Star Trek è solo un covo di fascisti

Parola di Kelley Ross, professore di filosofia al Los Angeles Valley College. Leggere per credere.

Jean-Luc Picard (Patrick Stewart), comandante dell'Enterprise

Si tratta della serie televisiva più longeva della storia della fantascienza, su cui ormai si è detto tutto e il contrario di tutto. Ma questa ancora non si era sentita: Kelley L. Ross, docente di filosofia al Los Angeles Valley College, si è scatenato contro Star Trek accusandola di avere una matrice ideologica di stampo fascista.

 

Premesso che, per chi volesse, l'intervento è pubblicato qui (in inglese, tempo di lettura: circa 15 minuti), vediamo quali sono i tre punti principali su cui si fonda la teoria del professor Ross.

 

1) Collettivismo. In Star Trek l’interesse della collettività passa sempre davanti a quello del singolo. Nella serie The Next Generation e in particolare nella puntata La Zona Neutrale (l’ultima della prima stagione), l’Enterprise ritrova tre americani del XX secolo in stato di ibernazione. Uno di questi è un imprenditore ansioso di entrare in contatto con i suoi collaboratori per sapere che ne è stato dei suoi investimenti. Parlando con lui, il capitano Picard afferma “altezzosamente” che il capitalismo non esiste più. “Ma come ciò sia avvenuto — spiega il professore —  non è dato sapere. La carte di credito, le azioni, le banche, i bond sono tutti scomparsi. Gli affari si conducono con il baratto. [...] Nel futuro, il profitto è guardato con disprezzo, tant’è vero che chi lo persegue, ad esempio i Ferengi non solo non fanno differenze fra un business onesto e la pirateria, ma il loro stesso nome suona come una critica agli europei (Ferengi deriverebbe dal persiano Farangi, europeo)".

 

2) Ateismo. A parte i Klingon e qualche razza minore caratterizzata da bizzarre credenze, non è rimasta traccia di religione in Star Trek. Ancora nella serie The Next Generation (il professor Ross ce l'ha a morte con Picard, ndr), puntata Prima direttiva (la quarta della terza stagione), l’Enterprise piomba su un pianeta la cui civiltà è ancora pre-industriale, sebbene intellettualmente evoluta (sono ‘parenti’ dei Vulcaniani). Proprio per quest’ultimo motivo, hanno smesso di credere in Dio da tempo. Quando Picard viene erroneamente scambiato per una divinità dell’antichità, la civiltà è presa da una sorta di follia collettiva che potrebbe portarli lontano dalla loro naturale evoluzione.

 

3) Privata della dimesione economica e religiosa, cosa rimane nella sfera individuale di Star Trek? La vita militare. E infatti la serie ne è permeata fino all’osso, secondo il professor Ross. “E non potrebbe essere altrimenti, visto che si tratta della storia di un istituzione militare. [...] I tentativi di inserire qualche parentesi di vita ordinaria sono poco credibili”.

 

E allora — conclude il professore — nel XX secolo c’è stata un’ideologia che ha tratto forza da una miscela di militarismo, collettivismo e disprezzo per la religione: il fascismo, "quello rivoluzionario e nichilistico di Hitler, che non riconobbe alcun Dio al di fuori del Führer e del Volk. Star Trek presenta un’utopia, che non deve fare i conti con la storia. Non ci deve spiegare cosa sostituisce il profitto o come si è risposto ai misteri dell’esistenza. Ancor più interessante è che tale operazione gratuita trae ulteriormente beneficio dall’assimilazione del tutto alla vita militare, dove la priorità collettiva e l’autorità non sono messi in discussione. A pensarci bene, il Capitano Picard finisce per assomigliare a Dio”.

 

Una conclusione paradossale.

Autore: Alessandro Murč - Data: 18 gennaio 2009 - Fonte: http://www.friesian.com/trek.htm#text

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Commenti

1 Del tutto opinabile, decisamente opinabile.

» postato da rudi alle 00:46 del 18-01-2009

2 Beh, allora il fascismo non è così male... Comunque è un'ottima notizia. da tempo diamo Star Trek per morto, ed in gran parte è vero, pertanto se qualcuno lo resuscita con qualche polemica ridicola ma di presa sul pubblico... ben venga ! A pensarci bene, affermazioni come questa, così vicine all'imminente uscita del film, sono quantomeno sospette... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 00:59 del 18-01-2009

3 Ricordo con grande piacere quando il buon Quark appellò Odo dandogli del 'fascista', nell'edizione in lingua originale ovviamente, da noi fu tradotto come 'aguzzino'... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 01:06 del 18-01-2009

4 e io che pensavo che picard fosse calvo, invece si rasa il crapino...

» postato da Technomancer alle 01:47 del 18-01-2009

5 Buahahah che manica di cavolate... Il punto primo semmai è di stampo comunista più che fascista, che dio non esista è scontato (o crediamo ancora alle favole?) e per finire l'ammiraglia della federazione ha compiti scientifici/esplorativi in contrapposizione con i Klingon che fanno della vita militare un vanto... Questo professore non capisce una cippa, per fortuna ci sono io. Datemi una cattedra! :D

» postato da (R. Sleeve) alle 02:18 del 18-01-2009

6 Bah, se uno vuole in Star Trek ci può vedere tutto e il contrario di tutto. Anzi, a dirla tutta a questo punto secondo i ragionamenti dell'esimio professorone dovrebbe essere più vicino al comunismo stalinista che al fascismo...

» postato da shimond alle 02:19 del 18-01-2009

7 Diciamo un improbabile 'comunismo utopico', Stalin non ce lo vedo proprio... Il 'presidente' della Federazione si intravvede si e no in un paio di episodi di DS9... Salute e Latinum per tutti !

» postato da Kruaxi the ferengi alle 03:18 del 18-01-2009

8 Chi glielo spiega a questo signore che in Star Trek hanno impiegato ben tre film (la trilogia del Genesis), proprio per spiegare che "il bene di uno, vale più di quello di molti"? Sarà un'impressione mia, ma se c'è qualcuno che ha espresso un'opinione di stile fascista (e non intendo "di destra", ma proprio fascista) è proprio Kelley Ross.

» postato da (Giulio Romano) alle 06:51 del 18-01-2009

9 Che pizza. Sempre a dover spaccare il capello in 4 e chiedersi se la fantascienza è di destra o di sinistra, il fantasy politicamente come si pone. E' pure una settimana che su programmi della Radio RAI (ieri l'ultimo su radiodue dopo le 12:00) danno dei decelebrati e dei psicologicamente instabili gli appassionati di Fantasy e Fantascienza... Certa gente scrive solo per dire di aver scritto un articolo e poterlo mettere a curriculum.

» postato da Knight Gimmy alle 12:19 del 18-01-2009

10 si è dimenticato il professore che il centro di star trek è la "frontiera" concetto tipicamente americano su cui si basa la filosofia della serie, l'economia sarà pure collettivista ma l'acento è sull'individuo che risponde personalmente delle proprie azioni soprattutto a se stesso...

» postato da Paolocosmico alle 12:45 del 18-01-2009

11 Sicuramente questo luminare sarà uno di quelli che considera Battisti un rifugiato politico, come al solito, politicamente corretto, bla bla bla

» postato da (Alessandro Ventura) alle 13:00 del 18-01-2009

12 aldilà della ragione o meno, perchè codesti luminari non rivolgono la loro sapienza ad analizzare le porcate in atto nel mondo vero, lasciando perdere quella che è una FICTION e che chiunque con un briciolo di cervello se ne rende conto e la segue per quel che è.... FANTASCIENZA!!!!!!!!!!

» postato da (LAB ) alle 13:35 del 18-01-2009

13 «aldilà della ragione o meno, perchè codesti luminari non rivolgono la loro sapienza ad analizzare le porcate in atto nel mondo vero, lasciando perdere quella che è una FICTION e che chiunque con un briciolo di cervello se ne rende conto e la segue per quel che è.... FANTASCIENZA!!!!!!!!!!» Forse perché avendo - o usando - qualcosina di più di un briciolo di cervello si arriva a capire che Star trek e in generale la fantascienza non sono cose stupide come pensi tu? S*

» postato da S* alle 13:51 del 18-01-2009

14 Trovo alcune di queste affermazioni interessanti. Star Trek (TNG soprattutto, come del resto la maggior parte della fantascienza) ha elminato Dio, e quindi a volte ha dato risposte alquanto bizzarre (scientiste in primis) ad alcune domande fondamentali (da dove veniamo (chi ci ha creato)? dove andiamo (la speranza, il progresso)? come consideriamo il male, il peccato, la fragilità di ognuno di noi?). Per questo motivo a tratti spuntano elementi molto vicini al fascismo ed al comunismo, poiché il leit motiv di una tale concezione di vita è che l'uomo si costruisce da se la propria realtà, l'uomo "misura di tutte le cose" (proprio come nelle società totalitarie). Ma ci sono anche esempi nella saga (famiglie, dejà-Q, la misura di un uomo, una vita per ricordare, the motion pictures, l'ultima frontiera, insurrection...) dove la domanda di senso e di significato, di bontà, di giustizia, di bellezza, di felicità potremmo riassumere, non trovano risposta in alcuna costruzione umana: né nella scienza, né nel progresso, né in una falsa religione o credenza. Semplicemente rimangono aperte, nella speranza che un Qualcosa di Misterioso - eppur presente - giunga a colmarne l'urgenza.

