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Non capita di frequente, quindi la notizia ci coglie di sorpresa e ci lascia piacevolmente stupiti. La fantascienza torna in TV in prima serata e per una volta non lo fa con qualche produzione diretta al circuito dello spettacolo, ma con un dibattito che coinvolgerà gli autori nostrani, chiamati a confrontarsi sulle ultime frontiere del genere e sulla sua condizione in Italia. Sembra un episodio di Ai confini della realtà? Basterà sintonizzarsi martedì sera 13 gennaio sulle frequenze di Rainews24 per conoscere invece la verità. In onda con Tempi Dispari, programma condotto da Francesco Gatti, dal lunedì al giovedì dalle 21.30 alle 22.30.
Tempi dispari è un contenitore di cultura e spettacolo, con serate a tema, dedicate il lunedì al teatro, il martedì ai libri, il mercoledì alla musica e il giovedì al cinema. Martedì sera sarà di scena la fantascienza italiana, con gli autori che negli ultimi anni hanno consolidato la scuderia di "Urania", sotto la cura impeccabile di Giuseppe Lippi e l'attenta direzione di Sergio Altieri. Ospiti confermati per il momento sono Pierfrancesco Prosperi (autore del volume Incubi per Re John, Urania 1533), che sarà in studio a Roma con il conduttore, e in collegamento dalle redazioni regionali di Bari, Milano e Bologna rispettivamente Donato Altomare (vincitore del premio Urania 2007 con Il dono di Svet), Dario Tonani (autore dell’acclamato Infect@ e prossimo a tornare sulle pagine di Urania a marzo con il dittico L’algoritmo bianco) e il connettivista Giovanni De Matteo (autore di Sezione π² e curatore di Urania Blog).
L'appuntamento è quindi per questa sera, in diretta alle 21.30 su Rainews24.
2 ecco, io sono calimero!
la mia tv non prende rainews 24, se c'è un modo per vedere la trasmissione da pc o mac fatemelo sapere.
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» postato da doralys alle 10:06 del 13-01-2009
3 La soluzione è nello streaming: http://www.rai.it/mpliveSL/0,,LiveTv^16,00.html Ciao! X
» postato da X alle 10:29 del 13-01-2009
4 «La soluzione è nello streaming:
http://www.rai.it/mpliveSL/0,,LiveTv^16,00.html
Ciao!
X»
Dovevo uscire con due ragazze, ma ho annullato... e sullo streaming ci sarò...
P.S. fate copia e incolla del link che quello diretto non vuole digerire tutta la riga ![]()
» postato da Otrebla alle 15:34 del 13-01-2009
5 Per chi avesse problemi con lo streaming via server rai (cosa non infrequente, specie per chi non usa IE o windows), segnalo anche questo link: http://www.livestation.com/account/streams/1694252-rainews24?page=240 È possibile vedere lo streaming via web o con il software gratuito di livestation, disponibile per win, Mac e Linux (io lo uso con Ubuntu e mi ci trovo bene).
