Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
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Quaranta titoli, dalla fantascienza al fantasy al giallo. È la prima bordata di titoli in formato elettronico con la quale Delos Books entra nel settore degli ebook.
I titoli hanno già cominciato ad apparire su IBS, la principale libreria online italiana, nella nuova sezione (in parte ancora "sperimentale") dedicata agli ebook. I prezzi dei libri elettronici Delos Books sono mediamente inferiori al 70% del prezzo degli analoghi titoli stampati. Sono in vendita su IBS in formato epub, compatibile con Apple iBooks (su iPad o iPhone), Stanza, Kobo, Adobe Digital Editions e più o meno tutti i lettori di ebook, e non sono appesantiti da nessun sistema anticopia.
Tra i titoli che riguardano la fantascienza diversi capolavori del genere come Solitaire Station di Lucius Shepard e il ciclo di Ragnarok di Tom Godwin, ma anche diversi autori italiani. In particolare due libri da tempo non più disponibili, Nessuna giustificazione, lo straordinario libro di Enrica Zunic' vincitore del Premio Italia, e Goliath, il primo romanzo di Alberto Cola, l'autore vincitore dell'ultimo Premio Urania.
Se la maggior parte dei titoli in uscita sono già stati pubblicati in versione cartacea, due sono invece novità assolute: sono Carola e l'arpa di Marcella Pasquali e I musicanti degli elementi di Irene Vanni, che aprono la collana "I Maghetti" dedicata ai lettori più giovani.
Gli ebook Delos Books arrivano su IBS ma saranno in vendita anche su altri negozi man mano che apriranno, inclusa Bol. E naturalmente saranno disponibili — in questo caso anche in altri formati — sul nuovo Delos Store che aprirà questa estate.
Tutti gli ebook Delos Books su IBS sono visibili all'indirizzo www.ibs.it/ebook/ser/serpge.asp?edi=51&txt=Delos+Books. Entro qualche giorno dovrebbero comparire tutti e quaranta.
2 Finalmente! E vorrei aggiungere: "...e non sono appesantiti da nessun sistema anticopia..." Grazie soprattutto per questa frase.
» postato da (Dax Welte) alle 05:52 del 02-07-2010
3 Da informatico e tecnofilo non riesco ad appassionarmi agli ebook. Il fatto è che un libro (parlo di romanzi o saggi) per me deve essere di carta, e deve fare bella mostra di se insieme a tutti gli altri, nella libreria del mio studio. Comprerei un ebook soltanto se venduto in abbinamento alla versione cartacea. Esempio: libro di carta € 15 + Ebook = € 18, o qualcosa del genere.
» postato da xtommy alle 07:41 del 02-07-2010
4 «Da informatico e tecnofilo non riesco ad appassionarmi agli ebook. Il fatto è che un libro (parlo di romanzi o saggi) per me deve essere di carta, e deve fare bella mostra di se insieme a tutti gli altri, nella libreria del mio studio. Comprerei un ebook soltanto se venduto in abbinamento alla versione cartacea. Esempio: libro di carta € 15 + Ebook = € 18, o qualcosa del genere.» Sì, senti preferirei che i commenti a questa notizia non diventassero il solito dibattito sul profumo della carta, ok? Qui si dà notizia dell'uscita degli ebook di Delos Books. Per dibattiti teorici sul futuro del mondo c'è abbondanza di altri thread. Grazie per la comprensione. S*
» postato da S* alle 07:54 del 02-07-2010
5 «Gran bella novità! Era ora di avere qualcosa di decente con cui riempire il mio reader. Una domanda che non c'entra, anzi due: a Giugno non doveva uscire un nuovo numero di Robot? E il premio robot 2009?»
Sì! Queste le so!
Robot è in stampa, dovrebbe arrivare entro una decina di giorni o giù di lì.
Del premio Robot abbiamo i finalisti, pubblichiamo lunedì la notizia.
S*
» postato da S* alle 07:55 del 02-07-2010
6 Direi EVVAI! Così potrò comprare libri che non leggerò ma che non occuperanno spazio! Mi manca solo l'ipad (lo so che ce ne sono altri ma volete mettere?)
» postato da Abyrdeen˛ alle 08:30 del 02-07-2010
7 Complimenti, anche per la scelta di non stressare i vostri poveri acquirenti con i DRM. Vi stavo aspettando al varco con una lista di titoli da comprare in questo modo... ora comincio.
» postato da (Anonimo Veneziano) alle 08:48 del 02-07-2010
8 Molto bene, il mio Cybook Opus sarà molto felice di questa novità!
» postato da (Gabriele Bellan) alle 08:53 del 02-07-2010
9 Una ottima iniziativa, bravi per l'impegno che ci mettete. Però sono troppo costosi! Se pubblicare titoli senza DRM li rende così cari, allora ben venga Apple o Amazon a imporre la sua politica, ma almeno per noi utenti il prezzo sarà sensato. Quanto costa stampare, distribuire e vendere un libro cartaceo? Quanto costa stampare, distribuire e vendere un ebook? Vogliamo farli, i conticini della serva?
» postato da mbar alle 10:18 del 02-07-2010
10 «Una ottima iniziativa, bravi per l'impegno che ci mettete. Però sono troppo costosi! Se pubblicare titoli senza DRM li rende così cari, allora ben venga Apple o Amazon a imporre la sua politica, ma almeno per noi utenti il prezzo sarà sensato. Quanto costa stampare, distribuire e vendere un libro cartaceo? Quanto costa stampare, distribuire e vendere un ebook? Vogliamo farli, i conticini della serva? » No, mbar, guarda, vai a cercarti i thread in cui questi dscorsi sono già stati fatti. Se per te un libro a sei o sette euro è troppo costoso, forse non ti interessano i libri. Oppure puoi sempre aspettare che arrivino sui circuiti P2P così non li paghi nulla. Pubblicare i libri senza DRM comunque li rende meno cari, ovviamente, non essendoci un DRM da pagare. E prima di dire stupidaggini, vai a vedere quanto costano i libri su iTunes e su Amazon, perché i prezzi sono decisamente più alti dei nostri. S*
» postato da S* alle 10:26 del 02-07-2010
11 ««Una ottima iniziativa, bravi per l'impegno che ci mettete.
