Homefront. La voce della libertà

Sarà un brutto futuro quello che attende l’America con la distruzione delle infrastrutture energetiche e l’invasione da parte delle truppe coreane. Ce lo raccontano a quattro mani John Milius e Raymond Benson.

Il romanzo Homefront. La voce della libertà (Homefront: The Voice of Freedom, 2011) è stato scritto a quattro mani da due nomi noti nei campi dello spettacolo e dell'editoria: John Frederick Milius, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico e Raymond Benson, noto per i tanti romanzi di successo e per aver scritto, autorizzato dagli eredi, vari romanzi di 007. Questo romanzo precede di poco l’uscita dell’omonimo videogioco (sarà distribuito entro metà marzo) della THQ che si annuncia come uno dei capolavori del genere sparatutto in prima persona.

 

Lo stesso Milius ha partecipato alla creazione del videogioco e ha spiegato il motivo della stesura del romanzo: "Homefront offre una visione accattivante di un futuro prossimo. Dopo aver completato il mio lavoro sul gioco, è apparso chiaro che c’erano diverse storie da raccontare. Il libro offrirà uno spaccato agghiacciante di un ipotetico futuro".

 

La storia si svolge negli Usa nel 2026 ed è preceduta da vari eventi che mettono in crisi il paese: problemi energetici per il petrolio, ritiro delle truppe Usa dalla Corea, dal Giappone e da altri paesi oltremare, fallimento di importanti industrie fra cui la General Motors, sotto la dittatura di Kim Jong-il la Corea del nord conquista la parte sud del paese, anche il Giappone cade sotto l’influenza della Corea e cosi altri paesi dell’Asia orientale. Nel 2025 da un satellite coreano viene emesso un Burst EMP, che avrà un effetto devastante sui trasporti e sull’esercito americano, a cui fa seguito l’invasione Usa da parte dell’esercito coreano forte di venti milioni di effettivi. Nel romanzo, che si svolge nei primi momenti dell’invasione, seguiremo le avventure di Walker, un giornalista che si unisce a un gruppo di soldati e inizia un viaggio nel paese devastato. Oltre a lottare contro l’invasore, diverrà la voce più ascoltata della resistenza.

 

Un brano dal testo. Walker lasciò il walkie-talkie sul pianale e tornò alla baraonda di cavi sotto la console. Mentre tagliava e ricollegava in base alle istruzioni di Wilcox, temeva che tutti i suoi sforzi nei precedenti sedici mesi sarebbero stati inutili. Dopo aver attraversato a piedi il deserto sfiorando la morte, essere guarito e sopravvissuto all'attacco a Las Vegas, non aveva senso rendere l'anima adesso. Non dopo aver trovato la sua vera vocazione, uno scopo che significava davvero qualcosa. Il suo professore di giornalismo al college, Shulman, gli aveva detto una volta: "Walker, pensi in modo decisamente troppo radicale per il tuo stesso bene. Rilassati e prendi la vita come viene". Nel 2011, quando non era che un cinico e arrogante ventenne, consigli di quel tipo gli entravano da un orecchio e uscivano dall'altro.

Ora, a trentacinque anni, vivere in modo tranquillo era soltanto un sogno. Nessuno poteva permetterselo, nell'America del 2026: non con la distruzione delle infrastrutture energetiche del Paese, con la regolare carenza di cibo e acqua, il crollo dei trasporti pubblici e della comunicazione di massa e, peggio di tutto, l'occupazione della Corea...

 

Gli autori. John Frederick Milius è nato a St. Louis, Missouri, nel 1944. È regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Ha lasciato il segno nella storia del cinema tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta grazie a titoli come Il vento e il leone, Un mercoledì da leoni e Conan il barbaro, oltre che per aver collaborato a sceneggiature insieme a importanti autori della New Hollywood come Steven Spielberg (1941: Allarme a Hollywood) e Francis Ford Coppola (Apocalypse Now). Fra i suoi lavori più importanti, vanno annoverati anche Corvo rosso non avrai il mio scalpo di Sydney Pollack e L'uomo dai sette capestri di John Huston. Nel 2002 è stato celebrato con una grande retrospettiva al Torino Film Festival.

 

Raymond Benson è nato nel 1955 nel Texas, è laureato e attualmente vive vicino a Chicago. Ha molti interessi: è musicista, saggista, romanziere e drammaturgo. Ama moltissimo il personaggio James Bond e sullo scrittore Ian Fleming ha scritto una biografia e un'analisi dei film tratti dai suoi romanzi. Successivamente gli eredi di Ian Fleming gli danno l’incarico di scrivere altre avventure di 007 e così scrive sei romanzi più tre novelizations dei film interpretati da Pierce Brosnan. Questi romanzi vengono pubblicati dalla Alacran Edizioni. Il suo libro The James Bond Bedside Companion, un'opera enciclopedica sul fenomeno 007, è stato pubblicato per la prima volta nel 1984 ed è stato candidato all'Edgar Allan Poe Award dalla Mystery Writers of America nella categoria Miglior Opera Critica/Biografica. Con lo pseudonimo di David Michaels collabora con Tom Clancy alla serie Splinter Cell con romanzi come: Tom Clancy's Splinter Cell e il suo seguito, Tom Clancy's Splinter Cell: Operation Barracuda (2005). L'ultimo lavoro di Benson è una serie originale di thriller nel mondo del rock'n'roll. Il primo romanzo, intitolato A Hard Day's Death, è stato recentemente pubblicato da Alacran Edizioni. Il seguito, Dark Side of the Morgue, ha visto la luce, negli Usa,  nel marzo del 2009. Nel 2008 e nel 2009 ha realizzato due libri della saga Metal Gear Solid (Metal Gear Solid e Metal Gear Solid: Sons of Liberty), pubblicati in Italia da Multiplayer.it Edizioni.