» postato da wrobik alle 16:50 del 13-01-2009
6 ... per non parlare di *registrarlo* online su file con
http://faucet.vcast.it/faucetpvr
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» postato da Faramir alle 17:03 del 13-01-2009
8 Ho visto la trasmissione. Devo fare i complimenti a tutti che se la sono cavata benissimo. Però vorrei fare una critica, o se volete, diciamo così, una provocazione. Niente di personale: l'errore (se è tale) che tra virgolette rimprovererò a X e a Dario l'ho fatto anch'io spesso anch'io quando sono stato intervistato da tv o radio. La provocazione: ragazzi, ascoltandovi parlare non viene per niente voglia di leggere fantascienza. Alla fine della trasmissione, tra tutti i libri di cui si è parlato avrei comprato solo il giallo di cui hanno parlato alla fine. Il punto è questo. Mi sembra, soprattutto vedendo la cosa da fuori, che gli autori o in generale i fan della fantascienza soffrano di questo complesso che li porta sempre a voler dimostrare che la fantascienza è una cosa seria. Il che magari discutendo una tesi di laurea di fronte a un collegio di barbogi universitari può avere il suo senso; parlando del proprio libro alla tv, si ottiene solo una reazione del tipo "ehu che palle, tutte queste metafore, ma chi ve le ha chieste". La fantascienza non è letteratura colta. Nel senso che non è letteratura elitaria. È letteratura popolare. Il che non vuol dire che sia stupida e che non debba dire nulla, ma deve per prima cosa interessare il lettore, deve farsi leggere senza sforzo. A mio avviso, soprattutto quando ci si confronta con media come tv e radio che arrivano a un pubblico generalista, ciò che ci si dovrebbe sforzare di fare non è far vedere che la sf sfrutta un punto di vista diverso per parlare dell'oggi e fare una critica sociale - boring - ma mettere in evidenze gli aspetti curiosi, intriganti. Il mistero, il cambiamento rispetto al nostro mondo, i dettagli curiosi. Anche a rischio di sembrare banali: un autore di un'ucronia deve usare frasi tipo "cosa sarebbe accaduto se la crisi di cuba fosse andata diversamente?" e spiegare il fascino dell'ucronia come se il suo ascoltatore non avesse letto cento libri di ucronia dalla Svastica sul sole in avanti. Perché probabilmente il 99,9% degli ascoltatori di un programma tv non ha la più pallida idea di cosa sia un'ucronia. Che ne pensate? S*
» postato da S* alle 11:00 del 14-01-2009
9 Per quel che mi riguarda credo che tu abbia ragione al 99%, S*ommo. Quell'1% me lo ritaglio perché mi sarebbe piaciuto in realtà fare entrambe le cose: stimolare la curiosità e mettere in rilievo i punti di forza della fantascienza. In realtà non credo di essere riuscito a fare bene né l'una né l'altra, purtroppo. In compenso i colleghi se la sono cavata egregiamente. Da quel poco che sono riuscito a carpire dopo il mio intervento, ho molto apprezzato - nella rispettiva diversità e lontananza - le cose che hanno detto Dario e Donato. Credo che se non altro sia emerso uno spaccato della fantascienza come panorama vasto, eterogeneo e in continua trasformazione. E mi dispiace che a un certo punto sia venuta fuori la vecchia storia della Grande Crisi della SF, che però a questo punto meriterebbe un approfondimento sistematico. Ma siamo davvero in crisi? Io non lo credo. Ma è appunto un discorso da sviluppare... Grazie S*ommo, X
» postato da X alle 11:43 del 14-01-2009
10 Condivido in pieno il tuo punto di vista, Silvio, ma nel caso di ieri tutti noi avevamo almeno qualche attenuante:
1) ci è stato dato pochissimo tempo per ogni intervento. Sarebbe stato davvero da anchorman navigati poter veicolare idee "serie" e suscitare nel contempo interesse, fascino, sorriso... Tutto in interventi di pochi secondi, rispondendo per giunta a una domanda precisa.
2) Non avevamo che un'idea molto sommaria della scaletta del programma e non potevamo interagire tra noi. Mi risulta che nessuno di noi abbiamo potuto scambiare neppure due parole con il bravo conduttore Francesco Gatti. Ci siamo seduti davanti alla camera (e credo che per tutti fosse la prima volta di una diretta tv) cinque minuti prima dell'inizio del programma. E abbiamo atteso le prime pallottole...
Saremo più disinvolti/ironici/accattivanti la prossima volta, perché nessuno dei 5 ospiti credo ritenga la SF una cosa seria e da spacciare in modo verboso...
Intanto questo è stato un precedente mooolto incoraggiante per tutta la SF italiana. E spero abbia un seguito.
Grazie, comunque, Silvio delle tue osservazioni; sono convinto che miglioreranno per il futuro l'approccio di tutti noi nei confronti dei media.