» postato da Weyoun_0 alle 15:58 del 18-01-2009

15 Certo che considerare fascismi e nazismo come atei e contro la religione è proprio da ignoranti. Ma questo tipo ha mai studiato la storia?

» postato da Rodia alle 16:29 del 18-01-2009

16 «Certo che considerare fascismi e nazismo come atei e contro la religione è proprio da ignoranti. Ma questo tipo ha mai studiato la storia?» No...ma dopotutto si può capirlo...è americano... 8)

» postato da Zakalwe alle 17:35 del 18-01-2009

17 Comunque non e' che sia poi 'sto "Luminare" e' un semplice professore di college...

» postato da shimond alle 17:49 del 18-01-2009

18 E' esilarante :?

» postato da Adm.Adama alle 20:09 del 18-01-2009

19 «E' esilarante :?» decisamente :lol:

» postato da Stefanoventa alle 20:28 del 18-01-2009

20 Ho usato un traduttore per leggere l'articolo. L'idea che mi sono fatto è quella di un fan di un'altra serie, Firefly, che mette insieme una serie di critiche a TNG e le trasforma in un atto d'accusa. Pere l'autore l'assenza di capitalismo e religione rendono questa serie "fascista". Il che mi fa pensare che ci sia una gran confusione di concetti politici in quest'uomo. E' difficile pensare come si evolve una società che passa da un devastante conflitto mondiale alle stelle. Sicuramente non come quella attuale. E' una società multirazziale (nel senso più letterale della parola) e quindi con centinaia di religioni e/o tradizioni anche individuali. Cosa centri poi la presenza di bambini e famiglie a bordo dell'enterprise con il fascismo ..... Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 21:34 del 18-01-2009

21 Più di te Rodia. Nazismo, Fascismo e Comunismo sono tutte versioni del Socialismo (o anche meglio dello Statismo). Politicamente sono stati vicinissimi per molti anni e le politiche economiche in tutti e tre i casi erano praticamente indistinguibili. La differenza principale era che fascismo e Nazismo (in particolare il secondo) erano socialismo nazionalista, mentre il Comunismo (russo e cinese in particolare) era Internazionalista. In tutti i casi, la struttura al potere era dirigista e guidava l'economia (sfasciandola) e quindi fallendo il suo scopo dichiarato doveva creare un nemico a cui addossare la colpa e su cui concentrare il risentimento delle masse. Ebrei, capitalisti, etc. Il problema di Star Trek è che ha semplificato enormemente la società futura cancellando tutto quello che era inconveniente, in particolare l'economia e la struttura politica. Ce lo vedete Picard o Kirk combattere con i tagli del budget della Federazione che deve scegliere tra una nuova versione dell'Enterprise e il finanziamento degli ospizi per anziani di Orione? Oppure le critiche di qualche politica femminista al comportamento di Kirk con tutte le rappresentanti di una specie aliena di sesso femminile? Il problema è che, una volta tagliati via questi problemi, la società che resta è inequivocabilmente statalista (versione a scelta). Magari statalista dal volto umano, perché con una tecnologia sufficentemente avanzata hanno sollevato dai bisogni materiali la popolazione (e hanno spedito nello spazio i rompiscatole), ma inequivocabilmente burocratizzata.

» postato da painlord2k alle 21:48 del 18-01-2009

22 E di solito, le uniche cose che funzionano in una società burocratizzata sono i militari (poco ma funzionano). Perché sono gli unici a preoccuparsi dei risultati, dovendo spesso pagare in prima persona dei loro errori. Anche i militari, comunque, funzionano malamente in Star Trek, data l'enorme incompetenza dimostrata in più situazioni. Comunque, uno degli episodi più divertenti è stato uno della settima stagione di DS9 (sicuramente una delle più interessanti serie), dove il ferenghi della Flotta (il nipote di Quark) si ingegna per recuperare la scrivania di Sisko impegnadosi in spericolati commerci con altri elementi della flotta (tema non nuovo nei film militari, ad esempio in Operazione Sottoveste).

» postato da painlord2k alle 21:53 del 18-01-2009

23 Francamente, da storico e da laureato in storia, debbo dire che non ne posso veramente più di leggere o ascoltare le più improbabili stupidaggini sparate da chi ha letto due o tre cosette rubacchiate un po' qua e un po' là senza costrutto né cognizione di causa e neppure avere una competenza critica che gli permetta di capire in cosa si è imbattuto. Non ne posso più di questi revisionisti da 2 soldi con le loro teorie degli "opposti estremismi" che si equivalgono, gente che a livello più basso magari ha sentito parlare per terza o quarta delle posizioni sostenute da gente come Nolte - e che non riesce (non avendo gli strumenti culturali per comprendere) a sentire quel fetore di fogna che proviene da quel lerciume che si nasconde sotto alla difesa di quelle posizioni (ovviamente quando in buona fede, perché quando si è in mala fede il proposito è chiaro: la riabilitazione di certa gente con la scusa del ragionamento che pari sono e quindi pari dignità morale e intellettuale hanno). Ovviamente sto rispondendo al "delirio" postato appena sopra il mio commento. Cosa poi tutto questo c'entri con Star Trek, proprio non lo so, comunque.

» postato da Stefano Lorenzin alle 22:21 del 18-01-2009

24 1) In una civiltà dove esistono sovrabbondanza di energia. replicatori (con cui ognuno può generare quello che desidera per rispondere ad ogni bisogno materiale) e una frontiera con abbondanza di spazio a cosa serve denaro, lavoro, capitale economico? Persiste invece il concetto di proprietà privata. E il successo personale si ottiene perseguendo obiettivi non economici (che sono già raggiunti per definizione). 2) La serie mette al centro l'uomo e la sua evoluzione personale, spirituale e di relazione. Più che atea mi sembra che cerchi di portare la questione fede ad un livello più "scientifico", cercando di eliminare le superstizioni e facendo coesistere tutte queste civiltà e religioni con rispetto reciproco. E poi nella Enterprise di Kirk c'è una cappella "ecumenica", i Klingoon hanno una mistica guerriera e i Bajoriani sono molto religiosi. Sicuramente c'è un certo relativismo religioso ma discorsi veramente approfonditi sono accuratamente evitati. 3) Riguardo alla società vera e propria, i telefilm trattano della vita nella Flotta Stellare, una organizzazione militare con scopi di esplorazione e difesa, parte della civiltà della Federazione. I telefilm solo marginalmente affrontano la vita normale (vedi le visite nelle colonie di Kirk o il ristorante del papà di Cisco o il prof. di archeologia di Picard). Elencati i fatti mi sembra che il professore abbia visto ben poco di Star Trek (o forse che abbia voluto vedere solo quello che gli interessava).

» postato da (M S) alle 02:04 del 19-01-2009

25 Non per semplificare, ma alla fine tutte le serie di Star Trek sono la storia di una astronave, del suo equipaggio e delle sue avventure. Per quanto riguarda la politica. Non è vero che non c'è in Star Trek. semplicemente spesso non ha un ruolo nelle storie. E se lo ha crea spesso conflitti. Le regole della federazione sono ferree e comandanti come Kirk nell'epoca di TNG non è che sono visti di buon occhio. Ricordo che i Maquis nascono quando la Federazione ratifica un trattato di pace con Unione Cardassiana portando alcuni pianeti della federazione dentro il territorio cardassiano. Per non parlare del tentativo di boicottare i colloqui di pace tra Federazione ed impero Klingon in Star Trek VI: Rotta verso l'ignoto. Alcuni dei personaggi che salgono a bordo dell'Enterprise sono politici e/o ambasciatori. Rimane il fatto che non è possibile pensare ad un futuro lontano con la stessa idea di società attuale. Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 21:46 del 19-01-2009