 

La quarta di copertina. L'America è coinvolta in una serie infinita di recessioni e di guerre per il petrolio, ma per il reporter Ben Walker è una sorpresa vedere la propria patria invasa e occupata dalla Corea unificata, divenuta una formidabile potenza mondiale sotto la tirannide del figlio di Kim Jong-il.

Il massiccio attacco informatico del nemico è seguito dalla detonazione di un impulso elettromagnetico che distrugge la tecnologia degli Stati Uniti: comunicazioni, armi e sistemi difensivi vengono resi inutilizzabili, a migliaia si contano le vittime dell'improvvisa perdita di potenza di veicoli e di aerei che sì schiantano al suolo.

Fuggito dal caos di Los Angeles, Walker scopre che nonostante l'Esercito americano si sia disperso il suo spirito combattivo sopravvive ancora: si unisce così ai soldati diretti a est attraverso il deserto, combatte le truppe coreane e ben presto trova la sua missione personale. Walker rinasce sotto lo pseudonimo di Voce della Libertà e trasmette notizie e informazioni sulla posizione dei nemici alle cellule della resistenza tramite la radio ufficiale della guerriglia.   

Le parole di Walker, però, giungono anche alle orecchie nemiche. La Corea attiva dunque il suo più letale agente segreto affinché dia la caccia alla Voce della Libertà e schiacci la sempre più diffusa resistenza, prima che possa istigare una nuova guerra per la libertà del Paese.

 

John Milius e Raymond Benson, Homefront. La voce della libertà (Homefront: The Voice of Freedom, 2011) Traduzione Beatrice Noberasco

Multiplayer.it Edizioni, pagg. 327, euro 19,00

Autore: Pino Cottogni - Data: 16 febbraio 2011

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Commenti

1 Finiti i russi, poco credibili i cubani... Banali gli alieni (e non politicizzati, per quanto ricordo l'antico videogioco per l'Atari 'Mutant communist from outer space')... dovevano inventarsi quegli sfigati di coreani come nuova minaccia rossa. Ridicolo. 'Alba rossa 2'... Comunque non è andata male, nella prima versione del romanzo gli USA venivano invasi da Vendola ed un redivivo Bertinotti. Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 01:22 del 16-02-2011

2 «Homefront. La voce della libertà Sarà un brutto futuro quello che attende l'America con la distruzione delle infrastrutture energetiche e l'invasione da parte delle truppe coreane. Ce lo raccontano a quattro mani John Milius e Raymond Benson. Leggi l'articolo.» "Nel 2025 da un satellite coreano viene emesso un Burst EMP, che avrà un effetto devastante sui trasporti e sull'esercito americano, a cui fa seguito l'invasione Usa da parte dell'esercito coreano forte di venti milioni di effettivi." :lol: :lol: :lol: :lol: Che cazzata di romanzo. E' dai tempi della Guerra Fredda che le infrastrutture critiche ed i mezzi militari sono "EMP hardened" a sufficienza da garantire una risposta a base di testate nucleari. Inoltre, dove cavolo trovano i nordcoreani le risorse per un esercito di 20 milioni di soldati in 15 anni e riescono pure ad invadere gli USA ? :lol: :lol: :lol: :lol: Pure la Cina avrebbe seri problemi a metter su una cosa del genere senza rischiare il collasso (senza contare che se gli USA fossero messi così male, non sarebbe conveniente ne usare l'EMP e neppure invaderli).

» postato da L.MCH alle 03:40 del 16-02-2011

3 ««Homefront. La voce della libertà Sarà un brutto futuro quello che attende l'America con la distruzione delle infrastrutture energetiche e l'invasione da parte delle truppe coreane. Ce lo raccontano a quattro mani John Milius e Raymond Benson. Leggi l'articolo.» "Nel 2025 da un satellite coreano viene emesso un Burst EMP, che avrà un effetto devastante sui trasporti e sull'esercito americano, a cui fa seguito l'invasione Usa da parte dell'esercito coreano forte di venti milioni di effettivi." :lol: :lol: :lol: :lol: Che cazzata di romanzo. E' dai tempi della Guerra Fredda che le infrastrutture critiche ed i mezzi militari sono "EMP hardened" a sufficienza da garantire una risposta a base di testate nucleari. Inoltre, dove cavolo trovano i nordcoreani le risorse per un esercito di 20 milioni di soldati in 15 anni e riescono pure ad invadere gli USA ? :lol: :lol: :lol: :lol: Pure la Cina avrebbe seri problemi a metter su una cosa del genere senza rischiare il collasso (senza contare che se gli USA fossero messi così male, non sarebbe conveniente ne usare l'EMP e neppure invaderli).» Quoto!!!! in effetti le premesse paiono risibili

» postato da jetscrander alle 08:41 del 16-02-2011

4 Mamma mia che tristezza. Ma non c'era nient'altro di più dignitoso da presentare? Che so, un libro sul decoupage a motivi fantasy?