Ciao
Dario
» postato da Dario Tonani alle 11:49 del 14-01-2009
11 Ciao Dario. Ribadisco qui quello che ho già scritto sul foprum di nextstation: sei stato davvero professionale ed elegante, come al solito.
Un salutone da Simone![]()
» postato da simone conti alle 12:32 del 14-01-2009
12 «Ho visto la trasmissione. Devo fare i complimenti a tutti che se la sono cavata benissimo. Però vorrei fare una critica, o se volete, diciamo così, una provocazione.
Niente di personale: l'errore (se è tale) che tra virgolette rimprovererò a X e a Dario l'ho fatto anch'io spesso anch'io quando sono stato intervistato da tv o radio.
La provocazione: ragazzi, ascoltandovi parlare non viene per niente voglia di leggere fantascienza. Alla fine della trasmissione, tra tutti i libri di cui si è parlato avrei comprato solo il giallo di cui hanno parlato alla fine.
Perché probabilmente il 99,9% degli ascoltatori di un programma tv non ha la più pallida idea di cosa sia un'ucronia.
Che ne pensate?
S*»
Non entro nel merito della trasmissione che non ho nemmeno visto.
Temo che il problema non sia degli intervenuti. Il problema è che,
secondo me, possiamo dire che se la fantascienza è morta (e
questo comunque è tutto da dimostrare) si sarebbe trattato di un
suicidio. La fantascienza da quando è nata non ha fatto altro che
cercare di dimostrare quanto è seria, questo a causa del solito
complesso di inferiorità. Se la fantascienza anglosassone comunque
riesce a controbilanciarsi parzialmente (ma la miseria quanto è
diventata seria, persino noiosa), la fantascienza italiana è cascata
a capofitto nel discorso della serietà. Ne ho viste di trasmissioni,
conferenze, incontri e ognuna grosso modo dava l'idea che più uno
si teneva lontano dalla fantascienza italiana meglio viveva perché
si trattava di una roba ancora più pizzosa della Critica alla Ragion Pura.
Naturalmente le mie poche non le ho viste, ma suppongo che da fuori,
qualcuno avrebbe dato lo stesso giudizio.
Ciao!
Lanfranco
» postato da Lanfranco Fabriani 2 alle 13:23 del 14-01-2009
13 «Condivido in pieno il tuo punto di vista, Silvio, ma nel caso di ieri tutti noi avevamo almeno qualche attenuante: ... Ci siamo seduti davanti alla camera (e credo che per tutti fosse la prima volta di una diretta tv) cinque minuti prima dell'inizio del programma. E abbiamo atteso le prime pallottole...» Usti, non pensavo. Nel senso che comunque avete risposto tutti in modo molto preciso e con discorsi ben impostati - quindi bravi, perché so che è molto difficile. Comunque, davvero, la mia non voleva essere una critica "a voi", ma una critica "a noi", ovvero al mondo della fantascienza in generale e al suo modo di proporsi verso l'esterno. S*
» postato da S* alle 14:25 del 14-01-2009
14 Un saluto a Dario e a Giovanni.
Vi ho seguito in streaming e devo dire che il risultato nel complesso non è stato male, sia per quanto riguarda gli interventi (peccato per il tempo ridotto) che per quanto riguarda la parte RAI (mi riferisco alle immagini di sottofondo che legavano abbastanza con gli argomenti - poi in effetti la Decima Vittima è stata una chicca che ricordavo vagamente).
Anche se a livello personale ho preferito la parte più approfondita, non posso negare che Silvio abbia ragione sul discorso di appeal. Però osservo comunque che qui si tratta di libri e che quindi chi sceglie di leggere ha comunque un interesse e cerca un approfondimento in più rispetto a chi cerca solo del materiale da visionare. Il che non vuol dire che la parte "seria" non possa e debba essere anche "divertente".
C'è anche da dire che sia il libro di Dario che quello di Giovanni avevano un argomento più difficile da riassumere rispetto agli altri, soprattutto rispetto a quello di Costantini, anche se legati a metropoli ben conosciute (e non è un caso, credo, se di Prosperi sia stato ignorato il romanzo su Kennedy rispetto a quello di Siena).
