Il nuovo volto di Superman

Ci aveva provato più volte, questa volta ce l'ha fatta. L'attore inglese Henry Cavill sarà Clark Kent in Superman: Man of Steel di Zack Snyder e Christopher Nolan.

L'attore inglese Henry Cavill ci mette la faccia ingrandisci

Il nuovo Superman ha ventisette anni. Ed è inglese. Warner Bros, il regista Zack Snyder e il produttore Christopher Nolan hanno ufficializzato la decisione da poco: il protagonista di Superman: Man of Steel si chiama Henry Cavill. Conosciuto più che altro per i suoi ruoli televisivi (è stato Charles Brandon, duca si Suffolk, nella fortunata serie I Tudor), Cavill ci aveva già provato in precedenza a vestire i panni dell’uomo venuto da Krypton. Era per esempio nella shortlist di McG, prima che quest’ultimo fosse sostituito da Bryan Singer (e il ruolo poi andò a Brandon Routh). Poi, come si legge sul Los Angeles Times, si mise in gioco anche per la parte di Bruce Wayne in Batman Begins di Nolan, ma ancora una volta fu preceduto al traguardo (la parte andò a Christian Bale). Perse anche contro Daniel Craig nella contesa per il posto di novello James Bond. Troppo giovane.

 

Insomma sembrava che la via del grande cinema fosse per lui preclusa. Invece Nolan si è ricordato di lui e questa volta l’ha preferito, come rivela The Hollywood Reporter, a un altro attore inglese, ovvero Matthew Goode (Ozymandias in Watchmen). Altri candidati erano Matthew Bomer (Neal Caffrey nella serie White Collar), Armie Hammer (Morgan nella serie Reaper, poi ha partecipato a The Social Network nella parte dei gemelli Winkelvoss), Joe Manganiello (True Blood) e Colin O’Donoghue (anch’egli attore nella serie I Tudors).

 

Come si legge su io9.com, dalla Warner trapela soddisfazione per la scelta. "Cavill rientra pienamente nei parametri di Snyder — spiega un dirigente — dal momento che eravamo in cerca di un attore meno conosciuto, che magari provenisse da esperienze televisive, ma che fosse giovane e potesse conferire un feeling più moderno a Superman."

 

Grande occasione allora per Cavill, a cui toccherà fra l’altro risollevare le sorti di un marchio in flessione, almeno al cinema (Superman Returns non ha fatto gridare al miracolo per gli incassi e, soprattutto, non ha suscitato grandi entusiasmi nel pubblico) e con i discendenti di Siegel e Schuster nuovamente a caccia dei diritti sul marchio, attualmente in mano a DC e Warner.

 

Come se la caverà l’attore inglese? In attesa di vederlo svolazzare sul grande schermo nel dicembre 2012, potremo già osservarlo all’opera a novembre 2011 in Immortals, fantasy d'ispirazione mitologica in cui vestirà i panni di Teseo in lotta contro il Titano Iperione (Mickey Rourke). E, nei mesi che ci separano da quest’ultima pellicola, non mancheranno fiumi di notizie sul nuovo Superman: Man of Steel, ma mano che il progetto prenderà forma.

Autore: Alessandro Murè - Data: 2 febbraio 2011 - Fonte: io9.com

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Commenti

1 Nei Tudor mi è piaciuto, ha stoffa il ragazzo, ma si tratta di una drastica rivoluzione morfologica (e nelle idee di Snyder credo anche caratteriale) dell'uomo d'acciaio per come lo conosciamo. Ok, l'archetipo ha bisogno di essere svecchiato ed ammodernato, l'ultimo film è stato un flop ed i comic di Supey non vendono molto ultimamente anche in USA, se si esclude qualche exploit come Earth One, quindi sembra che la via di Straczynski sarà quella da seguire. Dita incrociate, è pur sempre il padre di tutti i supereroi.

» postato da L01CYL8 alle 08:49 del 02-02-2011

2 Non ce la vedo molto la faccia di Superman... Brandon Routh ce l'aveva invece... Ora a Routh han fatto fare il film di Dylan Dog... Routh non ha la faccia da Dylan Dog...

» postato da Sean Maxhell alle 13:19 del 02-02-2011

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