» postato da Andrea Montesi alle 09:25 del 16-02-2011

5 Ai tempi di "Caccia a ottobre rosso" scrivere un technothriller voleva dire conoscere decentemente le tecnologie descritte, parlare con gente che capiva di aspetti militari e poi pompare un po' i sentimenti Repubblicani degli USA. Insomma, gli americani restavano i migliori, ma c'era un minimo di sfondo credibile. Qui l'autore preme il tasto "paura dell'invasione" e sparacchia tecno-fantasie tipo impulsi EMP che da un satellite colpiscono gli interi USA (così, a occhio, serve un sacco di energia, che ad averla vendi quella e domini economicamente il mondo e stai sereno). Direi che siamo in pieno nelle minacce al mondo di stile 007, ma lì sappiamo tutti che stiamo prendendoci in giro da soli e che Bond sciuperà qualche bellissima fanciulla e via di tecno aggeggi, montati sulla prossima supercar da promuovere. Poi Cina, Unione Europea, perfino la Russia, non avrebbero nulla da dire a lasciar crescere una minaccia nordcoreana senza sostenere gli USA? Mah, nemmeno a Risiko si vedono cose del genere.

» postato da Naismith alle 10:54 del 16-02-2011

6 In ogni epoca si creano nuovi nemici per imbastire storie fantapolitiche. E' una sorta di necessità. Al momento i Nord Coreani direi che vanno vanno benissimo...incoerenze a parte. Ai suoi tempi "La grande fuga dell'Ottobre Rosso" fece scuola per il genere (ma ricordo che già in seguito, quando fecero il film, nei titoloi iniziali premettevano "..alcuni anni fa prima dell'avvento di Gorbaciov...". Segno che bisognava già aggiornare lo stato dei rapporti internazionali). L'altro ieri i cattivi stavano "oltre le linee della Serbia" Oggi - se non erro - le avventure subacque evocano le flotte sottomarine degli Ajatollah (mi pare ci sia un autore...credo P. Roberts che è specializzato nel genere...ma ho idea ve ne siano altri) P.S. Ai suoi tempi Clancy fece anche un discreto "Uragano Rosso" (che parlava di una guerra URSS/USA. Non venne tratto alcun film). In contemporanea rammento che lessi anche un "Barbarossa Red" di Jones Dennis. Stesso tema. Lettura piacevole (sono libri che ho ancora da qualche parte). E cinematograficamente parlando, ci venne dato il già citato Alba Rossa (neppure del tutto orribile a mio modo di vedere). Facciamo quindi buon viso a cattivo gioco. Accettiamo queste nuove ipotesi. Siamo o non siamo appassionati di storia alternativa? Magari la lettura è quanto meno scorrevole

» postato da Antha alle 11:53 del 16-02-2011

7 Siamo alle barzellette. Dopo i Fascisti su Marte di Guzzanti... arrivano i Coreani in Oklahoma. Nemmeno il Berlusca è così ossessionato dal pericolo rosso come questi due ignoti "scrittori" americani (Milius & Benson... sembra il nome di qualche alcolico o cosmetico) Qualche settimana fa leggevo un articolo su una rivista -mi sembra fosse Panorama Difesa- sullo stato organizzativo dell'esercito Nord Coreano. Dispongono a malapena del carburante per far decollare una parte dei loro aerei, Mig degli anni '70 di terza mano (ceduti dai Russi ai Cinesi e poi dalla Cina alla Corea). I carri armati sono scatole di sardine mezze arrugginite e senza contromisure elettroniche, visori notturni e protezione NBC. Quanto alla "solidità" del regime... ricordatevi che NONOSTANTE tutta l'ideologia e la propaganda, in genere le dittature, se la gente ha la pancia vuota, si sfasciano molto rapidamente. Guardate la Libia... Gheddafi, dopo 40 anni di assolutismo è crollato in una settimana, sulla spinta della crisi economica internazionale e dell'effetto domino innescato dalle rivolte in Tunisia ed Egitto. Quindi questo romanzo/videogioco è troppo ridicolo e superficiale per poter essere preso sul serio. Io amo le ucronie e gli universi paralleli, ma devono avere UN MINIMO di credibiltà. Altrimenti si scade nel ridicolo. A proposito... voglio proporre il mio scenario fantapolitico in stile Dan Brown/Roberto Giacobbo. Nel dicembre 2012 il Vaticano, grazie al Sacro Graal mette insieme una invincibile armata di Templari non-morti ed occupa l'intera Europa, ripristinando l'Inquisizione ed organizzando una mega crociata contro i paesi islamici. Una boiata, direte voi... Vero... ma non più della Corea che invade gli Usa.

» postato da (Mike B) alle 22:57 del 21-02-2011

8 «Siamo alle barzellette. Dopo i Fascisti su Marte di Guzzanti... arrivano i Coreani in Oklahoma. Nemmeno il Berlusca è così ossessionato dal pericolo rosso come questi due ignoti "scrittori" americani (Milius & Benson... sembra il nome di qualche alcolico o cosmetico)» Ma no, non credo. Secondo me il meccanismo è un altro. Hanno deciso di fare un libro basato su Alba Rossa ma non potevano usare i cinesi che in questo momento è bene tenere buoni. Chi restava di cattivi? Probabilmente hanno giocato a testa e croce per scegliere tra Corea e Iran e ha vinto la Corea. S*