Però sono troppo costosi! Se pubblicare titoli senza DRM li rende così cari, allora ben venga Apple o Amazon a imporre la sua politica, ma almeno per noi utenti il prezzo sarà sensato.
Quanto costa stampare, distribuire e vendere un libro cartaceo?
Quanto costa stampare, distribuire e vendere un ebook?
Vogliamo farli, i conticini della serva?
»
No, mbar, guarda, vai a cercarti i thread in cui questi dscorsi sono già stati fatti.
Se per te un libro a sei o sette euro è troppo costoso, forse non ti interessano i libri. Oppure puoi sempre aspettare che arrivino sui circuiti P2P così non li paghi nulla.
Pubblicare i libri senza DRM comunque li rende meno cari, ovviamente, non essendoci un DRM da pagare. E prima di dire stupidaggini, vai a vedere quanto costano i libri su iTunes e su Amazon, perché i prezzi sono decisamente più alti dei nostri.
S*»
Certo che però quelli di carta... ![]()
» postato da Abyrdeen˛ alle 10:36 del 02-07-2010
12 Je l'amo fatta... In bocca al lupo!
» postato da Andrea Liscio alle 11:01 del 02-07-2010
13 Da profano pensavo a qualche eurino in meno. Senza alcuna intenzione critica eh
Bella iniziativa. Magari un giorno avrò anche un supporto decente per sperimentare la lettura digitale.
» postato da Botolo alle 11:10 del 02-07-2010
14 Mi sono subito fiondato a fare un acquisto usando l'iPad per verificare la fruibilità dell'offerta, penso che le mia esperienza possa tornare utile ad altri ed all'editore. Sorvolando sul fatto che il sito di ibs prima propone il pagamento con paypal, salvo poi dirti che la "carta di credito" che stai usando non è emessa in Italia e rifiutare il pagamento, problema evidentemente idipendente dal device usato per l'acquisto, l'esperienza non è stata delle più user friendly. Lo scarico diretto dal browser alla conclusione della transazione non ha funzionato, come era prevedibile. Ha funzionato invece tramite il link proposto dalla mail di conferma con richiesta ulteriore di credenziali di autenticazione ad ibs. A questo punto è stato possibile aprire il libro con Stanza, iBooks non è nemmeno proposto tra le applicazioni utilizzabili (grazie Apple) l'unica altra applicazione proposta dal sistema è GoodReader. L'unico modo per vedere il libro in iBooks è stato scaricarlo sul portatile, includerlo nella libreria ed a quel punto alla successiva sincronizzazione, anche il "prestigioso" iBooks lo ha reso disponibile.
» postato da Hartrada alle 11:12 del 02-07-2010
15 @hartrada: per quanto riguarda iBooks, per leggere i file non scaricati da ibookstore bisogna necessariamente fare la sincronizzazione da iTunes. Grazie per le altre info, sto per fare il mio primo acquisto e credo che mi saranno molto utili (speriamo bene).
@mbar: i prezzi sono allineati con quelli degli altri ebook (anche io li preferirei un po' più bassi) però d'altronde non è che si debbano soltanto coprire le spese. Credo che quando il mercato si svilupperà e si venderanno più ebook i prezzi caleranno di conseguenza
@S*: E così avete scelto i finalisti del Robot? Oh, ma quindi se non ho ricevuto nessuna mail non sono nella lista! sigh! sob! (non che sia una cosa inaspettata eh...
)
» postato da Cosimo Buccarella alle 11:46 del 02-07-2010
16 Ah, una segnalazione tecnica: forse avete una qualche display di debug attiva per errore, poichè quando inserisco un commento, se sbaglio a digitare una delle informazioni dell'account, viene visualizzata sul sito la select eseguita sul database con tanto di where password=' e la pwd in chiaro...
» postato da Cosimo Buccarella alle 12:16 del 02-07-2010
17 bene, molto bene!
ps: piccola nota a margine per iBooks. Per chi avesse problemi con il dizionario integrato di inglese: in alcuni libri, pur essendo in inglese, il dizionario non funziona. E' un problema di metadati dell'ebook, e basta una piccola modifica. La procedura è la seguente:
1. You need to rename the extension on your book from .epub to .zip
2. You can then open the file using winzip (or whatever).
3. Look for a file with a .opf extension.
4. Open this file in notepad and look for the tag name <dc>
5. Change the value between these tags to en. so should look like: <dc>en</dc>
6. save the .opf file and make sure the zip library gets updated with the updated file.
7. change the extension back to .epub
8. Delete the existing book from itunes and sync.
9. Add the changed file to itunes and sync.
Comunque a breve calibre dovrebbe aggiungere una funzione per determinare il linguaggio; probabilmente questo cambio è avvenuto nella versione 1.1 di iBooks perché precede l'integrazione di dizionari in altre lingue.
