schermo preferirei l'iPad. S*

» postato da S* alle 12:07 del 03-03-2011

20 ecco, il peso è un po' uno svantaggio, come anche la non tascabilità. Ma come già detto, per me è soprattutto uno strumento didattico che uso a casa, spesso in poltrona o a letto dove non lo tengo in mano ma appoggiato.

» postato da Adidja Palmer alle 12:31 del 03-03-2011

21 In Italia sono un fenomeno di nicchia. In Italia anche leggere ed essere forti lettori sono fenomeni di nicchia. Del resto se Barbara Parodi vende due milioni di copie per un libro di cucina un motivo ci sarà pure. Non credo che gli ebook si affermeranno mai in Italia.

» postato da Kobol77 alle 12:52 del 03-03-2011

22 «Del resto se Barbara Parodi vende due milioni di copie per un libro di cucina un motivo ci sarà pure. Non credo che gli ebook si affermeranno mai in Italia.» hmmm.... e se giusto i libri di cucina fossero i prossimi ebook di tendenza? sosio, una collana "delos gourmet" come la vedi? :)

» postato da jonny lexington alle 13:07 del 03-03-2011

23 Accidenti! Grazie per i consigli!! Adesso bisogna solo che trovi un negozio che ne abbia qualcuno.....

» postato da (carlo s) alle 14:03 del 03-03-2011

24 L'Ipad 2 dicono pesi meno e sia più sottile, duri di più, con grafica migliore, processore più potente, etc... Ma chi ha in negozio l'IPAD 1, cosa fa, lo svende? No, perchè se calano i prezzi, un pensierino glielo fo...

» postato da Tobanis alle 14:41 del 03-03-2011

25 «L'Ipad 2 dicono pesi meno e sia più sottile, duri di più, con grafica migliore, processore più potente, etc... Ma chi ha in negozio l'IPAD 1, cosa fa, lo svende? No, perchè se calano i prezzi, un pensierino glielo fo...» dovrebbero essere calati di un 100 euro gli ipad 1. è più sottile, pesa 200grammi di meno ha un processore grafico (e non una risoluzione migliore), una cpu più potente una web cam e una videocamera. Tuttavia, se le esigenze sono simili alle mie, ovvero light browsing, portabilità ed ebook più qualche giochino banale per passare il tempo allora va bene anche l'ipad 1.

» postato da Adidja Palmer alle 14:46 del 03-03-2011

26 «L'Ipad 2 dicono pesi meno e sia più sottile, duri di più, con grafica migliore, processore più potente, etc... Ma chi ha in negozio l'IPAD 1, cosa fa, lo svende? No, perchè se calano i prezzi, un pensierino glielo fo...» Sicuramente ci saranno molti che venderanno l'1 per comprare il 2. Ci sto pensando anch'io. S*

» postato da S* alle 17:53 del 03-03-2011

27 « personalmente mi trovo benissimo con l'iPad.» Benissimo?!? Dopo quanto tempo devi appoggiarlo prima che ti sloghi un polso? 27 secondi? :wink: A proposito, ma l'iPad quanto ci mette a caricare e sfogliare un PDF scansionato?

» postato da jumpjack alle 15:45 del 07-03-2011

28 ««Del resto se Barbara Parodi vende due milioni di copie per un libro di cucina un motivo ci sarà pure. Non credo che gli ebook si affermeranno mai in Italia.» hmmm.... e se giusto i libri di cucina fossero i prossimi ebook di tendenza? sosio, una collana "delos gourmet" come la vedi? :)» Mmmh... Dovranno inventare ebook reader a prova di cadute, di schizzi d'acqua, di sbuffi di farina e di ditate appicicaticce! :shock: E già che ci siamo anche a prova di sabbia. Sembra una cosa difficilissima... ma credo che sia perfettamente fattibile, ormai: i dispositivi a ricarica a induzione esistono già, come pure i dispositivi di memorizzazione via radio; quindi è possibilissimo creare un ebook reader con involucro in gomma e a tenuta stagna! :shock: Magari tramite una custodia trasparente lavabile! Chissà a chi verrà in mente per primo?

» postato da jumpjack alle 15:50 del 07-03-2011

29 «è possibilissimo creare un ebook reader con involucro in gomma e a tenuta stagna! :shock: Magari tramite una custodia trasparente lavabile!» tipo una comunissima busta di plastica di quelle che si usano appunto in cucina? :P

» postato da jonny lexington alle 15:55 del 07-03-2011

30 «« personalmente mi trovo benissimo con l'iPad.» Benissimo?!? Dopo quanto tempo devi appoggiarlo prima che ti sloghi un polso? 27 secondi? :wink: A proposito, ma l'iPad quanto ci mette a caricare e sfogliare un PDF scansionato?» è vero, pesa a tenerlo con una mano sola, ma quando lo leggo in poltrona e lo poggio sulle gambe o al bracciolo non ho questo problema. a letto poi ho trovato una posizione assai soddisfacente che in pratica mi consente di tenerlo poggiato sulla sua custodia che è incredibilmente stabile; così facendo mi basta sfiorarlo per cambiare pagina. Con un cuscino supplementare poi le ergonomie di lettura orizzontale aumentano considerevolmente. E poi ad oggi non so se potrei fare a meno di leggere le riviste di moto di tutto il mondo, oppure di leggere un libro mentre cucino/mangio da solo mentre in background ho la mia radio reggae preferita in streaming: è lì poggiato sul tavolo e mentre affetto sedano e carotine per il soffritto mi leggo il mio bel Leviathan di Scott Westerfeld. E' uno strumento - anzi un media - diverso, diverso anche da un ebook reader, e richiede modi e usi diversi, una fruizione e una partecipazione differente. «L'espressione "il mezzo è il messaggio" ci dice perciò che ogni medium va studiato in base ai criteri strutturali in base ai quali organizza la comunicazione; è proprio la particolare struttura comunicativa di ogni medium che lo rende non neutrale, perché essa suscita negli utenti-spettatori determinati comportamenti e modi di pensare e porta alla formazione di una certa forma mentis.» ripeto i 100 milioni (100.000.000) di libri scaricati dall'ibook store in nemmeno un anno secondo me sono la dimostrazione che a milioni di utonti non sono cascate le mano a forza di leggere. Io come detto ci leggo anche manuali e riviste senza problemi, e suppongo che questo iPad due sia ancora più veloce. In particolare lo uso molto per il manuale d'officina della moto che è un volumone di 500 pagine pieno di immagini.

» postato da Adidja Palmer alle 16:41 del 07-03-2011

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