» postato da S* alle 10:00 del 22-02-2011

9 ««Siamo alle barzellette. Dopo i Fascisti su Marte di Guzzanti... arrivano i Coreani in Oklahoma. Nemmeno il Berlusca è così ossessionato dal pericolo rosso come questi due ignoti "scrittori" americani (Milius & Benson... sembra il nome di qualche alcolico o cosmetico)» Ma no, non credo. Secondo me il meccanismo è un altro. Hanno deciso di fare un libro basato su Alba Rossa ma non potevano usare i cinesi che in questo momento è bene tenere buoni. Chi restava di cattivi? Probabilmente hanno giocato a testa e croce per scegliere tra Corea e Iran e ha vinto la Corea. S*» Chiaro

» postato da Antha alle 12:23 del 05-03-2011

10 « Ma no, non credo. Secondo me il meccanismo è un altro. Hanno deciso di fare un libro basato su Alba Rossa ma non potevano usare i cinesi che in questo momento è bene tenere buoni. Chi restava di cattivi? Probabilmente hanno giocato a testa e croce per scegliere tra Corea e Iran e ha vinto la Corea. S*» hanno semplicemente avuto paura di mettere su uno scenario plausibile che, con un minimo di immaginazione si poteva facilmente trovare, così hanno fatto passare per cattivi gli unici che, pur volendo, non possono minacciare nessuno, tranne il popolo nordcoreano... i cinesi stanno salvando l'economia americana comprando vagonate di titoli di stato, quindi meglio non farli risentire i fondamentalisti islamici peggio ancora, vedi il casino successo per due vignette in Danimarca e poi, con il nuovo corso Obamiano bisogna tendere la mano con i russi sarebbe sembrata la riproposizione di Alba Rossa (bel film!) restavano gli sfigati di turno... queste cose o si ha il coraggio di farle bene o è meglio dedicare idee e risorse ad altro

» postato da ziopippi alle 13:05 del 05-03-2011

11 Ma qualcuno dei commentatori ha letto il libro o semplicemente trae delle (stramballate) conclusioni ricavate dalla "quarta di copertina"?? Coreani, Afghani, Cinesi o Canadesi poco importa se il risultato può essere "come saltare fuori da una crisi nazionale" (o internazionale). Forse nessuno sta seguendo in modo approfondito gli sviluppi economico-sociali-politici del prossimo trentennio, ma le previsioni (scartando le profezia Maya) parlano di modifiche epocali che cambieranno gli assetti e i centri di potere di potere nel mondo (un piccolo esempio è quanto sta succedendo in Nord Africa). Chi non conosce Milius, dovrebbe sforzarsi un po' di studiare il cinema (e anche la storia) degli ultimi vent'anni. Del resto chi rideva di 1984 (per chi non lo conosce di Orwell) ne vede l'attualità proprio nella nostra attualità. Al

» postato da (Roberta Sanguinetti) alle 22:10 del 03-05-2011

12 «Ma qualcuno dei commentatori ha letto il libro o semplicemente trae delle (stramballate) conclusioni ricavate dalla "quarta di copertina"?? Coreani, Afghani, Cinesi o Canadesi poco importa se il risultato può essere "come saltare fuori da una crisi nazionale" (o internazionale). Forse nessuno sta seguendo in modo approfondito gli sviluppi economico-sociali-politici del prossimo trentennio, ma le previsioni (scartando le profezia Maya) parlano di modifiche epocali che cambieranno gli assetti e i centri di potere di potere nel mondo (un piccolo esempio è quanto sta succedendo in Nord Africa). Chi non conosce Milius, dovrebbe sforzarsi un po' di studiare il cinema (e anche la storia) degli ultimi vent'anni. Del resto chi rideva di 1984 (per chi non lo conosce di Orwell) ne vede l'attualità proprio nella nostra attualità. Al» Ecco, è arrivata la professoressa, non si può più fare casino. S*

» postato da S* alle 22:45 del 03-05-2011

13 «Ecco, è arrivata la professoressa, non si può più fare casino. S*» Simpatico (dico veramente)!! E "tornando seria professoressa" -di sociologia-: qualcuno ha letto il libro oppure sono giudizi tratti dalla presentazione?? Grazie La Professoressa

» postato da (Roberta Sanguinetti) alle 18:52 del 05-05-2011

14 «E "tornando seria professoressa" -di sociologia-: qualcuno ha letto il libro oppure sono giudizi tratti dalla presentazione?» Ciao Roberta Professoressa, benvenuta su Fantascienza.com Per quanto mi riguarda non ho letto il libro, no. Ho però letto 1984 e so che è di George Orwell, come tutti coloro che frequentano questo forum. E conosco anche John Milius, almeno abbastanza per sapere di non avere intenzione di leggere suoi libri, i quali peraltro mi riservo il diritto di sfottere senza averli letti. Spero che la cosa non ti indispettisca troppo ;-) S*

» postato da S* alle 23:17 del 05-05-2011

15 ««Ecco, è arrivata la professoressa, non si può più fare casino. S*» Simpatico (dico veramente)!! E "tornando seria professoressa" -di sociologia-: qualcuno ha letto il libro oppure sono giudizi tratti dalla presentazione?? Grazie La Professoressa» Poniamo per ipotesi che qualcuno scriva un libro che si basa su argomenti di sociologia che conosci bene, poniamo che già la presentazione trasudi di castronerie mostruose nell'esposizione di tali argomenti. Cosa scriveresti come commento ? :wink: E' ovvio che gli invasori in origine non erano i coreani, ma a quel punto già che c'era poteva spostare la storia in un pianeta lontano-lontano e usare nomi fittizi per tutte le parti in causa, così avrebbe avuto le mani più libere nell'esporre le sue idee senza fare i tripli salti mortali rovesciati ogni volta che fa i nomi delle parti in causa. E' difficile continuare a leggere una storia in cui i coreani fanno qualcosa che non è alla loro portata e non lo sarà per decenni (se gli va bene), gli USA in pochi anni sono incapaci di cose che potevano fare 40 anni fa (cose per cui dovrebbero letteralmente spendere un fottio di soldi per perdere tali capacità), ecc. ecc.