26 Si..come no! E io sono la reincarnazione di Elvis e suono tutte le notti in Piazza dei Miracoli

» postato da (Simone Guidi) alle 22:24 del 19-01-2009

27 Di solito i laureati in storia, ma sopratutto gli storici, sono formati in corsi estremamente politicizzati, da professori politicizzati (il 90% dei professori delle facoltà umanistiche è di sinistra). Scommetto che lo storico di cui sopra non ha mai letto Rothbard e lavori come "Conceived in Liberty" e "America's Great Depression", ne ha letto "Man, Economy and State with Power and Market". Di economia gli storici non mi pare capiscano molto, in particolare se gli insegnano qualche stupidaggine marxista o Keynesiana al corso di laurea. Gli "opposti estremismi" si equivalgono, perché non sono tanto opposti alla radice. In tutti i casi (anche nel caso degli estremisti islamici, non solo per fascisti e nazisti e comunisti staliniani, leninisti, polpottiani, allendiani, etc.) la concezione di questa gente è che l'individuo non conta di fronte alla "società" o al "partito", o alla "religione". Che le leggi sono inventabili dagli uomini per scopi di ingegneria sociale (quelli che chi guida il partito decide ovviamente) o sono dettate da Dio (come interpretato da chi comanda ovviamente). L'accettare che la società si possa organizzare dal basso è oltre la loro comprensione. Il funzionamento del libero mercato è oltre la loro comprensione. Ma sopratutto non permette loro di giustificare l'uso della violenza per ottenere i loro scopi (che sia violenza privata o quella che lo stato può fare con la scusa della "volontà popolare"). Per lo meno, Star Trek ha una scusa per descrivere una società del genere: è più semplice e permette di scrivere delle storie più facili da seguire. Ovvio che gli sceneggiatori eviteranno di complicarsi la vita descrivendo e spiegando come mai la società della federazione non si evolve verso una dittaura burocratica, anche se tutti i presupposti ci sono. In realtà, per come viene descritta la società di Star Trek della Fed. non si capisce perché non dovrebbe evolversi nella direzione dell'Unione Cardassiana.

» postato da painlord2k alle 01:00 del 20-01-2009

28 In una civiltà dove esistono sovrabbondanza di energia. replicatori (con cui ognuno può generare quello che desidera per rispondere ad ogni bisogno materiale) e una frontiera con abbondanza di spazio a cosa serve denaro, lavoro, capitale economico? Persiste invece il concetto di proprietà privata. Questo è un errore concettuale. Se esiste il concetto di proprietà privata (quello che è mio è mio e ci faccio quello che voglio) ed esiste il concetto di "specializzazione del lavoro", deve per forza esistere anche un mercato. Per forza di cose un mercato in una società appena appena più complessa di quella di una famiglia estesa (diciamo più di 150 persone, il numero di Dunbar) deve funzionare con una moneta di scambio e non con il baratto. Il mercato serve proprio per permettere l'organizzazione dell'economia in modo proficuo, segnalando che cosa scarseggia e che cosa è sovrabbondante (per gli acquirenti) ai produttori. Certamente i replicatori riducono di molto la necessità di rivolgersi ad altre persone per tutta una serie di beni. Ma dato che non possono produrre tutto, ne che l'energia disponibile è infinita ne le risorse lo sono, c'è un ampio margine per l'esistenza di un mercato fiorente e complesso. In particolare, in Star Trek le persone non sono immortali, quindi hanno comunque un tempo limitato per fare quello che vogliono, quindi vale la pena pagare qualcuno per fare più in fretta quello in cui non siamo specilizzati e specializzarsi in qualche cosa che altri possono richiedere. L'unico in Star Trek che mostra di non avere bisogno di un mercato è Q, dato che può fare tutto, è immortale e più o meno onniscente.

» postato da painlord2k alle 01:11 del 20-01-2009

29 il problema semmai è che non è facile esporre un'idea simile in un intervento di 15 minuti o in un post di 15 secondi. star trek comprende una vasta epoca storica e molti atteggiamenti della serie originale possono sembrare un po' fascisti per i nostri tempi, mentre invece erano progressisti o normali per l'epoca. mi dispiace dirlo, ma l'analisi politico culturale dettagliata degli episodi di star trek secondo me lascia il tempo che trova. molte concezioni sono semplicemente buttate li, mai approfondite veramente e sempre lasciate con un tono superficiale perchè ci si preoccupava più del rischio di non annoiare lo spettatore che di intraprendere una vera analisi politica. e poi.... non le ha scritte tutte la stessa persona queste cose su star trek in generale, e nemmeno mi sembrano coordinate poi tanto bene. ....voglio dire l'importanza per stra trek è sempre stata l'esplorazione, la tecnologia avanzata, le stranezze cosmiche, le razze aliene stravaganti. siamo esperti di fantascianeza o no? non so quel professore se lo sia e meno, ma star trek non ha mai investito sulla politica se non per caso o di sriscio. NE SEGUE che avendo poche informazioni tutto sommato poco dettagliate è abbastanza facile trarne le conclusioni che più si vuole. ho avuto modo anche io delle volte di soffermarmi e pensare "ma quanto è fascista questa federazione", altre invece "ma quanto è buona e giusta". ma dietro a questo non c'era una mossa politica, :lol: :lol: :lol: molto pù semplicemente una tecnica di sceneggiatura che consisteva nello sfruttare i contrasti delle idee e dei personaggi. nel far provare pathos facendo dire cose cattive ad i buoni, nel suscitare dibattito proponendo opinioni molto probabilmente contrarie all'audience media. insomma scusate la freddezza, ma su quest'argomento ci sarebbe da riscrivere parecchio invece di supporre conclusioni a cui nessuno pensava e sbilanciarsi in tali commenti. :twisted:

» postato da _Kaos_ alle 11:28 del 20-01-2009

30 ...e, a parte un qualche commento ben mirato, un centinaio di righe sull'etica di sinistra degli storici e sulle convergenze fra nazismo, fascismo e comunismo credo che da una parte siano una semplificazione fuori luogo e dall'altra decisamente OT...

» postato da Zakalwe alle 11:36 del 20-01-2009

31 mah... io dico solo "e chi se ne frega!"

» postato da ziopippi alle 12:25 del 20-01-2009

32 Per quanto non mi piaccia troppo TNG, mi sembra che questo Ross abbia le idee confuse. La triade Dio, patria e soldi sono tipiche del fascismo e della sua versione modernizzata, l'iperliberismo (o turbocapitalismo, come lo chiama qualcuno). Definire fascista Star Trek perchè mancano due dei tre elementi tipici della destra dominante nel mondo, in America e fuori, mi sembra assurdo. Ma il prof. Ross vive nell'univeso-specchio? ;-) La società di Star Trek è indubbiamente di tipo socialista, mi verrebbe da dire una ottima, anche se ovviamente utopica, evoluzione del modello socialdemocratico scandinavo.

» postato da (Space Surfer) alle 17:02 del 20-01-2009

33 Secondo voi è un caso che Mussolini fosse un socialista prima di creare il fascismo? Secondo voi è un caso che Hitler e Stalin avessero firmato un patto di non aggressione? Un caso che la politica economica del Nazismo fosse tanto simile a quella del Comunismo sovietico? Dio, Patria e Soldi tipiche del fascismo? "Eine volk, eine reich, eine fuhrer" erano la triade dei Nazi I comunisti sostituivano classe a popolo, partito a reich e un leader assoluto non mancava mai (Lenin, Stalin, Mao, Pol Pot, Castro, Gorbaciov, etc.). Il liberismo, quello vero, crede nel governo limitato; molto limitato. Questo è impossibile in qualsiasi stato fascista, comunista e nazista (e islamico). Crede nella legge naturale, creata evolutivamente dal basso, non nelle leggi inventate dagli ingegneri sociali del partito correntemente al potere. Poi, c'è gente che si ciuccia tutto quello che legge sui giornali e parla per sentito dire, rivomitanto la stessa roba predigerita (male) che ha ingoiato pensando siano leccornie. Dove sta l'iperliberismo e il turbocapitalismo? Se siamo nei casini in cui siamo, è proprio perché hanno avuto mano libera gli ingegneri sociali, non certo perché il mercato era sregolato (cosa c'è di più regolato delle banche?). La società di Star Trek è indubbiamente di tipo socialista, mi verrebbe da dire una ottima, anche se ovviamente utopica, evoluzione del modello socialdemocratico scandinavo. I Borg?

» postato da painlord2k alle 19:35 del 21-01-2009

34 Rispondo alla risposta data da painlord2k al mio commento. La battuta sui professori politicizzati non merita neanche una replica. Ti dico solo che non capisco come tu non riesca a comprendere (o, piuttosto, non sappia) che le radici culturali di Marx e del marxismo affondano in pieno nell'Illuminismo del Settecento e nella Rivoluzione francese (basterebbe solo che tu ti informassi un poco sulla biografia intellettuale di Marx e del suo retroterra culturale), mentre le radici culturali del fascismo si trovano esattamente agli antipodi.