La verità è comunque che il tempo era poco per partire da A e arrivare almeno a F
P.S. è stato gradevole vedervi ![]()
» postato da Otrebla alle 14:26 del 14-01-2009
15 Sottoscrivo quanto ha detto S*, in ogni caso difficilmente gli ospiti potevano fare più di quanto han fatto. Gatti è bravo, anche se questi continui rimandi all'immaginario cinematografico mi sono sembrati alquanto forzati e fuori luogo. Ok, come dice S*, probabilmente pochi degli spettatori sapevano cos'é un'ucronia ma, visto il programma, erano sempre enormemente più di quelli che guardano Fede al TG4... Un po' più di fiducia nei confronti degli spettatori ! Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 16:04 del 14-01-2009
16 «La verità è comunque che il tempo era poco per partire da A e arrivare almeno a F
»
Figuriamoci a X !!
S*
» postato da S* alle 19:15 del 14-01-2009
17 « Un po' più di fiducia nei confronti degli spettatori ! » Non è questione di spettatori stupidi. È questione di spettatori che non si occupano di fantascienza. S*
» postato da S* alle 19:16 del 14-01-2009
18 Silvio, è stato esattamente ciò che hai detto il pensiero che mi ha assillato prima e all'inizio della trasmissione. In effetti siamo stati messi davanti a una telecamera (togligli aria da sinistra che devi centrarlo, ancora togligli aria.... ma così gli taglio un braccio... abbassa... gli taglio la testa... Io ho cominciato a preoccuparmii e ho pensato agli orsetti dei tiri a segno. Sicché una volta 'centrato' ho pensato di fingere di cadere, ma poi sono rimasto immobile per circa un quarto d'ora, statua di sale, col sorriso idiota sulle labbra sperando che qualcuno mi dicesse di che morte dovevo morire). Io mi aspettavo di parlare in generale della fantascienza non solo del mio libro. Ma sono stato preso in contropiede subito, quando il conduttore mi ha fatto la domanda iniziale paragonando il racconto La decima vittima a Svet e gettandomi nel panico perché, per quanto rileggesi tutto il mio romanzo in quei decimi di secondo con la mente (un po' come quando uno rivede tutta la propria vita qualche istante prima di morire), non sono riuscito a trovare un solo legame col racconto di Sheckley (ma chi è costui? Come ha osato paragonarlo a me?), quindi ho dovuto nicchiare e cambiare strada. Poi mi ha fatto un'altra domanda che non ho capito (risposta... certo si può 'leggere' il cratere in diverse chiavi di lettura... cosa che si deice sempre quando non sai che dire) e infine mi ha parlato di una serie televisiva mai giunta in Italia. A me che non vedo naanche quelle che giungono! Ho provato ad alleggerire il più possibile le mie risposte, avrai certo notato che non ho mai parlato di Ucronia ma di Storia alternativa e sono stato molto vago nel riferimento a Castro, argomento che non avrei toccato perché ci avvicinava troppo alla storia attuale e ci allontanava dalla fantascienza. Ma io resto sempre ottimista e soddisfatto. Ho partecipato a trasmissioni televisive con emittenti locali, ma mai a livello nazionale, quindi molti ora sanno che esiste una fantascienza italiana. Che poi parlano male di noi ci siamo abituati da una vita. Non è colpa loro perché non sanno quello che fanno. De Matteo è stato certo il più penalizzato, perché ha subito il primo impatto con l'impostazione delle trasmissione (il gionalisto ha anche sbagliato il titolo del suo romanzo) e ha fatto capire a noi come serebbero andate le cose (Grazie, amico mio, a buon rendere). L'intervista a Vitali è stata poi il KO finale. Il conduttore che non sapeva nulla di fantascienza, che non è riuscito a mettersi in sintonia con nessuno dei nostri romanzi e ha fatto domande preparare magari mentre era in bagno (a farsi la doccia, cos'avete pensato?), ha dimostrato invece che il giallo di Vitali lo conosceva bene e, più che domande le sue, erano era un dialogo con l'autore. Non deve quindi sorprendere se gli ascoltatori sono stati invogliati ad acquistare Vitali e a lasciar perdere la SF. Se ci sarà un'altra trasmissione del genere rintuzzeremo i nostri interventi, purché il là del giornalista di turno sia intonato alla nostra musica. ciao a tutti don
» postato da Donato ALTOMARE alle 09:53 del 15-01-2009
19 «De Matteo è stato certo il più penalizzato, perché ha subito il primo impatto con l'impostazione delle trasmissione (il gionalisto ha anche sbagliato il titolo del suo romanzo) e ha fatto capire a noi come serebbero andate le cose (Grazie, amico mio, a buon rendere).