» postato da Adidja Palmer alle 12:25 del 02-07-2010
18 Ho provato anch'io a comprare un libro da iPad; a me la carta l'ha accettata senza problemi, ma in realtà era già memorizzata nel loro sito. Quando devi scaricare, c'è scritto "clicca sull'icona lampeggiante" e poi c'è l'icona lampeggiante; clicchi e non succede niente. Non è che non funziona, è che chi ha progettato la pagina stava pensando alle vacanze. Quell'icona lampeggiante è messa lì solo per farti capire qual'è l'icona lampeggiante. Quella da cliccare è più in basso, in fondo alla riga del prodotto acquistato. Effettivamente ti propone stanza o altri programmi, probabilmente un bug di iBooks direi, perché quando scarichi pdf te lo propone sempre. Bisogna effettivamente scaricarselo sul pc e poi caricarlo nella libreria di iBooks. Sui costi: ragazzi, giusto un esempio: libro in vendita a 6 euro tolta iva 5 euro tolta percentuale libreria/distributore 3 euro tolta percentuale autore 2 euro questo - 2 euro - è quello che arriva nelle nostre tasche. Quante copie bisogna venderne per ripagare anche solo quel paio d'ore spese a preparare il file in formato epub? S*
» postato da S* alle 12:54 del 02-07-2010
19 «Ah, una segnalazione tecnica: forse avete una qualche display di debug attiva per errore, poichè quando inserisco un commento, se sbaglio a digitare una delle informazioni dell'account, viene visualizzata sul sito la select eseguita sul database con tanto di where password=' e la pwd in chiaro...» Capperi, non me n'ero mai accorto. Grazie, corretto. S*
» postato da S* alle 12:57 del 02-07-2010
20 «Quante copie bisogna venderne per ripagare anche solo quel paio d'ore spese a preparare il file in formato epub?
S*»
ah si? ma allora mi metto a preparare libri in formato epub se rende cosi' tanto ![]()
» postato da tzenobite alle 13:30 del 02-07-2010
21 «Ho provato anch'io a comprare un libro da iPad; a me la carta l'ha accettata senza problemi, ma in realtà era già memorizzata nel loro sito. Quando devi scaricare, c'è scritto "clicca sull'icona lampeggiante" e poi c'è l'icona lampeggiante; clicchi e non succede niente. Non è che non funziona, è che chi ha progettato la pagina stava pensando alle vacanze. Quell'icona lampeggiante è messa lì solo per farti capire qual'è l'icona lampeggiante. Quella da cliccare è più in basso, in fondo alla riga del prodotto acquistato. Effettivamente ti propone stanza o altri programmi, probabilmente un bug di iBooks direi, perché quando scarichi pdf te lo propone sempre. Bisogna effettivamente scaricarselo sul pc e poi caricarlo nella libreria di iBooks. Sui costi: ragazzi, giusto un esempio: libro in vendita a 6 euro tolta iva 5 euro tolta percentuale libreria/distributore 3 euro tolta percentuale autore 2 euro questo - 2 euro - è quello che arriva nelle nostre tasche. Quante copie bisogna venderne per ripagare anche solo quel paio d'ore spese a preparare il file in formato epub? S*» per scaricare un pdf su ipad/ibook, il modo migliore, senza usare itunes, è inviarselo via posta, aprire l'allegato e scegliere l'opzione apri su ibook.
» postato da Adidja Palmer alle 15:48 del 02-07-2010
22 «per scaricare un pdf su ipad/ibook, il modo migliore, senza usare itunes, è inviarselo via posta, aprire l'allegato e scegliere l'opzione apri su ibook.» Dropbox è ancora più comodo. Lo copi in una cartella e te lo ritrovi di là. Poi gli dici di aprirlo con iBooks. S*
» postato da S* alle 16:20 del 02-07-2010
23 Bella iniziativa. Spero di vederli presto nello store ufficiale apple. Ah S, perché non mettiamo direttamente una lista di argomenti di cui possiamo discutere nei commenti? Cosí ci risparmiamo un sacco di fatica tutti no? Oppure ancora meglio, se qualcuno vuole dire la sua sul "profumo della carta", scrive quel c..o che gli pare? Mi sembra una soluzione ancora piú interessante!
» postato da (Mk M) alle 18:15 del 02-07-2010
24 «Bella iniziativa. Spero di vederli presto nello store ufficiale apple. Ah S, perché non mettiamo direttamente una lista di argomenti di cui possiamo discutere nei commenti? Cosí ci risparmiamo un sacco di fatica tutti no? Oppure ancora meglio, se qualcuno vuole dire la sua sul "profumo della carta", scrive quel c..o che gli pare? Mi sembra una soluzione ancora piú interessante! » Nei commenti alle news si commentano le news, è abbastanza semplice. Si può anche divagare, non è un crimine, ma siccome ogni volta che uno dice "ebook" c'è sempre chi si sente in dovere di dire 1) che la carta è insostituibile e non li comprerebbe mai perché un libro deve essere palpato e annusato e così via, e 2) che gli ebook costano troppo (qualunque prezzo abbiano) e allora facciamo i conti perché qui non c'è la stampa e non c'è la distribuzione e via di seguito, dopo aver letto queste discussioni sempre uguali duemila volte francamente mi farebbe piacere che si parlasse un po' d'altro. Anche perché come si vede di gente interessata e che usa gli ebook ce n'è parecchia, e non credo che neanche a loro faccia piacere sentir ripetere sempre le stesse cose. Tornando in topic, come forse sai al momento l'unico store di Apple che vende libri è quello USA. Non appena apriranno le porte, se le condizioni sono quelle che pare facciano in USA (una tassa di accesso abbastanza modesta e ritenuta del 30%) noi saremo lì. S*
» postato da S* alle 19:30 del 02-07-2010
25 Ci tengo a precisare che il mio commento non era da intendersi nel senso di "costano troppo", ma come pura e semplice ignoranza sulle varie componenti che formano i costi del prodotto
Francamente, non ho mai guardato il prezzo di un libro e non inizierei nemmeno con un ebook, se fossi interessato al titolo.
Capisco che S* si possa scazzare, dopo l'entusiasmo e il tempo speso dietro un progetto e sentirsi rispondere: ohibò ma quanti soldi vuoi per un file?