» postato da L.MCH alle 01:49 del 06-05-2011

16 Vabbeh...vi farò sapere dopo averlo letto. Nemmeno io ho mai letto romanzi di Milius: alcuni apprezzabili film però sono indiscutibili (un mercoledì da leoni, il vento e il leone, corvo rosso non avrai... e come vedete non cito Conan e Alba rossa). Io sono cresciuta con Asimov, Lem, Bradbury, Scott Card, Le Guin, ma la carenza di SF dell'ultimo decennio mi ha dirottato verso Schatzing, McCarty per arrivare a Metro 2033: anche se devo dire che questi trattano visioni post-apocalittiche più che gli immensi, entusiasmanti e ariosi scenari dell'Universo. Auguratemi Buona Lettura.

» postato da (Roberta Sanguinetti) alle 00:17 del 07-05-2011

17 Personalmente non sottovaluterei assolutamente Paesi asiatici come Corea, Vietnam, Thailandia ecc. Il loro tasso di crescita economica e demografica è superiore a quello della Cina e dell'India e i loro mercati di espanzione sono proprio quelli occidentali. Il mio interesse maggiore (in prospettiva dei prossimi 30 anni) è proprio quello di capire il profondo mutamento già in atto (da oltre un decennio) che porterà le ricche società occidentali a ridurre il proprio benessere a scapito delle economie e popolazioni emergenti che da troppo tempo snobbiamo, ma con cui dovremo convivere, tollerare e accettare. Se non saremo in grado di farlo e continueremo con la tipica "spocchia" di chi è vissuto negli agi da molti decenni, rischieremo di far pagare molto caro il futuro ai nostri figli. Per questo dopo essere cresciuta con i grandi classici di SF oggi mi sto spostando sui post-apocalittici (facendo le dovute corna), ma integrandoli con saggi di economia-sociale tra cui Jacques Attali di cui vi consiglio "breve storia del futuro" e "sopravvivere alle crisi".

» postato da (roberta Sanguinetti) alle 00:39 del 07-05-2011

18 «Personalmente non sottovaluterei assolutamente Paesi asiatici come Corea, Vietnam, Thailandia ecc. Il loro tasso di crescita economica e demografica è superiore a quello della Cina e dell'India e i loro mercati di espanzione sono proprio quelli occidentali. » Non bisogna mai confondere la variazione a breve con l'andamento a lungo termine. Negli anni '60 l'Italia era nella stessa situazione delle tigri asiatiche (forte crescita economica, ecc. ecc.) ed esportavamo pure cervelli e lavoratori in Europa. Poi il tasso di crescita è calato, pure le nascite sono calate (stavano già calando, ma il trend è continuato sino agli attuali livelli che definire pericolosi è poco) e ci siamo assestati più o meno ai livelli degli altri paesi europei. Pure la Corea del Sud sta per giungere ad una situazione simile (specialmente per il calo di natalità) e probabilmente si "stabilizzerà" come è successo con il Giappone e Taiwan, inoltre probabilmente dovrà fare i conti con i costi terribili di una futura riunificazione con la Corea del Nord. Per Thailandia e Vietnam il discorso è diverso, per cause interne è probabile che si assestino su livelli più "bassi". Inoltre su tutti questi paesi c'è il problema di cosa vuole fare davvero la Cina e se tenterà di farlo troppo presto (non è un caso se Giappone, Taiwan e Vietnam senza tanto clamore stanno aumentando le loro opzioni militari in funzione anti-cinese). Inoltre anche crescita economica e demografica sono condizionate da fattori con effetti non-lineari, come la dirigenza cinese stessa che ha tentato di irregimentarli sta scoprendo anno dopo anno. « Il mio interesse maggiore (in prospettiva dei prossimi 30 anni) è proprio quello di capire il profondo mutamento già in atto (da oltre un decennio) che porterà le ricche società occidentali a ridurre il proprio benessere a scapito delle economie e popolazioni emergenti che da troppo tempo snobbiamo, ma con cui dovremo convivere, tollerare e accettare.» L'approccio tipo "gioco a somma nulla" vale solo per la contabilità a breve termine, usarlo sul lungo termine porta inesorabilmente a conclusioni errate. Le condizioni nei paesi emergenti sono migliorate solo perchè sono migliorate anche nei paesi avanzati. Se i paesi avanzati "vanno giù", si porteranno dietro anche la maggior parte degli emergenti e se il crollo fosse troppo brusco ci sarano tentativi di recuperare il benessere perduto ritornando ad un uso massiccio di opzioni militari (dove non passano più le merci prima o poi ritornano a passare gli eserciti). Persino la Cina deve la sua crescita economica a precise scelte in campo internazionali degli USA, si parla tanto del "secolo cinese dopo il secolo americano" ma ci si dimentica che nel momento in cui venisse davvero meno l'influenza statunitense, partirebbe un ondata protezionistica tale da far implodere la Cina in maniera catastrofica, perchè ancora per qualche decennio la stabilità della Cina dipende da mercati esteri che non attuino misure protezionistiche eccessive (tipo quelle che applica la Cina stessa) e che siano disposti a venderle le materie prime che le sono necessarie invece di usarle per le proprie industrie ecc. ecc.