» postato da Stefano Lorenzin alle 23:18 del 21-01-2009

35 «Rispondo alla risposta data da painlord2k al mio commento. La battuta sui professori politicizzati non merita neanche una replica. .» Invece, purtroppo, una grossa componente politica c'è e si vede anche in un'opera di censura ideologica a monte. Vedi per esempio che su tutti i testi di filosofia ad uso delle scuole superiori si parla di Marx, si parla di Sartre ma non si nominano neanche i filosofi liberisti della Scuola di Vienna come Rothbart o anche pensatori molto originali e interessanti come Ayn Rand. Penso che comunque meritino di essere almeno fatti conoscere anche se poi ha tutto il diritto di dissentire. Un saluto Quaoar

» postato da Quaoar alle 22:27 del 22-01-2009

36 «Dio, Patria e Soldi tipiche del fascismo? "Eine volk, eine reich, eine fuhrer" erano la triade dei Nazi I comunisti sostituivano classe a popolo, partito a reich e un leader assoluto non mancava mai (Lenin, Stalin, Mao, Pol Pot, Castro, Gorbaciov, etc.). » Dio, patria e soldi sono anche stati tipici dell'amministrazione Bush: dici che Bush sia più comunista o fascista? Dio, patria e soldi son tipici anche di Berlusconi: secondo me è comunista, tu che ne dici? ...magari tra un pochetto, quando uscirà un'enciclica sul giusto guadagno personale, riusciamo ad infilarci anche Ratzinger nel nazismo-comunismo assieme a Leonida, Napoleone, Serse e forse anche Teodorico... «Il liberismo, quello vero, crede nel governo limitato; molto limitato. Questo è impossibile in qualsiasi stato fascista, comunista e nazista (e islamico).» ...a quanto stanno le cose sembra impossibile punto. Un'otopia degna dell'ottimo Marx... «Di solito i laureati in storia, ma sopratutto gli storici, sono formati in corsi estremamente politicizzati, da professori politicizzati (il 90% dei professori delle facoltà umanistiche è di sinistra). Scommetto che lo storico di cui sopra non ha mai letto Rothbard e lavori come "Conceived in Liberty" e "America's Great Depression", ne ha letto "Man, Economy and State with Power and Market". Di economia gli storici non mi pare capiscano molto, in particolare se gli insegnano qualche stupidaggine marxista o Keynesiana al corso di laurea.» ...e di storia mi pare che gli economisti capiscano poco...oh...aspetta...aggiungo un altro luogo comune mi pare che i chirurghi se ne intendano poco di sociologia... Un bravo storico moderno e contemporaneo penso comunque che un minimo di economia se la debba masticare se vuol fare il suo lavoro bene...come del resto un economo che si rispetti probabilmente un'idea dei processi storici collegati alla sua materia la deve avere...altrimenti son cialtroni...dopotutto il mondo è pieno di cialtroni che generalizzano e sputano sentenze no? Quanto alla politica nelle facoltà di lettere, storia e filosofia di tutta Italia...bof...da dove ricavi i dati? ...o da bravo "economista" li inventi? Io, a Bologna (città notoriamente di sinistra...forse...), ho avuto professori che erano a destra di Fini (un'altro notissimo comunista)...

» postato da Zakalwe alle 10:10 del 23-01-2009

37 uhm provo a dire la mia. premesso che secondo me ci sta differenza tra nazismo e fascismo anche se poi son conglobate in una situazione unica, ma è fuor di dubbio che nascevano da presupposti diversi. 1) anticapitalismo. Ovviamente in star trek l'anticapitalismo è d'obbligo visto che praticamente si dispone di mezzi illimitati (anzi una razza come i ferenghi non avrebbero proprio ragione di esistere ... visto che non dovrebbe esserci un valore alle cose). Per quel che ne so entrambi gli schieramenti Nazismo e Comunismo erano contrari al capitalismo (il problema è capire anche quale tipo di capitalismo). Come è stato detto entrambe i movimenti nascono da una matrice comune che si opponeva ad un tipo di capitalismo che francamente è diverso da quello che c'è ora. 2) religione. Come è stato fatto notare, se da un punto di vista economico i due movimenti possono avere qualcosa in comune, dal punto di vista religioso secondo me si notano le differenze. Intanto è vero che uno prende spunto dal settecento illuminista mentre l'altro dall'ottocento ... ed infatti non si può dire che nel nazismo non ci sia religione... ci sta una religione diversa da quella che si pensa ... una sorta di esoterismo cosa che manca nel comunismo (tant'è che i nemici russi sono meno credibili di quelli tedeschi in indiana jones :P ) ... nel fascismo prima maniera forse è vero che mancava (visto che comunque era influenzato dal futurismo almeno all'inizio) ma poi non si può dire che Mussolini non abbia cercato mediazioni con la chiesa (ha stabilito i primi patti tra chiesa e stato) 3) militarismo. Beh quello è presente in ogni forma di governo... checche ne pensino i pacifisti ultraconvinti e gli anarchici (entrambi poi sono associati erroneamente alla sinistra... ma se uno ci pensa bene dovrebbero essere, sopratutto gli anarchici, al di fuori di qualsiasi fazione politica) ... e sia comunismo che fascimo/nazismo han avuto i suoi militari Insomma S.T, secondo me è iu complesso di quel che si dica... ci si può vedere di tutto dipende tutto da quel che uno pensa a livello politico e di quel che pensa di star trek

» postato da (Uno A Caso) alle 11:08 del 25-01-2009

38 «uhm provo a dire la mia. Insomma S.T, secondo me è iu complesso di quel che si dica... ci si può vedere di tutto dipende tutto da quel che uno pensa a livello politico e di quel che pensa di star trek» a me pare questa sia finora l'analisi più centrata che è uscita...

» postato da Technomancer alle 14:18 del 25-01-2009

39 A me sembra chiaro che Star Trek esprime una filosofia politica pan-marzian-galattopolense seecondo la teoria del Bizzarik, il noto docente da cui l'amico Stefano Lorenzetto è stato formato, con le conseguenze da tutti verificate leggendo le pregiate opinioni storiografiche di Stefano

» postato da Marco Casetta alle 15:14 del 25-01-2009

40 Mi chiedo da dove venga fuori l'idea che non esiste un mercato nelle serie di Star Trek. In più di una occasione i membri dell'equipaggio quando scendono per la franchigia comprano cose. Per esempio alcune scene del primo episodio di TNG sono in un mercato. Per non parlare di DS9 dove buona parte della stazione è un centro commerciale. Qualcuno si ricorda che i famosi triboli vengono da un mercante. Quindi il mercato esiste. Solo che non ha un ruolo importante. Per altro ogni membro dell'equipaggio possiede proprietà private, case sui pianeti d'origine e attività personali che non vengono fatte nella sala ologrammi. Ricordo che la famiglia Picard, per esempio, possiede vigneti e direi che commercia in vino. Quanto al militarismo: la Flotta Stellare è una organismo militare e in caso di guerra combatte. Che in tempo di pace venga usato anche per scopi scientifici è innegabile, ma rimane un corpo militare. Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 15:50 del 25-01-2009

41 La serie televiva e cinematografca di STAR TREK può piacere come non piacere. In fondo è una questione di gusti. Ma la filosofia che vi è dietro STAR TREK è una filosofia pacifista, tollerante e profondamente antirazzista. Dove vi è una profonda fiducia nell'umanità, e nel suo progresso non solo scientifico, ma anche etico.

» postato da steno alle 17:15 del 25-01-2009

42 «La serie televiva e cinematografca di STAR TREK può piacere come non piacere. In fondo è una questione di gusti. Ma la filosofia che vi è dietro STAR TREK è una filosofia pacifista, tollerante e profondamente antirazzista. Dove vi è una profonda fiducia nell'umanità, e nel suo progresso non solo scientifico, ma anche etico.» Ci voleva questo "back to the basics". Il fatto è che al di là di tutto la struttura della società in Star Trek non è mai stata mostrata. Tutte queste congetture sono basate su sbirciatine e su dettagli che non hanno nessuna coerenza, proprio perché non esisteva un'idea di fondo. Il che secondo me è voluto: l'idea è proprio che Star Trek sia ambientato in un futuro nel quale l'umanità è qualche gradino più in alto, non solo come società ma come evoluzione degli individui. Se Roddenberry o i suoi continuatori avessero dovuto mostrare la società, avrebbero dovuto mettersi a tavolino e decidere quale tipo di società potrebbe essere migliore di quella attuale. Un compito che francamente mi pare un po' eccessivo per uno sceneggiatore televisivo. La società di Star Trek è, genericamente, "migliore". Come e perché? È pacifica e pacifista, è illuminista, è tollerante, è politicamente corretta, rispetta le minoranze. I dettagli li scopriremo nel 24esimo secolo. S*

» postato da S* alle 17:31 del 25-01-2009

43 Eppure se non erro furono costretti a creare un'idea di società Klingon molto più complessa da quella semplicemente militare ed espansionistica della serie classica. Comunque, ora che ci penso, in DS9 la religione ha una notevole importanza. Anzi, la prima puntata si apre proprio con il tunnel spaziale dove vivono ii Profeti e che hanno un contatto con Sisko definito l'Emissario. Per altro leggendo la "biografia" di Sisko su Wiki, sembra quasi una sorta di messia. Alla fine in DS9 c'è il commercio (La Passeggiata), la religione (I profeti di Bajor) e la famiglia (il figlio di Sisko) ovvero il trittico che l'articolo sembra non trovare in TNG Eppure la federazione è la stessa. Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 23:26 del 25-01-2009