E' un mercato nuovo, penso siamo tutti solo curiosi ![]()
» postato da Botolo alle 19:37 del 02-07-2010
26 Per ora non trovo titoli che mi sfagiolano, ma il mio Opus e' affamato e prima o poi arrivera' qualcosa da comprare anche qui! ^M^
» postato da Franz Marcolla alle 20:07 del 02-07-2010
27 «Capisco che S* si possa scazzare, dopo l'entusiasmo e il tempo speso dietro un progetto e sentirsi rispondere: ohibò ma quanti soldi vuoi per un file?» Non è quello che mi fa scazzare, è sentire sempre gli stessi discorsi e soprattutto quelli che pretendono anche di fare i conti. Come se quello che costa di un libro fosse la carta e non il lavoro che c'è voluto per farlo. S*
» postato da S* alle 22:31 del 02-07-2010
28 ««Capisco che S* si possa scazzare, dopo l'entusiasmo e il tempo speso dietro un progetto e sentirsi rispondere: ohibò ma quanti soldi vuoi per un file?»
Non è quello che mi fa scazzare, è sentire sempre gli stessi discorsi e soprattutto quelli che pretendono anche di fare i conti. Come se quello che costa di un libro fosse la carta e non il lavoro che c'è voluto per farlo.
S*»
![]()
» postato da Abyrdeen˛ alle 09:32 del 05-07-2010
29 « No, mbar, guarda, vai a cercarti i thread in cui questi dscorsi sono già stati fatti. Se per te un libro a sei o sette euro è troppo costoso, forse non ti interessano i libri. Oppure puoi sempre aspettare che arrivino sui circuiti P2P così non li paghi nulla. Pubblicare i libri senza DRM comunque li rende meno cari, ovviamente, non essendoci un DRM da pagare. E prima di dire stupidaggini, vai a vedere quanto costano i libri su iTunes e su Amazon, perché i prezzi sono decisamente più alti dei nostri. S*» Non avevo dubbi sulla risposta piccata da parte di Silvio, ma se le critiche o i commenti ti scocciano tanto, non abilitarli nemmeno sul post... Ri-formulo meglio il mio commento: anzitutto ancora bravi per l'iniziativa, spiccano nel panorama desolato degli ebook italiani. La mia critica al costo, che reputo ancora alto, deriva dal confronto che faccio con l'altra esperienza (di successo) di migrazione da mercato analogico a digitale, cioè il music store di iTunes, che pur nato imponendo il DRM e, di fatto, l'ecosistema Apple, ha creato un'offerta estremamente appetibile con i suoi costi ribassati. Nel caso degli ebook purtroppo non si riesce ad applicare la stessa formula, so benissimo che i costi sono alti anche sui bookstore di Amazon e Apple, con dei paradossi come Asimov's Science Fiction il cui abbonamento in formato ebook è più costoso di quello cartaceo! Sempre restando al mio commento, pensavo che aderire a un ecosistema, con DRM, etc. potesse portare a costi più bassi, posso essermi sbagliato. Infine, il mio punto di vista di utente: considerando l'offerta ebook di Delos Books, e i titoli che mi interessano, al prezzo attuale non ne compero nessuno. Se costassero 4 Euro, ne comprerei 3, mentre al costo di 3 Euro ne comprerei 5. E' il tipico pattern di acquisto di merci digitali, questo è il modo in cui faccio acquisti per la musica e non riesco ad applicarlo ai libri.
» postato da mbar alle 09:39 del 05-07-2010
30 «Non avevo dubbi sulla risposta piccata da parte di Silvio, ma se le critiche o i commenti ti scocciano tanto, non abilitarli nemmeno sul post...» Non mi scocciano *i commenti* mi scocciano *certi commenti*. Comunque, al di là della mia scocciatura che è ininfluente e dipende anche dal mio umore del momento, se proprio vuoi trattare l'argomento: «La mia critica al costo, che reputo ancora alto, deriva dal confronto che faccio con l'altra esperienza (di successo) di migrazione da mercato analogico a digitale, cioè il music store di iTunes, che pur nato imponendo il DRM e, di fatto, l'ecosistema Apple, ha creato un'offerta estremamente appetibile con i suoi costi ribassati.» Stai facendo un confronto tra un mercato che vende mediamente centinaia di migliaia di copie - anche in digitale - e un mercato che vende mediamente poche migliaia di copie, in ebook probabilmente meno di mille. In più, il mercato dei cd aveva prezzi chiaramente eccessivi, per cui il ribasso è stato più facile, ma ti faccio presente che anche così il prezzo medio degli album in download è intorno al 10 euro, non 5 o 3. La cosa probabilmente interessa poco all'utente, ma un grosso problema del pricing degli ebook nel confronto con i libri è anche che i libri pagano il 4% di iva (in realtà poi anche meno), mentre gli ebook, che legalmente sono software, non libri, pagano il 20%. Infine, un'altra delle tipiche osservazioni che sento è che "non c'è il costo di distribuzione". Su un libro stampato la distribuzione incide per il 50%, sull'ebook, tra distributore (che c'è!) e libreria incide per il 40%. Non c'è molta differenza quindi. Conti della serva: libro stampato a 10 euro 0,4 IVA 5 euro distribuzione/promozione 1,5 euro stampa 0,8 autore resta all'editore: 2,3 euro ebook a 6 euro 1 euro iva 2 euro distribuzione/libreria 1 euro autore resta all'editore: 2 euro il costo della produzione del file non lo indico perché ce lo facciamo da soli; in genere circolano tariffe tra 1 e 2 euro a pagina del libro stampato. S*
» postato da S* alle 10:39 del 05-07-2010
31 Grazie dei chiarimenti, spiace vedere quanti costi aggiuntivi siano ancora applicati nonostante abbiano meno senso che con il mondo analogico. In bocca al lupo e mi auguro di trovare presto Robot e Delos Magazine per iPad e e-reader vari.