» postato da L.MCH alle 03:37 del 07-05-2011

19 «Vabbeh...vi farò sapere dopo averlo letto. Nemmeno io ho mai letto romanzi di Milius: alcuni apprezzabili film però sono indiscutibili (un mercoledì da leoni, il vento e il leone, corvo rosso non avrai... e come vedete non cito Conan e Alba rossa). Io sono cresciuta con Asimov, Lem, Bradbury, Scott Card, Le Guin, ma la carenza di SF dell'ultimo decennio mi ha dirottato verso Schatzing, McCarty per arrivare a Metro 2033: anche se devo dire che questi trattano visioni post-apocalittiche più che gli immensi, entusiasmanti e ariosi scenari dell'Universo. Auguratemi Buona Lettura.» Prova a passare direttamente alla fonte. La maggior parte dei frequentatori del forum, che per un motivo o per l'altro sono passati a leggere direttamente le edizioni in lingua inglese di romanzi di fantascienza e fantasy, mi sembra si siano trovati bene. Si trova praticamente di tutto e specialmente quelli che se si guarda a quel che viene pubblicato in italiano viene da pensare che siano sottogeneri estinti. :cry: Se non ci credi, prova a descrivere che genere di romanzo vorresti leggere,c on quali tematiche, ecc. ecc. e probabilmente qualcuno dei forumisti ti potrà indicare un titolo, una serie o anche un tot. di autori con esattamente quello che cerchi. :canada: Vuoi una storia dieselpunk con ninja, raggi della morte di Tesla, pirati che volano su dirigibili armati e detective privati che come ferro da stiro usano mitragliatrici pesanti ? C'è il book, pure l'iBook e l'ebook. :frankie: Vuoi una versione fantascientifica dell'Anabasi di Senofonte ? Ne abbiamo almeno tre, una pure con rosponi (scippati di brutto alla Batracomiomachia e pure palestrati) ed una con tanto di astronavi e Capitano (anzi, due). :alien2: Libri in cui il protagonista ha gravi handicap fisici ma nonostante questo e nonostante i pregiudizi della società contribuisce in modo significativo a cambiarla (e già che c'e' mette su una flotta tutta sua) ? Pure quello, ed anche in italiano. Fantahorror lovecraftiani assortiti ? Ne abbiamo a tonnellate (e tutti rigorosamente senza vampiri che sbrilluccicano al sole). :bua: Space Opera su scala galattica con astronavi con una tale potenza di fuoco che per loro la Morte Nera è un vecchio catorcio ? Non ci mancano proprio (e con qualche titolo pure in italiano). Viaggi spaziali da/verso luoghi misteriosi ? Ne abbiamo così tanti che puoi anche specificare che genere di alieni vorresti incontrare. Gattini che assumono una pianta molto nota con effetti psicoattivi (dei droGatti!) che viaggiano nello spazio insieme alla loro padroncina ? Pure quelli, non ci manca niente. :cat: Archeologi spaziali ? Idem. Venditori di sciroppo che si mettono in affari con gli alieni? Pure. Piccoli alieni pucciobatuffolosi ? Di ogni genere. Divinita AI ? Di ogni genere e tipo. Draghi? Si parte da quelli mitologici per arrivare a quelli stellari. Ucronia, viaggi nel tempo, ecc. ? Di ogni genere, anche posti dove Doctor Who non è mai giunto prima. L'importante è che tu non chieda qualcosa che speri che non esista (potresti scoprire che esiste). :shock:

» postato da L.MCH alle 04:33 del 07-05-2011

20 Acc...preparato in socio-economia mondiale così come nei vari generi di SF. Sulla prossima situazione socio-economica-ambientale abbiamo punti di vista un po' divergenti. Pur non essendo una catastrofista, io la vedo un po' peggio di te e sono fermamente convinta che (purtroppo) in Occidente la generazione dei nostri figli e nipoti starà peggio della nostra. Se andrà bene, questo peggioramento dell'Occidente andrà a vantaggio di aree emergenti del Pianeta (il principio dei vasi comunicanti); se andrà meno bene ne risentirà tutta la popolazione mondiale con esodi biblici (e non solo per gli immigrati). Spero di sbagliare (avendo una figlia grande), ma il processo è già stato gettato da tempo e mi sembra oramai incontrovertibile. Per questo, oggi, mi sento più attratta da romanzi "realisti" che abbiano una visione temporale della Terra tra due/tre/quattro decenni. Ricordo quando sorridevo leggendo "La morte di Megalopoli" o "morte dell'erba": oggi sorrido molto meno. Quindi, per arrivare al genere letterario che mi interessa, è quello che spazia sulla Terra nei prossimi decenni, che accenni alla capacità di adattamento dell'essere umano, che studi le modalità di convivenza o di dissidio tra le popolazioni, che immagini nuovi (o vecchi) modelli di governo per una popolazione in continua crescita, che riesca a prevedere nuove forme di energia e di mantenimento credibili. Mi ha molto interessata (per esempio) il "ciclo del Fiume" di Farmer, ma oggi mi sono avvicinata alla saggistica economico-sociale di Attalì, mi ha interessato il libro "6 gradi" di Lynas Mark (riassunto poi dal National Geografic e ripreso dall'ex V.Presidente USA Al Gore). Quindi pochi alieni e molta real-SF.