44 «Alla fine in DS9 c'è il commercio (La Passeggiata), la religione (I profeti di Bajor) e la famiglia (il figlio di Sisko) ovvero il trittico che l'articolo sembra non trovare in TNG Eppure la federazione è la stessa.» Ricordati che DS9 è una stazione bajoriana, non è territorio della federazione. Religione ed economia in quella serie sono emanazioni della società Bajoriana, non di quella federale. S*

» postato da S* alle 08:34 del 26-01-2009

45 ««Alla fine in DS9 c'è il commercio (La Passeggiata), la religione (I profeti di Bajor) e la famiglia (il figlio di Sisko) ovvero il trittico che l'articolo sembra non trovare in TNG Eppure la federazione è la stessa.» Ricordati che DS9 è una stazione bajoriana, non è territorio della federazione. Religione ed economia in quella serie sono emanazioni della società Bajoriana, non di quella federale. S*» Vero. E credo testimoni una difficoltà nel rappresentare la federazione. O, come hai scritto, la poca voglia nel dilungarsi in particolari che in un racconto hanno poco a che fare. Palomino.

» postato da KVT Palomino alle 15:35 del 26-01-2009

46 che sciocchezza! Dove lo si vede il fascimsmo nel mondo di Star Trek me lo dovrebbe spiegare!

» postato da Bob_Rock alle 10:18 del 29-01-2009

47 leggi sul seio, te l'ha spiegato.

» postato da _Kaos_ alle 14:35 del 02-02-2009

48 A parte il fatto che la parola Utopia significa un ideale irrealizzabile od un progetto che non si può attuare ma che porta solo bene! La parola che dovrebbe dire l´imbecille che ha scritto l´articolo è Disutopia! (o utopia negativa) differenza che ho studiato io in letteratura e che si usa anche in inglese con gli stessi temini. Oltre alla marea di vaccate lette, che ruotano a due o tre esempi di TNG, fatti da uno che ha visto solo quello e TOS, e si vede, ritengo che un professore per far vedere che lavora può scrivere saggi su cose serie invece che sfornare queste cavolate! Ho appena letto "Мы" un libretto di 120 pagine di Evgenij Ivanovič Zamjatin, ritenuto il predecessore di ogni racconto disutopico della storia, una vera e propria denuncia ai totalitarismi, QUELLO rappresenta una società militarista e volta solo alla collettività, e su quello avrei scritto un bel saggio.

» postato da (Arkturus Menks) alle 16:34 del 02-02-2009

49 «A parte il fatto che la parola Utopia significa un ideale irrealizzabile od un progetto che non si può attuare ma che porta solo bene! La parola che dovrebbe dire l´imbecille che ha scritto l´articolo è Disutopia! (o utopia negativa) differenza che ho studiato io in letteratura e che si usa anche in inglese con gli stessi temini. Oltre alla marea di vaccate lette, che ruotano a due o tre esempi di TNG, fatti da uno che ha visto solo quello e TOS, e si vede, ritengo che un professore per far vedere che lavora può scrivere saggi su cose serie invece che sfornare queste cavolate! Ho appena letto "Мы" un libretto di 120 pagine di Evgenij Ivanovič Zamjatin, ritenuto il predecessore di ogni racconto disutopico della storia, una vera e propria denuncia ai totalitarismi, QUELLO rappresenta una società militarista e volta solo alla collettività, e su quello avrei scritto un bel saggio. » Caro Arkturus, ti faccio presente che la parola non la usa l'autore dell'articolo ma l'autore del testo di cui l'articolo parla. Che la società di Star Trek sia un'utopia è evidente, visto che la gente è felice di viverci; che venga giudicata fascista o comunista, di certo non è un regime che opprime i suoi cittadini facendoli vivere in un inferno. Consiglio un ripasso della letteratura che hai studiato, comunque: il contrario di utopia non è "disutopia" ma "distopia", o se mai antiutopia. S*

» postato da S* alle 17:35 del 02-02-2009

50 StarTrek è un utopia. Una delle più belle utopie raccontate. Ma fare ragionamenti come quello di questo signore qui che, anzicchè andarsene al mare, sparla su cose che non conosce è da bigotti. Guardate tutti "Terra Sacra" StarTrek Voyager 3° serie (dove Janaway alla fine resta alquanto perplessa dalla soluzione "scientifica" del dottore, credendo più in un intervento spirituale), Guardate DeepSpace Nine (con i "profeti"!). Dai signori è inutile stare qui a parlare di un articolo scritto da qualcuno che voleva solo i suoi 15 minuti di gloria. Startrek è un'utopia è come tale deve essere vista, sognata e (perchè no?!) sperata!

» postato da (Marty Marty) alle 11:11 del 03-02-2009

51 scusa ma smettere di discutere di un argomento solo perchè è partito da ipotesi un po' balzane non è una specie di campana a morto per il cervello?

» postato da Technomancer alle 12:14 del 03-02-2009

52 Salve. Punto uno: correggete la didascalia, perchè Picard è Capitano dell'Enterprise, non Comandante... Un minimo di competenza sull'argomento avrebbe fatto notare al webmaster che ci sono 4 stelline sul colletto della divisa e non 3. "In Star Trek l'interesse della collettività passa sempre davanti a quello del singolo." Certo, invece nella nostra realtà l'interesse del singolo... presidente del consiglio passa sempre davanti a quello della collettività. :-) Cos'è peggio? A parte questo invito a nozze, non ci vedo del fascismo nel presunto collettivismo, quanto piuttosto del comunismo. Poi il prof. Ross chiama in causa i Ferengi, che non sono certo delle anime candide e immacolate, ma quanto meno nella loro storia non hanno un passato di guerre religiose, caccia alle streghe, inquisizione, conflitti mondiali, razzismo... Quindi, da che pulpito arriva la critica? Da un rappresentante di una razza ben imperfetta. "Ateismo. A parte i Klingon e qualche razza minore caratterizzata da bizzarre credenze, non è rimasta traccia di religione in Star Trek." A parte che il professor Ross dimentica Q..., questo sarebbe un difetto? Mi pare quanto meno matura come presa di coscienza dell'essere senziente del futuro, che finalmente s'è reso conto di quanto la religione porti odio, discriminazioni, xenofobia. "Privata della dimesione economica e religiosa, cosa rimane nella sfera individuale di Star Trek? La vita militare." Falso. In Star Trek ci sono tantissimi personaggi che non fanno vita militare. Lo stesso fratello di Picard, visto che non mi pare il professor Ross dimostri di conoscere altre serie di Star Trek oltre l'ottima TNG, ha contestato la scelta di Jean Luc di entrare nella Flotta Stellare. Ci sono inoltre tanti mediatori di pace, coloni civili con i quali la Federazione non interagisce (né militarmente né tecnologicamente) per rispetto alla Prima Direttiva.

» postato da (Gaspare Pero) alle 23:19 del 03-02-2009

53 «Salve. Punto uno: correggete la didascalia, perchè Picard è Capitano dell'Enterprise, non Comandante... Un minimo di competenza sull'argomento avrebbe fatto notare al webmaster che ci sono 4 stelline sul colletto della divisa e non 3.» Ciao Gaspare, il termine "webmaster" non lo sentivo da parecchi anni, comunque chi scrive le didascalia è un redattore o un giornalista, non un webmaster. Sul colletto di Picard ci sono dei pallini, non delle stelline, come in tutti i gradi della flotta stellare. A parte ciò, comandante è un grado della flotta, ma è anche un sostantivo che significa "colui che ha il comando", e certamente Picard ha il comando dell'Enterprise. Sul resto le tue constatazioni sono in parte condivisibili, anche se a mio avviso troppo recise. Il fatto è che dell'economia e della struttura sociale di Star trek sappiamo poco. In che senso Q ha a che fare con la religione? S*

» postato da S* alle 00:15 del 04-02-2009

54 uhm no non son daccordo affatto con Gaspare Pero quando dice che il collettivismo (che poi non dovrebbe essere il termine esatto questo...) sia una prerogativa del comunismo (o meglio solo del comunismo)... Non mi pare proprio che il fascismo favorisse l'individualismo nel popolo (hai presente i gopvani balilla? non credo proprio che a loro predicassero l'individualismo) ... anzi ... anche perchè le basi di ogni dittatura è controllare il popolo e se si desse libero sfogo all'individualismo non sarebbe durata 20 anni ... Per quanto riguarda la utopia vs distopia ... beh alla fine sono due faccie della stessa medaglia... non so voi ma io in un mondo perfetto non vorrei vivere... alla fine un utopia dove tutti son felici, tutti realizzano quel che vogliono diventa una "dittatura" (e quindi una distopia) se ci si pensa bene perchè viene a mancare quello che è la linfa vitale dello sviluppo umano... il cambiamento... un pò come la terra del 2977 di harlockiana memoria... beh non si può dire che quella non fosse una utopia visto che i terrestri vivevano comunque in uno stato di benessere (per quanto indotto... ma di sicuro non morivano di fame) ma questo ha portato a d una sorta di dittatura del governo (e quindi una distopia) che era contrastata da Harlock appunto... ma anche un altro esempio si può fare di un utopia che diventa distopia... beh parlo di Fahrenheit 451 ... quello che era una legge proposta dal popolo se vogliamo (anche perchè non se ne sentiva piu il bisogno ) diventa di fatto un divieto alla lettura