»
Ma no, Donato... Io tendo a penalizzarmi da solo, il conduttore non ne ha colpe!
Ciao!
X
» postato da X alle 18:05 del 15-01-2009
20 Considerato che mi viene richiesta a gran voce da chi per i motivi più disparati non è riuscito a sintonizzarsi martedì sera, qualcuno si trova per caso una registrazione del programma? Grazie in anticipo, X
» postato da X alle 12:55 del 18-01-2009
21 «Considerato che mi viene richiesta a gran voce da chi per i motivi più disparati non è riuscito a sintonizzarsi martedì sera, qualcuno si trova per caso una registrazione del programma?» Non c'è su qualche sito della Rai? S*
» postato da S* alle 13:52 del 18-01-2009
22 «Non c'è su qualche sito della Rai?» Non ancora. Ma la pagina web di Tempi Moderni mi sembra che non venga aggiornata da maggio scorso... X
» postato da X alle 14:35 del 18-01-2009
24 Grazie Faramir, aspetterò la tua registrazione! S*ommo, credi che si possa caricare nella sezione Video del sito? X
» postato da X alle 20:34 del 18-01-2009
25 «Grazie Faramir, aspetterò la tua registrazione! S*ommo, credi che si possa caricare nella sezione Video del sito? X» Solo se la Rai autorizza. S*
» postato da S* alle 22:00 del 18-01-2009
27 «Bene, trovate qui il file torrent da aprire in un qualunque programma adatto. Tenete presente che si tratta di una registrazione via web, e che quindi parte 10' prima e finisce 10' dopo: adeguatamente editato ci dovrebbe stare in 700 MB. Ovviamente fatene ciò che volete - e potete. Lo lascio in seed per un bel po', quando vedo che non se lo prende più nessuno, lo abolisco, ok? E magari elimino anche questo post... Grazie per la pazienza F.» Grazie mille a te! Provo a scaricarlo. E intanto lavoro sul fronte Rai... Vi tengo aggiornati! X
» postato da X alle 00:01 del 19-01-2009
28 Ok, X ha prelevato. Se qualcun altro desidera che io insemini, me lo chieda in privato
ops:
C'è ancora da cancellare qualche traccia...
F.
» postato da Faramir alle 23:34 del 19-01-2009
29 Molto interessante e' stta la versione de "la decima vittina" che non sapevo ne esistesse una che non fosse quella di elio petri. nella trasmissione si faceva riferimento ad altri sceneggiati ma non ho capito se anche loro di fantascienza. ritenete possbili vederne? e come si fa a rivederlo. per rimanere al mio autore preferito, robert sheckley, dovrebbe circolare qualcosa circa un fil trattoda ilprezzo del pericolo, ma non sono mai riuscito a rintracciare.... che potete dirmi?
» postato da carmody alle 14:04 del 21-01-2009
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1 Francamente non mi stupisce affatto. Seguo con attenzione 'Tempi dispari' fin dal suo inizio ed è una gran bella trasmissione, uno dei sempre più rari esempi di cultura nella televisione italiana. Ovviamente stasera me lo registrerò con gusto. Salute e Latinum per tutti !
» postato da Kruaxi the ferengi alle 00:59 del 13-01-2009