» postato da mbar alle 11:48 del 05-07-2010
32 «
Sui costi: ragazzi, giusto un esempio:
libro in vendita a 6 euro
tolta iva 5 euro
tolta percentuale libreria/distributore 3 euro
tolta percentuale autore 2 euro
questo - 2 euro - è quello che arriva nelle nostre tasche.
Quante copie bisogna venderne per ripagare anche solo quel paio d'ore spese a preparare il file in formato epub?
S*»
10 copie?
10 euro pulite all'ora corrispondono a circa 1440 euro al mese.
Ci metterei la firma per avere uno stipendio del genere.
![]()
» postato da Andrea Liscio alle 14:10 del 05-07-2010
33 «Grazie dei chiarimenti, spiace vedere quanti costi aggiuntivi siano ancora applicati nonostante abbiano meno senso che con il mondo analogico.» Grazie degli auguri. Comunque, a parte l'iva sulla quale si può pensarla in vari modi, personalmente non penso che i costi aggiuntivi siano di per sé sbagliati. Il distributore fa il suo lavoro: ha costruito e mantiene un sito per la distribuzione dei contenuti che ci permette di inserire dati e file una volta sola invece di rifare il lavoro per x librerie. La libreria fa tutto il lavoro di vendita e in linea teorica dovrebbe fare anche promozione, pubblicità accetera; inoltre ha bisogno di un po' di margine per eventuali promozioni, sconti e così via. L'autore è giusto che prenda la sua parte, chiaramente. Insomma, quello che vorrei che entrasse un po' nella coscienza dell'acquirente è che quando acquista un ebook non sta acquistando qualche centinaio di kappa, sta acquistando il lavoro dell'autore, del traduttore, dell'editor, dell'editore, del distributore, del venditore, del promotore, di svariati sviluppatori di softwaree tra le varie fasi. Poi, per carità, il prezzo deve anche andare incontro al cliente, ma ci dev'essere un compromesso. Anche se al cliente farebbe piacere pagare poco o niente, non si può pensare di regalare i libri, altrimenti non ci sarebbero più risorse per farli. S*
» postato da S* alle 14:10 del 05-07-2010
34 Tuttavia ancora non mi è chiaro come e perchè amazon venda ebooks a livello internazionale (non so come si regolan per l'iva) sostanzialmente allo stesso prezzo o addirittura superiore al paperback cartaceo al quale deve aggiungere anche le spese di spedizione.
» postato da Adidja Palmer alle 00:46 del 06-07-2010
35 «Tuttavia ancora non mi è chiaro come e perchè amazon venda ebooks a livello internazionale (non so come si regolan per l'iva) sostanzialmente allo stesso prezzo o addirittura superiore al paperback cartaceo al quale deve aggiungere anche le spese di spedizione.» Perché l'ebook di Amazon non lo scarichi, te lo spedisce sul Kindle tramite la "whispernet" che usa la rete cellulare; andando fuori dagli USA è in roaming e quindi ha costi molto più elevati. Però: - comunque sia, gli ebook su Amazon costano cari perché il prezzo è abbassato sulla base del rilegato, non sulla base del paperback (spesso costano più dei paperback) - anche se usi Kindle su iPhone, iPad o Android, dove il libro arriva via rete (e quindi praticamente senza costi), il trasferimento lo paghi lo stesso. S*
» postato da S* alle 16:41 del 06-07-2010
36 «[ - anche se usi Kindle su iPhone, iPad o Android, dove il libro arriva via rete (e quindi praticamente senza costi), il trasferimento lo paghi lo stesso. S*» appunto! il mio punto è che una azienda grande come amazon presumibilmente farà degli accordi in grande per il suo servizio whispernet e whispersynch; e comunque costi molto più elevati di una spedizione cartacea via posta? Credo proprio che amazon abbia accordo sia con i gestori di telefonia USA che con quelli europei, sia con le poste o carriers internazionali. Non ho fonti, ma credo sia buon senso! Prendiamo Pandora's star: per un cittadino americano/inglese il paperback costa sostanzialmente quanto la versione digitale. Possibile che una trasmissione di mezzo mega di dati costi come la spedzione di un pacco a conti fatti. Per un'azienda che lavora su grosse quantità poi.. Il mercato si deve evidentemente assestare. E in effetti la politica di Delos è apprezzabile. Un ebook deve, in un modo o nell'altro, costare meno del cartaceo.
» postato da Adidja Palmer alle 17:03 del 06-07-2010
37 «E in effetti la politica di Delos è apprezzabile. Un ebook deve, in un modo o nell'altro, costare meno del cartaceo.» Penso di sì, almeno finché la gente non si renderà conto che avere una versione digitale significa avere molto di più della versione cartacea. No, non metto faccine perché non sto scherzando. Comunque, come hai visto altroveanche se ci si sforza di fare prezzi più bassi ci sono sempre molti che pensano che non siano bassi abbastanza. S*
» postato da S* alle 22:51 del 06-07-2010
38 ««E in effetti la politica di Delos è apprezzabile. Un ebook deve, in un modo o nell'altro, costare meno del cartaceo.» Penso di sì, almeno finché la gente non si renderà conto che avere una versione digitale significa avere molto di più della versione cartacea. No, non metto faccine perché non sto scherzando. Comunque, come hai visto altroveanche se ci si sforza di fare prezzi più bassi ci sono sempre molti che pensano che non siano bassi abbastanza. S*» Purtroppo per il momento mi risulta difficile pensare che un libro digitale comprato su amazon costi al consumatore quanto- se non di più! - il cartaceo.