» postato da (uno a caso) alle 09:21 del 16-02-2009

55 Le osservazioni di uno a caso sono condivisibilissime. Non sono in pochi a pensare che sia molto più interessante l'inferno di quella palla di paradiso, sempre lì in comtemplazione, sai che noia. La società di Star trek comunque non viene proposta come perfetta, anzi, in diversi episodi viene messa in crisi. È sicuramente molto migliore della nostra, e sono abbastanza certo che tutti concordiamo col fatto che prima di diventare noiosa e statica la nostra civiltà abbia ancora parecchio spazio per migliorare. S*

» postato da S* alle 10:11 del 16-02-2009

56 ma che stronzatte spara questo cosi detto docentte?ho 28 anni e da 20 sono pazza di STAR TREK!e impossibile che una bambina che ero ancora,nel '87 quando ho fatto la conoscenza di Jean-Luc pensare a lui come a un DIO!adesso che posso pensare con il mio cerevello non trovo nulla nell universo di ST che asomigli con FASCISMO!e forse vietato sognare a un mondo pieno di onesta e l'amore per l'altro?di quante volte i capitani delle astronavi qualuncue esse sianno ,sono tornati indietro per salvare la gente dell equipagio e non solo?vole soltanto darsi importanza ed fare vedere il suo nome da qualche parte!AL BANDO con lui ,fuori dal mondo scientifico!!!!

» postato da (michela luchian) alle 19:29 del 01-03-2009

57 Secondo me questo tizio è talmente pirla che non sa manco cosa sia Star Trek. In verità lui ha visto alcune parti di Starship Troopers senza leggere il titolo, e non voleva nemmeno dire Star Trek, voleva dire Star Wars. Senza saperne nulla in materia avrà visto qualche spezzone incompleto e ne avrà tratto le sue idee. Esattamente quello che ho fatto io, con l'articolo e i commenti. :lol:

» postato da Sean Maxhell alle 20:40 del 01-03-2009

58 A-Ha! questo pazzoide ha infranto la Legge di Godwin... Nell'immenso dibattito su Star Trek, è riuscito a paragonare quest'ultimo al Nazismo; quindi, secondo le note leggi di Internet, si è auto-dichiarato PERDENTE su massima scala. FAIL a lui e a tutti i suoi discendenti per 7 generazioni! Detto questo, credo che se lo scopo della vita umana sia raggiungere la migliore e più soddisfacente combinazione di felicità, libertà e appagamento personale, beh allora Star Trek batte di gran lunga ogni altra rappresentazione sociale che io mi sia mai visto propinare da una qualsiasi opera di Fiction. È pieno di gente che vorrebbe vivere nell'universo di Star Trek, un mondo dove la tecnologia ha avuto un impatto estremamente positivo sulla Storia, dove a ognuno è garantita la possibilità di realizzarsi... non credo invece che ci sia molta gente (a parte qualche testa di c** inguaribile) che vorrebbe vivere ai tempi di Mussolini o di Hitler... dove ogni libertà e felicità era concessa dall'alto, finta, indotta e artificiale. Non un bel posto dove vivere. Questo è il vero motivo per cui Star Trek evidentemente NON è fascismo. A questo punto "mi consenta" :) un "argomentum ad hominem", dicendo che il signor Ross è un Libertariano, uno di quelli che pensano che i soldi siano l'unica rappresentazione del Valore (in senso "mistico") su questa terra, che chi è più ricco è migliore di chi è povero, che non dovrebbe esistere alcun Welfare State e che ognuno dovrebbe difendere casa propria con un bel fucile invece che affidarsi alla polizia statale, che vorrebbe un mondo senza tasse dove ognuno si arrangia da sé (e ovviamente poi deve sperare di non ammalarsi mai, e nel casodi avere soldi per una clinica privata, pena il trovarsi ad avere bisogno della sanità pubblica e così essere costretto a rimangiarsi i vaneggiamenti di una vita)... da uno così ci si può aspettare di tutto...

» postato da (Gaetano Fiaccola) alle 03:48 del 21-09-2009

59 In Star Trek, sopratutto con le nuove 3 serie (TNG, DS9 e VOY), ci sono dei punti di (auto)critica, in cui la Federazione scende dal piedistallo... Esempio: Per tutte le vicende e retroscena narrati, il trekker medio (che si caverebbe gli occhi -tanto ci sono i rigeneratori o alla peggio i visori- per vivere su una Terra all'epoca della Federazione) credo (e mi ci metto io in primis) che infondo infondo stia con i Maquis. Ecco dunque che il perno di Star Trek, la "Federazione" e le sue stesse direttive sono oggetto di discussione: non è certo un 24° secolo da Ucronia ma neanche uno da Utopia TOTALE in cui NOI SIAMO IL BENE ED ABBIAMO SEMPRE RAGIONE e gli "altri" sono brutti, sporchi e cattivi perché... boh... Semmai questo mi sembra fascismo. Lo spettatore che ne fa un'analisi, al di la del telefilm stesso, ma delle speranze, ha ancora e per fortuna il beneficio del dubbio; del dire alla Federazione, seppure utopica oltre ogni immaginario, -stai facendo una stronzata!- ... Scusate se lo dico in soldoni... Le tesi di questo professore, sopratutto sui due primi presupposti, mi pare si rigirino contro questa sua teoria su S.T. ed il fascismo primigenio, fosse anche quello dei sansepolcristi o del nazionalsocialismo tedesco della prima ora. Insomma: MADDECHEAO'! Insomma, Star Trek è lungi dal presentare una Terra popolata da esseri perfetti, infallibili, sempre saggi, giusti, probiviri, CHEDUEPALLE... ma di SPERARE in un'evoluzione della civiltà (anche in senso civico ed etico) umana, con tutti gli zoppicamenti di sorta, altrimenti sarebbe una noia totale, un'utopia hitleriana (quindi, 'a professo', che stai a di?)... la Flotta Stellare ha ancora un impianto gerarchico anche se molto ma mooolto meno parossistico rispetto a quelli REALI delle "milizie" del nostro tempo... Ma c'è tempo per migliorarsi ancora, per "sciogliersi" ;-) ... altrimenti una "the NEXT next generation" su che storie si baserà? Citazione: "L'ACQUISIZIONE DEL DENARO NON E' PIU' LA FORZA MOTRICE DELLA NOSTRA SOCIETA', NOI LAVORIAMO PER MIGLIORARE NOI STESSI ED IL RESTO DELL'UMANITA'"... questa frase, che potrei trovare incisa in bassorilievo in qualche circolo anarchico o nei pensieri del "Faber", l'ha detta -sorpresona!- Jean-Luc Picard (Star Trek: First Contact) Picard allora è un dio? Nienta affatto... e secondo me il penultimo episodio di TNG serve anche a ribadire questo: quello presentato come il più saggio ed equilibrato dei capitani, si trova a fare una minchiatona: come si fa a chiedere ad una bajoriana di andare a fare la spia ai suoi compagni di lotta contro i cardassiani (che per metodi sono una specie di Ge.Sta.Po. "raffinata") per difendere un trattato di pace digerito a forza dai federali stessi? DS9 credo lo spieghi abbastantemente visto quello che accade dalla quinta stagione all'ultimo episodio. Quindi anche Picard può fare delle sciocchezze colossali, può farsi venire dei dubbi morali, è FALLIBILE, non è un dio, e lo spettatore ha una scelta... Se poi parliamo di futuri utopici e rapporti bene-male, scelta giusta-sbagliata... io ricordo che (ahimé) molti anni fa (chiedo l'attenuante generica della giovane età), seguii una serie orripilante chiamata "Lois & Clark, le nuove avventure di Superman" (finché il mio nodo corticale borg andò in avaria). Vorrei citare Clark Kent/Superman in un episodio in cui dice "io combatto i crimini contro gli uomini e contro Dio"... mah... e che straminchia vuol dire? Dio Patria e Famiglia di missina memoria? Un supereroe scazzotta supercriminali o scrive "non bestemmiare" con gli occhi-laser? Germano Mosconi ha un vestito in fibra di kriptonite? Superman, "ma vai mona ti e tuti quei come ti!" Altro ricordo: Il futuro utopico prospettato in un episodio, in cui governano Superman e Lois, è una noia mortale in cui tutto è perfetto, giusto, bello, pulito, non si muove una foglia e l'uomo ha smesso di sognare e desiderare qualsiasi cosa perché ormai si è raggiunto TUTTO... Che palle vero? Solo che nell'episodio questo futuro "utopico" HITLERIANO non era minimamente messo in discussione. Il contestatore era il solito supercriminale cattivo e zozzone perché lo era e basta, col solito nome idiota (Tempus, dato che viaggiava nel tempo... nomen omen?)... e nessun dubbio, ma manco mezzo, su quel futuro in cui "un uomo senza sogni, ideali, passioni" "è una specie di cinghiale laureato in matematica pura" (F.De André)... Se questo non è fascismo... Star Trek, per chi come il professor Ross forse non l'avesse ancora capito, è ben lontano da questi target... Persino i più bastardi inquisitori dell'Ordine Ossidiano si scoprono con un'infanzia stile "niños da rua" sudamericano. Insomma, alopecia a parte (ma pure a Sandro Curzi e Marco Rizzo i capelli sono caduti), ma Picard in che cosa è un fascistone? Comunque, infondo, la mia non è una vera e propria critica a Kelley Ross... Così come Q ogni tanto da un "calcio alle nostre (la Federazione) sicurezze", allo stesso modo il prof. Ross instilla un dubbio con una forte provocazione che rompe tutti gli argini... insomma un bel jab inaspettato sotto il mento... Sta al trekker (e io mi ci metto in lista fra i tanti) fare un'analisi accurata, offrire controrisposte, così anche da vedere quanto ne ha capito o che interpretazione dia a ciò di cui è fan. Ergo, da tutto questo si evince che IL PROFESSOR KELLEY ROSS ALTRI NON E' CHE Q :-) Lunga vita e prosperità a tutti, anche a quelli che facendomi il saluto vulcaniano mi dicono "la forza sia con te" :-D