» postato da (Roberta Sanguinetti) alle 18:31 del 09-05-2011

21 « Acc...preparato in socio-economia mondiale così come nei vari generi di SF. » Nah! Solo uno dei tanti che discutono in questo forum e che certe cose le ha vissute sulla sua pelle ed ha discusso/ascoltato quelle vissute da altri. Ad esempio, un anno fa discutendo del più e del meno con un cliente-di-un-cliente, mi è stato spiegato perchè il settore dell'estrazione del marmo non risente della concorrenza cinese come invece succede con quello del granito. E' una cosa banale, ma è uno dei tanti granelli che messi insieme danno una visione bottom-up della socio-economia mondiale un pochino più naif e su certe cose divergente riguardo l'"inevitabilità" di certi processi. « Spero di sbagliare (avendo una figlia grande), ma il processo è già stato gettato da tempo e mi sembra oramai incontrovertibile. » Il processo è stato avviato, questo si, ma ci sono troppi (per usare un termine generico) "gruppi di interesse" con obiettivi diversi, alcuni cercano di agevolare a proprio vantaggio "l'esito più probabile", altri cercano di dirottarlo verso "esiti meno probabili" ed infine altri ancora per ora stanno a guardare perchè al momento hanno priorità più pressanti. Come se non bastasse, tutti ma proprio tutti si basano su modelli del sistema che nel caso migliore sono incompleti (ed il mio decisamente non è il caso migliore). L'unica cosa certa è che per come stanno ora le cose, a meno di un qualche miracolo statistico (quelli di altro genere li abbiamo già esauriti) le cose si metteranno molto male per l'Italia, resta da vedere se saremo ancora vivi quando il peggio ci colpirà. Sfortunatamente per me, pure io ormai non sono più sufficientemente giovane per emigrare o per fondare un movimento politico (e nel secondo caso non sarei la persona giusta per cercare una soluzione sufficientemente pacifica per certi problemi). « Quindi, per arrivare al genere letterario che mi interessa, è quello che spazia sulla Terra nei prossimi decenni, che accenni alla capacità di adattamento dell'essere umano, che studi le modalità di convivenza o di dissidio tra le popolazioni, che immagini nuovi (o vecchi) modelli di governo per una popolazione in continua crescita, che riesca a prevedere nuove forme di energia e di mantenimento credibili. Mi ha molto interessata (per esempio) il "ciclo del Fiume" di Farmer, ma oggi mi sono avvicinata alla saggistica economico-sociale di Attalì, mi ha interessato il libro "6 gradi" di Lynas Mark (riassunto poi dal National Geografic e ripreso dall'ex V.Presidente USA Al Gore). Quindi pochi alieni e molta real-SF.» Se ti va di provare con le dizioni in lingua inglese,penso che potresti trovare interessante la serie di romanzi ucronici che inizia con "1632" di Eric Flint (con un intera cittadina del West Virginia piena zeppa di redneck e nel pieno di una depressione economica che piomba indietro nel tempo in Germania durante la Guerra dei trent'anni). Il primo libro è scaturito da un idea di base molto semplice: cosa si potrebbe portare indietro nel tempo capace di cambiare davvero il corso della storia ? La conoscenza del futuro? Armi? Tecnologia? Ideologie? Persone ? Cosa sia secondo l'autore quel "qualcosa" lo si capisce solo verso il finale, quando il (suo malgrado) "supercattivo" lancia un attacco a sorpresa per interposta persona per eliminarlo e per limitare i danni agli interessi del suo Stato. :twisted: E nel frattempo, tra l'inizio e la fine del primo libro, Flint lancia un movimento rivoluzionario sul modello marxista-leninista sotto mentite spoglie (e se lo leggerai, quando capirai a cosa mi riferisco molto probabilmente ti verrà da ridere per l'insolito contrappasso delle mentite spoglie anche se il simbolo scelto è molto più esplicito sull'obiettivo finale del movimento). Il primo libro doveva essere autoconclusivo e con una forte componente di azione, ma quelli seguenti sono ancora più interessanti, specialmente quando le varie potenze politiche ed economiche del periodo iniziano a rendersi conto che le cose stanno cambiando e cercano ognuno a modo suo di "cavalcare la tigre" (oppure di ucciderla). Poi parlando di futuro prossimo che non ti aspetti, ci sarebbe un libro uscito da poco (ma ucciso) anche in italiano, ovvero "La fine dell'arcobaleno" di Vernor Vinge (in originale "Rainbows End";). Ho scritto "ucciso" perchè la traduzione in italiano ha sforbiciato troppo su parecchi passaggi chiave. E' ambientato nel futuro prossimo, in condizioni di "singolarità in corso" dove il progresso tecnologico ha reso sicure certe cose e pericolosissime certe altre, dove un poeta appena curato dall'Alzheimer e ringiovanito nel fisico scopre di aver perso la cosa più importante che aveva ed a causa di questo viene "arruolato" da un "coniglio"(!) che promette di ripagarlo con quello che aveva perduto. Di Vinge in italiano è uscita molta altra roba (es: "Universo Incostante";), tutta roba (mia umile opinione, eh) molto interessante perchè spesso il nucleo delle sue storie riguarda gli esseri umani (o loro versioni aliene), la capacità di comunicare e manipolare le informazioni e l'aspetto ambivalente del potere che ne deriva. Poi se guardi in questa discussione sul forum, puoi trovare molti altri titoli interessanti (sia in italiano che in inglese) e varie mini-recensioni e commenti (comincia dalle ultime "pagine" per vedere post sui titoli più recenti).