» postato da Adidja Palmer alle 02:14 del 07-07-2010
39 « Purtroppo per il momento mi risulta difficile pensare che un libro digitale comprato su amazon costi al consumatore quanto- se non di più! - il cartaceo.» Eppure, è un fatto che Amazon in USA vende una quantità di ebook dannatamente spaventosa! S*
» postato da S* alle 07:46 del 07-07-2010
40 «« Purtroppo per il momento mi risulta difficile pensare che un libro digitale comprato su amazon costi al consumatore quanto- se non di più! - il cartaceo.» Eppure, è un fatto che Amazon in USA vende una quantità di ebook dannatamente spaventosa! S*» questo in effetti è un dato che fa riflettere. Ho pensato che può avere a che fare con le lunghe distanze che separano moltissimi lettori da librerie fornite; il fatto di avere il libro che vuoi leggere istantaneamente, e senza dover attendere le poste potrebbe essere determinante. In questo senso, il successo di Netflix potrebbe essere indicativo: ha formato la sua base di consenso su un servizio di spedizione dei dvd via posta. Ciò significa che molte persone, nell'era pre banda larga, si rivolgeva a Netflix perché non aveva uno schifo di Blocbuster nel giro di 100 miglia. Questa comunque è solo un'ipotesi, che non per forza deve adattarsi alle motivazioni sottostanti alle grosse vendite di ebook da parte di amazon.
» postato da Adidja Palmer alle 11:24 del 07-07-2010
41 « Poi, per carità, il prezzo deve anche andare incontro al cliente, ma ci dev'essere un compromesso. Anche se al cliente farebbe piacere pagare poco o niente, non si può pensare di regalare i libri, altrimenti non ci sarebbero più risorse per farli. S*» ritengo che tu stia facendo una politica sbagliata spiegando per filo e per segno i costi dell'ebook. hai mai visto un direttore del supermercato spiegare al cliente del perchè vende la coca cola da l1.5 a 1.45? nessuno si sognerebbe di farlo e il direttore, con modi gentili, ti manderebbe a quel paese soprattutto se il cliente comincia a dirgli che al supermercato del suo paese la coca cola la compra a 1.30 e che lui è caro. La Delos ha offerto un nuovo servizio editoriale e non deve dare spiegazioni nè scusarsi per il prezzo. Delos fornisce un servizio che se vende bene altrimenti si andrà alla ricerca del problema e lo si risolverà, aggiungendo altri servizi, facendo un 3x2, o facilitando l'aquisto di un lettore ebook ecc. Discutere del costo dell'ebook, delle tasse ingiuste o da costi dovuti ai vari passaggi è sbagliato perchè nessuno comprerà il sevizio solo perchè ha pietà di te. quindi direi di lasciar perdere la crociata dei costi, smettere di cazziare chi non accetta il costo ed esaltare il tuo nuovo servizio. è solo la mia opinione ciao
» postato da Jabbafar alle 12:24 del 07-07-2010
43 «Se passo di lì, la Coca me la fai a 1,40?
»
te la offro io, pure fresca fresca, patatine?
» postato da Jabbafar alle 14:24 del 07-07-2010
44 « ritengo che tu stia facendo una politica sbagliata spiegando per filo e per segno i costi dell'ebook. ... Discutere del costo dell'ebook, delle tasse ingiuste o da costi dovuti ai vari passaggi è sbagliato perchè nessuno comprerà il sevizio solo perchè ha pietà di te.» Da un punto di vista commerciale hai certamente ragione. Ma Delos Books non è un'azienda prettamente commerciale. È una organizzazione con scopi principalmente culturali. In particolare, facciamo gli ebook perché sono un'opportunità, perché sono i libri del futuro, ma soprattutto perché dal nostro punto di vista è giusto farli per promuovere la cultura. Anche in base a questo principio abbiamo scelto di non imporre DRM ai libri. Penso quindi che sia giusto avere la massima trasparenza. Se inoltre, come nel mondo degli ebook vedo frequentemente, c'è un equivoco su costi e valore degli ebook, per me è importante spiegarlo e cercare di correggerlo. Non sto né scusando né difendendo gli ebook di Delos Books, sto spiegando come funzionano i costi degli ebook in generale, usando i nostri solo come esempio. S*
» postato da S* alle 14:49 del 07-07-2010
45 « Non sto né scusando né difendendo gli ebook di Delos Books, sto spiegando come funzionano i costi degli ebook in generale, usando i nostri solo come esempio. S*» e questo dimostra come amazon e apple ottengano margini e profitti assai alti sugli ebooks, perché se una piccola, minuscola realtà in confronto a colossi dell'editoria riesce e a mantenere i prezzi degli ebooks più bassi del cartaceo allora c'è qualcosa che non va. Non c'è da stupirsi se anche in questo settore la pirateria impazza. itunes dovrebbe aver insegnato qualcosa!
» postato da Adidja Palmer alle 15:26 del 07-07-2010
46 ««Se passo di lì, la Coca me la fai a 1,40?
»
te la offro io, pure fresca fresca, patatine?»
Troppo gentile! Qualche oliva?
» postato da Tobanis alle 16:52 del 07-07-2010
47 Torno da queste parti... ho appena comprato il mio primo libro delos. Grazie al fatto che ero già registrato a IBS, l'intera operazione ha richiesto più o meno un minuto per ritrovarmi con il libro caricato in Calibre e da lì nel mio lettore Sony. Servizio e comodo e rapido, inoltre grazie all'assenza di DRM non devo impazzire solo per salvarmene una copia nel disco fisso di backup. Tra parentesi, approvo in pieno quanto dice S* qua sopra: gli ebook spesso costano un po' meno del cartaceo, e questo fa ovviamente piacere... Ma la verità è che da quando ho un lettore preferisco l'ebook al malloppone. A parità di prezzo, preferirei comunque comprare un ebook (senza DRM) rispetto alla carta.