» postato da (Leonard McCoy) alle 21:34 del 01-10-2011

60 Accidenti! Questo mi era sfuggito. Come commentarlo? Impagabile! Cioé, il tizio si lamenta che non viene mai spiegato come si è fatto ad abolire la povertà nel futuro. Chissà se ha notato che in Star Trek ci sono anche astronavi interstellari, replicatori di materia, 'sale ologrammi', teletrasporto, tricorders, e di nessuno di questi ci viene spiegato come funzioni, se non molto vagamente. Ci devono moltissime spiegazioni, questi signori di Star Trek. Poi si chiede come fanno gli autori che immaginano un futuro senza denaro a non sapere che la storia ha dimostrato che una simile cosa è impossibile. E di nuovo, perché non si chiede allora come fanno a immaginare viaggi interstellari, quando la storia ha dimostrato che questi sono impossibili? (Beh, insomma, non mi pare che qualcuno sia mai arrivato su un'altra stella, no?) E a proposito, come faceva quel cattivone di Jules Verne a immaginare degli uomini che andavano sulla luna? La storia non gli aveva insegnato che era impossibile? Ma la perla delle perle secondo me è questa: l'autore fa notare che se nel mondo di ST non ci sono più religioni, allora non ci sono neanche ebrei! E questo era il sogno di Hitler, brutti fascisti! Certamente una delle più acrobatiche arrampicate sugli specchi che mi sia mai capitato di leggere. E poi, come se tutto questo non bastasse l'insinuazione che la serie mostra la vita militare non perché ha a che fare con i militari (come avevo sempre pensato, ingenuo che sono), ma perché TUTTA la società futura descritta in Star Trek è militarizzata! In pratica, un modo straordinariamente elaborato per dare del fascista a chi propone idee che evidentemente all'autore non piacciono. A pensarci bene ci sono delle ideologie che propongono di combattere con questi mezzi le idee che trovano sgradevoli. Me ne viene in mente una. Si chiama ... Si chiama ...

» postato da AKKA alle 23:49 del 02-10-2011

61 «Accidenti! Questo mi era sfuggito. Come commentarlo? Impagabile! Cioé, il tizio si lamenta che non viene mai spiegato come si è fatto ad abolire la povertà nel futuro. Chissà se ha notato che in Star Trek ci sono anche astronavi interstellari, replicatori di materia, 'sale ologrammi', teletrasporto, tricorders, e di nessuno di questi ci viene spiegato come funzioni, se non molto vagamente.» La cosa più divertente è che il mezzo con cui avrebbero sconfitto la povertà ce l'aveva sotto gli occhi. Il motivo principale per cui le condizioni di vita negli ultimi 100 anni sono migliorate tantissimo è essenzialmente la disponibilità di energia a basso costo. In Star Trek hanno energia a costi ancora più bassi di parecchi ordini di grandezza (tipo: il costo di un nostro kilowatt/ora corrisponde a quello dei loro terawatt/ora), al punto che i replicatori di materia sono oggetti di uso comune e possono produrre pure cibo di buona qualità.

» postato da L.MCH alle 02:02 del 03-10-2011

62 L'autore dell'articolo ha failato pesantemente. Il denaro, quindi il capitalismo e il vecchio sistema dell'umanità è crollato il giorno che è stato inventanta la tecnologia "cornucopia" ovvero il materializzatore. Cosa succederebbe se non fosse piu necessario raccogliere i pommodori, ma bensì crearli premendo un tasto? Crollerebbe il sistema attuale, e se ne creerebbe uno migliore.

» postato da (Giovanni P) alle 14:56 del 02-02-2012

63 :roll:

» postato da Requiem alle 15:05 del 02-02-2012

64 « Cosa succederebbe se non fosse piu necessario raccogliere i pommodori, ma bensì crearli premendo un tasto? Crollerebbe il sistema attuale, e se ne creerebbe uno migliore.» Recupero per caso questa vecchia discussione solo per mettere in evidenza questa osservazione. Nancy Kress nel ciclo dei Mendicanti prende in esame proprio una situazione di questo tipo: modifiche genetiche "imposte" alla massa che rendono superflua l' alimentazione (basta stendersi al sole come piante, se non ricordo male). Il risultato e' ben distante da un mondo ideale: la prima conseguenza non e' la ricerca di nuove sfide e stimoli, non dovendo piu' curarsi della sopravvivenza, bensi' al contrario l' abbandono il "vegetare" causa mancanza di stimoli primordiali. (la sterilita' dovuta alla soluzione artificiale di problema importanti ritorna anche in altre storie: ricordo vagamenteun racconto pubblicato su millemondi in cui un' apparente societa' ideale realizzata all' interno di torri in cui convivevano solo persone con gli stessi interessi e punti di vista finiva con il collassare) Credo che nel sterminato elenco di episodi di ST non manchi anche questo punto di vista.

» postato da Davide Siccardi alle 01:03 del 04-02-2012

65 «Recupero per caso questa vecchia discussione solo per mettere in evidenza questa osservazione. Nancy Kress nel ciclo dei Mendicanti prende in esame proprio una situazione di questo tipo: modifiche genetiche "imposte" alla massa che rendono superflua l' alimentazione (basta stendersi al sole come piante, se non ricordo male). Il risultato e' ben distante da un mondo ideale: la prima conseguenza non e' la ricerca di nuove sfide e stimoli, non dovendo piu' curarsi della sopravvivenza, bensi' al contrario l' abbandono il "vegetare" causa mancanza di stimoli primordiali.» Non ho letto tutto il ciclo del Mendicanti quindi non posso escludere che ci sia anche lì, ma certo non nel primo romanzo, dove si parla di togliere la necessità di dormire. Quello che descrivi tu invece è nel romanzo "L'era del flagello" di Walter Jon Williams. Sono entrambi nei primi numeri di Odissea, quindi confonderli è comprensibile :-) S*

» postato da S* alle 08:55 del 04-02-2012

66 « Non ho letto tutto il ciclo del Mendicanti quindi non posso escludere che ci sia anche lì, ma certo non nel primo romanzo, dove si parla di togliere la necessità di dormire. Quello che descrivi tu invece è nel romanzo "L'era del flagello" di Walter Jon Williams. Sono entrambi nei primi numeri di Odissea, quindi confonderli è comprensibile :-) S*» Ti ho servito uno spottone su di un piatto d' argento. :) Non mi ricordo L'era del flagello, quindi effettivamente potrei confondermi, pero' sono quasi certo che il secondo o il terzo romanzo del ciclo dei mendicanti (Urania, su Odissea avete pubblicato il racconto lungo da cui la Kress ha poi tratto il ciclo di romanzi e... si, e' vero, il racconto lungo e' scritto meglio dei successivi romanzi) presenti anche il superamento dell' esigenza di nutrirsi. Controllero'. :)