» postato da L.MCH alle 00:09 del 10-05-2011

22 Nessuno di noi è in grado di prevedere cosa succederà, anche se sono convinta che una formula matematica modello "psicostoria" di Asimov (nella Fondazione), potrebbe essere tentata: vedi per esempio la teoria delle catastrofi del compianto Renè Tom. Ma io intanto studio, mi informo e faccio corsi di survival; oltre ad insegnare a mia figlia ad avere una visione della vita a 360° sempre nel rispetto delle persone e dei luoghi che frequenta, ma anche con un pizzico di decisionismo-organizzativo. Di Vinge ho letto l'esaltante Universo Incostante e anche Quando la Luce tornerà. Potrei accettare il tuo consiglio per quanto riguarda La fine dell'arcobaleno (anche se io ho grosse difficoltà con l'inglese). Per quanto riguarda i movimenti pro e contro ambientalisti mi viene da pensare a Stato di Paura di Crichton (che non ho particolamente apprezzato). Ma a mia volta ti consiglierei "il Quinto giorno" (senza lasciarti impressionare dalle 1100 pagine che si leggono velocemente) che tratta tutto quanto stiamo vivendo sulla Terra, con aggiunta di uno strano e imprevedibile tipo di alieni...terrestri. Il tuo accenno alle armi mi ha fatto tornare in mente un vecchio romanzo (letto oltre 30 anni fa) che mi sembra di Dick, in cui la laurea in pianeti esterni viene concessa dopo una settimana di vita su un pianeta sconosciuto (insieme ad altri laureandi); ti puoi portare qualsiasi tipo di armi. Lo scoppio di una Nova interrompe i contatti per 5 anni in cui il gruppo deve sopravvivere con le proprie capacità e naturalmente chi affronta il viaggio da "cacciatore" soccombe, mentre chi ragiona da "preda" (e si è portato solo un coltello) sopravvive. Accetterò naturalmente il tuo invito a scorrere la discussione e ad affrontare anche la lettura di Flint: me lo farò tradurre da mia figlia molto brava in lingue straniere. Vedo comunque che la mia "provocazione" iniziale ha esordito degli effetti positivi: sinceramente era un intento auspicato, ma non scontato. ....poi c'è tutta la parte riguardante i film che mi sembra negli ultimi anni stia rifiorendo con nuovo e interssante vigore: i recenti Inception e Source Code offrono spunti interessanti anche perchè cominciano ad affrontare il "potere della mente" e i possibili "Universi paralleli" che personalmente mi sembrano più ....stimolanti di possibili alieni (meravigliosi Sliding Doors e Deja Vu).

» postato da (roberta sanguinetti) alle 13:30 del 10-05-2011

23 ...la via delle stelle di R. Heinlein....

» postato da (roberta Sanguinetti) alle 20:48 del 10-05-2011

24 «Acc...preparato in socio-economia mondiale così come nei vari generi di SF.» Non ricordo chi del forum l'ha scoperto, ma L.MCH è una AI. Per "lui" è una bazzecola accedere ai dati in real time. ;) Comunque: non mi toccate John Milius!

» postato da Il_Console alle 20:58 del 10-05-2011

25 « Non ricordo chi del forum l'ha scoperto, ma L.MCH è una AI. Per "lui" è una bazzecola accedere ai dati in real time» Io io :shock: Lo so perché gli vendo le drogitali :shock: :shock: Per voi profani sono droghe digitali :shock: :shock: :shock:

» postato da Adidja Palmer alle 22:12 del 10-05-2011

26 «« Non ricordo chi del forum l'ha scoperto, ma L.MCH è una AI. Per "lui" è una bazzecola accedere ai dati in real time» Io io :shock: Lo so perché gli vendo le drogitali :shock: :shock: Per voi profani sono droghe digitali :shock: :shock: :shock:» A parte caffeina e teobromina in dosaggi quasi letali io non assumo droghe di alcun tipo (mi bastano ed avanzano le prime due, d'estate le zanzare che mi si avvicinano implodono per la vasocostrizione che gli provoca la caffeina che esalo dai pori della pelle). :)

» postato da L.MCH alle 00:03 del 11-05-2011

27 ti salvi perché per le drogitali ancora non esiste una classificazione legale :shock: astuto, astutissimo :shock: :shock: come una IA :shock: :shock: :shock:

» postato da Adidja Palmer alle 11:38 del 11-05-2011

28 «ti salvi perché per le drogitali ancora non esiste una classificazione legale :shock: astuto, astutissimo :shock: :shock: come una IA :shock: :shock: :shock:» Shhh! Che mi spaventi i nuovi forumisti e poi non li posso più riprogrammare tramite messaggi subliminali inseriti nello sfondo dei post del forum. :lol:

» postato da L.MCH alle 17:02 del 11-05-2011

29 ««ti salvi perché per le drogitali ancora non esiste una classificazione legale :shock: astuto, astutissimo :shock: :shock: come una IA :shock: :shock: :shock:» Shhh! Che mi spaventi i nuovi forumisti e poi non li posso più riprogrammare tramite messaggi subliminali inseriti nello sfondo dei post del forum. :lol:» ecco perché sono così :shock:

» postato da Adidja Palmer alle 18:30 del 11-05-2011

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