» postato da (Anonimo Veneziano) alle 11:19 del 08-07-2010
48 Innanzi tutto, complimenti per aver scelto di stare alla larga dal DRM. Vorrei commentare l'ingenuità di mbar, che crede che con il DRM i prezzi calino: con il DRM i prezzi salgono, perchè viene tolta ogni alternativa: se i prezzi attuali non ti vanno, puoi sempre sperare nel P2P (mentre con un DRM funzionante tale speranza sarebbe ridotta), e dal momento che l'autore lo sa benissimo, starà attento a non eccedere con il prezzo. Con il DRM, autori ed editori diventano avidi, e cercano di farti pagare tre o quattro volte la stessa cosa: tot per poter leggere il libro per un tempo limitato, tot per poterlo leggere per il tempo che vuoi, tot per poter usare un sintetizzatore vocale (il drm di alcuni libri lo impedisce, per poter vendere gli audiolibri a parte), tot per poter usare un altro dispositivo (insomma, se il tuo lettore si rompe, non ti basta comprarne uno nuovo, devi farti ri-autorizzare tutti i libri che hai). E non parliamo poi dei kill switch (come è accaduto per chi aveva comprato 1984 su amazon e se lo è visto cancellare), o del fatto che se al server drm succede qualcosa, tutto ciò che hai comprato svanisce (e non puoi fartelo rimborsare, se il server ha chiuso per fallimento: chi aveva preso della musica dalla SpiralFrog, poi fallita, è rimasto fregato così). Solo un ingenuo può pensare che il DRM sia utile per gli utenti: fortunatamente la redazione di Delos non è costituita da ingenui.
» postato da (ascanio miccoli) alle 20:48 del 10-07-2010
49 Certo che l'idea di vendere ebook reader non è poi così male ![]()
» postato da Botolo alle 22:35 del 10-07-2010
50 io sto ancora ragionando sull'acquisto di un reader, mi piacerebbe trovarli intorno ai 100 euro (ovviamente senza molte funzioni). Però resto perplesso sul discorso "usato": l'ebook offre un mare di possibilità, ma limita nela possibile vendita (o anche solo nello scambio) dei libri già letti... lo so, è un po' un discorso "vecchio", ma un libro può passare attraverso molte mani, un ebook no (o almeno credo... il fatto che la Delos li venda senza DRM è un'ottima cosa, ma non mi sento autorizzato a "prestare" il file a qualcuno... non credo nemmeno che si possa fare) si potrebbe aprire una discussione su questo argomento o è solo questione di lana caprina?
» postato da Andrea Pagani alle 10:16 del 16-07-2010
51 l'opinione di Santachiara.
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/07/27/news/la_guerra_dell_e-book_santachiara_nessun_accordo_con_gli_editori-5859501
"Faccio un esempio. Se un e-book viene venduto a 10 euro, il 20% va subito all'ufficio Iva. Da 10 passiamo a 8. Da cui si deve detrarre il 30%, ovvero 2,4 euro, per spese e sconti ai distributori di rete. Restano 5, 6 euro. Ovvero, la cifra su cui viene applicata la royalty proposta. All'autore, dunque, arrivano 1,4 euro lordi a download. Se ne deduce che tutti guadagnerebbero molto più dell'autore"
![]()
» postato da Adidja Palmer alle 15:49 del 27-07-2010
52 Fa un po' sorridere vero? Potrebbe essere un'idea carina (e fallimentare temo) vendere un ebook nostrano a doppio prezzo. La copia più "cara" come contributo/obolo all'autore. O un bel link paypal dentro all'ebook per fare un "donate" come per le app gratuite degli smartphone.
» postato da Botolo alle 21:24 del 27-07-2010
53 «l'opinione di Santachiara.
http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/07/27/news/la_guerra_dell_e-book_santachiara_nessun_accordo_con_gli_editori-5859501
"Faccio un esempio. Se un e-book viene venduto a 10 euro, il 20% va subito all'ufficio Iva. Da 10 passiamo a 8. Da cui si deve detrarre il 30%, ovvero 2,4 euro, per spese e sconti ai distributori di rete. Restano 5, 6 euro. Ovvero, la cifra su cui viene applicata la royalty proposta. All'autore, dunque, arrivano 1,4 euro lordi a download. Se ne deduce che tutti guadagnerebbero molto più dell'autore"
»
Santachiara è noto per non vendere i libri se non ci guadagna abbastanza. Non è una cosa che va vantaggio degli autori, è una cosa che va solo a vantaggio suo. Purtroppo Santachiara è il referente di molti grandi agenti internazionali e un sacco di roba, tra cui tutta la fantascienza americana più importante, passa da lui.
Praticamente tutti i grandi libri di fantascienza che da noi non sono mai stati tradotti sono bloccati nei suoi cassetti. La Mondadori riesce a fare accordi con lui: gli altri è ben difficile, perché ormai sappiamo che un libro di sf difficilmente vende più di 2000 copie, e gli anticipi chiesti da Santachiara semplicemente non sono recuperabili.
Sugli ebook, ovviamente per lui fare dei contratti e non prendere neanche un euro di anticipo è solo una seccatura. Ci pensino gli altri a sbattersi in proprio a creare il mercato. Poi quando è tutto pronto e produttivo facciano il piacere di avvisare.
Le tariffe che cita nell'articolo del 25% sul net receipt è uno standard definito dagli agenti, non imposto dagli editori. Dagli agenti abituati a lavorare e a confrontarsi col mercato, non a stare seduti e ad aspettare che arrivino i soldi.
S*
» postato da S* alle 22:57 del 27-07-2010
54 Gli e-book toglieranno di mezzo il mercato dell'usato, vero? è possibile che si apra quello della pirateria?
» postato da l'Anto alle 23:27 del 27-07-2010
55 «è possibile che si apra quello della pirateria?»