» postato da Davide Siccardi alle 16:31 del 04-02-2012

67 Tutte i punti su cui "l'esimio" professore basa la sua tesi sono estremamente contestabili: Punto 1: Collettivismo FALSO. E' evidente che la Federazione come collettività di razze e di culture non può ancora basare il proprio sviluppo sul capitalismo puro perchè i valori di razze e culture diverse possono variare moltissimo e quello che ha valore per l'umanità (denaro, potere) non necessariamente corrisponde con quello che altri popoli ritengono la massima aspirazione della vita. Ed ecco che, alla fine, in una società "perfetta" futura, basata massivamente sulla multietnicità e sul mercato comune, dove esistono migliaia di sistemi economici diversi e di valute diverse, si deve per forza di cose tornare ad un sistema di scambio e "baratto". Ovviamente una delle cose che in qualsiasi società ha valore è l'energia e infatti questa pare una delle materie di scambio primaria in Star Trek, sotto forma di dilitio o di altri materiali del genere. Ma anche i beni di consumo vengono scambiati in modo diretto, evitando inutili cambi e quotazioni delle diverse valute. Se un pianeta della federazione ha bisogno di qualcosa gli si fornisce in cambio di un qualcos'altro. Mi pare un metodo ineccepibile anche se utopico. E questo non è tipico del fascismo ne del comunismo. Anzi è pur vero il contrario perchè entrambe le forme sono direttamente dipendenti dal "capitale". Se il professore in oggetto intendeva tacciare di fascismo la Federazione per la sua tendenza alla collettivizzazione vorrei far notare al sudetto che uno dei maggiori nemici della Federazione sono i Borg che sono l'apoteosi della collettività. Quindi si dovrebbe presumere che la Federazione che combatte una tale collettività sia comunista? Ma non erano i comunisti a parlare di collettività? Ma allora la Federazione è comunista? O lo sono i Borg? Penso che dare connotazioni politiche a una semplice invenzione narrativa sia un po'... estremista? Punto 2. Ateismo. FALSO. Tutta la serie Deep Space 9 ha delle connotazioni esoteriche e religiose. I Bajoriani sono una razza religiosa. Lo sono gran parte delle razze collaterali che si incontrano nella galassia, Klingon, Bajoriani, Deferi ed anche i Vulcaniani stessi hanno una loro sorta di religione anche se basata sulla logica. I Vulcaniani sono uno dei popoli più spirituali in tutta la saga. La Federazione è non religiosa come può e deve essere una federazione di culture e razze differenti per il semplice fatto che deve accomunare popoli e razze eterogenee che non condividono la stessa cultura e religione, deve quindi mantenersi al di sopra delle parti, areligiosa e apolitica. Ed in questo si comporta egregiamente, sicuramente lontana anni luce dal fascismo hitleriano che invece tese a distruggere la religione ebraico-giudaica e di conseguenza tutte le sue derivazioni dirette e indirette (cristianesimo e islamismo). Occorre comunque ricordare che anche il fascismo hitleriano aveva forti connotazioni religiose basate su una sorta di esoterismo pagano. Il ritorno alle origini e al misticismo germanico o Ariosofia. Punto 3: "La via militare" Di per se TUTTE le serie della saga di Star Trek sono Esplorative. Le navi girano per la galassia alla ricerca di nuove forme di vita fino ad arrivare la dove nessun uomo è mai giunto prima... Il fatto che all'interno delle atronavi o nelle basi stellari ci si attenga ad una disciplina militare è ovvio. Per gestire una nave occorre una gerarchia. Esistono i capitani e i nostromi in tutte le navi del mondo, dai pescherecci alle portaerei. Che la nave sia armata è normale: esse si avventurano in luoghi sconosciuti e sebbene si tratti di missioni esplorative occorre pur sempre prevedere l'eventualità che si presenti la necessità di difendere l'incolumità della nave e del suo equipaggio. E' tuttavia vero che all'interno delle navi o delle basi stellari viga una certa convivialità, una sorta di piccolo villaggio. Deep Space 9 ne è il massimo esempio. Ci sono i militari ma ci sono i civili e sono personaggi importanti nella narrazione. Che poi la maggior parte delle interazioni fra razze avvenga a livello politico-militare è anche normale. Ne abbiamo esempio in tutta la nostra storia, fascista o comunista che sia. Se quello della vita militare è un fattore che deve indurre a catalogare Star Trek come una serie fascista, vorrei sottoporre all'attenzione dell'"esimio" professore serie televisive come "Battlestar Galactica", soprattutto la nuova serie, film come "Starship Troopers" e via dicendo... Siamo invasi dal fascismo in TV? O forse è invece vero che come derivazione della "space opera", la fantascienza di massa vuole proporre effetti speciali e combattimenti stellari, proseguendo la direzione indicata da Star Trek, Spazio 1999, Star Wars e via dicendo e quindi, per forza di cose, deve introdurre la componente militare? Magari il nostro professore dovrebbe approfondire maggiormente l'aspetto culturale in cui è inserito l'oggetto del suo studio, prima di trarre delle conclusioni basate su un'analisi incompleta e molto, ma molto superficiale.

» postato da (Saverio Costanzo) alle 15:57 del 12-03-2012

68 Credo che ormai tutto il forum sia d'accordo nell'affermare che tale professore meglio avrebbe fatto ad andare a zappare qualche area rurale :roll:

» postato da Requiem alle 16:32 del 12-03-2012

69 «Credo che ormai tutto il forum sia d'accordo nell'affermare che tale professore meglio avrebbe fatto ad andare a zappare qualche area rurale :roll:» No, mi dispiace, ma non lo voglio tra le scatole. :wink:

» postato da Davide Siccardi alle 20:32 del 12-03-2012

70 Ho letto le tesi di questo Ross. :yeah: Va bene che nella nostra epoca è pratica molto diffusa la disinvolta ridefinizione dei termini e dei significati, grazie alla quale si arriva a sostenere qualunque cosa, ma a tutto c'è un limite... Mo' dovevo leggere che Star Trek è pure fascista... Un inno all'incontro, alla condivisione, all'umanità, all'umanesimo ( scientifico, oltre che letterario e artistico - anche questo risulta indigesto, evidentemente ), al rispetto per le diverse culture, alla pace... Star Trek è sostanzialmente questo, nella sua concezione originaria come nei successivi sviluppi, sia pure con le variazioni di tono e gli alti e bassi che sappiamo. Se questo è fascismo... Capisco pure che un episodio come "Prima direttiva" possa irritare chi ha delle convinzioni come quelle del Ross, ma insomma... Ma non si può...

» postato da psicostorico alle 18:08 del 13-03-2012

71 certo che se per dire che star trek è fascista e tira in mezzo quegli esempi campati per aria dev'essere meso male!!!!! si potrer citare molti altri casi: nel quinto film Spock fa citare ai suoi antenati espressioni tipicamente terrestri, nello stesso film i Klingon notano che la flotta stellare è un esclusività della razza umana, senza contare la storia dei diritti umani... La presenza di altre razze nella flotta stellare è sempre stata ridotta, addiritura la flotta d'assalto imperiale dello specchio conta più "subumani" nei suoi ranghi. Che dire poi dell'ateismo?? uno che va in giro con scritto addosso "Dio è con noi" quanto ateo è???

» postato da diego76 alle 23:07 del 14-03-2012

72 «Che pizza. Sempre a dover spaccare il capello in 4 e chiedersi se la fantascienza è di destra o di sinistra» Concordo. :) Tempo fa ad un tg avevano detto che era saltato fuori un altro fenomeno il quale affermava che pure i Puffi inneggiavano al fascismo (non ricordo il motivo ma non me ne dispiace). Ma per favore... chissà cosa diranno adesso dell'imminente film "Iron Sky". :lol: :superman:

» postato da Herlyran alle 11:54 del 15-03-2012

73 Più una cosa è casta e immacolata più a certa gente viene voglia di imbrattarla... :(

» postato da Requiem alle 12:07 del 15-03-2012

74 « Tempo fa ad un tg avevano detto che era saltato fuori un altro fenomeno il quale affermava che pure i Puffi inneggiavano al fascismo (non ricordo il motivo ma non me ne dispiace).» Io ricordo invece che in un altro caso avevano accusato i Puffi di essere comunisti. Ma del resto se c'è di mezzo un universo narrativo sufficientemente ampio, basta prendere solo gli elementi in supporto di una certa tesi ed ignorare il resto ed il gioco è fatto.

» postato da L.MCH alle 14:46 del 15-03-2012

75 « Io ricordo invece che in un altro caso avevano accusato i Puffi di essere comunisti. » Io avevo sentito solo la tesi "fascista" ma facenco una piccola ricerca sul web in effetti, come scrivi te, salta fuori anche l'idea opposta. Questa discordanza, secondo me, rafforza ulteriormente l'idea che si tratta solo di baggianate. :) :superman:

» postato da Herlyran alle 15:51 del 15-03-2012

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