Oserei dire che è già spalancatamente scoperchiato ![]()
» postato da Adidja Palmer alle 02:08 del 28-07-2010
56 «Gli e-book toglieranno di mezzo il mercato dell'usato, vero? è possibile che si apra quello della pirateria?» Anto, il "mercato" pirata dei libri c'è da tempo ed è fiorente. Mica hanno aspettato di avere gli ebook ufficiali. Scansionano i libri in ocr e fanno ebook in tutti i formati già da anni. Il famigerato blog di Gamberetta per esempio parlava solo di libri recuperati in quel modo. S*
» postato da S* alle 07:12 del 28-07-2010
57 «Gli e-book toglieranno di mezzo il mercato dell'usato, vero? è possibile che si apra quello della pirateria?» Un qualunque dato in formato digitale è difficilmente proteggibile, quantomeno senza limitarne troppo l'uso legittimo. Il problema dei DRM (a parte il costo aggiuntivo) è proprio nel suo paradosso di colpire con i suoi limiti chi ha pagato per la propria copia. E' un po' come quando vai al cinema. Paghi un botto per te, moglie, due figli, cane e pappagallo. Ci metti i popcorn, il miglior, il chappy, i dolcetti e le bibite. Ti siedi comodo comodo e ti sorbisci 15 minuti di pubblicità e pure un bello spot sul fatto che non rapiresti mai la nonna del tuo vicino. Ti senti un pelo preso il culo.
» postato da Botolo alle 08:21 del 28-07-2010
58 «Ti siedi comodo comodo e ti sorbisci 15 minuti di pubblicità e pure un bello spot sul fatto che non rapiresti mai la nonna del tuo vicino.» 15? Fortunato. Qui 20 o anche 25. Comunque, certo. Si fa di tutto per rendere migliore l'esperienza di chi ha pagato, no? Prendi ad esempio i dvd: se hai un film scaricato da internet, clicchi play e lo vedi. E ti perdi così un bel cartello da due minuti che ti dice tutto quello che non puoi fare, dieci trailer prima del menu, lo spot antipirateria, cinque minuti per caricare il menu con animazioni di cui non ti frega nulla, la sigla dei dvd Disney, la sigla della Disney, la sigla delle altre sette compagnie di produzione. Quando inizia il film è ora di andare a dormire. S*
» postato da S* alle 09:01 del 28-07-2010
59 Mi piace l'idea del link paypal all'interno dell'ebook
E in effetti anche Santachiara - mi è parso di sentirlo brontolare mentre leggevo l'intervista - ha fatto il riferimento allo scrittore che è diventato editore di se stesso. Certo, deve essere un autore affermato. Ma l'esperienza dei Radiohead insegna che ci si può svincolare dalle major: loro hanno reso uno dei loro ultimi dischi gratuito sul loro sito, dando la possibilità agli utenti di pagare quanto ritenevano opportuno, o anche non pagare nulla.
Formula che ha avuto un enorme successo, senza contare che l'introito in questo caso andrebbe tutto in tasca all'artista.
Ora se un autore mainstream come, che ne so, S. King decidesse di svincolarsi sarebbe un passo epocale.
La riduzione della filiera è un passaggio storico cruciale dei nostri tempi.
» postato da Adidja Palmer alle 13:42 del 28-07-2010
61 ciao S*, come sta procedendo l'esperienza con gli ebook? Ho visto per caso che quelli della Delos sono in vendita anche nello store di Mediaworld!
» postato da Andrea Pagani alle 09:35 del 03-11-2010
62 «ciao S*, come sta procedendo l'esperienza con gli ebook? Ho visto per caso che quelli della Delos sono in vendita anche nello store di Mediaworld!» Al momento siamo in vendita su IBS, BOL, LaFeltrinelli, MediaWorld, Biblet (quello di telecom), BookRepublic, Simplicissimus, e altre tre o quattro minori. Su Biblet Luca Masali sta rincorrendo Ken Follett nei libri di narrativa più venduti: http://ebook.telecomitalia.it/varia/narrativa.html S*
» postato da S* alle 13:25 del 03-11-2010
63 mitici!!!!! ![]()
» postato da Andrea Pagani alle 13:30 del 03-11-2010
64 Sarebbe interessante sapere le quantità vendute. Domanda. E' in programma qualche "ristampa" cartacea?
» postato da Andrea Liscio alle 19:08 del 03-11-2010
65 salve, apprezzo molto l'iniziativa di pubblicare libri in formato elettronico, io uso questo sistemqa di lettura da alcuni anni ma, come lettore ho un iliad che non supporta gli epub , in alternativa a questi si potrebbero pensare a formati diversi tipo mobipocket o pdf ( cosi li trasformo in mobi) grazie antonius
» postato da jorak alle 10:43 del 02-05-2011
66 « salve, apprezzo molto l'iniziativa di pubblicare libri in formato elettronico, io uso questo sistemqa di lettura da alcuni anni ma, come lettore ho un iliad che non supporta gli epub , in alternativa a questi si potrebbero pensare a formati diversi tipo mobipocket o pdf ( cosi li trasformo in mobi) grazie antonius» Ciao Antonius, non mi risulta che il pdf sia convertibile in mobi - non con risultati accettabili comunque. Viceversa, convertire un epub in mobi è semplicissimo e il risultato è perfetto. Usa Calibre. Comunque credo che esistano aggiornamenti del firmware di Iliad per fargli leggere epub, prova a indagare. S*
» postato da S* alle 12:48 del 02-05-2011
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1 Gran bella novità! Era ora di avere qualcosa di decente con cui riempire il mio reader. Una domanda che non c'entra, anzi due: a Giugno non doveva uscire un nuovo numero di Robot? E il premio robot 2009?
» postato da (Harlan Sheldon) alle 00:26 del 02-07-2010